Energia sostenibile: voucher per i comuni pugliesi

patto dei sindaci per il clima e l'energia

C’è tempo fino al 30 settembre 2022 per gli Enti locali pugliesi (Comuni e Unione dei Comuni) per partecipare all’iniziativa europea “Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia” finalizzata ad integrare mitigazione ed adattamento ai fini della lotta ai cambiamenti climatici.

Ammontano a 933mila euro le risorse messe a disposizione dall’incentivo Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima e prevede l’erogazione di un contributo sotto forma di voucher che la Regione Puglia eroghererà a supporto dei firmatari del nuovo Patto dei Sindaci. L’obiettivo è la redazione del PAESC comprensivo di un piano di azioni coordinato che le PA realizzeranno a beneficio dell’attuazione delle politiche di transizione ecologica degli Enti Locali, vale a dire la riduzione del 55% di gas serra con orizzonte temporale al 2030 e la crescita della resilienza dei territori agli effetti determinati dai cambiamenti climatici.

Nel caso dei singoli comuni il voucher varia dai 20 mila euro ai 6.000 a seconda della popolazione e nel caso delle Unioni di Comuni dai 30 mila ai 10 mila con lo stesso criterio.

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Interreg Italia Albania Montenegro: presentate le attività sul rischio idrogeologico

Aumentare la consapevolezza sui possibili rischi territoriali, accrescere la cultura della protezione civile nei giovani e sensibilizzarli alla difesa e alla tutela del territorio e alla valorizzazione paesaggistica e naturalistica: è l’obiettivo dell’Info-day organizzato nei giorni scorsi dalla Sezione Protezione Civile della Regione Puglia con il supporto di PJ Consulting, con gli allievi della scuola secondaria di primo grado, Istituto Comprensivo Don Bosco di Manduria.

All’incontro sono state presentate  le azioni pilota sia del progetto 3 WATCH OUT, sia illustrati i risultati delle azioni di monitoraggio del progetto TO BE READY, entrambi finanziati dal Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014-2020.

Ai giovani allievi sono stati mostrati gli interventi realizzati in loco per preservare le due dune costiere delle località “Patemisco” (Massafra) e “Torre Colimena” (Manduria). Tra questi: l’adozione di sistemi innovativi di ingegneria naturalistica, prevenzione e limitazione del rischio idrogeologico ed erosione superficiale del suolo in aree interessate anche da incendi boschivi e illustrazione dell’avanzamento ottenuto in termini di tutela e valorizzazione paesaggistica e naturalistica.

Hanno collaborato sia nelle fasi di pianificazione territoriale, sia nella gestione dell’emergenza, il Dipartimento di Scienze Agroalimentari e Territoriali dell’Università degli Studi di Bari (DISAAT) e con il coinvolgimento degli Enti gestori delle Riserve di Stornara (Riserva naturale statale gestita dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Martina Franca) e del Litorale Tarantino Orientale (Riserva naturale orientata regionale gestita dal Comune di Manduria).

La Protezione Civile, da sempre impegnata nella tutela e salvaguardia dell’ambiente, intende rendere fruibili i risultati della sperimentazione realizzata nelle riserve per ulteriori potenziali interventi da effettuare anche in altri siti della Puglia e/o in altre aree dei Paesi dell’area del Programma INTERREG, allo scopo di tutelare maggiormente il territorio e promuovere l’educazione ambientale nella popolazione.

Regione Puglia e PNRR: avviso pubblico per architettura rurale

Trulli Puglia architettura rurale PJ Consulting

C’è tempo dal 19 aprile fino al 25 maggio 2022 per candidarsi all’avviso pubblico della Regione Puglia, finanziato con fondi PNRR, per la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale.

Con una dotazione di 56 milioni di euro, l’intervento punta  a preservare i valori dei paesaggi rurali storici attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni della cultura materiale e immateriale e al mantenimento e ripristino della qualità paesaggistica dei luoghi, a promuovere la creazione di iniziative e attività legate ad una fruizione turistico-culturale sostenibile, alle tradizioni e alla cultura locale.

