PNRR: 200 milioni di euro per sistemi di teleriscaldamento

teleriscaldamento

Ridurre i consumi connessi alla produzione di calore ed energia frigorifera per la climatizzazione degli edifici: ammontano a 200milioni di euro le risorse stanziate dal MiTe nell’ambito della Componente 3 Misura 3 della Mission 2 del PNRR per finanziare progetti volti alla realizzazione di nuovi sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficiente e all’estensione a nuovi utenti di reti esistenti e al loro efficientamento.

L’obiettivo è di realizzare entro il 2026 nuove reti per il teleriscaldamento o ampliare quelle esistenti al fine di raggiungere un risparmio annuo di 20.000 tep di energia primaria non rinnovabile.

Beneficiari della misura sono soggetti pubblici e privati, proprietari, realizzatori o gestori della rete di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento efficiente o della centrale di produzione di energia termica e/o frigorifera.

Delle risorse disponibili, 50 milioni di euro sono sono destinati a sistemi di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento efficiente di piccole dimensioni, ossia a progetti che prevedono un investimento complessivo inferiore a 10 milioni di euro e 150 milioni di euro sono destinati a sistemi di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento efficiente di qualunque dimensione.

Le agevolazioni verranno concesse sotto forma di contributo a fondo perduto e con procedura valutativa a graduatoria.

Nei prossimi giorni sarà pubblicato l’avviso pubblico per la presentazione delle proposte progettuali.

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PNRR e sanità: 500M€ per ricerca, tecnologie e innovazione

Mettere a sistema il potenziamento della ricerca sulle tecnologie abilitanti in ambito sanitario per migliorare la diagnosi, il monitoraggio e le cure, incluse quelle riabilitative, è l’obiettivo del bando previsto dal Piano complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del Ministero dell’Università e della ricerca. Ammontano a 500 milioni di euro le risorse per progetti che dovranno riguardare robotica e strumenti digitali, monitoraggio a distanza, reingegnerizzazione dei processi e data mining. Grande attenzione sarà rivolta alla valutazione dell’impatto dei fattori ambientali e dello stile di vita sulla salute, il monitoraggio e transizione verso stili di vita sostenibili.

I soggetti ammissibili sono Enti e Istituzioni di Ricerca vigilati dal Miur, Università statali.
La governance delle iniziative, come per gli altri progetti di ricerca di filiera finanziati dal PNRR, sarà affidata agli HUB che svolgeranno attività di gestione e coordinamento e agli Spoke per le attività di ricerca.

Finanziabili dal bando attività di ricerca industriale, sviluppo e innovazione in collaborazione con il settore privato; trasferimento tecnologico e valorizzazione dei risultati della ricerca, incluse attività di disseminazione; acquisto di attrezzature e strumentazione di ricerca; attività formative, inclusi dottorati di ricerca; attività di terza missione; attività di public engagement.

Per il bando sono destinati 100 milioni di euro all’anno dal 2022 al 2026 e, per ciascuna iniziativa, l’importo complessivo dell’agevolazione concessa sarà compreso, nei limiti della dotazione finanziaria, tra un minimo di 75 milioni e un massimo di 150 milioni.

Almeno il 40% del totale delle risorse disponibili è destinato al finanziamento di iniziative che abbiano una ricaduta in termini di spesa nelle regioni del Mezzogiorno, così come almeno il 40% dei ricercatori assunti a tempo determinato e almeno il 40% delle borse di dottorato deve essere destinato a donne.

C’è tempo fino al 19 agosto 2022 per inviare le proposte progettuali attraverso la piattaforma informatica GEA.
Quattro anni è la durata massima delle iniziative da avviare entro il 31 dicembre 2022 e concludersi entro dicembre 2022.

