Fondo investimenti innovativi imprese agricole: 5 Meuro dal MiSE

Fondo investimenti innovativi imprese agricole

C’è tempo dal 23 maggio al 23 giugno per presentare la domanda di agevolazione per gli investimenti innovativi delle imprese agricole. Ammonta a 5 milioni di euro la dotazione finanziaria del Fondo istituito dal Mise.

Beneficiari
Possono inoltrare domanda le imprese agricole attive nel settore della produzione agricola primaria, della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli.

L’agevolazione
Nel limite di 20mila euro per soggetto beneficiario, il contributo a fondo perduto è riconosciuto nella misura del 30% delle spese ammissibili, ovvero del 40% per acquisto di beni strumentali materiali e immateriali. Non sono ammesse spese inferiori a 5mila euro.

Spese ammissibili
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di beni materiali e immateriali strumentali, nuovi di fabbrica, utilizzati esclusivamente presso la sede legale o l’unità locale dell’impresa caratterizzati da autonomia funzionale, a eccezione dei beni strumentali che integrano, con nuovi moduli, l’impianto o il macchinario preesistente, introducendo una nuova funzionalità nell’ambito del ciclo produttivo dell’Impresa.

L’investimento relativo all’acquisizione dei beni deve:

  • essere inerente alla trasformazione di prodotti agricoli o alla commercializzazione di prodotti agricoli;
  • essere avviato successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.

L’IVA rappresenta una spesa ammissibile solo se realmente ed effettivamente sostenuta dall’impresa beneficiaria e dalla stessa non recuperabile.

Per informazioni e assistenza nella redazione e invio della domanda di agevolazione, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Ai nastri di partenza il bando per il Parco Agrisolare

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Ai nastri di partenza il fondo perduto per il Parco Agrisolare. Ammontano a 1,5 miliardi di euro le risorse stanziate dal PNRR per il bando Componente 2.1 – misura Parco Agrisolare.
Il 40% delle risorse è riservato al finanziamento di progetti da realizzare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica in ambito agricolo, escludendo totalmente il consumo di suolo è l’obiettivo dell’intervento che prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture degli edifici ad uso produttivo, stalle e cascine, nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, puntando a raggiungere l’installazione di pannelli fotovoltaici su una superficie complessiva pari a 4,3 milioni di mq per 0,43 GW.

Prevista anche la rimozione e lo smaltimento di tetti esistenti e la costruzione di nuovi tetti isolati, la creazione di sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento per contribuire ad aumentare la sostenibilità e l’efficienza energetica del settore.

Il bando, di prossima pubblicazione, prevede l’obbligo dell’acquisto e posa in opera di pannelli fotovoltaici sui tetti di fabbricati con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 500 kWp.

BENEFICIARI
– Imprenditori Agricoli Professionali (IAP), di cui al D.lgs. n. 99/2004 e D.lgs. 101/2005
– Coltivatori Diretti (CD) iscritti alla previdenza agricola
– Imprese Agroindustriali.

Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA (cioè aventi un volume di affari annuo inferiore ad € 7.000,00).
Per le aziende agricole di produzione primaria, gli impianti fotovoltaici sono ammissibili agli aiuti unicamente se l’obiettivo è quello di soddisfare il fabbisogno energetico dell’azienda e se la loro capacità produttiva non supera il consumo medio annuo di energia elettrica dell’azienda agricola, compreso quello familiare.
La vendita di energia elettrica è consentita nella rete purché sia rispettato il limite di autoconsumo annuale.

Tra gli interventi facoltativi per la riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture sono previsti:
– rimozione e smaltimento dell’amianto (o, se del caso, dell’eternit) dai tetti svolta unicamente da ditte specializzate, iscritte nell’apposito registro;
– realizzazione dell’isolamento termico dei tetti: la relazione tecnica del professionista abilitato dovrà descrivere e giustificare la scelta del grado di coibentazione previsto in ragione delle specifiche destinazioni produttive del fabbricato, anche al fine di migliorare il benessere animale;
– realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria): la relazione del professionista dovrà dare conto delle modalità di aereazione previste in ragione della destinazione produttiva del fabbricato; a ogni modo, il sistema di areazione dovrà essere realizzato mediante tetto ventilato e camini di evacuazione dell’aria, anche al fine di migliorare il benessere animale.

