Bando per Marchi Collettivi 2021

Ammontano a 2,5 milioni di euro le risorse finanziarie stanziate con il Bando Marchi Collettivi 2021promosso dalla Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico e gestito dall’Unioncamere, per sostenere la promozione all’estero di marchi collettivi o di certificazione, già registrati al momento della presentazione della domanda o in possesso di idoneo titolo per l’uso e/o la gestione di un marchio collettivo o di certificazione già registrato.

Possono usufruire dell’agevolazione le associazioni rappresentative delle categorie produttive, i consorzi di tutela, altri organismi di tipo associativo o cooperativo.

Concesse nella misura del 70% delle spese valutate ammissibili, le agevolazioni sono relative ad iniziative quali: fiere e saloni internazionali; eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali; incontri bilaterali con associazioni estere; seminari in Italia con operatori esteri e all’estero; azioni di comunicazione sul mercato estero, anche attraverso GDO e canali on-line; creazione di comunità virtuali a supporto de marchio.

L’importo massimo dell’agevolazione in favore di ciascun soggetto beneficiario non può superare 150.000,00 euro a fronte di una o più domande di agevolazione aventi ad oggetto marchi collettivi o di certificazione differenti.

È possibile presentare una sola domanda di agevolazione per ciascun marchio collettivo o di certificazione registrato, dal 22 novembre 202 fino al 22 dicembre 2021.

Non è possibile presentare una domanda per un importo di agevolazione inferiore a 20.000,00 Euro.

Saranno riconosciute ammissibili le spese sostenute per l’acquisizione dei servizi specialistici esterni riferite a titoli di spesa emessi dal 22 luglio 2021.

Il progetto deve essere concluso entro 10 mesi dalla notifica di concessione dell’agevolazione.

Per informazioni e assistenza, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Transizione 4.0: pubblicati i modelli per comunicare gli investimenti agevolati

Sono stati pubblicati e resi disponibili dal Mise i tre modelli per la comunicazione dei dati e delle informazioni, da inviare entro la fine dell’anno, sugli investimenti agevolati con i crediti di imposta del Piano Transizione 4.0

I tre modelli riguardano:

Credito di imposta Beni Strumentali 4.0

Il modello include un frontespizio per l’inserimento dei dati anagrafici ed economici dell’impresa che beneficia del credito di imposta, con indicazioni relative ai periodi di imposta precedenti l’iperammortamento, impiego e fruizione dell’ innovation manager e del voucher, informazioni sul progetto di investimento e individuazione delle tecnologie abilitanti.

Nelle due sezioni è possibile specificare gli investimenti in beni materiali di cui all’allegato A alla legge n. 232 del 2016 e gli investimenti in beni immateriali di cui all’allegato B alla legge n. 232 del 2016, i costi ammissibili e l’eventuale cumulo con altre agevolazioni.

Credito di imposta Formazione 4.0

Nelle sezioni specifiche sono richiesti i dati e le informazioni sulle attività formative condotte, l’oggetto e i contenuti dei percorsi formativi, il periodo di svolgimento, il numero di dipendenti coinvolti, compresi i lavoratori svantaggiati, con l’orario delle giornate lavorative dedicate.

Richieste anche informazioni pertinenti le tecnologie abilitanti 4.0, gli ambiti aziendali in cui ricadono, le modalità di erogazione, gli importi delle spese ammissibili ed eventuali sovvenzioni pubbliche aggiuntive.

Credito di imposta R&S&I&D

Oltre ai dati anagrafici ed economici dell’impresa, il modello per il Credito di imposta R&S&I&D include cinque sezioni relative agli investimenti in:

  • R&S;
  • IT 4.0;
  • IT Green;
  • Design e ideazione estetica.

Per l’acquisto dei beni non 4.0 non è prevista la comunicazione dei dati.

Attesi da tempo da parte delle imprese, i modelli – come ha comunicato il Ministero – non sono considerati un requisito necessario per fruire degli investimenti ma serviranno per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure di agevolazione e potranno essere utilizzati per gli investimenti ricadenti sia sotto la precedente legge di bilancio, sia sotto l’attuale.