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Ordona nel Bando Borghi: con PJ Consulting l’antica Pompei di Puglia torna a splendere

Ordona

Ordona Fulgens (Ordona Splendente) è il titolo del progetto locale di rigenerazione culturale e sociale proposto con l’assistenza tecnica di PJ Consulting dal Comune di Ordona (Foggia) al Bando Borghi del Ministero della Cultura, Attrattività dei borghi storici, oggi assegnatario di un finanziamento di 1,6 milioni di euro rivenienti dal PNRR M1C3.
Attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale del sito archeologico di Herdonia, antica Pompei di Puglia ancora da scoprire, il progetto vede collaborare un ampio partneriato pubblico privato a sostegno dell’intervento di rigenerazione culturale e sociale per restituire ad Ordona gli antichi splendori. Previste entro il 2026 la riqualificazione degli attrattori archeologici, museo e anfiteatro, con interventi di manutenzione e recupero per favorire l’accessibilità ai percorsi e la loro fruizione integrata con il nucleo cittadino, la digitalizzazione delle opere museali e la valorizzazione del laboratorio di restauro archeologico.

Con l’intento di incentivare l’imprenditoria locale, Ordona Fulgens prevede l’organizzazione di attività di animazione con eventi culturali e formativi, il potenziamento della casa della cultura integrata alla Via Franchigena, il consolidamento della rete di ospitalità e di accoglienza turistica diffusa.

PJ Consulting ha assistito il Comune di Ordona nello sviluppo tecnico e progettuale della proposta, in coerenza con gli obiettivi, le finalità e i requisiti richiesti dal bando, nell’elaborazione del piano finanziario, fornendo supporto amministrativo e procedurale, fino all’invio della domanda di partecipazione.

 

PNRR: avviso pubblico per interventi di resilienza rete elettrica distributiva

rete elettrica foto pixabay

C’è tempo fino al 3 ottobre 2022 per la presentazione delle domande di finanziamento finalizzate a realizzare interventi volti a migliorare la resilienza della rete elettrica di distribuzione a eventi meteorologici estremi da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 2 “Rivoluzione verde e Transizione Ecologica”, Componente 2 “Energie Rinnovabili, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”, Ambito di Intervento/misura 2 “Potenziare e digitalizzare le infrastrutture di rete”, Investimento 2.2 “Interventi per aumentare la resilienza della rete elettrica”.

Ammontano a 340 milioni di euro le risorse per l’avviso pubblico del MiTe, di cui 140 milioni riservato alle regioni del Mezzogiorno. L’avviso si rivolge agli operatori del sistema di distribuzione dell’intero territorio nazionale che operano in regime di concessione pubblica.

Le proposte progettuali devono prevedere la realizzazione di interventi volti ad incrementare il livello di resilienza agli eventi meteoclimatici quali:
– formazione di manicotti di ghiaccio/neve;
– vento/caduta piante;
– allagamenti e rischio idrogeologico;
– ondate di calore;
– inquinamento salino e/o atmosferico.

I progetti potranno prevedere la costruzione, l’adeguamento, l’irrobustimento e l’efficientamento di infrastrutture elettriche per la distribuzione finalizzati ad incrementare il livello di resilienza attraverso interventi per:
– la mitigazione dei rischi;
– l’aumento della tenuta alle sollecitazioni;
– l’irrobustimento della rete.

A titolo esemplificativo risulteranno agevolabili progetti che prevedono: o realizzazione di nuovi elettrodotti; o incremento della magliatura della rete; o interramenti totali/parziali di linee; o irrobustimento delle linee (es. sostituzione conduttori, sostegni, funi di guardia, realizzazione di linee in cavo); o sostituzione di giunti; o rifacimento totale o parziale di cabine secondarie o posti di trasformazione su palo; o interventi atti alla riduzione dei rischi indiretti dovuti alla caduta di piante per effetto di fenomeni meteo climatici come vento forte; o interventi atti alla riduzione dell’effetto delle ondate di calore; o interventi atti alla realizzazione di nuovi nodi telecontrollati.

Sono ammesse spese per acquisto terreni, impianti, macchinari ed attrezzature, altri beni ad utilità pluriennale, spese per studi e progettazioni, espropri, acquisizione di diritti di superficie e di servitù, spese per garanzie.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto fino al 100% dei costi ammissibili. L’ammontare delle agevolazioni concedibili non può essere inferiore a 1 milione di euro.

