RAEE: fino a 15mila euro per le imprese che richiedono la certificazione Emas

Individuate dal MiTE le misure per incentivare l’introduzione volontaria, nelle imprese che effettuano le operazioni di trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), dei sistemi certificati di gestione ambientale.
Ammontano a 500mila euro l’anno le risorse stanziate per l’introduzione volontaria del sistema di ecogestione e audit (EMAS).
Per le imprese, il contributo a fondo perduto è di massimo 15mila euro.
Possono beneficiarne le imprese che effettuano operazioni di trattamento di RAEE, autorizzate ai sensi dell’art. 208 o dell’art. 213 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e che alla data della domanda risultino regolarmente costituite e iscritte al Registro Imprese e all’assicurazione generale obbligatoria con il DURC in regola.
Le imprese che intendono accedere al contributo devono certificare l’avvio della procedura per l’ottenimento della registrazione EMAS nonché produrre la relativa documentazione. Sono escluse le imprese che abbiano già ottenuto la certificazione EMAS o abbiano concluso il procedimento per l’ottenimento della registrazione EMAS al momento di presentazione della domanda.

I termini e le modalità di presentazione delle domande saranno definiti con apposito provvedimento del direttore generale per l’Economia Circolare del Ministero insieme allo schema per la presentazione della domanda e l’elenco dell’ulteriore documentazione utile allo svolgimento dell’attività istruttoria.

Per informazioni e assistenza, contatta un esperto di PJ Consulting.

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PNRR: 200 milioni di euro per sistemi di teleriscaldamento

teleriscaldamento

Ridurre i consumi connessi alla produzione di calore ed energia frigorifera per la climatizzazione degli edifici: ammontano a 200milioni di euro le risorse stanziate dal MiTe nell’ambito della Componente 3 Misura 3 della Mission 2 del PNRR per finanziare progetti volti alla realizzazione di nuovi sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficiente e all’estensione a nuovi utenti di reti esistenti e al loro efficientamento.

L’obiettivo è di realizzare entro il 2026 nuove reti per il teleriscaldamento o ampliare quelle esistenti al fine di raggiungere un risparmio annuo di 20.000 tep di energia primaria non rinnovabile.

Beneficiari della misura sono soggetti pubblici e privati, proprietari, realizzatori o gestori della rete di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento efficiente o della centrale di produzione di energia termica e/o frigorifera.

Delle risorse disponibili, 50 milioni di euro sono sono destinati a sistemi di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento efficiente di piccole dimensioni, ossia a progetti che prevedono un investimento complessivo inferiore a 10 milioni di euro e 150 milioni di euro sono destinati a sistemi di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento efficiente di qualunque dimensione.

Le agevolazioni verranno concesse sotto forma di contributo a fondo perduto e con procedura valutativa a graduatoria.

Nei prossimi giorni sarà pubblicato l’avviso pubblico per la presentazione delle proposte progettuali.

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PNRR e Idrogeno: 450 milioni di euro per elettrolizzatori

idrogeno foto pixabay

Idrogeno ed elettrolizzatori: pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 giugno 2022 il decreto che dà attuazione all’investimento 5.2 del PNRR.
Ammontano a 450 milioni di euro le risorse a sostegno di progetti finalizzati allo sviluppo della filiera dell’idrogeno verde, elemento fondamentale nel processo di decarbonizzazione dell’industria, dei trasporti e del terziario. Diverse le linee progettuali individuate per la realizzazione di impianti per la produzione di elettrolizzatori, i macchinari che consentono di scomporre le molecole di acqua in ossigeno e idrogeno, utilizzando energia pulita da fonti rinnovabili

Il Decreto assegna 250 milioni a progetti IPCEI (Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo) per la realizzazione di impianti per la produzione di elettrolizzatori e 200 milioni ad ulteriori progetti che saranno selezionati attraverso avvisi pubblici di prossima pubblicazione, finalizzati alla realizzazione sia di ulteriori impianti per la produzione di elettrolizzatori, sia di impianti per la produzione di componenti a servizi degli elettrolizzatori stessi e progetti di ricerca e sviluppo.

L’obiettivo dell’Investimento 5.2 è di realizzare entro giugno 2026 una filiera tutta italiana con stabilimenti che producano elettrolizzatori e componenti associati, per una potenza complessiva annua di almeno 1 gigawatt, che consentirà di soddisfare la domanda di idrogeno verde.

