PNRR: 150 Meuro per valorizzazione del patrimonio turistico ricettivo

turismo foto pixabay

Sono almeno 12 gli immobili sul territorio nazionale da selezionare per l’acquisto e la ristrutturazione con l’intento di avviare un processo di valorizzazione e riqualificazione per il turismo e le ricettività. Ammonta a 150 milioni di euro la dotazione finanziaria stanziata attraverso il PNRR per l’operazione siglata da Ministero del Turismo e gestita da Cassa Depositi e Prestiti Immobiliare Sgr, attraverso il Fondo Immobiliare dedicato.

L’intervento mira alla valorizzazione, alla competitività e alla tutela del patrimonio turistico-ricettivo italiano, anche in zone economicamente più svantaggiate o in aree secondarie. L’obiettivo è quello di avviare un percorso di rilancio del settore finalizzato a incrementare l’offerta turistica attraverso la riqualificazione delle strutture alberghiere, con attenzione alla sostenibilità, alla digitalizzazione e all’efficienza energetica.

La manifestazione di interesse è rivolta a soggetti pubblici e privati proprietari di immobili con la categoria ‘turistico-ricettiva’ o assimilabile che dovranno essere idonei per la gestione turistico alberghiera entro la data del 31 dicembre 2025 e dovrà essere accompagnata da informazioni e da documentazione di supporto relative allo stato di manutenzione dell’immobile, all’attuale destinazione urbanistica, alla regolarità edilizia e catastale.

La presentazione delle domande può avvenire esclusivamente attraverso la piattaforma dedicata entro le ore 12.00 del 31 agosto 2022.
Per maggiori informazioni e supporto, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Tax credit turismo: pubblicate le date per l’invio della domanda per ottenere gli incentivi

turismo: pubblicate date domande

Dopo la pubblicazione delle modalità applicative per l’erogazione dei crediti di imposta e dei contributi a fondo perduto per il settore turistico sostenuto attraverso i fondi del PNRR, il Ministero del Turismo ha reso note le date per la compilazione e l’invio della domanda sia per le imprese turistiche, sia per le agenzie di viaggio e i tour operator con i seguenti codici Ateco: 79.1 – Attività delle agenzie di viaggio e tour operator; 79.11 – Attività delle agenzie di viaggio; 79.12 – Attività dei tour operator.

Per le imprese turistiche, dal 21 febbraio 2022 sarà possibile accedere alla sezione informativa dell’incentivo e scaricare il fac simile della domanda, la guida alla sua compilazione e la modulistica degli allegati.
Sarà possibile inviare domanda dalle 12.00 del 28 febbraio 2022.

Per le agenzie e TO, la data per scaricare il facsimile della domanda è il 28 febbraio 2022 e dal 4 marzo 2022, a partire dalle ore 12.00, sul sito di Invitalia, sarà possibile accedere alla piattaforma per compilare il format online, caricare gli allegati ed effettuare l’invio della domanda.

Per maggiori approfondimenti sulle spese ammissibili, è possibile approfondire gli articoli dedicati.

Non perdere l’opportunità di accedere alle agevolazioni, contatta adesso un esperto di PJ Consulting per predisporre il piano di investimenti della tua impresa e richiedere gli incentivi disponibili.

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CCIAA Bari – Riaperto Bando Voucher Turismo Anno 2021

Riaperto il termine di presentazione delle domande per il bando Voucher Turismo 2021, dal 17 novembre al 30 novembre 2021.

Rilanciare il settore del turismo, sostenere la competitività delle imprese in fase post pandemica, accrescere la domanda turistica sul territorio di competenza, incentivare azioni di sostenibilità ambientale e promo-commercializzazione del turismo con modalità innovative che innalzino gli standard qualitativi dei servizi offerti e rafforzino le filiere turistiche: sono gli obiettivi che si intendono raggiungere attraverso il Bando Voucher Turismo, con contributi a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese del settore turistico e gestione dei beni e servizi culturali. Le risorse stanziate dall’Ente camere sono pari a € 760.000,00

Possono essere inoltrate richieste di contributo per le seguenti misure:

Misura 1. Gestire le strategie di comunicazione e commercializzazione rafforzando l’elemento reputazionale della “Destinazione Italia”: Sviluppare una strategia di comunicazione e marketing in situazioni di “emergenza sanitaria” per individuare, introdurre e sviluppare azioni specifiche a sostegno della distribuzione e vendita del prodotto turistico. Per la Misura 1 sono disponibili € 560.000,00

Misura 2.  Incentivare il turismo, l’undertourism, il turismo culturale e quello enogastronomico: Sviluppare azioni di promozione delle strutture turistiche rispetto al territorio di riferimento legato ad un particolare tematismo e prodotto e di valorizzazione del territorio e delle produzioni locali. Per la Misura 2 sono disponibili € 100.000,00

Misura 3. Interventi per la sostenibilità ambientale e l’accessibilità: Sviluppare pratiche di gestione delle imprese turistiche improntate ai criteri del rispetto ambientale e di attenzione alle esigenze particolari del turista e di adozione di sistemi di gestione certificati. Per la Misura 2 sono disponibili € 100.000,00.

