Regione Puglia: modifiche al regolamento regionale degli aiuti di stato

bauhaus europeo

La Regione Puglia prende atto della nuova carta aiuti di stato a finalità regionale grazie alla quale, alle micro e piccole imprese, saranno concessi aiuti fino al 60% delle spese e alle medie imprese fino al 45% (cambieranno, quindi, le percentuali applicabili agli avvisi “Titolo II, capo 3”, “Titolo II, capo 6”, “Contratti di Programma”, “PIA Medie Imprese”, “PIA Piccole Imprese”, “PIA Turismo”).

Negli avvisi “Titolo II, capo 3”, “Contratti di Programma”, “PIA Medie Imprese”, “PIA Piccole Imprese” verranno inseriti di codici ATECO relativi alla produzione di compost e al trattamento di rifiuti speciali.

Il Titolo II capo 3 e capo 6 sono rettificati per consentire alle PMI di realizzare investimenti destinati alla sola acquisizione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili

Verrà riaperto il bando Innoaid, con l’obiettivo di sostenere le MPMI che vogliano realizzare interventi di diagnosi energetica o aderire al sistema di gestione dell’energia ISO50001, inserendo altre due tipologie di interventi ammissibili afferenti i servizi di consulenza legati all’energia e alla sua gestione.

Verrà integrato e modificato il Titolo VI efficientamento energetico e definito un nuovo avviso pubblico per incentivare la costituzione e implementazione di comunità energetiche rinnovabili, anche attraverso forme di finanziamento parallele e differenziate rispetto a quelle disposte dal Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 199 , la cui fase attuativa è rimessa all’emanando decreto che ne regolerà le modalità e disporrà i relativi finanziamenti.

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Al via il Contratto Istituzionale di Sviluppo Brindisi-Lecce-Costa Adriatica

Nuove opportunità di sviluppo per i 22 Comuni del litorale pugliese con il Cis della Costa: Fasano, Ostuni, Carovigno, Brindisi, Torchiarolo, San Pietro Vernotico, Trepuzzi, Squinzano, Lecce, Vernole, Melendugno, Otranto, Santa Cesarea Terme, Castro, Diso, Andrano, Tricase, Tiggiano, Corsano, Alessano, Gagliano Del Capo e Castrignano Del Capo, sono i Comuni che otterranno finanziamenti per investimenti strategici grazie alle risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC).

Ospitato lo scorso 21 gennaio, il tavolo istituzionale in cui è stato avviato il percorso, è stato presieduto dalla ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna e ha visto la partecipazione dell’Agenzia per la Coesione territoriale, in veste di Autorità di gestione del CIS, di Invitalia, in qualità di soggetto attuatore, insieme ai rappresentanti dei cinque Ministeri coinvolti (Economia e Finanze, Sviluppo Economico, Cultura, Infrastrutture e Mobilità Sostenibili, Transizione Ecologica, Turismo), della Regione Puglia, dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico meridionale, delle Province di Brindisi e Lecce, dei Comuni coinvolti, oltre a sindacati, rappresentanze datoriali e associazioni attive sul territorio.

I Comuni, entro il 10 marzo 2022, dovranno trasmettere le proposte alla Regione sulla base delle schede progetto messe a punto dall’Agenzia per la coesione territoriale, che valuterà gli interventi insieme ad Invitalia. Le risorse da destinare al CIS dipenderanno dalla quantità e dalla qualità dei progetti presentati dagli enti locali.

Gli ambiti di intervento predefiniti a cui si riferiranno le proposte sono:

  • cultura (con interventi mirati al rilancio culturale, inteso come volano per la rinascita, che abbiano un collegamento con l’elemento marino);
  • turismo (con particolare riferimento alla valorizzazione e fruibilità dell’attrattore culturale, sempre con riferimento alla costa e al mare);
  • rigenerazione e riqualificazione della costa e dei paesaggi costieri, anche con riguardo alle infrastrutture di collegamento.

Le valutazioni sugli investimenti proposti si concluderanno invece entro maggio, quando il Contratto istituzionale di sviluppo dovrebbe essere sottoposto al CIPESS per l’approvazione e, successivamente, sottoscritto.

Le proposte dovranno essere compatibili con le finalità individuate dal CIS, non contare su altre fonti di finanziamento e non necessitano di uno stato avanzato di progettazione, che potrà poi maturare anche con l’assistenza dell’Agenzia per la Coesione territoriale. Ciò consentirà anche ai Comuni più piccoli di partecipare con più facilità alla selezione.

