Industria conciaria: 10 milioni di euro per investimenti sostenibili e innovativi

Tutelare le filiere, la programmazione di attività di progettazione, sperimentazione, ricerca e sviluppo per investimenti innovativi e sostenibili nel settore conciario: sono gli l’obiettivi della misura destinata al sostegno dei distretti localizzati nelle regioni Campania, Lombardia, Marche, Toscana e Veneto per i quali sono stati stanziati 10 milioni di euro.

Interventi ammissibili 

Al fine di accrescere la competitività, le imprese proponenti devono realizzare programmi di investimento ad alto contenuto di innovazione e sostenibilità che mirino a:

  • introduzione, nell’attività dell’impresa proponente, di innovazioni di prodotto o processo per la realizzazione di almeno uno dei seguenti obiettivi:
    • ampliamento della gamma dei prodotti e/o servizi o loro significativa ridefinizione tecnologica in senso innovativo;
    • introduzione di contenuti e processi digitali.
  • minimizzazione, secondo principi di ecosostenibilità ed economia circolare, degli impatti ambientali dei processi produttivi;
  • creazione o consolidamento di strumenti di condivisione e integrazione di attività, conoscenze e competenze relative alla filiera del settore conciario, attraverso la creazione di idonee piattaforme e strutture di condivisione o animazione, in grado di favorire l’innovazione e l’internazionalizzazione delle imprese del settore conciario.

E’ possibile fare domanda anche nell’ambito di progetti integrati di distretto, qualora l’integrazione progettuale consenta alle imprese proponenti di realizzare effettivi vantaggi competitivi, anche secondo una logica di filiera. Il progetto integrato di distretto deve prevedere più progetti coordinati proposti da imprese operanti nell’industria conciaria.

Le spese ammissibili devono essere non inferiori a euro 50 mila e non superiori a 200 mila euro. Nel caso di presentazione di progetti integrati di distretto diretti che includono l’integrazione di almeno 5 progetti, la soglia massima delle spese ammissibili, limitatamente a uno dei progetti inclusi nel progetto integrato di distretto, è innalzata a 500 mila euro.

I progetti devono inoltre garantire la sostenibilità ambientale degli investimenti ed essere ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Le spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti di investimento, relative a:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
  • programmi informatici e licenze software;
  • formazione del personale;
  • acquisto di beni immobili e realizzazione di opere murarie e assimilabili;
  • costo del personale, strumenti, attrezzature, servizi di consulenza e altri servizi qualora connessi all’attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale eventualmente incluse nel progetto.
  • capitale circolante, nel limite del 20% delle spese per gli investimenti.

Le agevolazioni

Le agevolazioni in forma di contributo a fondo perduto sono concesse nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili, ai sensi e nel rispetto del regolamento de minimis.

Presentazione delle domande

Dalle ore 10.00 del 15 novembre 2022 con compilazione già dalle ore 10.00 dell’8 novembre.

Per informazioni e supporto, contatta un esperto di PJ Consulting.

Contatti

"*" indica i campi obbligatori

Consenso privacy*

 

Industria conciaria: 10M€ per progetti di innovazione, R&S e sostenibilità

industria conciaria

Dieci milioni di euro: è la dotazione finanziaria a sostegno dell’industria conciaria danneggiata dall’emergenza Covid-19 per tutelare le filiere del settore e condurre attività progettuali, sperimentali e di ricerca e sviluppo volte alla sostenibilità. La procedura valutativa a sportello verrà attivata a breve e sarà gestita da Invitalia.

Beneficiari
Possono accedere agli aiuti le imprese del settore inserite in un distretto conciario italiano che presentano programmi di investimento con alto contenuto innovativo inclusivi di attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale.
I programmi di investimento devono essere realizzati nella sede ubicata in Italia indicata nella domanda di agevolazione; prevedere spese ammissibili comprese tra 50mila e 200mila euro; garantire la sostenibilità ambientale degli investimenti ed essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione e ultimati entro diciotto mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Le spese ammissibili
Gli investimenti agevolabili sono:
-acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
-programmi informatici e licenze software;
-formazione del personale inerente agli aspetti su cui è incentrato il progetto

Per le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale eventualmente incluse nel progetto, sono ammissibili ulteriori spese nel limite del 30% dell’importo.

Le agevolazioni
Previsto il riconoscimento di contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili, nel rispetto dei limiti previsti dalla Sezione 3.1 del Quadro temporaneo degli aiuti COVID-19.

Presentazione della domanda
La procedura valutativa delle domande di contributo sarà a sportello e, con successivo provvedimento direttoriale, il MiSE indicherà termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione, da presentare esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma di Invitalia.