I modelli vanno firmati digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa e inviati tramite Pec all’indirizzo benistrumentali4.0@pec.mise.gov.it

Per assistenza e supporto nella fase di compilazione e invio, contattare un esperto di PJ Consulting.

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Contratti di sviluppo: riapertura domande dal 20/09/2021

Dalle ore 12.00 del 20 settembre 2021, sarà possibile presentare nuovamente, secondo le modalità e i modelli indicati nella relativa sezione del sito di Invitalia, le domande di agevolazione a valere sul Contratto di Sviluppo (Industriale, Agroalimentare, Turistico e di Tutela Ambientale). Lo sportello, chiuso con decreto lo scorso 4 agosto, è stato riaperto con decreto direttoriale in fase di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale nei prossimi giorni.

Il Decreto prevede, sia per la sottoscrizione di un Accordo di Programma, sia per un Accordo di Sviluppo, che le imprese beneficiarie con previsioni di incremento occupazionale si impegnino, previa verifica dei fabbisogni e dei requisiti professionali, all’assunzione di lavoratori che percepiscono sostegni del reddito, disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo, lavoratori di aziende coinvolte da tavoli di crisi attivi presso il MiSE.

In coerenza con il requisito sull’impatto occupazionale previsto, viene valutata, sia per le nuove istanze di Accordo, sia per quelle non ancora trasmesse per l’istruttoria di competenza, anche la capacità di salvaguardare i lavoratori delle aziende in crisi.

Invitalia, soggetto gestore dello strumento, procederà allo svolgimento delle attività istruttorie nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande di agevolazioni, tenuto conto delle risorse finanziarie disponibili.

Per maggiori informazioni, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Economia Sociale: aiuti extra per il No-Profit

Ampliato l’accesso ai finanziamenti del Programma di agevolazioni, Italia Economia Sociale del Mise, fino a 10 milioni di euro a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca; inseriti nei programmi di investimento anche gli aspetti culturali e creativi, abbassata da 200.000 a 100.000 euro la soglia minima per l’accesso al finanziamento delle spese rientranti nel progetto e, non per ultimo, la valutazione dell’impatto socio ambientale del programma agevolato che adesso passa dal Mise e non più dalla banca finanziatrice. Sono le principali novità introdotte con la modifica al decreto del 19 luglio 2021 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.217 del 10 settembre 2021 per favorire l’espansione e la crescita delle imprese operanti nell’ambito dell’economia sociale.

Gli obiettivi specifici del programma sono: incremento occupazionale di lavoratori svantaggiati; inclusione sociale di persone vulnerabili; salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, del territorio e dei beni storico-culturali e conseguimento di ogni altro beneficio derivante da attività di interesse pubblico o di utilità sociale in grado di colmare specifici fabbisogni di comunità o territorio.

Le risorse a disposizione ammontano a 200 milioni di euro a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti di ricerca (FRI) presso la Cassa depositi e prestiti e 23.000.000 euro a valere sul Fondo per la crescita sostenibile.

Destinatari degli incentivi sono le Imprese e le cooperative sociali e le società cooperative con qualifica di ONLUS.
Sono finanziabili programmi di investimento tra i 200mila e i 10 milioni di euro. Il finanziamento copre fino alll’80% delle spese ammissibili.

Le agevolazioni prevedono la concessione di aiuti de minimis:

finanziamento agevolato al tasso dello 0,5% annuo e della durata massima di 15 anni, concesso dal Ministero dello sviluppo economico, a valere su risorse di Cassa Depositi e Prestiti, al quale deve essere necessariamente abbinato un finanziamento bancario pari al 30% del finanziamento totale concesso dalla Banca finanziatrice;

contributo non rimborsabile nella misura massima del 5% delle spese ammissibili per programmi d’investimento che non superino i 3.000.000,00 di euro.

