Contributi a fondo perduto per impianti sportivi: in arrivo 53 milioni di euro

Ammontano a 53milioni di euro le risorse stanziate dal Dipartimento per lo Sport a favore delle Associazioni e Società Sportive che gestiscono impianti sportivi.

Beneficiari

Con DPCM del 30 giugno scorso sono state definite modalità e termini per la presentazione delle istanze, in cui è esplicitato che possono accedere al contributo a fondo perduto le Associazioni e le Società Sportive che, alla data del 2 marzo 2022, risultavano iscritte nel Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive dilettantistiche, e che siano alla data di pubblicazione del decreto affiliate alle Federazioni Sportive, alle Discipline Sportive o agli Enti di Promozione Sportiva e che abbiano per oggetto sociale anche la gestione di impianti sportivi.

I presupposti oggettivi da soddisfare sono:

a) gestione, in virtù di un titolo di proprietà, di un contratto di affitto, di una concessione amministrativa o di altro negozio giuridico che ne legittimi il possesso o la detenzione in via esclusiva, di un impianto sportivo;

b) avere un numero di tesseratipari ad almeno 200 unità se tesserati con EPS o 30 unità se tesserati con FSN;

c) presentazione di una dichiarazione asseverata da tecnico abilitatocon la quale si attesti che le misure e gli altri requisiti dell’impianto sportivo oggetto della richiesta di contributo siano conformi a quanto dichiarato;

d) presentazione di una dichiarazione di un dottore Commercialista che attesti il numero di tecnici sportivi dilettantiche abbiano ricevuto compensi dalla ASD/SSD e l’ammontare degli stessi ai sensi.

Agevolazione

Il contributo sarà assegnato ai soggetti aventi diritto di decreto come segue:

– 15mila euro per palestre ad uso sportivo per ginnastica, danza, fitness, pesistica o altre discipline, anche di squadra, riconosciute dal CONI e dal CIP con una superficie utile lorda compresa tra 200 e 800 metri quadrati;

– 20mila per palestre ad uso sportivo per ginnastica, danza, fitness, pesistica o altre discipline riconosciute dal CONI e dal CIP con una superficie utile lorda compresa tra 801 e 1400 metri quadrati;

– 24mila euro per palestre ad uso sportivo per ginnastica, danza, fitness, pesistica o altre discipline riconosciute dal CONI e dal CIP con una superficie utile lorda compresa tra 1401 e 2000 metri quadrati;

– 30mila euro per palestre ad uso sportivo per ginnastica, danza, fitness, pesistica o altre discipline riconosciute dal CONI e dal CIP con una superficie utile lorda superiore a 2000 metri quadrati.

– 60mila euro per palazzi del ghiaccio coperti adibiti agli sport del ghiaccio con superficie ghiacciata pari ad almeno a 30 metri di lunghezza e 15 metri di larghezza.

Nel caso che un’associazione/società sportiva dilettantistica sia titolare di più di una palestra, anche di discipline differenti, per il conteggio dei mq sarà possibile effettuare la sommatoria delle metrature di ogni singola palestra fino al raggiungimento del contributo massimo erogabile pari a 30mila euro per le palestre con superficie utile lorda superiore a 2000 metri quadrati.

Per poter beneficiare del contributo (ad eccezione dei palazzi di ghiaccio), i soggetti interessati devono aver erogato indennità e/o compensi per prestazioni sportive dilettantistiche ad almeno 4 tecnici, che non siano tra loro parenti ed affini sino al terzo grado, per un ammontare complessivo minimo di 10.000 euro dal primo gennaio 2022 al 30 giugno 2022.

Scadenza

30 agosto 2022
Per informazioni e assistenza, contatta un esperto di PJ Consulting.

Contatti

"*" indica i campi obbligatori

Consenso privacy*

 

Voucher per l’acquisto di servizi creativi

Tra le agevolazioni previste dal Fondo Imprese Creative, il voucher per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative,  comprende gli interventi per la promozione della collaborazione tra imprese creative e soggetti operanti in altri settori, sostenendo l’acquisizione di servizi specialistici.
Si tratta di un aiuto specificatamente rivolto alle imprese operanti in qualunque settore, fatte salve le esclusioni derivanti dalla normativa in materia di aiuti di Stato, che intendono acquisire un supporto specialistico nel settore creativo.
Erogato come contributo a fondo perduto, alle agevolazioni sono ammissibili le iniziative finalizzate all’introduzione nell’impresa di innovazioni di prodotto, servizio e di processo e al supporto dei processi di ammodernamento degli assetti gestionali e di crescita organizzativa e commerciale, attraverso l’acquisizione di servizi specialistici nel settore creativo.

I servizi specialistici devono:

a) essere erogati da imprese creative di micro, piccola e media dimensione, ovvero da università o enti di ricerca;

b) essere oggetto di un contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda di agevolazione ed entro tre mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni;

c) avere ad oggetto i seguenti ambiti strategici:

  • azioni di sviluppo di marketing e sviluppo del brand;
  • design e design industriale;
  • incremento del valore identitario del company profile;
  • innovazioni tecnologiche nelle aree della conservazione, fruizione e commercializzazione di prodotti di particolare valore artigianale, artistico e creativo.

