Ammodernamento frantoi oleari: 100 milioni di euro dal PNRR

FRANTOI OLEARI E PNRR

Rafforzare la competitività del sistema alimentare, ammodernare le strutture di trasformazione dell’olio extravergine di oliva, migliorare la qualità del prodotto e la sostenibilità del processo produttivo attraverso la transizione energetica, ridurre i sottoprodotti e favorirne il riutilizzo a fini energetici: è l’obiettivo della misura dedicata ai frantoi oleari, in attuazione del PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.3 “Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare”, attivata con decreto direttoriale Mipaaf firmato il 31 marzo scorso con una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro.

BENEFICIARI
I contributi, in conto capitale, verranno erogati alle aziende agricole o alle imprese agroindustriali, titolari di frantoi oleari e iscritte al SIAN, che effettuano estrazione di olio extravergine di oliva, pronte a sostituire o ammodernare i frantoi oleari con l’introduzione di impianti di molitura ad estrazione a “2 o 3 fasi” di ultima generazione.

GLI INVESTIMENTI AMMISSIBILI
Saranno favoriti investimenti per l’introduzione di macchinari e tecnologie che migliorino le prestazioni ambientali dell’attività di estrazione dell’olio extravergine di oliva, nel rispetto del principio europeo “non arrecare un danno significativo all’ambiente”. Il rinnovo degli impianti tecnologici porterà anche al miglioramento della qualità della produzione olearia e ad un generale incremento della sostenibilità dell’intera filiera.

REQUISITI DEI BENEFICIARI
Per poter ottenere le risorse, i beneficiari devono:
a) appartenere alla categoria indicata nel presente paragrafo;
b) essere iscritto alla competente CCIAA ed essere titolare di Partita IVA;
c) avere Fascicolo Aziendale confermato e aggiornato ai sensi dell’art. 43 del decreto-legge n. 76 del 2020;
d) possedere l’Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.);
e) non essere Impresa in difficoltà ai sensi della normativa europea sugli Aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà;
f) dimostrare di essere proprietario o di avere titolo a disporre degli immobili ove intende realizzare gli investimenti, almeno per i 5 anni successivi al completamento dell’investimento; g) essere nelle condizioni di “assenza di reati gravi in danno dello Stato e dell’Unione Europea” (Codice dei contratti – decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163)

È prevista la concessione di sostegno pubblico nella forma di contributo in conto capitale. 2.
L’aliquota di contributo applicabile è definita dalle Regioni e Province autonome nel rispetto dei massimali consentiti dalla normativa comunitaria così come richiamati negli Orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014 – 2020

SPESE AMMISSIBILI
Sono ammesse spese per:
a)ammodernamento/ampliamento di fabbricati nella misura strettamente necessaria all’introduzione di nuovi impianti e tecnologie e nel rispetto del principio DNSH. Le Regioni e Province autonome potranno, eventualmente, definire una percentuale massima per questa categoria di spesa.

b) sostituzione/ammodernamento degli impianti di lavorazione, stoccaggio e confezionamento dell’olio extravergine di oliva e dei relativi sottoprodotti/reflui di lavorazione al fine di migliorare la performance ambientale soprattutto nella fase di produzione e gestione di sanse ed acque di vegetazione.

c) spese generali, collegate alle spese di cui alle lettere a) e b), come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica; le Regioni e Province autonome fissano una percentuale massima di ammissibilità e garantiscono comunque il controllo della ragionevolezza della spesa.

CUMULABILITÀ
Gli aiuti possono essere cumulati, in relazione agli stessi costi ammissibili, con altri aiuti di Stato, compresi quelli de minimis, nel rispetto del divieto del doppio finanziamento e purché tale cumulo non porti al superamento dell’intensità di aiuto stabilita per ciascuna tipologia di investimento.
Possono essere altresì cumulati con qualsiasi altra misura di sostegno finanziata con risorse pubbliche, purché tale cumulo non riguardi gli stessi costi ammissibili.
A seguire, il Mipaaf disciplinerà l’attuazione concreta della misura d’intesa con le Regioni, che emaneranno i bandi regionali attuativi nel corso dei prossimi mesi.

Per maggiori informazioni, contatta un esperto di PJ Consulting e cumula gli incentivi disponibili.

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