Possono presentare domanda di finanziamento persone fisiche, imprese, soggetti non profit, compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, gli enti del terzo settore e altre associazioni, le fondazioni, le cooperative sociali.

I soggetti citati dovranno dimostrare di essere proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo degli immobili agevolabili, attraverso un titolo di disponibilità antecedente al 31/12/2020. Il titolo di disponibilità dell’immobile dovrà avere durata superiore ai cinque anni successivi alla data stimata di conclusione degli investimenti agevolabili.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI
Sono agevolabili gli interventi su: immobili anche di proprietà pubblica inclusi nella tipologia di architettura rurale e dichiarati di interesse culturale, spazi aperti anche di proprietà pubblica di pertinenza degli insediamenti rurali e aree produttive agro-silvo-pastorali. 

Le tipologie di architettura rurale incluse nell’avviso pubblico sono gli edifici rurali, tra cui mulini a vento o ad acqua, masserie, frantoi, trulli, strutture e/o opere rurali, tra cui fienili, stalle, ricoveri, pozzi, ponti, etc, elementi della cultura, religiosità, tradizione locale, tra cui cappelle, chiese rurali, edicole votive, etc.

Sono ammessi interventi per risanamento conservativo e recupero funzionale di insediamenti agricoli, edifici, manufatti e fabbricati rurali storici ed elementi tipici dell’architettura e del paesaggio rurale, eventualmente coniugati a interventi per il miglioramento sismico e l’efficienza energetica, nonché volti all’abbattimento delle barriere architettoniche.
Inclusi anche interventi di manutenzione del paesaggio rurale e allestimento di spazi da destinare a piccoli servizi sociali, ambientali, turistici (escluso uso ricettivo) per l’educazione ambientale e la conoscenza del territorio anche connesse alla multifunzionalità dell’impresa agricola. 
Sono ammesse spese per l’esecuzione di lavori o per l’acquisto di beni/servizi, compreso l’acquisto e installazione di impianti tecnici, l’acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta. Comprese spese per la progettazione e direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudi, opere di ingegno, attrezzature, impianti, beni strumentali, allestimento spazi, piattaforme digitali, materiali e forniture, promozione e informazione.

LE AGEVOLAZIONI
Le agevolazioni sono pari all’80% delle spese ammissibili e possono raggiungere il 100% nel caso gli immobili siano oggetto di dichiarazione di interesse culturale.

CANDIDATI CON PJ CONSULTING
La procedura prevista per la selezione delle domande ammissibili è a sportello con valutazione, e seguirà l’ordine temporale di arrivo sulla piattaforma predisposta per la candidatura.

Per assistenza e supporto nella corretta compilazione della domanda, redazione e raccolta della documentazione di candidatura, contatta un esperto di PJ Consulting. 


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Regione Puglia: svolta green con nuove agevolazioni e intensità di aiuti per le imprese

svolta green regione puglia

Contratti di Programma, Pia (Programmi integrati di agevolazione) Medie imprese, Piccole imprese e Turismo, Titolo II Capo 3  (rivolto alle Pmi del commercio, dell’artigianato e del manifatturiero) e Capo 6 (per le Pmi del settore turistico-alberghiero): sono gli avvisi pubblici gestiti dalla Sezione Competitività e da Puglia Sviluppo oggetto di intervento da parte della Giunta della Regione Puglia per accrescere l’economia circolare, l’energia autoprodotta e l’intensità di aiuto per le piccole e medie imprese.