PJ Consulting può assistere i Comuni nella redazione delle schede progettuali e supportare gli uffici comunali nelle successive fasi di gestione e rendicontazione del progetto.
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Approvata la nuova carta degli Aiuti di Stato: fondo perduto fino al 60% in Puglia, Calabria, Campania, Sicilia

Aumento dell’intensità di aiuto per le grandi imprese, contributi a fondo perduto fino al 60% degli investimenti ammissibili per le piccole imprese di Puglia, Calabria, Campania, Sicilia, inserimento del Molise nelle zone più svantaggiate.
Con queste novità è stata approvata dalla Commissione Europea la carta degli Aiuti di Stato per l’Italia a finalità regionale in vigore dal 1°gennaio 2022 al 31 dicembre 2027.
Aiutare le regioni europee meno favorite a recuperare i ritardi accumulati, ridurre la disparità in termini di benessere economico, reddito e disoccupazione, dare sostegno alle regioni in via di transizione o nel mezzo di sfide strutturali, come lo spopolamento, per contribuire pienamente alla transizione verde e digitale.
Sono alcuni degli orientamenti della carta degli Aiuti di Stato aggiornati in coerenza con la politica di coesione, che mantengono garanzie solide per impedire agli Stati membri di utilizzare fondi pubblici con impatti negativi sulla delocalizzazione di posti di lavoro tra Stati membri e concorrenza sleale nel mercato unico.
Oltre ad indicare le regioni italiane ammissibili agli aiuti per investimenti a finalità regionali, la carta stabilisce anche le intensità massime di aiuto nelle regioni, l’intensità e l’importo massimo dell’aiuto di Stato, concesso per ciascun beneficiario, espresso in percentuale dei costi di investimento ammissibili.
Le nuove aliquote si applicheranno nei nuovi bandi emessi dai ministeri e dalle Regioni, oltre che nei contratti di sviluppo, su interventi agevolabili come acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, acquisto e ristrutturazione di immobili e altro.

LE PERCENTUALI
Nelle regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, l’intensità massima di aiuto per grandi imprese passa al 40%
Nelle regioni Molise, Basilicata, Sardegna, l’intensità massima di aiuto passa dal 25% al 30%.
In tutte le regioni, è prevista la maggiorazione di:
– 10 punti percentuali per gli investimenti delle imprese di medie dimensioni;
– 20 punti per gli investimenti delle piccole imprese (per i loro investimenti iniziali con costi ammissibili fino a 50 milioni di EUR).
Ulteriori modifiche alla carta sugli aiuti di stato a finalità regionali saranno possibili per accrescere l’intensità massima di aiuto nelle future aree di transizione giusta.

COLLOCAZIONE DELLE AREE E INTENSITA’ DI AIUTO
Gli aiuti per gli investimenti a finalità regionale spettano ad un gruppo di regioni che ospita il 41,99% della popolazione.
Sono collocate nelle aree A, tra le regioni più svantaggiate dell’UE, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna che totalizzano il 32% della popolazione italiana, con un Pil pro capite inferiore al 75% della media UE. A norma dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), TFUE, sono ammissibili con intensità massime di aiuto per le grandi imprese comprese tra il 30% e il 40%, in funzione del PIL pro capite della zona A di appartenenza.
Per un massimo del 9,99% della popolazione nazionale, l’Italia può designare le così dette zone C, non predefinite e suscettibili di ulteriori modifiche successive.

 

 

 

 

 

Bentornato cinema: contributi per sale e arene pugliesi

Riportare il pubblico nelle sale cinematografiche e mitigare la profonda crisi di un settore provato dalla pandemia e dalla migrazione del prodotto sulle piattaforme digitali è l’obiettivo di “Circuito d’autore d’estate – Bentornato Cinema”, l’intervento del Piano straordinario “Custodiamo la cultura in Puglia 2020-2021” pubblicato sul BUR regionale n.117 del 9 settembre scorso. Con 800mila euro di dotazione finanziaria, di cui 600mila per le sale cinematografiche e 200mila per le arene, le imprese operanti nel settore delle sale e delle arene cinematografiche possono ottenere contributi una tantum.

