Sostegno di 80 mln di euro per le organizzazioni del terzo settore

terzo settore

Ammonta a 80 milioni di euro il sostegno economico a favore delle organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e organizzazioni non lucrative di utilità sociale impegnate nell’emergenza Covid-19 nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, nonché Lombardia e Veneto.
In particolare, 64 milioni andranno alle regioni del Sud e 12 a Lombardia e Veneto.
Il contributo sarà concesso a seguito di una selezione pubblica, sotto forma di sovvenzione diretta per finanziare i costi sostenuti dagli enti del Terzo Settore impegnati nell’emergenza Covid tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2021.

Sono ammesse le seguenti tipologie di spesa:
– spese di gestione immobili (canoni di affitto, utenze, pulizie, piccole manutenzioni ordinarie strettamente necessarie allo svolgimento delle attività, ecc.);
– spese per igienizzazione, acquisto DPI, attuazione di misure di contrasto alla diffusione del Covid-19;
– spese per acquisto di beni/attrezzature entro un valore massimo di 516,46 euro ciascuno, purché siano indispensabili per la realizzazione delle attività (se il valore del bene è superiore, non è comunque possibile presentarlo a rendicontazione nemmeno per la quota parte indicata);
– spese per acquisizione di beni di consumo e servizi;
– spese di personale;
– rimborsi spese ai volontari.
Le spese devono essere state sostenute tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2021 e giustificate da fatture o simili.

Il contributo ricevuto dalla singola organizzazione non potrà mai essere superiore al valore delle entrate dichiarate nel bilancio 2019 e, comunque, l’importo massimo erogabile è pari a 10.000 euro.
Come ed entro quando si può presentare la domanda?
Le istanze di finanziamento devono essere presentate entro le ore 23.59 del 4 febbraio 2022
Ciascun ente può presentare una sola istanza di contributo, indipendentemente dal numero di sedi presenti nei territori regionali o dall’iscrizione in diversi registri.
Sia l’individuazione dei soggetti ammessi al finanziamento, sia l’importo dello stesso sono determinati da un punteggio derivante da due criteri:
1. la percentuale di minori entrate risultanti dal bilancio consuntivo 2020 rispetto a quello del 2019;
2. numero di associati alla data di approvazione del bando.
Sulla base del punteggio conseguito, ciascun ente ammesso al finanziamento potrà ricevere un importo che varia da 1.000 euro a 10.000 euro.

Per informazioni e assistenza per la redazione della domanda, contatta un esperto di PJ Consulting.