Il pacchetto con le nuove linee di indirizzo è stato adottato per rispondere alla crisi energetica determinata dal conflitto in corso tra Russia e Ucraina e dalla lunga congiuntura economica negativa, legata alla pandemia prima e alla guerra poi.
In particolare, lo strumento agevolativo rivolto alle imprese micro, piccole e medie noto col nome di Titolo II Capo 3 e Capo 6 che favorisce lo sviluppo delle attività economiche delle Pmi facilitandone l’accesso al credito, grazie alle modifiche, per la prima volta, darà alle imprese la possibilità di presentare un programma di investimenti che preveda la realizzazione di un impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile, come unico intervento. Sarà possibile installare all’interno dell’azienda impianti eolici, solari (con tutte le tecnologie), macchine frigorifere a fonte geotermica (refrigeratori o pompe di calore) e impianti di produzione di energia termica o elettrica a biomasse (liquide, solide o gassose).
Una novità di grande rilievo rispetto al passato quando una simile iniziativa era ammissibile solo se inserita all’interno di un più ampio progetto organico e funzionale ed era finanziabile quale impianto generale assimilato alle opere murarie e pertanto prevedeva solo un contributo calcolato sul montante interessi. Oggi si aggiunge anche la sovvenzione diretta: il 35% di premialità per le piccole imprese e il 30% sulle medie. Si tratta di un sostegno a fondo perduto calcolato sul costo degli impianti. La premialità aggiunta al contributo sul montante interessi consentirebbe di raggiungere il 45% di agevolazione per le piccole imprese e il 35% per le medie.
Tra le altre, sono agevolabili anche le spese per i sistemi di accumulo integrati dell’energia (storage) e per la realizzazione di stazioni di ricarica di veicoli elettrici e ibridi ad uso esclusivo delle imprese che propongono il progetto.
Ma c’è anche un’altra novità che riguarda sia Titolo II Capo 3 e Capo 6 che Contratti di Programma (per le sole Pmi) e Pia: nella precedente versione degli avvisi le agevolazioni non potevano superare complessivamente il 45% dei costi ammissibili del progetto (il 35% per le medie imprese), adesso se le imprese dovessero aver bisogno anche di un aiuto per il finanziamento del rischio in forma di garanzie (erogato da Mediocredito Centrale o dai Confidi) questo verrebbe considerato e valutato oltre i limiti del 35% per le medie imprese e del 45% per le piccole.
Le percentuali del contributo totale aumentano infatti di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 15 punti per le piccole imprese. Quindi la sovvenzione complessiva raggiunge il 45% per le medie imprese e il 60% per le piccole. Tutto ciò è possibile perché, per le agevolazioni in forma di garanzie, si applica la nuova Carta degli Aiuti approvata dalla Commissione Europea per la programmazione 2021-2027, che ha innalzato i massimali.
L’attenzione per l’economia circolare è garantita poi dall’inserimento tra le categorie dei beneficiari anche delle imprese impegnate nella produzione di compost o nel trattamento di rifiuti speciali.
In particolare per il Titolo II Capo 3 possono essere agevolate le Pmi che si occupano del “trattamento che precede lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi speciali solidi o non solidi” e dello smaltimento dei rifiuti di amianto; per i Contratti di Programma e i Pia sono ammissibili anche le imprese impegnate nella produzione di compost oltre che nel “trattamento che precede lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi speciali solidi o non solidi”.

Le misure di agevolazione interessate dalle modifiche

Contratti di Programma
Rivolti a grandi imprese, favoriscono sviluppo, occupazione, competitività e attrattività dei territori.
Agevolano investimenti tra 5 e 100 milioni di euro.

PIA Medie Imprese – Programmi Integrati di Agevolazione
Destinati alle medie imprese, creano occupazione, promuovono la stabilità sociale e sviluppano dinamismo economico.  Agevolano investimenti tra 1 e 40 milioni di euro.

PIA Piccole imprese – Programmi Integrati di Agevolazione
Coinvolgono le piccole imprese nei processi di sviluppo favorendo gli investimenti in ricerca e innovazione, la realizzazione di nuove unità produttive, l’ampliamento di quelle esistenti, la diversificazione di prodotti e processi.
Agevolano investimenti tra 1 e 20 milioni di euro.

PIA Turismo – Programmi Integrati di Agevolazione
Destinati a imprese di tutte le dimensioni, migliorano l’offerta turistica territoriale attraverso il recupero del patrimonio immobiliare esistente sia di pregio che in stato di degrado e favoriscono la destagionalizzazione attraverso servizi connessi (porti turistici, campi da golf, infrastrutture sportive per eventi agonistici).
Agevolano investimenti tra 1 e 40 milioni di euro.