Per maggiori informazioni e approfondimenti, contatta un esperto di PJ Consulting.

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MiTe: al via i bandi per progetti di ricerca e sviluppo per recupero rifiuti- edizione 2021

C’è tempo fino al 2 maggio 2022 per partecipare ai due bandi del Ministero della Transizione Ecologica per il cofinanziamento di progetti di ricerca legati al recupero e riciclaggio dei rifiuti, edizione 2021.

Il primo, con una una dotazione finanziaria di 2milioni di euro, cofinanzia attività di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale di nuove tecnologie per il recupero, il riciclaggio ed il trattamento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, ed è rivolto a “Enti e istituzioni di ricerca” e “Università e istituti di istruzione universitaria pubblici.

Il secondo bando, con la stessa dotazione finanziaria del precedente, cofinanzia progetti di ricerca volti allo sviluppo di tecnologie per la prevenzione, il recupero, il riciclaggio ed il trattamento di rifiuti non rientranti nelle categorie già servite da consorzi di filiera, all’ecodesign dei prodotti e alla corretta gestione dei relativi rifiuti.  È rivolto a “Enti e istituzioni di ricerca” e “Università e istituti di istruzione universitaria pubblici” inclusi nell’elenco delle Amministrazioni inserite nel conto economico consolidato individuate ai sensi dell’art.1, comma 3, della Legge n.196 del 31 dicembre 2009 di contabilità di finanza pubblica. Il progetto di ricerca può essere presentato in forma singola o associata.

Per entrambi il cofinanziamento è concesso in forma di contributo a fondo perduto, nei limiti del 50% delle spese ammissibili, in misura non inferiore a 100.000,00 euro e non superiore a 300.000,00 euro, per iniziativa progettuale.

Sono ammesse spese per lo svolgimento dell’attività di management e coordinamento di progetto, per il personale dipendente,  la consulenza tecnico scientifica, l’acquisto dei materiali ivi inclusi i componenti necessari alla realizzazione di prototipi, la fornitura di attrezzature e la realizzazione di casi di studio, compresi i sistemi di monitoraggio per la valutazione delle prestazioni degli stessi. Sono incluse spese anche per le campagne di diffusione dei risultati, compresa la pubblicazione di linee guida per la realizzazione degli interventi/progetti studiati; altri costi, tra cui le spese di viaggio, trasferte e missioni volte allo svolgimento di campagne di monitoraggio e/o controllo.

Le istanze di partecipazione devono essere presentate attraverso la piattaforma di Invitalia entro le 18.00 del 2 maggio 2022.

Per maggiori informazioni e assistenza e supporto nella redazione della proposta progettuale, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Idrogeno: 50 milioni di euro dal MiTe per la ricerca e lo sviluppo

idrogeno

Produzione di idrogeno verde; tecnologie innovative per lo stoccaggio e il trasporto; celle a combustibile per applicazioni stazionarie o di mobilità; sistemi intelligenti per la gestione delle infrastrutture basate sull’idrogeno. C’è tempo fino al 9 maggio 2022 per partecipare ai bandi pubblicati dal MiTe per assegnare i fondi del PNRR su progetti di ricerca e sviluppo in materia di idrogeno.

Ammonta a 50 milioni di euro la dotazione finanziaria per l’investimento M2C2 3.5, di cui 30 per progetti di ricerca sviluppati dalle imprese e 20 milioni per progetti di organismi di ricerca pubblici (enti e università).

Per le Imprese
L’avviso pubblico per le imprese stanzia 30 milioni di euro per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, da presentare, anche unite in partenariato tra loro o con organismi di ricerca, riferiti alle seguenti tematiche:

a) produzione di idrogeno clean e green;
b) tecnologie innovative per lo stoccaggio e il trasporto dell’idrogeno e la sua trasformazione in derivati ed e-fuels;
c) celle a combustibile per applicazioni stazionarie e di mobilità;
d) sistemi intelligenti di gestione integrata per migliorare la resilienza e l’affidabilità delle infrastrutture intelligenti basate sull’idrogeno.

