Mix di aiuti per le imprese culturali e creative

Un impulso al settore cultura e creatività con 40 milioni di euro, 20 milioni per il 2021 e altrettanti per il 2022, con contributi a fondo perduto, finanziamenti e voucher: il decreto del Mise, firmato lo scorso 18 novembre e inserito nella Legge di Bilancio, rende operativo il Fondo per le piccole e medie imprese creative e prevede un mix di strumenti di aiuto per promuovere le eccellenze del Made in Italy. Inviato alla Corte dei Conti per la registrazione, il decreto riporta anche un elenco dei codici Ateco ammissibili.

Architettura, archivi, biblioteche, musei, artigianato artistico, audiovisivo compresi il cinema, la televisione e i contenuti multimediali, software, videogiochi, patrimonio culturale materiale e immateriale, design, festival, musica, letteratura, arti dello spettacolo, sono i settori che potranno beneficiare delle risorse.

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO E AGEVOLAZIONI A FINANZIAMENTO AGEVOLATO

Le agevolazioni, 40% sotto forma di contributo a fondo perduto e 40% a finanziamento agevolato a tasso zero per 10 anni, coprono l’80% delle spese ammissibili relative a programmi di investimento, anche per progetti integrati, inclusi l’acquisto di macchinari innovativi, servizi specialistici finalizzati anche alla valorizzazione di brevetti, opere murarie, utenze. L’importo dei programmi di investimenti, orientati all’avvio o allo sviluppo di una nuova impresa, all’ampliamento della propria offerta di prodotti e servizi al mercato, introduzioni di innovazioni, efficientamento del processo produttivo, deve prevedere spese ammissibili non superiore a 500.000 euro al netto di Iva e avere una durata non superiore a 24 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione del provvedimento di concessione.

CONVERSIONE INVESTIMENTO IN EQUITY

Per le PMI innovative e le start up i finanziamenti e i contributi previsti sono più alti, in particolare, a fronte di investimenti nel relativo capitale di rischio si può richiedere la conversione di una quota del finanziamento agevolato concesso in contributo a fondo perduto per un importo pari al 50 per cento delle somme apportate dagli investitori terzi e, comunque, fino a un massimo del 50 per cento del finanziamento concesso. Per accedere a questo tipo di agevolazione, l’investimento in equity deve essere effettuato con conferimento in denaro non inferiore a 20mila euro, perfezionato entro 5 anni dalla data di concessione delle agevolazioni evitando una partecipazione di maggioranza nel capitale della start up/PMI innovativa ed essere detenuto per un periodo non inferiore a 3 anni.

I VOUCHER

Non solo fondo perduto, per le imprese culturali arrivano anche i voucher per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative per: azioni di sviluppo di marketing e sviluppo del brand; design e design industriale; incremento del valore identitario del company profile; innovazioni tecnologiche nelle aree della conservazione, fruizione e commercializzazione di prodotti di particolare valore artigianale, artistico e creativo.

I voucher possono essere impiegati per le prestazioni specialistiche erogate da imprese di micro, piccola e media dimensione ma anche dalle università o dagli enti di ricerca sulla base di un contratto specifico.

Gestita da Invitalia, la procedura valutativa delle domande sarà a sportello e le modalità su come ottenere i benefici verranno predisposte con appositi provvedimenti del Ministero.

Per assistenza e supporto nella preparazione delle domande, contattare un esperto di PJ Consulting.

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