Al via i contributi a fondo perduto per discoteche, palestre, cinema

C’è tempo da domani 2 dicembre, fino al 21 dicembre prossimo per inviare, in via telematica all’Agenzia delle Entrate, l’istanza di contributo a fondo perduto a sostegno delle attività economiche chiuse per almeno 100 giorni a causa delle restrizioni anticontagio. Il provvedimento è stato adottato e pubblicato dall’Agenzia delle Entrate a seguito del via libera della Commissione europea alla misura ai sensi del Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato, arrivato il 19 novembre scorso.

Ammontano a 140 milioni di euro le risorse del fondo istituito nel Decreto Sostegni Bis finalizzato a favorire la continuità delle attività economiche che hanno interrotto la propria attività dal 1° gennaio 2021 fino alla data di entrata in vigore della legge. La misura rappresenta un’agevolazione aggiuntiva rispetto agli aiuti già definiti per le partite IVA e prevede l’accesso ai contributi secondo il meccanismo dei codici Ateco.

In via prioritaria, una quota delle risorse del fondo, pari a 20 milioni di euro, è destinata a soggetti esercenti attività di discoteche, sale da ballo, night-club e simili. Il limite massimo di contributo a fondo perduto è di 25 mila euro per ciascun beneficiario.

Ammontano a 120 milioni di euro, oltre eventuali economie aggiuntive, le risorse destinate a palestre, impianti sportivi, parchi tematici, ma anche gli eventi di teatro, i cinema, il mondo dell’arte, fino ad arrivare alle fiere e al mondo delle cerimonie.
La ripartizione delle risorse è effettuata in considerazione dei ricavi e dei compensi registrati nell’anno 2019:

a) 3.000 euro per i soggetti con ricavi e compensi fino a 400 mila euro
b) 7.500 euro per i soggetti con ricavi e compensi superiori a euro 400 mila e fino a 1 milione di euro
c) 12 mila euro, per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 1 milione di euro.

I beneficiari, al momento di presentazione della domanda, dovranno:

  • risultare titolari di partiva IVA attiva prima del 23 luglio 2021 per le discoteche, sale da ballo e night club o prima del 26 maggio negli altri casi;
  • essere residenti o stabiliti del Territorio dello Stato;
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, secondo il regolamento GBER, fatta salva la deroga disposta per le microimprese e le piccole imprese.

Sono esclusi enti pubblici, intermediari finanziari e società di partecipazione.

Nel caso in cui la dotazione finanziaria non riesca a coprire le richieste di contributo per tutte le domande ammissibili, per le quali l’agevolazione di 3.000 euro è comunque garantita, il contributo verrà comunque ridotto in base alla disponibilità e in proporzione al numero di istanze ammissibili inviate e coerenti con le diverse fasce di ricavi e compensi.

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