Per gli Enti di ricerca
L’avviso pubblico da 20 milioni di euro è rivolto agli enti di ricerca e alle università, anche in rete tra loro o con imprese che esercitano attività dirette alla produzione di beni e/o di sevizi, per la realizzazione di progetti di ricerca fondamentale in riferimento alle seguenti tematiche:
a) produzione di idrogeno clean e green;
b) tecnologie innovative per lo stoccaggio e il trasporto dell’idrogeno e la sua trasformazione in derivati ed e-fuels;
c) celle a combustibile per applicazioni stazionarie e di mobilità.

Per entrambi gli avvisi pubblici, il 40% della dotazione finanziaria è destinato a progetti da realizzarsi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le agevolazioni erogate sotto forma di contributo a fondo perduto prevedono fino al 80% di copertura delle spese per la ricerca industriale e fino al 60% per lo sviluppo sperimentale, per un massimo di 4 milioni di euro e un minimo di 2 milioni di euro.

I progetti presentati da soggetti pubblici saranno finanziati al 100%.

I soggetti interessati possono richiedere l’assistenza di PJ Consulting per la predisposizione e presentazione dell’istanza e ricevere supporto nella fase istruttoria, di realizzazione del progetto e di rendicontazione delle spese finali.

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Fondo Kyoto 2021: riaperto bando per efficientamento energetico edifici pubblici

efficientamento energetico fondo kyoto

Nuova tranche di 187 milioni di euro prevista dal fondo Kyoto per efficientamento energetico, risparmio idrico degli edifici scolastici, delle strutture sanitarie e degli impianti sportivi di proprietà pubblica.

Concluso lo scorso 20 dicembre 2021, il Mite ha predisposto la riapertura del bando per l’inoltro delle domande di ammissione ai prestiti con provvedimento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 marzo scorso, con prossima scadenza fissata alle ore 24.00 del 31 luglio 2022.

Gestito con il supporto di Cassa Depositi e Prestiti, il fondo Kyoto concede prestiti a tasso agevolato (0,25%) per il finanziamento di interventi che consentano un miglioramento del parametro di efficienza energetica dell’edificio di almeno due classi energetiche.

Beneficiari sono i soggetti pubblici, o fondi di investimento immobiliare che hanno in uso edifici destinati all’istruzione scolastica e universitaria, all’alta formazione artistica, musicale e coreutica, asili nido.
Sono inclusi anche gli impianti sportivi compresi nel “Piano di realizzazione di impianti sportivi nelle periferie urbane”; edifici adibiti a ospedali, policlinici e servizi socio sanitari.

INTERVENTI AMMISSIBILI
Sono ammessi interventi di riqualificazione energetica per isolamento termico, sostituzione di infissi, installazione di sistemi di schermatura o ombreggiamento; sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti alimentati a biomassa; installazione impianti di cogenerazione e collettori termici; sostituzione di scaldacqua elettrici con sistemi a pompa di calore; riqualificazione degli impianti di illuminazione; installazione di sistemi di termoregolazione e monitoraggio della prestazione energetica.

Possono accedere al finanziamento agevolato anche gli interventi di efficientamento e risparmio idrico per la raccolta delle acque piovane per uso irriguo, sistemi di riduzione di flusso e controllo di portata e della temperatura dell’acqua, monitoraggio dei consumi idrici, sostituzione con sistemi di punti di irrigazione con altri a risparmio idrico, sostituzione delle pompe e delle specie vegetali irrigate con altre a richiesta di irrigazione ridotta.

Ammessi anche interventi, al 50%, per la prevenzione sismica degli edifici e per la bonifica per la messa in sicurezza delle parti di immobile contaminate da amianto, da connettere con il progetto di efficientamento energetico.

IMPORTO AMMISSIBILE PER SINGOLO EDIFICIO
Il fondo concede un finanziamento a tasso agevolato (0,25% di interesse) per un periodo massimo di 20 anni. Ammonta a 30mila euro l’importo massimo finanziabile per singolo edificio su cui effettuare  interventi di audit, monitoraggio e diagnosi energetica.
Per gli interventi di sostituzione impianti, posa in opera e relativa certificazione energetica, l’importo massimo ammissibile per singolo edificio è di 1 milione di euro.
Due milioni di euro ad edificio per gli interventi di riqualificazione energetica inclusi gli impianti e le opere di installazione.

