Contributi a fondo perduto per impianti natatori

Destinato ai gestori di impianti natatori, il contributo a fondo perduto è fissato nel limite massimo di spesa di 30 milioni di euro e possono beneficiarne, secondo quanto stabilito dal testo del DPCM, firmato insieme al Ministero delle finanze:

le Associazioni e le Società Sportive che, alla data del 23.02.2020 risultavano iscritte nel Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive dilettantistiche, siano affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali, alle Discipline Sportive Associate o agli Enti di Promozione Sportiva  e che abbiano per oggetto sociale anche la gestione di impianti sportivi e, in particolare, di impianti natatori.

Tra i presupposti oggetti da soddisfare per accedere al contributo:

– gestione, in virtù di un titolo di proprietà, di un contratto di affitto, di una concessione amministrativa o di altro negozio giuridico che ne legittimi il possesso o la detenzione in via esclusiva, di un impianto sportivo dotato di piscina coperta o convertibile, cioè scopribile-copribile con modalità certificata, di lunghezza minima pari a 25 metri e di superficie non inferiore a 250 mq;

– presentazione di una dichiarazione asseverata da tecnico abilitato con la quale si attesti che le misure della piscina (vasca) oggetto della richiesta di contributo siano conformi a quanto dichiarato, nonché il possesso e la validità del titolo di iscrizione agli organismi nazionali di cui sopra

– avere un numero di tesserati, presso gli enti alla data di pubblicazione del decreto, pari ad almeno 50 unità.

Modalità di presentazione della domanda

Il contributo può essere richiesto da: Associazioni e Società Sportive che alla data del 23 febbraio 2020 risultavano iscritte nel Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive dilettantistiche.
Il contributo va richiesto in modalità telematica alle Federazioni Sportive Nazionali, alle Discipline Sportive Associate o agli Enti di Promozione Sportiva presso cui si è affiliati, ai quali è demandata la verifica dei requisiti e la trasmissione al Dipartimento dello sport di un prospetto elencante i dati identificativi dei potenziali beneficiari

 Le modalità di assegnazione

La somma di 26 milioni di euro è attribuita:
fino a euro 25.000 (venticinquemila) per le piscine (vasche) con una superficie compresa tra 250 e 399 metri quadrati
fino a euro 40.000 (quarantamila) per le piscine (vasche) con una superficie pari o superiore a 400 metri quadrati.
La somma di 4 milioni di euro è attribuita con un contributo pari a quello previsto dalla precedente punto alle Associazioni e Società Sportive che abbiano atleti tesserati in discipline olimpiche aventi come base lo sport del nuoto e l’utilizzo delle piscine. Per essere ammessi all’assegnazione del contributo gli atleti sopra citati devono aver partecipato ad una delle seguenti manifestazioni:

Giochi Olimpici,
Giochi Paralimpici,
Campionati del Mondo e Campionati Europei assoluti o giovanili svoltisi nel periodo intercorrente tra il 1° gennaio 2020 e la data di emanazione del decreto, non ancora ufficialmente pubblicato.

L’idoneità dell’Associazione o Società Sportiva a questo requisito deve essere certificata dalla Federazione Sportiva Nazionale competente per affiliazione (quindi non da Enti di promozione sportiva) Le richieste dovranno essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto sul sito del Dipartimento per lo Sport con modalità che ciascuna Federazione Sportiva Nazionale, Disciplina Associata o Ente di Promozione Sportiva renderà note.