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Bando Innovation Manager: apertura attesa a breve

Bando Innovation Manager: apertura attesa a breve

Si attende, per l’annualità 2021, l’emanazione del nuovo bando dedicato alla trasformazione tecnologica e digitale delle MPMI e delle Reti d’Impresa che potranno beneficiare del Voucher per l’Innovation Manager, figura decisiva da introdurre in azienda per accelerare i processi di innovazione e implementare, all’interno delle organizzazioni, le tecnologie abilitanti.
Il MISE pubblicherà a breve i decreti che confermeranno o correggeranno il metodo di presentazione, gestione ed erogazione del voucher, rispetto al precedente bando 2019.

L’agevolazione
Il voucher, erogato sotto forma di contributo a fondo perduto, è diversificato secondo la tipologia di impresa che ne fa richiesta:
Per le Reti, è del 50% entro il limite massimo di 80mila euro;
Per le per le Medie imprese è del 30% entro il limite massimo di 25mila euro e, per le Micro e Piccole imprese il contributo è pari al 50% dei costi sostenuti, entro il limite massimo di 40mila euro.

Tra le spese ammesse sono inclusi i compensi per le prestazioni di consulenza specialistica rese da un Innovation Manager indipendente e qualificato, iscritto nell’elenco costituito presso il MISE, con contratto non inferiore a 9 mesi.

La consulenza specialistica dell’Innovation Manager dovrà indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale attraverso l’applicazione di una o più delle seguenti tecnologie abilitanti:

a) big data e analisi dei dati;
b) cloud, fog e quantum computing;
c) cyber security;
d) integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
e) simulazione e sistemi cyberfisici;
f) prototipazione rapida;
g) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
h) robotica avanzata e collaborativa;
i) interfaccia uomo-macchina;
l) manifattura additiva e stampa tridimensionale;
m) internet delle cose e delle macchine;
n) integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
o) programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (il cosiddetto “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
p) programmi di open innovation.

Tra le altre tipologie di spesa coperte dai voucher, anche la consulenza volta ad orientare i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:

a) l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;

b) l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a titolo esemplificativo, l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.

Saranno considerate ammissibili solo le spese relative a prestazioni inerenti a contratti di consulenza specialistica sottoscritti successivamente alla data di presentazione della domanda di ammissione al contributo.

In attesa della pubblicazione dei decreti del MISE, PJ Consulting fornisce assistenza e consulenza per la valutazione preliminare dei requisiti per la partecipazione al bando Innovation Manager di prossima emanazione.

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Stop parziale contratti di sviluppo: agevolazioni solo per trasporti e turismo

contratti di sviluppo

Dal 9 agosto 2021 il Mise ha dichiarato la chiusura parziale della misura agevolativa dei contratti di sviluppo a causa dell’esaurimento delle risorse, fatta eccezione per le domande di agevolazione degli interventi finalizzati ad aumentare la competitività delle imprese produttrici di beni e servizi nella filiera dei mezzi di trasporto pubblico su gomma e dei sistemi intelligenti per il trasporto e programmi di sviluppo turistici e integrazione settoriale.

In particolare, potranno continuare ad essere finanziati gli investimenti per la mobilità sostenibile con l’intento di: sviluppare e produrre nuove architetture di autobus, nell’ottica della migrazione verso sistemi di alimentazione alternativa, dell’alleggerimento dei veicoli, della digitalizzazione dei veicoli e dei loro componenti; ottimizzare e produrre sistemi di trazione a minore impatto ambientale; creare e/o ottimizzare filiere industriali per la produzione di componentistica per autoveicoli per il trasporto pubblico e lo sviluppo di nuove tecnologie IT applicate al trasporto pubblico; sviluppare, standardizzare e industrializzare sistemi di rifornimento e di ricarica, nonché sviluppare tecnologie finalizzate alla produzione di sistemi per la “smart charging” di autobus elettrici.

Per i programmi di sviluppo turistici e integrazione settoriale, ancora attiva la possibilità di inviare le domande fino ad esaurimento delle risorse per investimenti in attività turistiche in aree interne, o per recupero di strutture dismesse, e per la trasformazione di prodotti agricoli con annessi servizi di ospitalità.