PRESENTA LA DOMANDA CON PJ CONSULTING
Le domande di concessione dei finanziamenti a tasso agevolato per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, sono gestite con procedura a sportello.
PJ Consulting può supportare i soggetti pubblici nella compilazione delle domande e nell’assistenza tecnica per la raccolta della documentazione e la redazione del progetto di fattibilità tecnico economico.

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PNRR – MiTe: Ricerche su idrogeno con accordo da 110 Meuro con Enea

idrogeno liquido

Verrà firmato entro febbraio 2022, l’accordo di programma del Ministero della Transizione ecologica con ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, per attività di ricerca e sviluppo sull’idrogeno, con i fondi del PNRR nell’ambito della Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, riferita alla componente “Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”.

L’accordo prevede un contributo massimo di 110 milioni di euro per le attività di un Piano operativo di ricerca che sarà predisposto da ENEA per lo svolgimento di attività di ricerca in collaborazione, come beneficiari, con il CNR (Consiglio nazionale delle ricerche) e RSE (Ricerca sul sistema energetico, società di ricerca controllata dal Gestore dei servizi energetici).

Altri 50 milioni di euro, rivenienti dal PNRR, verranno stanziati per la pubblicazione di altri due bandi di gara per ricerca e sviluppo sull’idrogeno già in fase di preparazione: uno da 20 milioni di euro per enti di ricerca e università, un altro da 30 milioni per soggetti privati.

 

In arrivo i ristori per rinnovo parco rotabile

Ammontano a 50 milioni di euro le risorse per l’annualità 2020 e 20 milioni per il 2021 per il rinnovo del parco rotabile a favore delle imprese di trasporto di persone su strada, assegnate con decreto del Ministero delle Infrastrutture.

Per l’anno 2021, le risorse, al netto di quanto dovuto al soggetto gestore, sono destinate al ristoro delle rate di finanziamento o dei canoni di leasing:

– con scadenza compresa anche per effetto di dilazione tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020
– ed afferenti gli acquisti effettuati, a partire dal 1° gennaio 2018, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di veicoli nuovi di fabbrica di categoria M2 ed M3,
– da parte delle imprese esercenti i servizi di linea effettuati su strada mediante autobus e non soggetti a obblighi di servizio pubblico.

Per l’anno 2020, le risorse, al netto di quanto dovuto al soggetto gestore, sono destinate al ristoro delle rate di finanziamento o dei canoni di leasing finanziario:

– con scadenza compresa, anche per effetto di dilazione, tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020 ed afferenti gli acquisti di autoveicoli nuovi di fabbrica di categoria M2 ed M3

– ed adibiti allo svolgimento del servizio di trasporto di passeggeri su strada ai sensi della legge 11 agosto 2003, n. 218, effettuati a partire dal 1° gennaio 2018 anche mediante contratti di locazione finanziaria, adibiti al trasporto passeggeri ai sensi della medesima legge 11 agosto 2003, n. 218.
L’importo del contributo, ai sensi dell’art. 1, comma 116, legge 27 dicembre 2019, n. 160, per tali investimenti per l’acquisizione di un autobus di categoria:

– M2 è al massimo di 20.000,00 euro
– M3 è al massimo di 40.000,00 euro.

In entrambi i casi, il contributo può raggiungere il 100% della spesa individuata e per la quale si chiede il ristoro, entro comunque le disponibilità di fondi. In riferimento al punto 2 l’importo massimo del contributo non può superare i 20mila euro per i bus di categoria M2 e i 40mila euro per i bus di categoria M3.

Le modalità di attuazione e i maggiori dettagli necessari a presentare domanda saranno resi noti attraverso un decreto ad hoc atteso prima di Natale.

Per assistenza e supporto nella preparazione della domanda, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Mangia Plastica: contributi a fondo perduto per eco-compattatori

Il Ministero della Transizione Ecologica, nell’ambito del  Programma mangia-plastica, ha pubblicato un bando che finanzia l’acquisto di eco-compattatori da parte dei Comuni.

I Comuni con popolazione inferiore a 100.000 abitanti possono presentare una sola istanza per l’acquisto di un eco-compattatore.

I Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti possono presentare un’istanza nei limiti di un macchinario ogni 100.000 abitanti.

