In arrivo i ristori per rinnovo parco rotabile

Ammontano a 50 milioni di euro le risorse per l’annualità 2020 e 20 milioni per il 2021 per il rinnovo del parco rotabile a favore delle imprese di trasporto di persone su strada, assegnate con decreto del Ministero delle Infrastrutture.

Per l’anno 2021, le risorse, al netto di quanto dovuto al soggetto gestore, sono destinate al ristoro delle rate di finanziamento o dei canoni di leasing:

– con scadenza compresa anche per effetto di dilazione tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020
– ed afferenti gli acquisti effettuati, a partire dal 1° gennaio 2018, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di veicoli nuovi di fabbrica di categoria M2 ed M3,
– da parte delle imprese esercenti i servizi di linea effettuati su strada mediante autobus e non soggetti a obblighi di servizio pubblico.

Per l’anno 2020, le risorse, al netto di quanto dovuto al soggetto gestore, sono destinate al ristoro delle rate di finanziamento o dei canoni di leasing finanziario:

– con scadenza compresa, anche per effetto di dilazione, tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020 ed afferenti gli acquisti di autoveicoli nuovi di fabbrica di categoria M2 ed M3

– ed adibiti allo svolgimento del servizio di trasporto di passeggeri su strada ai sensi della legge 11 agosto 2003, n. 218, effettuati a partire dal 1° gennaio 2018 anche mediante contratti di locazione finanziaria, adibiti al trasporto passeggeri ai sensi della medesima legge 11 agosto 2003, n. 218.
L’importo del contributo, ai sensi dell’art. 1, comma 116, legge 27 dicembre 2019, n. 160, per tali investimenti per l’acquisizione di un autobus di categoria:

– M2 è al massimo di 20.000,00 euro
– M3 è al massimo di 40.000,00 euro.

In entrambi i casi, il contributo può raggiungere il 100% della spesa individuata e per la quale si chiede il ristoro, entro comunque le disponibilità di fondi. In riferimento al punto 2 l’importo massimo del contributo non può superare i 20mila euro per i bus di categoria M2 e i 40mila euro per i bus di categoria M3.

Le modalità di attuazione e i maggiori dettagli necessari a presentare domanda saranno resi noti attraverso un decreto ad hoc atteso prima di Natale.

Per assistenza e supporto nella preparazione della domanda, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Mangia Plastica: contributi a fondo perduto per eco-compattatori

Il Ministero della Transizione Ecologica, nell’ambito del  Programma mangia-plastica, ha pubblicato un bando che finanzia l’acquisto di eco-compattatori da parte dei Comuni.

I Comuni con popolazione inferiore a 100.000 abitanti possono presentare una sola istanza per l’acquisto di un eco-compattatore.

I Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti possono presentare un’istanza nei limiti di un macchinario ogni 100.000 abitanti.

La dotazione finanziaria complessiva è di 16 milioni di euro. Il contributo è erogato fino a esaurimento della disponibilità annuale di finanziamento, nel limite di 15 mila euro per l’acquisto di un eco-compattatore di capacità media, 30 mila euro per l’acquisto di un eco-compattatore di capacità alta.

Per l’annualità 2022, i Comuni possono presentare istanza d’accesso al contributo dal 31 gennaio 2022 al 31 marzo 2022.

Per informazioni e assistenza, contatta un esperto di PJ Consulting.

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PNRR e ammodernamento impianto rifiuti: tre bandi del MiTE

Sono tre in tutto i bandi pubblicati dal MiTE per selezionare progetti attinenti la realizzazione di nuovi impianti di gestione rifiuti e l’ammodernamento di quelli esistenti. Da completare entro il 30 giugno 2026, le tre linee di intervento hanno una dotazione finanziaria di 1.500.000.000 euro (un miliardo e cinquecento milioni), così ripartiti:

€ 600.000.000 sulla linea d’intervento A per miglioramento e meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani;

€ 450.000.000 sulla linea d’intervento B per ammodernamento/ampliamento di impianti esistenti e realizzazione di nuovi impianti di trattamento/riciclo dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata;

€ 450.000.000 sulla linea d’intervento C per ammodernamento/ampliamento di impianti esistenti e realizzazione di nuovi impianti innovativi di trattamento/riciclaggio per lo smaltimento di materiali assorbenti ad uso personale (PAD), i fanghi di acque reflue, i rifiuti di pelletteria e i rifiuti tessili.

I bandi sono rivolti agli Enti di Governo d’Ambito Territoriale Ottimale (EGATO) o, laddove questi non siano stati costituiti, ai Comuni, i quali possono operare singolarmente o nella Forma Associativa tra Comuni.

In assenza di EGATO operativi, ciascun Comune, per la linea di intervento A, sia che operi singolarmente, sia  nelle forme associative tra Comuni, può presentare, come soggetto destinatario:

fino ad un numero massimo di 10 proposte, se è un Comune capoluogo di Provincia e sede di Città Metropolitana;
fino ad un numero massimo di 5 proposte, se è un Comune capoluogo di Provincia, ma non sede di Città Metropolitana, oppure se è un Comune, non capoluogo di Provincia, con più di 60.000 abitanti residenti (secondo i dati ISTAT della popolazione residente aggiornati al 31 dicembre 2020);
una sola proposta, se è un Comune non capoluogo di Provincia, con un numero di abitanti residenti pari o inferiore a 60.000.