Titolo II – Capo III
Lo strumento favorisce lo sviluppo delle attività economiche delle Pmi, facilitandone l’accesso al credito. Rende possibile anche l’acquisto di suoli, macchinari, impianti e attrezzature, la realizzazione di opere murarie, l’investimento per la prevenzione dei rischi, per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, le spese di progettazione ingegneristica, l’acquisto di programmi informatici e di brevetti e licenze.  Agevola investimenti tra 30 mila e 4 milioni di euro per le medie imprese e tra 30mila e 2 milioni per le micro e piccole imprese.

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Presentato il progetto Solar per la sostenibilità ambientale di Aeroporti di Puglia, Albania e Montenegro

Conferenza stampa Solar

“SOLAR – Sustainable reduction Of carbon footprint Level in programme AiRports” è il titolo del progetto presentato in conferenza stampa questa mattina, nella Green Hall di Aeroporti di Puglia, alla presenza dell’Assessora regionale ai Trasporti e Mobilità, Anna Maurodinoia, del Direttore del Dipartimento Mobilità, Vito Antonio Antonacci, e del Vice Presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile.

Finanziato con 688.500,00 euro dal Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014-2020, SOLAR vede Capofila la Regione Puglia, Dipartimento Mobilità, la cui gestione è affidata alla Sezione Infrastrutture per la Mobilità diretta dall’Ing. Irene di Tria, insieme ai partner: Aeroporti di Puglia S.p.A.; Aeroporti del Montenegro; l’Autorità dell’Aviazione Civile dell’Albania e l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo del Molise – Sviluppo Italia Molise S.p.A e verrà realizzato con l’assistenza tecnica di PJ Consulting che si occuperà delle attività organizzative, finanziarie, di comunicazione e organizzazione eventi.

Il progetto nasce per rispondere alla necessità che hanno gli aeroporti di (pre)occuparsi, non solo di sostenibilità socio economica ma anche e soprattutto ambientale: gli impatti legati al rumore, alla perdita di suolo e di biodiversità, alle emissioni di gas serra, rappresentano le principali sfide che oggi l’industria aeronautica deve affrontare.

Le relazioni del Gruppo Intergovernativo delle Nazioni Unite (IPCC) sulla crisi climatica mostrano chiaramente che il livello di urgenza non è mai stato così alto per contrastare l’impatto delle nostre azioni sui cambiamenti climatici legati alle emissioni di CO2 in atmosfera.

Il progetto SOLAR intende fornire un utile contributo alla realizzazione del programma internazionale “Airport Carbon Accreditation”, la certificazione promossa da ACI Europe (l’associazione europea dei gestori aeroportuali): si tratta di un quadro strategico di azioni rivolte alle società di gestione aeroportuali e a tutti gli stakeholder coinvolti che intendono perseguire obiettivi di “carbon neutrality” (NET ZERO), ovvero neutralizzare le emissioni di CO2 attraverso programmi di efficientamento energetico, il ricorso a fonti alternative di energia e l’eventuale bilanciamento di eventuali emissioni residue.

“Siamo onorati di avviare qui a Bari il progetto SOLAR – ha dichiarato Anna Maurodinoia –Assessora regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile. Finanziato sull’Asse 3 “Protezione ambientale, gestione del rischio e strategie per ridurre le emissioni di carbonio”, il progetto SOLAR parte da una nuova gestione ambientale degli aeroporti attraverso un processo di miglioramento continuo ed è gestito in stretta collaborazione con gli stakeholder aeroportuali. È un passo importante e necessario per la sostenibilità ambientale, il nostro territorio e per i paesi coinvolti nel Programma di Cooperazione, per rispondere alla crisi climatica e per dare anche buoni esempi di collaborazione tra paesi del Mediterraneo”.