La dotazione finanziaria complessiva è di 16 milioni di euro. Il contributo è erogato fino a esaurimento della disponibilità annuale di finanziamento, nel limite di 15 mila euro per l’acquisto di un eco-compattatore di capacità media, 30 mila euro per l’acquisto di un eco-compattatore di capacità alta.

Per l’annualità 2022, i Comuni possono presentare istanza d’accesso al contributo dal 31 gennaio 2022 al 31 marzo 2022.

Per informazioni e assistenza, contatta un esperto di PJ Consulting.

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PNRR e ammodernamento impianto rifiuti: tre bandi del MiTE

Sono tre in tutto i bandi pubblicati dal MiTE per selezionare progetti attinenti la realizzazione di nuovi impianti di gestione rifiuti e l’ammodernamento di quelli esistenti. Da completare entro il 30 giugno 2026, le tre linee di intervento hanno una dotazione finanziaria di 1.500.000.000 euro (un miliardo e cinquecento milioni), così ripartiti:

€ 600.000.000 sulla linea d’intervento A per miglioramento e meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani;

€ 450.000.000 sulla linea d’intervento B per ammodernamento/ampliamento di impianti esistenti e realizzazione di nuovi impianti di trattamento/riciclo dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata;

€ 450.000.000 sulla linea d’intervento C per ammodernamento/ampliamento di impianti esistenti e realizzazione di nuovi impianti innovativi di trattamento/riciclaggio per lo smaltimento di materiali assorbenti ad uso personale (PAD), i fanghi di acque reflue, i rifiuti di pelletteria e i rifiuti tessili.

I bandi sono rivolti agli Enti di Governo d’Ambito Territoriale Ottimale (EGATO) o, laddove questi non siano stati costituiti, ai Comuni, i quali possono operare singolarmente o nella Forma Associativa tra Comuni.

In assenza di EGATO operativi, ciascun Comune, per la linea di intervento A, sia che operi singolarmente, sia  nelle forme associative tra Comuni, può presentare, come soggetto destinatario:

fino ad un numero massimo di 10 proposte, se è un Comune capoluogo di Provincia e sede di Città Metropolitana;
fino ad un numero massimo di 5 proposte, se è un Comune capoluogo di Provincia, ma non sede di Città Metropolitana, oppure se è un Comune, non capoluogo di Provincia, con più di 60.000 abitanti residenti (secondo i dati ISTAT della popolazione residente aggiornati al 31 dicembre 2020);
una sola proposta, se è un Comune non capoluogo di Provincia, con un numero di abitanti residenti pari o inferiore a 60.000.

In assenza di EGATO Operativi, ciascun Comune, per le linee di intervento B e C, sia che operi singolarmente, sia nelle Forme Associative tra Comuni, può presentare, come soggetto destinatario:

fino ad un numero massimo di 4 proposte, se è un Comune capoluogo di Provincia e sede di Città Metropolitana;
fino ad un numero massimo di 2 proposte, se è un Comune capoluogo di Provincia, ma non sede di Città Metropolitana, oppure se è un Comune, non capoluogo di Provincia, con più di 60.000 abitanti residenti (secondo i dati ISTAT della popolazione residente aggiornati al 31 dicembre 2020).
Una sola proposta, se è un Comune non capoluogo di Provincia, con un numero di abitanti residenti pari o inferiore a 60.000.

Per ciascuna linea d’Intervento il 60% delle risorse è destinato alle regioni del centro sud (Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) e il 40% alle restanti regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano.

Le risorse sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto fino al 100% dei costi ammissibili.
Il contributo massimo erogabile per ciascuna proposta non potrà superare la somma complessiva di:

€ 1.000.000 (un milione di euro) per la linea d’intervento A;
€ 40.000.000 (quaranta milioni di euro) per la linea d’intervento B;
€ 10.000.000 (dieci milioni di euro) per la linea d’intervento C.

Per tutte le tre linee di intervento, sono ammissibili costi di: acquisto suolo/impianto; opere murarie e assimilate; infrastrutture specifiche necessarie per il funzionamento dell’impianto; macchinari, impianti e attrezzature; programmi informatici, brevetti, licenze, etc.; spese per funzioni tecniche; spese per consulenza (max 4% delle spese ammissibili).

Le proposte potranno essere presentate a partire dal 14 dicembre 2021 e fino al 12 febbraio 2022.