Le imprese devono essere iscritte al Registro delle Imprese, risultare attive e in regola con il pagamento del diritto annuale e svolgere – per ciascuna Misura indicata – l’attività primaria o prevalente – risultante da visura camerale – rientrante in uno dei codici indicati all’art. 4 del Bando.

Il contributo a fondo perduto è pari al 70% della spesa sostenuta, purché ammissibile, con un massimale di € 10.000,00 per la Misura 1 e di € 5.000,00 per le Misure 2 e 3. Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità a seconda del numero di stelle attribuite dall’AGCM.

È previsto un importo minimo di investimento pari ad € 1.500,00, al netto di Iva.

Sono ammissibili le spese per:

servizi di consulenza coerenti con le finalità del Bando e con gli interventi specificati in ciascuna delle schede relative ad ogni singola Misura;

acquisto di beni e servizi, inclusi strumenti, attrezzature, dispositivi, finalizzati alla realizzazione degli interventi specificati in ciascuna delle schede relative ad ogni Misura;

Sono ammissibili a contributo le spese sostenute a partire dal 01/04/2020 e fino al 31/03/2022.

Le domande saranno finanziate in base all’ordine cronologico di ricezione della pratica.

Per informazioni e assistenza, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Turismo e PNRR: in arrivo le prime misure

Con il PNRR e il Decreto Recovery n.152 del 6 novembre 2021, entrato in vigore il 7 novembre 2021, in arrivo un mix di strumenti agevolativi e di sostegno per il settore turistico che, nonostante i venti di ripresa dell’estate 2021, vive ancora momenti di incertezza.
Tra le misure previste a sostegno delle imprese italiane, per favorire nuovi investimenti:  contributi e credito d’imposta per le imprese turistiche; garanzie per i finanziamenti nel settore turistico; fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo; credito d’imposta per la digitalizzazione di agenzie di viaggio e tour operator.

CONTRIBUTI E CREDITO DI IMPOSTA PER LE IMPRESE TURISTICHE

Si tratta di incentivi, uno nella forma del credito d’imposta, l’altro in quella del contributo a fondo perduto, riconosciuti alle imprese alberghiere, alle strutture che svolgono attività agrituristica (legge 20/02/2006 n. 96 e dalle pertinenti norme regionali), alle strutture ricettive all’aria aperta, nonché alle imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici.Continue reading

Decreto PNRR: Superbonus 80% per gli alberghi più fondo perduto

In arrivo un mix di incentivi nel decreto PNNR con superbonus e incentivi a fondo perduto per le imprese che svolgono attività turistica.

È un supebonus quello approvato nel decreto legge per l’attuazione del PNRR, pari all’80% delle spese ammissibili sostenute per la progettazione e realizzazione di interventi che puntano all’incremento dell’efficienza energetica delle strutture e alla riqualificazione antisismica, all’eliminazione delle barriere architettoniche e alle operazioni edilizie. Sono incluse la realizzazione di piscine termali, con relativi acquisti di attrezzature e apparecchiature.

Gli interventi devono essere conformi agli obiettivi di sostenibilità ambientale dettati dal PNRR.

Utilizzabile esclusivamente in compensazione, il credito di imposta è ripartito in quote costanti in ciascun periodo e deve essere fruito a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati ed entro i tre periodi di imposta successivi. Il credito d’imposta è cedibile, in tutto o in parte, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, comprese le banche e gli altri intermediari finanziari.

Contributi a fondo perduto cumulabili con il credito di imposta

Il contributo a fondo perduto è riconosciuto per gli stessi interventi che beneficiano del credito di imposta per un importo massimo di 40mila euro, in maniera anche indipendente dal credito stesso.
Il contributo può aumentare ed essere cumulato con risorse aggiuntive fino a:

  • 30mila euro per spese inerenti la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica, di almeno il 15% dell’importo totale dell’intervento;
  • 20mila euro per l’imprenditoria femminile, le società cooperative e le società di persone, costituite in misura non inferiore al 60 % da giovani, le società di capitali le cui quote di partecipazione sono possedute in misura non inferiore ai due terzi da giovani e i cui organi di amministrazione sono costituiti per almeno i due terzi da giovani, e le imprese individuali gestite da giovani, che operano nel settore del turismo;
  • 10mila euro per le imprese la cui sede operativa è ubicata nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Erogato in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento, il contributo a fondo perduto può essere concesso con un anticipo del 30% a fronte della presentazione di apposita garanzia da parte del beneficiario.
Entrambe le agevolazioni sono concesse per gli interventi avviati successivamente alla data di entrata in vigore del decreto legge e per quelli avviati precedentemente, ma non ancora conclusi. Non possono eccedere l’importo dei costi sostenuti e non sono cumulabili con altri contributi concessi per gli stessi interventi.
La misura massima del contributo a fondo perduto non può superare il limite massimo di 100mila euro cumulato e non può essere superiore al 50% dei costi dell’investimento.

