“On e Smart&Start”: 200 Meuro dal Mise per le imprese femminili

Cento milioni di euro per ciascuna linea di intervento a sostegno dell’imprenditoria femminile che si aggiungono ai 200 Meuro del Fondo Impresa Donna a valere sulle risorse del PNRR. A tanto ammonta la dotazione finanziaria ristanziata dal Mise per le misure agevolative ON (Oltre Nuove Imprese a Tasso zero) a supporto della creazione di piccole e medie imprese e auto imprenditoria, e Smart&Start, a favore di startup e pmi innovative,

Già dal prossimo 19 maggio sarà possibile presentare domanda sia per le nuove imprese femminili, sia per le agevolazioni previste sugli sportelli già aperti di ON e Smart&Start Italia.

In particolare, per ON Oltre Nuove Imprese a tasso zero sono previste agevolazioni con finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto per progetti di impresa con spese fino a 3 milioni di euro, fino al 90% di copertura delle spese ammissibili.

Smart&Start sostiene la nascita e la crescita delle start up innovative e finanzia progetti compresi tra 100mila e 1,5 milioni di euro. Per quest’ultima misura, potranno accedere le start up innovative che nella compagine societaria abbiano più della metà donne.

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Regione Puglia: 35 milioni di euro per le nuove iniziative di impresa con il bando Nidi

bando nidi regione puglia

Ammonta a 35 milioni di euro l’importo delle risorse destinate al bando a sportello dedicato alle Nuove Iniziative di Impresa (NIDI) in corso di pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Puglia.

La nuova versione prevede aiuti differenziati a seconda della composizione della compagine e delle caratteristiche dell’impresa e proporzionati alle difficoltà dei destinatari. Più il soggetto è debole e maggiore è l’aiuto. Così le compagini giovanili e le imprese femminili, potranno ricevere oltre alla sovvenzione a fondo perduto e al prestito, un ulteriore aiuto chiamato “assistenza rimborsabile”, che consiste nel 25% in più di fondo perduto; inoltre viene elevato il tetto delle spese di gestione a 15mila euro.

Rientrano tra i soggetti più deboli, le compagini giovanili, le imprese femminili, le nuove imprese e quelle turistiche per le quali sono previsti aiuti mirati in forma di contributi a fondo perduto e del prestito a tasso zero, con l’ulteriore abbuono della metà del prestito (assistenza rimborsabile) che consiste nel 25% in più di fondo perduto; inoltre viene elevato il tetto delle spese di gestione a 15mila euro.
In particolare, le agevolazioni verranno così ripartite secondo i destinatari:

Le compagini giovanili, che realizzano investimenti fino a 50mila euro avranno un aiuto del 100% (per il 50% come sovvenzione a fondo perduto, per il 25% nella forma del prestito e per il restante 25% nella forma dell’assistenza rimborsabile).

Le imprese femminili, che realizzano investimenti fino a 100mila euro avranno un aiuto del 100% (per il 50% come sovvenzione a fondo perduto, per il 25% nella forma del prestito e per il restante 25% nella forma dell’assistenza rimborsabile).

Le nuove imprese, partecipate almeno per la metà da soggetti in condizione di svantaggio lavorativo, che realizzano investimenti fino a 150mila euro avranno un aiuto dal 100% fino all’80% (per metà come sovvenzione a fondo perduto e per metà nella forma del prestito), decrescente all’aumentare degli investimenti. Inoltre è agevolato, per investimenti fino a 250mila euro, anche il passaggio generazionale e il rilevamento di imprese in crisi o confiscate.

Le imprese turistiche, partecipate per la metà da soggetti svantaggiati, finalizzate a promuovere un turismo innovativo e sostenibile, che realizzano investimenti fino a 150mila euro avranno un aiuto dal 100% fino all’80% (per metà come sovvenzione a fondo perduto e per metà nella forma del prestito), decrescente all’aumentare degli investimenti.

Sono agevolate le iniziative imprenditoriali nella forma della microimpresa, con un programma di investimenti completo, di importo complessivo compreso tra 10mila e 150mila euro, che arrivano a 250mila per i passaggi generazionali, il rilevamento di imprese in crisi e le società cooperative costituite da lavoratori dipendenti di un’impresa confiscata. Tra le novità più importanti l’assenza di limiti per le opere edili.

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