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PNRR e Idrogeno: 450 milioni di euro per elettrolizzatori

idrogeno foto pixabay

Idrogeno ed elettrolizzatori: pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 giugno 2022 il decreto che dà attuazione all’investimento 5.2 del PNRR.
Ammontano a 450 milioni di euro le risorse a sostegno di progetti finalizzati allo sviluppo della filiera dell’idrogeno verde, elemento fondamentale nel processo di decarbonizzazione dell’industria, dei trasporti e del terziario. Diverse le linee progettuali individuate per la realizzazione di impianti per la produzione di elettrolizzatori, i macchinari che consentono di scomporre le molecole di acqua in ossigeno e idrogeno, utilizzando energia pulita da fonti rinnovabili

Il Decreto assegna 250 milioni a progetti IPCEI (Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo) per la realizzazione di impianti per la produzione di elettrolizzatori e 200 milioni ad ulteriori progetti che saranno selezionati attraverso avvisi pubblici di prossima pubblicazione, finalizzati alla realizzazione sia di ulteriori impianti per la produzione di elettrolizzatori, sia di impianti per la produzione di componenti a servizi degli elettrolizzatori stessi e progetti di ricerca e sviluppo.

L’obiettivo dell’Investimento 5.2 è di realizzare entro giugno 2026 una filiera tutta italiana con stabilimenti che producano elettrolizzatori e componenti associati, per una potenza complessiva annua di almeno 1 gigawatt, che consentirà di soddisfare la domanda di idrogeno verde.

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PNRR: 500 milioni di euro per sviluppo logistica agroalimentare

Potenziare i sistemi di logistica e stoccaggio del settore agroalimentare, anche al fine di rafforzare la competitività delle filiere, ridurre i costi ambientali ed economici e sostenere l’innovazione dei processi di produttivi. È stato firmato dal Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli, il decreto che istituisce lo strumento dei Contratti per la logistica agroalimentare, a cui sono destinati 500 milioni di euro al fine di sostenere gli investimenti delle imprese, nell’ambito della misura PNRR “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”.

Le risorse sono destinate al finanziamento di programmi per la logistica agroalimentare, finalizzati a sostenere gli investimenti delle imprese per la transizione verso forme produttive più moderne e sostenibili, volte a perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi: ridurre l’impatto ambientale e incrementare la sostenibilità dei prodotti; migliorare la capacità di stoccaggio e trasformazione delle materie prime; preservare la differenziazione dei prodotti per qualità, sostenibilità, tracciabilità e caratteristiche produttive; potenziare, indirettamente, la capacità di esportazione delle PMI agroalimentari italiane; rafforzare la digitalizzazione nella logistica anche ai fini della tracciabilità dei prodotti; ridurre lo spreco alimentare.

Beneficiari
Potranno accedere alla misura, in forma individuale o associata, le imprese, le società cooperative, i consorzi che operano nel settore agricolo e agroalimentare, le OP, le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione.
Saranno selezionati e finanziati progetti di investimento in attivi materiali e immateriali per la realizzazione e l’efficientamento di strutture di stoccaggio, magazzinaggio e trasformazione, per la digitalizzazione dei processi di logistica, per la realizzazione di interventi infrastrutturali su aree produttive e snodi logistici e commerciali.

Le agevolazioni

Nell’ambito della produzione agricola primaria, i progetti di investimento devono prevedere spese ammissibili non inferiori a 1,5 milioni di euro e non superiori a 25 milioni di euro. L’aiuto non sarà superiore ai 12 milioni di euro.

Nell’ambito della trasformazione e della commercializzazione, i progetti di investimento devono prevedere spese non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 25 milioni di euro. L’aiuto concesso non sarà superiore ai 12 milioni di euro.
Il 40% delle risorse è riservato al finanziamento di progetti da realizzare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il provvedimento sarà ora oggetto di notifica presso la Commissione europea per ottenere la necessaria autorizzazione del regime aiuti di stato, a seguito della quale potranno essere emanati i bandi.

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PNRR: 150 Meuro per valorizzazione del patrimonio turistico ricettivo

turismo foto pixabay

Sono almeno 12 gli immobili sul territorio nazionale da selezionare per l’acquisto e la ristrutturazione con l’intento di avviare un processo di valorizzazione e riqualificazione per il turismo e le ricettività. Ammonta a 150 milioni di euro la dotazione finanziaria stanziata attraverso il PNRR per l’operazione siglata da Ministero del Turismo e gestita da Cassa Depositi e Prestiti Immobiliare Sgr, attraverso il Fondo Immobiliare dedicato.