  • € 400.000,00 ripartiti in egual misura tra le imprese beneficiarie,
  • € 200.000,00 sotto forma di premialità da attribuire come segue:
    • € 3.000,00 se la struttura è mono sala;
    • € 3.000,00 se la struttura è ubicata in un comune con la popolazione residente fino a 15.000 abitanti;
    • € 1.500,00 se la struttura è ubicata in un comune con la popolazione compresa tra 15.001 e 50.000 abitanti;

Le imprese del settore dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere sede legale e operativa in Puglia;
  • essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali sia al momento della presentazione della domanda che in fase di verifica (DURC INPS e INAIL);
  • essere in possesso del Codice Ateco 59.14 alla data del 31/01/2020;
  • essere iscritti alla CCIA o al REA o al Registro delle Imprese ed in possesso di una matricola INPS e INAIL;
  • deve essere garantito il rispetto dei protocolli sanitari COVID19 e dei requisiti di accessibilità per i soggetti portatori di handicap motorio;

In particolare:

  • per le sale cinematografiche, deve essere garantita la programmazione di almeno 120 proiezioni, a pagamento o a titolo gratuito, nel periodo compreso tra il 10 maggio 2021 e il 30 settembre 2021, come rilevabile da idonea documentazione Siae. La mancata realizzazione di 120 proiezioni in detto periodo costituisce causa di decadenza del contributo eventualmente riconosciuto;
  • per le arene cinematografiche, oltre ad aver partecipato al bando previsto dal D.M. n. 188 del 18 maggio 2021, deve essere garantita la programmazione nell’arena cinematografica, anche itinerante, di almeno 40 proiezioni, a pagamento o a titolo gratuito, nel periodo compreso tra il 10 maggio 2021 e il 30 settembre 2021, come rilevabile da idonea documentazione Siae ovvero da idonea documentazione rilasciata dalla pubblica autorità. La mancata realizzazione di 40 proiezioni in detto periodo costituisce causa di decadenza del contributo eventualmente riconosciuto.
    Il contributo è assegnato ad arene cinematografiche che abbiano un minimo 40 posti a sedere e impianti di proiezione con risoluzioni professionali e dimensione dello schermo non inferiore a 5 metri di base e altri requisiti tecnici dettagliati nell’avviso previsto dal D.M. n. 188 del 18 maggio 2021.

Le istanze di partecipazione dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 23:59:59 del 29 settembre 2021.

Per una valutazione preliminare dei requisiti di accesso e la predisposizione dell’istanza, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Puglia: avviso pubblico per finanziamenti cultura e spettacolo

Sostegno della produzione, diffusione e fruizione di attività culturali o di spettacolo: è l’obiettivo dell’avviso pubblico Pubblicato sul Bur n.117 della Regione Puglia  del 9 settembre scorso, nell’ambito del Piano straordinario “Custodiamo la cultura in Puglia 2020-2021”, per il finanziamento di iniziative a valere sul Fondo speciale cultura e patrimonio culturale.

Sono ammesse iniziative di:

  • sostegno alla domanda culturale;
  • valorizzazione del patrimonio culturale;
  • memoria e conservazione di pratiche e saperi;
  • funzionamento di librerie digitali;
  • sostegno di contenitori culturali di interesse regionale;
  • finanziamento di leggi vigenti in materia di minoranze linguistiche, tradizioni orali;
  • promozione della lettura (iniziative tese ad agevolare la lettura dei giovani, anche attraverso progetti pilota, nelle scuole nell’ambito del piano regionale di promozione della lettura, e promuovere la rete di servizi di biblioteca di pubblica lettura e di biblioteca scolastica);
  • interventi diretti ad assicurare la fruizione pubblica di beni culturali di proprietà degli enti ecclesiastici

L’importo finanziato per singola iniziativa non potrà essere superiore a € 20.000,00.

Possono presentare domanda soggetti privati, che non perseguono scopo di lucro, quali Istituti, Fondazioni, Associazioni, Organizzazioni di Volontariato, Enti del Terzo Settore, Società Cooperative, con le seguenti caratteristiche:

  1. essere costituiti legalmente, con atto registrato alla data di pubblicazione del presente avviso;
  2. il cui Statuto o atto costitutivo preveda espressamente lo svolgimento di attività di cui al progetto proposto, oppure iscritti al Registro delle Imprese o al REA della CCIA in settori riconducibili al progetto proposto.

Le proposte progettuali devono essere presentate entro e non oltre le ore 12.00 del 29 ottobre 2021.

Per maggiori informazioni, contatta un esperto di PJ Consulting.

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MISE. BANDO MACCHINARI INNOVATIVI

Incentivi alle PMI delle Regioni del Sud che realizzano investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali volti alla trasformazione tecnologica e digitale prevista dal Piano Impresa 4.0.

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RISORSE AGGIUNTIVE PER IL BANDO F.A.S. DEL MISE

In Gazzetta Ufficiale l’incremento delle risorse finanziarie relative al decreto MISE del 2 agosto 2019 destinato ai settori Fabbrica Intelligente, Agrifood e Scienze della Vita.

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