Al via avviso pubblico: Sport Missione Comune 2022

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Ammonta a 15 milioni di euro la dotazione finanziaria per il Bando a sportello “Sport Missione Comune 2022” destinato a Comuni, Unioni di Comuni, Comuni in forma associata, Città Metropolitane, Province e Regioni ed emanato dall’Istituto per il Credito sportivo, per l’ammissione ai contributi destinati al totale abbattimento della quota interessi sui mutui per il finanziamento di progetti di impiantistica sportiva pubblica.

Efficientamento energetico, adeguamento alla normativa antisismica, operazioni su impianti scolastici e piste ciclabili, progetti ammessi a usufruire delle risorse del PNRR e del Bando “Sport e Periferie, abbattimento delle barriere architettoniche, presentazione entro il 30 settembre 2022: sono alcuni degli interventi privilegiati agevolabili presentati nel bando.

Le risorse stanziate consentono ai beneficiari di accedere a contributi in conto interessi destinati all’abbattimento degli interessi di mutui a tasso fisso, richiesti ma non ancora concessi al momento della presentazione dell’istanza da stipulare obbligatoriamente entro il 31/12/2022 con l’Istituto per il Credito Sportivo o altro soggetto finanziatore appositamente convenzionato. 

Le spese ammissibili

• Lavori, opere civili ed impiantistiche;
• Spese tecniche per la realizzazione dell’intervento (spese di progettazione, direzione lavori, collaudi, diagnosi e certificazione energetica, ecc.);
• Spese strettamente correlate alla realizzazione del progetto sportivo (materiali e relativa mano d’opera, ivi compresi i componenti e le strutture già realizzate in fabbrica);
• Spese per l’acquisto di attrezzature sportive, purché di stretta pertinenza dell’impianto sportivo;
• Spese per l’acquisto delle aree sulle quali dovranno essere realizzati gli impianti sportivi, a condizione che la realizzazione dell’impianto sportivo faccia parte del progetto o del lotto funzionale ammesso a contributo;
• Spese per l’acquisto di immobili da destinare ad attività sportive;
• Spese per il “premio di accelerazione” di cui all’art. 50, comma 4, del D.L. 77/2021;
• Spese per il rilascio dei pareri iniziale e finale del CONI relativi al progetto o al lotto funzionale presentato.

Le agevolazioni
L’importo massimo di mutuo agevolabile per ciascuna istanza e complessivo è:

  • 2 milioni di euro per i piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti);
  • 4 milioni di euro per i Comuni medi (da 5.001 a 100.000,00 abitanti non capoluogo) le Unioni dei Comuni e i Comuni in forma associata;
  • 6 milioni di euro per i Comuni capoluogo, i Comuni oltre i 100.000,00 abitanti non capoluogo, le Città Metropolitane, le Province e le Regioni.

Domande inoltrate entro il 30 settembre 2022
Le istanze inoltrate entro il 30 settembre 2022, potranno ottenere contributi per l’abbattimento totale degli interessi calcolati su mutui a tasso fisso della durata massima di:

a) 20 anni, se relative ad interventi prioritari;
b) 15 anni, se relative a interventi non prioritari.

Domande inoltrate dopo il 30 settembre 2022
Le istanze inoltrate successivamente al 30 settembre 2022 o completate oltre tale data, potranno ottenere contributi per il totale abbattimento degli interessi calcolati su mutui a tasso fisso della durata massima di:

a) 15 anni se relative ad interventi prioritari;
b) 10 anni, se relative a interventi non prioritari.

Al bando si aggiunge “Sport Verde Comune”, la misura dedicata agli interventi di efficientamento energetico degli impianti sportivi, che prevede il totale abbattimento degli interessi fino a 20 anni di durata, per un importo unitario massimo di € 500.000,00.

Scadenza
Il termine ultimo di invio delle istanze scade alle ore 24:00 del giorno 02/12/2022.

Regione Campania: contributi fino al 100% per investimenti produttivi

Bando Investimenti produttivi

Macchinari, impianti, riorganizzazione e ristrutturazione aziendale: ammontano a 195,7 milioni di euro le risorse stanziate dalla Regione Campania con il bando dedicato alle MPI attraverso il Fondo Regionale per la Crescita a valere sulle risorse del PO FESR 2014-2020, Asse III, per la competitività del sistema produttivo e il rilancio della propensione degli investimenti.

C’è tempo dal 10 febbraio al 14 marzo 2022 per presentare domanda e accedere alle agevolazioni per gli interventi in ambito:

– digitalizzazione e Industria 4.0 per gli investimenti materiali e immateriali a sostegno dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione produttiva per la transizione 4.0;

– sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale, investimenti finalizzati ad accrescere la performance ambientale e sociale dell’impresa garantendo la salute e la sicurezza degli operatori;

– nuovi modelli organizzativi, investimenti tesi alla riorganizzazione dei processi aziendali attraverso l’introduzione di nuove soluzioni gestionali, di impianti e attrezzature volti a aumentare la produttività e la performance economica.

Concesse in regime di De Minimis, le agevolazioni coprono il 100% del programma di spesa ammissibile con il 50% a fondo perduto e il 50% con finanziamento a tasso zero per importi di spesa minimi di 30mila euro e massimo di 150mila euro.
Tra le spese ammissibili: impianti e macchinari, opere di impiantistica, funzionali al miglioramento dell’efficienza energetica e all’installazione dei beni materiali e immateriali; adeguamento dell’unità locale oggetto dell’intervento alle norme anti Covid e alla riduzione delle barriere architettoniche; servizi reali funzionali alla risoluzione di problematiche gestionali, tecnologiche, organizzative, commerciali, produttive e finalizzati al miglioramento delle performance ambientali e/o sociali e del posizionamento competitivo.
Ammesse anche spese per il conseguimento delle certificazioni ISO14001, ISO50001, EMAS, ISO9001 e altre certificazioni connesse ad interventi di sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale. Incluse le spese per software, sistemi, piattaforme, applicazioni e programmi informatici funzionali alle esigenze gestionali e produttive dell’intervento; spese amministrative, per studi di fattibilità, oneri per il rilascio di attestazioni tecnico contabili e garanzie a copertura della restituzione del finanziamento previsto.

La presenza di beni di cui all’allegato A (beni materiali) e B (beni immateriali) della Legge di Bilancio 2016, concorrerà alla definizione del punteggio finale.

Per assistenza e supporto nella redazione della domanda, contatta un esperto di PJ Consulting e ottieni le agevolazioni disponibili.

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