L’intervento mira alla valorizzazione, alla competitività e alla tutela del patrimonio turistico-ricettivo italiano, anche in zone economicamente più svantaggiate o in aree secondarie. L’obiettivo è quello di avviare un percorso di rilancio del settore finalizzato a incrementare l’offerta turistica attraverso la riqualificazione delle strutture alberghiere, con attenzione alla sostenibilità, alla digitalizzazione e all’efficienza energetica.

La manifestazione di interesse è rivolta a soggetti pubblici e privati proprietari di immobili con la categoria ‘turistico-ricettiva’ o assimilabile che dovranno essere idonei per la gestione turistico alberghiera entro la data del 31 dicembre 2025 e dovrà essere accompagnata da informazioni e da documentazione di supporto relative allo stato di manutenzione dell’immobile, all’attuale destinazione urbanistica, alla regolarità edilizia e catastale.

La presentazione delle domande può avvenire esclusivamente attraverso la piattaforma dedicata entro le ore 12.00 del 31 agosto 2022.
Per maggiori informazioni e supporto, contatta un esperto di PJ Consulting.

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PNRR e attrattività borghi storici: 240 Meuro al Sud

Almeno 229 progetti locali di rigenerazione culturale e sociale da finanziare per un totale di 380 milioni di euro e, a sostegno delle micro, piccole e medie imprese, profit e no profit presenti nei borghi selezionati, stanziati 200 milioni di euro: sono i numeri del decreto di riparto delle risorse del Pnrr, pubblicato dal Ministero della Cultura destinate ai borghi italiani, per un totale di 580 milioni di euro.

Le quote di riparto territoriale dell’investimento “Attrattività dei borghi storici”, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, prevedono il 40% destinate alle otto regioni del Mezzogiorno e 60% alle regioni del Centro Nord sull’importo dell’intervento.
Al Sud, l’ammontare complessivo dell’investimento è pari 240 milioni di euro, di cui 160 milioni di euro per i progetti locali di rigenerazione culturale e sociale e 80 milioni di euro per il sostegno alle imprese. Alle regioni del Centro Nord, vanno 220 milioni di euro per i progetti di rigenerazione e 120 milioni di euro alle imprese, per un totale di 340 milioni di euro.

Le Regioni
In classifica la regione Sicilia che incassa un totale di 64.900.612 euro (43 milioni per rigenerazione e 21,5 alle imprese del territorio) seguita dalla Campania con 61.367.928 euro (41 in progetti e 20,5 alle imprese) e dalla Lombardia con 54,5 milioni di euro (35 e 19). Chiudono la classifica la Provincia autonoma di Trento con 5,3 milioni in totale (3,5 in progetti di rigenerazione e 1,8 alle imprese), il Molise a cui vanno 3.5 milioni (2,3 e 1.2) e la Valle d’Aosta con 2,7 milioni (1,7 ai progetti e quasi un milioni alle imprese).

Le risorse complessive destinate alla rigenerazione dei borghi
Oltre un miliardo di euro destinato alla rigenerazione dei piccoli siti culturali, religiosi e rurali ripartito tra gli 800 milioni di euro stanziati direttamente a favore dei borghi italiani. Due le linee di intervento: linea di azione A – Progetti pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono e abbandonati (un borgo per regione o provincia autonoma, ciascuno di importo pari a 20 milioni di euro per un totale di 420 milioni di euro) e la Linea di azione B – “Rigenerazione culturale e sociale dei Borghi storici” per il finanziamento di almeno 229 Progetti locali di rigenerazione culturale e sociale da selezionare mediante Avviso pubblico, per un totale di 380 milioni di euro. A questi si aggiungono 200 milioni di euro in regime d’aiuto a favore delle micro, piccole e medie imprese, profit e non profit localizzate nei borghi selezionati nell’ambito della linea di azione B. Infine, 20 milioni di euro vanno al Turismo delle Radici – una Strategia Integrata per la ripresa del settore del Turismo nell’Italia post Covid.

