Farmacie pugliesi incluse nel Titolo II Capo III

Nuove attività produttive, ampliamenti di locali già esistenti, diversificazione dell’attività produttiva, innovazione di processi e prodotti, sono gli investimenti ammessi a favore delle farmacie pugliesi.  In particolare, i nuovi codici Ateco inseriti nella misura riguardano il Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (codice 47.73) e le Farmacie (codice 47.73.10) che potranno beneficiarie degli interventi del Titolo II Capo III della Regione Puglia “Aiuti agli investimenti delle micro, piccole e medie imprese”.

Le farmacie potranno richiedere un contributo a fondo perduto fino al 35% per le medie imprese,  e al 45% per le micro e piccole imprese, per un programma di minimo 30 mila euro di investimento.

Sono ammesse all’incentivo le spese sostenute per:  l’acquisto dell’immobile; la ristrutturazione; l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, nonché nuovi arredi;  miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; le spese di progettazione ingegneristica e direzione dei lavori; acquisto di programmi informatici.

Gli acquisti e le spese devono essere effettuati dopo la presentazione della domanda inoltrata da un soggetto finanziatore (Banca o Cofidi) accreditato presso la Regione Puglia.

Per la presentazione della domanda, contatta un esperto di PJ Consulting e accedi all’incentivo.

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Regione Puglia Titolo II Capo 3 e Capo 6. Incrementate le aliquote agevolative

Aumenta l’appeal dell’aiuto regionale per le piccole e medie imprese pugliesi che possono presentare domanda sul Titolo II Capo 3 e Capo 6, la misura regionale di sostegno finalizzata a favorire lo sviluppo delle attività economiche delle piccole e medie imprese.

Le modifiche al regolamento (n.17 del 30 settembre 2014) della Puglia per aiuti compatibili con il mercato interno ai sensi del TFUE, sono state pubblicate sul Burp del 2 agosto 2021.

L’aiuto regionale viene finalmente elevato nella quota di fondo perduto sulla voce di spesa macchinari, impianti e attrezzature, fino a ieri ferma al 20%, passando così al 35% per le piccole imprese, con un massimale di 700.000 euro, elevabili a 800mila in presenza del rating di legalità, e dal 20% al 30% per le medie imprese, con un massimale di 1.200mila euro, elevabile a 1.300mila in presenza del rating di legalità.

Nel rispetto dei massimali della carta degli aiuti di stato (45% alle micro e piccole imprese e 35% alle medie imprese) e il cumulo con altre misure come il Credito Mezzogiorno, è necessario prestare attenzione al calcolo delle agevolazioni per non superare i limiti previsti e non incorrere in possibili revoche delle agevolazioni.

Per proporre progetti di investimento ammissibili e accedere agli incentivi, contatta un manager di PJ Consulting.

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Regione Puglia Titolo II Capo 3 e 6: aumentano i contributi a fondo perduto

Contributi a fondo perduto maggiorati per le imprese pugliesi beneficiarie del Titolo II Capo 3 e 6, misura regionale di sostegno finalizzata a favorire lo sviluppo delle attività economiche delle piccole e medie imprese.

L’aumento del contributo è stato approvato dalla Giunta regionale con la modifica al Regolamento della Puglia per gli aiuti compatibili con il mercato interno ai sensi del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea (TFUE). Già dal mese prossimo le imprese pugliesi potranno beneficiare dell’aumento del contributo per accelerare il percorso di uscita dalla crisi causata dall’emergenza sanitaria Covid-19.

In particolare, il contributo in conto impianti passa dal 20% al 35% per le piccole imprese e dal 20% al 30% per le medie imprese.

Un intervento che si aggiunge agli strumenti di micro-finanza già previsti per fronteggiare la crisi di liquidità delle imprese pugliesi e garantire la loro ripresa e continuità.

Per accedere al Titolo II Capo 3 e 6 della Regione Puglia e ai contributi a fondo perduto, contatta un manager di PJ Consulting.

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