Per la realizzazione di impianti fotovoltaici:
– acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto;
– sistemi di accumulo;  fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi; costi di connessione alla rete; fino a un limite massimo di euro 1.500,00/Kwp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici, anche in considerazione delle dimensioni complessive dell’impianto da realizzare e delle correlate economie di scala, e fino ad ulteriori euro 1.000,00/Kwh ove siano installati anche sistemi di accumulo.
In ogni caso, il contributo complessivo corrisposto per i sistemi di accumulo non può eccedere euro 50mila euro. Qualora siano installate colonnine di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e per le macchine agricole, potrà essere riconosciuta, in aggiunta ai massimali su indicati, una spesa fino ad un limite massimo ammissibile pari a euro 1.000,00/Kw, secondo gli importi dettagliatamente individuati nel bando.

Per la rimozione e smaltimento dell’amianto, ove presente, e l’esecuzione di interventi di realizzazione o miglioramento dell’isolamento termico e della coibentazione dei tetti e/o di realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria): demolizione e ricostruzione delle coperture e fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi, fino ad un limite massimo ammissibile di euro 700,00/Kwp.

ENTITÀ DELL’AIUTO
La spesa massima ammissibile per singolo progetto è pari a  750mila euro nel limite massimo di
1 milione di euro per singolo beneficiario.

Agli interventi realizzati viene riconosciuto un finanziamento in conto capitale con le seguenti intensità di aiuto rispetto alla spesa ammessa:

a) per le aziende agricole attive nella produzione primaria: l’intensità d’aiuto è pari al 50% a fondo perduto sull’investimento ammissibile, maggiorato di un ulteriore 20% per giovani agricoltori, investimenti collettivi e zone soggette a vincoli naturali o specifici;

b) per le imprese attive nel settore della trasformazione di prodotti agricoli: l’intensità d’aiuto è pari al 50% a fondo perduto sull’investimento ammissibile;

c) per le imprese di trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli e le altre imprese non ricomprese nelle definizioni di cui alle precedenti lettere a) e b): le intensità di aiuto massimo è pari al 50%;

Il contributo è concesso fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

L’incentivo è cumulabile con altri incentivi in conto capitale o conto energia, nei limiti previsti dalla legislazione vigente in materia di aiuti di Stato. Le domande saranno esaminate in base a dei criteri di priorità.

Per maggiori informazioni, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Imprese agricole: contributi a fondo perduto per investimenti innovativi

Al via le agevolazioni a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese agricole attive nel settore della produzione agricola primaria, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e che effettuano investimenti per innovare i sistemi produttivi.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n.246 del 14 ottobre 2021 del decreto sulle modalità attuative del Fondo per investimenti innovativi delle imprese agricole, sarà possibile, dopo la pubblicazione del successivo provvedimento ministeriale, inoltrare domanda per ottenere le agevolazioni a fondo perduto per l’acquisto e l’installazione di nuovi beni strumentali, materiali e immateriali, che dovranno essere utilizzati esclusivamente nelle sedi o negli stabilimenti dell’imprese situate sul territorio nazionale.

Con una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro, le agevolazioni a fondo perduto saranno concesse, nel limite massimo di 20mila euro e minimo di 5000mila per soggetto beneficiario, nella misura del 30% delle spese ammissibili e del 40% di spese all’acquisto di beni strumentali, materiali o immateriali, compresi negli allegati A o B della legge n. 232/2016.

Per saperne di più, scarica la scheda prodotto 

Per una valutazione preliminare dei requisiti di accesso e per la prossima presentazione della domanda, consulta un esperto di PJ Consulting.

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