 

 

 

PNRR: avvisi per musei e luoghi della cultura pubblici e privati senza barriere

Attiva la procedura telematica per la presentazione di proposte progettuali di intervento per la rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali dei musei e dei luoghi della cultura pubblici (purché non appartenenti al Ministero della Cultura) e privati a valere sulle risorse del PNRR. C’è tempo fino al 12 agosto 2022 per l’invio delle proposte progettuali.

Beneficiari privati

Ammonta a 7.460.000 euro la dotazione finanziaria dell’avviso pubblico destinato ai privati, che vede tra i soggetti attuatori istituti e luoghi di cultura, tra cui musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici dotati di personalità giuridica, nonché gestori degli stessi autorizzati a svolgere l’intervento.

Gli interventi su opere murarie materiali o immateriali, dovranno favorire e migliorare le condizioni di accessibilità fisica, sensoriale, cognitiva e generare un impatto sulla promozione e lo sviluppo culturale, scientifico, ambientale, educativo, economico e sociale del sito.

Tra questi, sono inclusi interventi per:

  1. Accessibilità dall’esterno – Implementazione sito web
  2. Raggiungibilità e accesso ai percorsi e ai diversi servizi
  3. Percorsi orizzontali e verticali
  4. Percorsi museali
  5. Formazione specifica del personale
  6. Sicurezza ed emergenza
  7. Valorizzazione

Ammesse le spese per autorizzazioni, progettazione, esecuzione e direzione lavori, allacciamenti, sondaggi e accertamenti tecnici, impianti, beni strumentali e macchinari per accrescere la sicurezza e la fruibilità di soggetti disabili, piattaforme e ausili digitali alla visita, attività didattiche e culturali, eventi, allestimenti, forniture, studi, consulenze per accrescere l’accessibilità cognitiva e la comprensione dei contenuti.

Il contributo a fondo perduto riconosciuto è pari al 100% delle spese ammesse per un importo massimo di 200mila euro a progetto.

Beneficiari pubblici

Destinatari del secondo avviso per soggetti pubblici sono istituti e luoghi della cultura, quali musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, i complessi monumentali, le fondazioni che gestiscono beni culturali di proprietà pubblica, i consorzi che gestiscono beni culturali di proprietà pubblica e le istituzioni e aziende speciali.
Possono presentare domanda anche i gestori dei beni.

L’avviso ha una dotazione di 123.214.700 euro, ripartita nelle seguenti fasce:

  • fascia A: importo complessivo euro 20.000.000,00, con una soglia minima di oltre euro 500.000,00 e un tetto massimo di euro 2.500.000,00 per singolo progetto, per un minimo di n. 8 interventi;
    • fascia B: importo complessivo euro 103.214.700,00, con un tetto massimo fino a euro 500.000,00 per singolo progetto, per un minimo di n. 200 interventi.

Per informazioni e assistenza nella partecipazione all’avviso pubblico, contatta un esperto di PJ Consulting

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“On e Smart&Start”: 200 Meuro dal Mise per le imprese femminili

Cento milioni di euro per ciascuna linea di intervento a sostegno dell’imprenditoria femminile che si aggiungono ai 200 Meuro del Fondo Impresa Donna a valere sulle risorse del PNRR. A tanto ammonta la dotazione finanziaria ristanziata dal Mise per le misure agevolative ON (Oltre Nuove Imprese a Tasso zero) a supporto della creazione di piccole e medie imprese e auto imprenditoria, e Smart&Start, a favore di startup e pmi innovative,

Già dal prossimo 19 maggio sarà possibile presentare domanda sia per le nuove imprese femminili, sia per le agevolazioni previste sugli sportelli già aperti di ON e Smart&Start Italia.

In particolare, per ON Oltre Nuove Imprese a tasso zero sono previste agevolazioni con finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto per progetti di impresa con spese fino a 3 milioni di euro, fino al 90% di copertura delle spese ammissibili.

Smart&Start sostiene la nascita e la crescita delle start up innovative e finanzia progetti compresi tra 100mila e 1,5 milioni di euro. Per quest’ultima misura, potranno accedere le start up innovative che nella compagine societaria abbiano più della metà donne.

Per maggiori informazioni, valutazioni gratuite e assistenza nella candidatura del tuo progetto, contatta un esperto di PJ Consulting.

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