Le modalità applicative delle erogazioni verranno comunicate con successivo atto e gli incentivi verranno erogati fino ad esaurimento delle risorse stanziate, secondo l’ordine cronologico delle domande.

Gli interventi conclusi entro la data di entrata in vigore del decreto potranno beneficiare del credito di imposta nella misura del 65% delle spese sostenute negli anni 2020, 2021, 2022 nel limite di spesa annuo di 180milioni di euro per il 2020, 200milioni per il 2021, 100milioni per il 2022, e deve essere fruito a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati ed entro i tre periodi di imposta successivi.

 

Fondo di Garanzia PMI
Nel settore turistico prevista anche la creazione di una sezione speciale del Fondo di Garanzia Pmi.
Le garanzie possono essere rilasciate su singoli finanziamenti o portfolio di finanziamenti per interventi di riqualificazione energetica e innovazione digitale, o per assicurare la continuità aziendale e garantire il fabbisogno di liquidità e gli investimenti nel settore turistico. La garanzia concessa è gratuita, l’importo massimo garantito per singola impresa, al di sotto di 499 dipendenti, è di 5milioni di euro.
Possono essere coperte da garanzia anche i finanziamenti per operazioni di rinegoziazione del debito, per investimenti immobiliari, cumulabili con altre forme di garanzia,
Istituito anche un fondo di rotazione che garantirà il 35% delle spese e dei costi ammissibili nel limite di 40 milioni di euro per il 2022 e il 2023 e di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni successivi, con una riserva del 50% degli interventi a supporto degli investimenti di riqualificazione energetica e innovazione digitale.

Stop parziale contratti di sviluppo: agevolazioni solo per trasporti e turismo

Ricerca e sviluppo Mezzogoiorno

Dal 9 agosto 2021 il Mise ha dichiarato la chiusura parziale della misura agevolativa dei contratti di sviluppo a causa dell’esaurimento delle risorse, fatta eccezione per le domande di agevolazione degli interventi finalizzati ad aumentare la competitività delle imprese produttrici di beni e servizi nella filiera dei mezzi di trasporto pubblico su gomma e dei sistemi intelligenti per il trasporto e programmi di sviluppo turistici e integrazione settoriale.

In particolare, potranno continuare ad essere finanziati gli investimenti per la mobilità sostenibile con l’intento di: sviluppare e produrre nuove architetture di autobus, nell’ottica della migrazione verso sistemi di alimentazione alternativa, dell’alleggerimento dei veicoli, della digitalizzazione dei veicoli e dei loro componenti; ottimizzare e produrre sistemi di trazione a minore impatto ambientale; creare e/o ottimizzare filiere industriali per la produzione di componentistica per autoveicoli per il trasporto pubblico e lo sviluppo di nuove tecnologie IT applicate al trasporto pubblico; sviluppare, standardizzare e industrializzare sistemi di rifornimento e di ricarica, nonché sviluppare tecnologie finalizzate alla produzione di sistemi per la “smart charging” di autobus elettrici.

Per i programmi di sviluppo turistici e integrazione settoriale, ancora attiva la possibilità di inviare le domande fino ad esaurimento delle risorse per investimenti in attività turistiche in aree interne, o per recupero di strutture dismesse, e per la trasformazione di prodotti agricoli con annessi servizi di ospitalità.

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Mise: pubblicato il bando per la realizzazione di progetti pilota

Valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile, transizione ecologica, autoimprenditorialità e riqualificazione delle aree urbane e delle Aree Interne, realizzazione e ammodernamento di infrastrutture pubbliche: sono i progetti di investimento che beneficeranno delle agevolazioni previste dal bando sui progetti pilota innovativi a cui possono partecipare le PMI e gli enti locali.

Il bando, pubblicato dal Mise con l’intento di favorire la promozione e lo sviluppo del sistema produttivo sul territorio nazionale, prevede una dotazione finanziaria di 100milioni di euro e stabilisce i termini e le modalità per la richiesta dei contributi agevolativi per progetti pilota finanziabili con un ammontare massimo di 10milioni di euro.

Tra gli interventi ammissibili: progetti di investimento, avviamento, innovazione, nonché i progetti di investimento nel settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e nel settore della pesca e dell’acquacoltura.

La domanda dovrà essere presentata dai responsabili dei Patti Territoriali ancora operativi, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto, entro il 15/02/2022.

Una commissione tecnica valuterà i progetti pilota secondo criteri e punteggi stabiliti con decreto. Il soggetto gestore sarà Unioncamere.

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