Tra i criteri di valutazione delle proposte progettuali figurano: l’adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali dell’impresa proponente; la chiarezza della proposta progettuale;la qualità dell’idea progettuale; la sostenibilità economica-finanziaria del progetto; le ricadute positive sul distretto conciario di appartenenza e la replicabilità delle soluzioni presso imprese del medesimo distretto conciario o in altri distretti conciari.

Per presentare il programma di investimento redatto secondo i criteri di valutazione applicati per ottenere maggiore punteggio, richiedi sin da subito l’assistenza degli esperti di PJ Consulting.

Contatti

"*" indica i campi obbligatori

Consenso privacy*

 

 

 

 

 

PJ Consulting con Acquedotto Pugliese nei progetti “faro” della CTE

Re-water – Eco technologies for the waste water management è il titolo del progetto curato da PJ Consulting per Acquedotto Pugliese, finanziato dal Programma INTERREG GRECIA-ITALIA 2014-2020, inserito tra i progetti “faro” pubblicati dall’Agenzia di Coesione Territoriale, per aver prodotto cambiamenti effettivi, misurabili e duraturi nei territori coinvolti, grazie al contributo della Cooperazione Territoriale Europea alle politiche di sviluppo territoriale.

Rilevanza e sostenibilità sono i due criteri con cui sono state raccolte le progettualità che evidenziano i migliori risultati tangibili e documentabili, emesi nel ciclo di programmazione 2014-2020, in riferimento alla soluzione di un problema e al reale miglioramento della situazione iniziale, con particolare attenzione ai bisogni espressi dai beneficiari nei territori in cui il progetto è stato sviluppato.

Curato da PJ Consulting, dalla presentazione della proposta progettuale alla gestione fino alla rendicontazione, Re-water – Eco technologies for the waste water management mira a promuovere l’introduzione di tecnologie e processi sostenibili rispettosi dell’ambiente per la gestione dei sistemi di smaltimento delle acque reflue e per ridurre l’inquinamento marino nelle aree costiere dei territori adriatici coinvolti  di Puglia e Grecia. Il progetto è considerato di successo grazie al nuovo impianto pilota realizzato per la depurazione delle acque reflue urbane di Gallipoli (Lecce) che ha consentito l’abbattimento di sostanze recalcitranti al trattamento di affinamento delle acque quali sostanze xenobiotiche, farmaci, ormoni, pesticidi, antiparassitari, erbicidi, solidi dissolti e composti organici residuali. Le acque risultanti dal trattamento saranno riutilizzate per il lavaggio delle strade e per l’irrigazione di aree urbane e verdi, grazie ad una stazione di carico di autobotti appositamente realizzata.

 

Bando ECG 2021: 20 milioni di euro per l’educazione alla cittadinanza globale

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ha pubblicato il bando per la concessione di contributi a iniziative di sensibilizzazione ed educazione alla cittadinanza globale proposte da Enti Territoriali e Organizzazioni della Società Civile e soggetti senza finalità di lucro.

L’intervento finanzia attività finalizzate a contribuire allo sviluppo e al rafforzamento di una concezione di “cittadinanza”, intesa come appartenenza alla comunità globale, concorrendo in modo pragmatico al cambiamento individuale e collettivo per la creazione di un mondo più sostenibile e giusto.

Con una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro, il bando è diviso in due lotti: 7 milioni di euro sono destinati al primo lotto, a cui sono ammessi gli enti pubblici territoriali.
Le iniziative dovranno promuovere attività di coordinamento territoriale non solo tra Enti, ma anche tra i diversi attori (privato profit, autorità pubbliche, cittadinanza, organizzazioni del territorio, organizzazioni giovanili, mondo accademico, etc..) per rafforzare il tessuto sociale delle aree di intervento.
Le azioni potranno altresì promuovere percorsi di formazione e informazione del personale impiegato dagli stessi Enti Territoriali; proporre percorsi di formalizzazione dell’ECG nell’ambito dell’insegnamento di educazione civica in collegamento con gli Uffici scolastici regionali, oltre a realizzare campagne tematiche di informazione e sensibilizzazione a livello territoriale, percorsi tutti ispirati all’approccio dell’educazione alla cittadinanza globale di qualità.

Al secondo lotto, a cui sono destinati 13 milioni di euro, è ammessa la partecipazione in qualità di soggetto proponente delle Organizzazioni della Società Civile (OSC) e degli altri soggetti senza finalità di lucro, iscritte all’elenco OSC.

Per ogni progetto potrà essere richiesto un contributo minimo di 150 mila euro, mentre, il contributo massimo richiedibile per progetto è di 600 mila euro per il primo lotto e di 700 mila euro per il secondo lotto.

Per entrambi i lotti, la quota di cofinanziamento è del 90% delle spese ammissibili.

Il progetto deve avere una durata di 24 mesi e le proposte progettuali devono essere presentate entro il 9 febbraio 2022.

Per informazioni e assistenza, contatta un esperto di PJ Consulting.

Contatti

"*" indica i campi obbligatori

Consenso privacy*