I Programmi di Cooperazione Transfrontalieri – ha dichiarato Antonio Maria Vasile, Vice presidente di Aeroporti di Puglia – costituiscono uno strumento fondamentale per la transizione green della rete aeroportuale. Le azioni che metteremo in campo diventano ancora più incisive grazie al progetto SOLAR, perché sono finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di carbon neutrality, già inseriti nel più ampio quadro di sostenibilità ambientale e al centro delle nostre linee guida e delle nostre azioni di sviluppo della rete e della crescita congiunta del traffico aereo”.

“Attraverso il progetto SOLAR – ha dichiarato il direttore del Dipartimento Mobilità, Vito Antonio Antonacci – i partner non solo acquisiranno conoscenze e strumenti finalizzati alla misurazione delle emissioni di carbonio prodotte dagli aeroporti in Puglia, Albania e Montenegro, ma forniranno dati affidabili per consentire politiche di riduzione delle emissioni di carbonio. La nostra visione è quella per cui le politiche di investimento devono saper coniugare crescita e sostenibilità: e questo progetto la rappresenta perfettamente.”

All’incontro ha partecipato anche Chiara Campanile, project officer del Segretariato Congiunto del Programma Italia-Albania-Montenegro, la quale ha portato i saluti dell’Autorità di Gestione regionale diretta dal dott. Crescenzo Marino e ha ribadito l’importanza di progetti come SOLAR, “perché la transizione ecologica nella mobilità può fare la differenza”.

La durata del progetto è di 12 mesi e si concluderà a dicembre 2022.
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Ai nastri di partenza il progetto di cooperazione Solar con l’assistenza tecnica di PJ Consulting

Solar Cooperation Project

“SOLAR – Sustainable reduction Of carbon footprint Level in programme AiRports” è il titolo del progetto di cooperazione transnazionale che verrà presentato domani, 3 marzo 2022, alle ore 10.00, in una conferenza stampa ospitata presso la Green Hall degli Aeroporti di Puglia alla presenza di dell’Assessora regionale ai Trasporti e Mobilità, Anna Maurodinoia, del Direttore del Dipartimento Mobilità, Vito Antonio Antonacci, e del Vice Presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile.

Finanziato con 688.500,00 euro dal Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014-2020, SOLAR vede Capofila la Regione Puglia, Dipartimento Mobilità insieme ai partner: Aeroporti di Puglia S.p.A.; Aeroporti del Montenegro; l’Autorità dell’Aviazione Civile dell’Albania e l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo del Molise – Sviluppo Italia Molise S.p.A.

Il progetto nasce per rispondere alla necessità che hanno gli aeroporti di (pre)occuparsi, non solo di sostenibilità socio economica ma anche e soprattutto ambientale: gli impatti legati al rumore, alla perdita di suolo e di biodiversità, alle emissioni di gas serra, rappresentano le principali sfide che oggi l’industria aeronautica deve affrontare.

PJ Consulting affiancherà con attività di assistenza tecnica la Regione Puglia, Dipartimento Mobilità, e i partner coinvolti nella realizzazione del programma internazionale “Airport Carbon Accreditation”, la certificazione promossa da ACI Europe (l’associazione europea dei gestori aeroportuali): si tratta di un quadro strategico di azioni  rivolte alle società di gestione aeroportuali e a tutti gli stakeholder coinvolti che intendono perseguire obiettivi di “carbon neutrality”  (NET ZERO), ovvero neutralizzare le emissioni di CO2 attraverso programmi di efficientamento energetico, il ricorso a fonti alternative di energia e l’eventuale bilanciamento di eventuali emissioni residue.

Dopo la conferenza stampa, seguirà il primo kick off meeting online con i partner coinvolti per procedere con il programma delle attività previste.

Regione Puglia: 35 milioni di euro per le nuove iniziative di impresa con il bando Nidi

bando nidi regione puglia

Ammonta a 35 milioni di euro l’importo delle risorse destinate al bando a sportello dedicato alle Nuove Iniziative di Impresa (NIDI) in corso di pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Puglia.