In assenza di EGATO Operativi, ciascun Comune, per le linee di intervento B e C, sia che operi singolarmente, sia nelle Forme Associative tra Comuni, può presentare, come soggetto destinatario:

fino ad un numero massimo di 4 proposte, se è un Comune capoluogo di Provincia e sede di Città Metropolitana;
fino ad un numero massimo di 2 proposte, se è un Comune capoluogo di Provincia, ma non sede di Città Metropolitana, oppure se è un Comune, non capoluogo di Provincia, con più di 60.000 abitanti residenti (secondo i dati ISTAT della popolazione residente aggiornati al 31 dicembre 2020).
Una sola proposta, se è un Comune non capoluogo di Provincia, con un numero di abitanti residenti pari o inferiore a 60.000.

Per ciascuna linea d’Intervento il 60% delle risorse è destinato alle regioni del centro sud (Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) e il 40% alle restanti regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano.

Le risorse sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto fino al 100% dei costi ammissibili.
Il contributo massimo erogabile per ciascuna proposta non potrà superare la somma complessiva di:

€ 1.000.000 (un milione di euro) per la linea d’intervento A;
€ 40.000.000 (quaranta milioni di euro) per la linea d’intervento B;
€ 10.000.000 (dieci milioni di euro) per la linea d’intervento C.

Per tutte le tre linee di intervento, sono ammissibili costi di: acquisto suolo/impianto; opere murarie e assimilate; infrastrutture specifiche necessarie per il funzionamento dell’impianto; macchinari, impianti e attrezzature; programmi informatici, brevetti, licenze, etc.; spese per funzioni tecniche; spese per consulenza (max 4% delle spese ammissibili).

Le proposte potranno essere presentate a partire dal 14 dicembre 2021 e fino al 12 febbraio 2022.

 

 

Riduzione dei rifiuti prodotti da plastica monouso: al via il bando per la ricerca

Individuazione e sviluppo di misure volte alla prevenzione, al riuso e al riciclo dei dispositivi di protezione individuale utilizzati per far fronte alla pandemia; ricerca di mezzi tecnologici innovativi per il recupero di materiali dai dispositivi nel rispetto della sicurezza degli utenti e degli operatori: sono gli obiettivi da raggiungere attraverso l’attività di ricerca finanziata attraverso il bando pubblicato lo scorso 22 novembre dal Ministero della Transizione Ecologica, Direzione Economia Circolare, con risorse pari a 200mila euro.

I progetti ammissibili devono essere caratterizzati da replicabilità, trasferimento rapido dei risultati per l’attuazione degli interventi nei settori industriali, non devono essere stati realizzati o già conclusi al momento della presentazione della domanda.

L’attività di ricerca dovrà essere avviata nell’anno 2021 e la sua durata non dovrà superare i 6 mesi.

Destinatari dell’attività sono gli “Enti e istituzioni di ricerca” che abbiano svolto- nel triennio antecedente la pubblicazione del bando – attività di ricerca in materia di recupero di rifiuti derivanti da prodotti in plastica.
Ammontano a 200mila euro le risorse stanziate per l’annualità 2021 e 2022 da erogare, per un singolo progetto, in forma di contributo a fondo perduto a copertura totale delle spese ammissibili coerenti con gli obiettivi specifici, e in particolare relative a:

  1. management: spese per lo svolgimento dell’attività di management e coordinamento dell’attività di ricerca a condizione che la stessa sia svolta da personale proprio dell’istituto pubblico di ricerca beneficiario;
  2. personale dipendente (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui essi sono impiegati nell’attività di ricerca);
  3. consulenza ed equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca, compresi i servizi di consulenza tecnico-scientifica per l’effettivo sviluppo dell’iniziativa e per la definizione e messa a punto degli interventi previsti, di valutazione dell’impatto potenziale degli stessi, di ricerca, di esperti della materia, ecc.;
  4. acquisto dei materiali strettamente connessi all’attività di ricerca;
  5. fornitura di attrezzature (hardware, software e strumentazioni di misura), strettamente connesse all’attività di ricerca;
  6. acquisizione di competenze tecniche, brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, utilizzati esclusivamente ai fini dell’iniziativa;
  7. realizzazione di casi di studio, compresi i sistemi di monitoraggio per la valutazione delle prestazioni degli stessi;
  8. campagne di diffusione dei risultati, compresa la pubblicazione di linee guida per la realizzazione dell’attività di ricerca;
  9. altri costi, tra cui le spese di viaggio, trasferte e missioni volte allo svolgimento di campagne di monitoraggio e/o controllo.

È possibile presentare domanda entro il 6 dicembre 2021.

Per assistenza e supporto per la presentazione dell’istanza, contattare un esperto di PJ Consulting.

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