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Mise: pubblicato il bando per la realizzazione di progetti pilota

Valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile, transizione ecologica, autoimprenditorialità e riqualificazione delle aree urbane e delle Aree Interne, realizzazione e ammodernamento di infrastrutture pubbliche: sono i progetti di investimento che beneficeranno delle agevolazioni previste dal bando sui progetti pilota innovativi a cui possono partecipare le PMI e gli enti locali.

Il bando, pubblicato dal Mise con l’intento di favorire la promozione e lo sviluppo del sistema produttivo sul territorio nazionale, prevede una dotazione finanziaria di 100milioni di euro e stabilisce i termini e le modalità per la richiesta dei contributi agevolativi per progetti pilota finanziabili con un ammontare massimo di 10milioni di euro.

Tra gli interventi ammissibili: progetti di investimento, avviamento, innovazione, nonché i progetti di investimento nel settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e nel settore della pesca e dell’acquacoltura.

La domanda dovrà essere presentata dai responsabili dei Patti Territoriali ancora operativi, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto, entro il 15/02/2022.

Una commissione tecnica valuterà i progetti pilota secondo criteri e punteggi stabiliti con decreto. Il soggetto gestore sarà Unioncamere.

Per informazioni e approfondimenti, contattare un manager di PJ Consulting.

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Brevetti+, Disegni+, Marchi+: pubblicati i bandi per 38 milioni di euro

Pubblicati i bandi per la concessione delle misure agevolative Brevetti+, Disegni+ Marchi+.
Ammontano a 38 milioni di euro le risorse assegnate e così suddivise per assicurare continuità al sostegno delle micro piccole e medie imprese
su tutto il territorio nazionale per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale.

Misura Brevetti+: € 23.000.000 
Misura Disegni+: € 12.000.000 
Marchi+: € 3.000.000

Brevetti+ 
L’incentivo a fondo perduto, erogato in Regime De Minimis, prevede fino all’80% di agevolazioni a fondo perduto per MPMI.
Sono ammesse le spese per servizi specialistici funzionali alla valorizzazione economica del brevetto, in particolare per l’industrializzazione e l’ingegnerizzazione, per le attività di organizzazione e sviluppo e per il trasferimento tecnologico. L’agevolazione massima è di € 140.000.

Le domande di agevolazione possono essere presentate, esclusivamente per via telematica, attraverso il portale del Soggetto Gestore, alle ore 12.00 del 28/09/2021.
Consulta la scheda completa Brevetti+

Disegni+
Contributo a fondo perduto erogato in Regime De Minimis, destinato a supportare le MPMI che intendono valorizzare, attraverso l’acquisizione di servizi specialistici, i disegni e modelli registrati di cui sono titolari, in una o entrambe le fasi di produzione e  commercializzazione sul mercato di nuovi prodotti correlati al disegno/modello, con un’agevolazione massima ammissibile di € 60.000 e non può superare l’80% dei costi ammissibili.

Le domande di agevolazione possono essere presentate, esclusivamente per via telematica, attraverso il portale del Soggetto Gestore, alle ore 9.30 del 12/10/2021.
Consulta la scheda completa Disegni+

Marchi+
Incentivo, come i precedenti, a fondo perduto in Regime De Minimis, destinato a supportare le MPMI nella tutela dei marchi all’estero presso Euipo e/o Wipo (Ompi).
È possibile presentare domanda per le spese sostenute nell’ambito della registrazione di marchi a livello europeo e/o internazionale, effettuate dal 1°giugno 2018,  che includono la progettazione grafica, l’assistenza legale per la tutela, l’assistenza al deposito, le ricerche di anteriorità e le tasse di registrazione. L’agevolazione è concessa fino all’80% (fino al 90% per USA o CINA) delle spese ammissibili sostenute e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia di servizio.

Le domande di agevolazione possono essere presentate, esclusivamente per via telematica, attraverso il portale del Soggetto Gestore, alle ore 09:30 del 19/10/ 2021.
Consulta la scheda completa Marchi+

Per una valutazione preliminare dei requisiti di accesso e la predisposizione dell’istanza, contatta un manager di PJ Consulting.

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