La nuova versione prevede aiuti differenziati a seconda della composizione della compagine e delle caratteristiche dell’impresa e proporzionati alle difficoltà dei destinatari. Più il soggetto è debole e maggiore è l’aiuto. Così le compagini giovanili e le imprese femminili, potranno ricevere oltre alla sovvenzione a fondo perduto e al prestito, un ulteriore aiuto chiamato “assistenza rimborsabile”, che consiste nel 25% in più di fondo perduto; inoltre viene elevato il tetto delle spese di gestione a 15mila euro.

Rientrano tra i soggetti più deboli, le compagini giovanili, le imprese femminili, le nuove imprese e quelle turistiche per le quali sono previsti aiuti mirati in forma di contributi a fondo perduto e del prestito a tasso zero, con l’ulteriore abbuono della metà del prestito (assistenza rimborsabile) che consiste nel 25% in più di fondo perduto; inoltre viene elevato il tetto delle spese di gestione a 15mila euro.
In particolare, le agevolazioni verranno così ripartite secondo i destinatari:

Le compagini giovanili, che realizzano investimenti fino a 50mila euro avranno un aiuto del 100% (per il 50% come sovvenzione a fondo perduto, per il 25% nella forma del prestito e per il restante 25% nella forma dell’assistenza rimborsabile).

Le imprese femminili, che realizzano investimenti fino a 100mila euro avranno un aiuto del 100% (per il 50% come sovvenzione a fondo perduto, per il 25% nella forma del prestito e per il restante 25% nella forma dell’assistenza rimborsabile).

Le nuove imprese, partecipate almeno per la metà da soggetti in condizione di svantaggio lavorativo, che realizzano investimenti fino a 150mila euro avranno un aiuto dal 100% fino all’80% (per metà come sovvenzione a fondo perduto e per metà nella forma del prestito), decrescente all’aumentare degli investimenti. Inoltre è agevolato, per investimenti fino a 250mila euro, anche il passaggio generazionale e il rilevamento di imprese in crisi o confiscate.

Le imprese turistiche, partecipate per la metà da soggetti svantaggiati, finalizzate a promuovere un turismo innovativo e sostenibile, che realizzano investimenti fino a 150mila euro avranno un aiuto dal 100% fino all’80% (per metà come sovvenzione a fondo perduto e per metà nella forma del prestito), decrescente all’aumentare degli investimenti.

Sono agevolate le iniziative imprenditoriali nella forma della microimpresa, con un programma di investimenti completo, di importo complessivo compreso tra 10mila e 150mila euro, che arrivano a 250mila per i passaggi generazionali, il rilevamento di imprese in crisi e le società cooperative costituite da lavoratori dipendenti di un’impresa confiscata. Tra le novità più importanti l’assenza di limiti per le opere edili.

Per maggiori informazioni e per assistenza e supporto nella redazione della domanda, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Riparti: assegni di ricerca per l’innovazione delle imprese pugliesi

Finanziamenti di assegni di ricerca professionalizzanti per nuovi ricercatori e inserimento nel sistema produttivo regionale per rispondere ai fabbisogni di innovazione delle imprese.
La Regione Puglia, con l’avviso pubblico “Riparti”, promuove la ricerca sviluppata dagli assegnisti e applicata all’industria, negli ambiti considerati prioritari dall’Unione europea e al servizio delle filiere produttive regionali.
Le Università e gli EPR, in collaborazione con un’impresa privata, sono chiamati a candidare progetti di ricerca. Ammonta a 10milioni di euro la dotazione finanziaria dell’intervento. Possono beneficiarne Università pubbliche e private riconosciute dall’ordinamento nazionale con sede legale in Puglia, Enti Pubblici di Ricerca, con sede amministrativa o operativa nel territorio regionale pugliese e possono figurare come partner progettuali imprese con sede legale o operativa in Puglia.

Il costo previsto per il reclutamento di ciascun assegnista, comprensivo della quota di oneri accessori a carico delle Università e degli EPR beneficiari, è pari ad un importo lordo annuo di € 23.786,55.

Possono essere ammessi progetti di ricerca da concludere entro e non oltre il 31/10/2023 che impattino un ambito di ricerca 
dello European Research Council.

Successivamente all’individuazione dei progetti di ricerca selezionati dalla Regione Puglia, i beneficiari (Università o EPR) dovranno indire una procedura pubblica di selezione finalizzata ad individuare gli assegnisti di ricerca, il cui compenso sarà finanziato con i fondi stanziati dall’ avviso pubblico.

È possibile candidare le proposte dal 10 dicembre fino alle ore 13.00 del 21 dicembre 2021.

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Regione Puglia: avviso per sostegno all’editoria regionale

media

Sovvenzione diretta per immettere liquidità nel settore dell’editoria pugliese, contenere gli effetti della crisi causata dalla pandemia e i livelli occupazionali delle imprese del settore. C’è tempo fino al 31 ottobre 2021 per presentare domanda e ottenere le agevolazioni concesse a favore di soggetti che operano in ambito radiotelevisivo, editoria su web, agenzie di stampa quotidiana.

Ammontano a 2.000.000,00 di euro le risorse rivenienti dal fondo FSC 2014-2020 Patto per la Puglia (Deliberazione di Giunta regionale di variazione al bilancio n. 345 del 08.03.2021) .

I requisiti richiesti ai soggetti che presentano istanza di agevolazione sono:

  • sede operativa (redazione o messa in onda) nella Regione Puglia;
  • testata giornalistica regolarmente registrata presso una cancelleria di tribunale della Regione Puglia;
  • iscrizione alla CCIAA e/o al REA ove previsto;
  • esercizio dell’attività editoriale da almeno due anni;
  • presenza di un Direttore responsabile;
  • realizzazione di prodotti editoriali periodici, come definiti dall’articolo 1, comma 3, della legge 7 marzo 2001, n. 62 diffusi a mezzo stampa, online o mediante radiodiffusione sonora o televisiva;
  • area di attività relativa a fatti e attività di interesse regionale, realtà sociale, politica e culturale pugliese;
  • avvalersi, per l’attività giornalistica, di personale iscritto all’Albo dei giornalisti, di personale in formazione secondo quanto disposto dalle disposizioni sulla stampa o di personale aspirante pubblicista;
  • destinazione dell’informazione locale autoprodotta di almeno due edizioni del proprio notiziario in una fascia oraria del proprio palinsesto ricompresa fra le ore sette e le ore ventiquattro o almeno una foliazione di otto facciate per ogni uscita o almeno il 70 per cento di tutti gli articoli pubblicati in un anno.

Le domande verranno istruite fino ad esaurimento delle risorse finanziarie.

Per partecipare e ottenere le agevolazioni, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Farmacie pugliesi incluse nel Titolo II Capo III

Nuove attività produttive, ampliamenti di locali già esistenti, diversificazione dell’attività produttiva, innovazione di processi e prodotti, sono gli investimenti ammessi a favore delle farmacie pugliesi.  In particolare, i nuovi codici Ateco inseriti nella misura riguardano il Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (codice 47.73) e le Farmacie (codice 47.73.10) che potranno beneficiarie degli interventi del Titolo II Capo III della Regione Puglia “Aiuti agli investimenti delle micro, piccole e medie imprese”.

Le farmacie potranno richiedere un contributo a fondo perduto fino al 35% per le medie imprese,  e al 45% per le micro e piccole imprese, per un programma di minimo 30 mila euro di investimento.

Sono ammesse all’incentivo le spese sostenute per:  l’acquisto dell’immobile; la ristrutturazione; l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, nonché nuovi arredi;  miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; le spese di progettazione ingegneristica e direzione dei lavori; acquisto di programmi informatici.

Gli acquisti e le spese devono essere effettuati dopo la presentazione della domanda inoltrata da un soggetto finanziatore (Banca o Cofidi) accreditato presso la Regione Puglia.

Per la presentazione della domanda, contatta un esperto di PJ Consulting e accedi all’incentivo.

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