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione prevista per il voucher è dell’80% a fondo perduto per un massimo di spesa pari a 10mila euro.

TIPOLOGIA DI FORNITORI

  • Agenzie pubblicitarie;
  • Attività di design specializzate;
  • Attività di riprese fotografiche;
  • Produzione di software non connesso all’edizione;
  • Portali web;
  • Attività degli studi di architettura, ingegneria ed altri studi tecnici,
  • Pubbliche relazioni e comunicazione;
  • Laboratori fotografici per lo sviluppo e la stampa;
  • Stampa e servizi connessi alla stampa;
  • Lavorazioni preliminari alla stampa e ai media;
  • Legatoria e servizi connessi;
  • Stampa e riproduzione di supporti registrati;
  • Edizione di libri;
  • Edizione di riviste e periodici;
  • Altre attività editoriali;
  • Edizione di giochi per computer;
  • Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore;
  • Trasmissioni radiofoniche;
  • Programmazione e trasmissioni televisive;
  • Preparazione e filatura di fibre tessili;
  • Tessitura;
  • Fabbricazione di tessuti a maglia;
  • Confezionamento di biancheria da letto, da tavola e per l’arredamento;
  • Fabbricazione di articoli in materie tessili nca;
  • Fabbricazione di tappeti e moquette;
  • Fabbricazione di spago, corde, funi e reti;
  • Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento);
  • Fabbricazione di nastri, etichette e passamanerie di fibre tessili;
  • Fabbricazione di ricami;
  • Fabbricazione di tulle, pizzi e merletti;
  • Confezione di abbigliamento in pelle e similpelle;
  • Sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno;
  • Confezioni varie e accessori per l’abbigliamento;
  • Fabbricazione di altri articoli da viaggio, borse e simili, pelletteria e selleria;
  • Taglio e piallatura del legno;
  • Fabbricazione di prodotti in legno, sughero, paglia e materiali da intreccio;
  • Fabbricazione di altri prodotti vari in legno (esclusi i mobili);
  • Fabbricazione dei prodotti della lavorazione del sughero;
  • Fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio;
  • Laboratori di corniciai;
  • Fabbricazione di altri articoli di carta e cartone;
  • Lavorazione di vetro a mano e a soffio artistico;
  • Fabbricazione di prodotti in ceramica per usi domestici e ornamentali;
  • Fabbricazione di altri prodotti in ceramica;
  • Lavorazione artistica del marmo e di altre pietre affini, lavori in mosaico;
  • Fabbricazione di oggetti in ferro, in rame ed altri metalli;
  • Fabbricazione orologi;
  • Finitura mobili;
  • Fabbricazione d gioielleria, bigiotteria e articoli connessi, lavorazione delle pietre preziose;
  • Fabbricazione di strumenti musicali;
  • Fabbricazione di giochi e giocattoli;
  • Attività creative, artistiche e di intrattenimento, con esclusione del Attività dei giornalisti indipendenti;
  • Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali;
  • Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento; laboratori di tappezzeria;
  • Riparazione orologi.

Scarica la lista dei codici ATECO Attivita Ammissibili 

COMPILAZIONE E INVIO DELLA DOMANDA

Compilazione delle domande: dalle 10.00 del 6 settembre 2022
Invio delle domande: dalle 10.00 del 22 settembre 2022

Per informazioni e assistenza nella partecipazione al bando, contatta un esperto di PJ Consulting.

Contatti

"*" indica i campi obbligatori

Consenso privacy*

 

 

 

Domande dal 20 giugno per il Fondo Imprese Creative

Promuovere nuova imprenditorialità e lo sviluppo dei settori della cultura e dell’arte, della musica e dell’audiovisivo, attraverso contributi a fondo perduto, interventi di sostegno nel capitale sociale e finanziamenti agevolativi da destinare all’acquisto di macchinari innovativi, servizi specialistici, finalizzati anche alla valorizzazione di brevetti, sono alcuni degli obiettivi dell’intervento a sostegno delle imprese creative.

Con decreto direttoriale del 30 maggio 2022,  sono state disciplinate le modalità e i termini di compilazione e invio della domanda a valere sul Fondo da 40 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2022-2023 per le piccole e medie imprese creative.

DOTAZIONE FINANZIARIA E RIPARTIZIONE
La dotazione finanziaria prevede:

-28 milioni di euro per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative
-10 milioni di per gli interventi di sostegno ai Voucher per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative
-2 milioni di euro per le altre misure di sostegno al sistema imprenditoriale del settore creativo

NASCITA, SVILUPPO, CONSOLIDAMENTO DELLE IMPRESE

Gli “Interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative”, disciplinati al Capo II sono  finalizzati alla promozione di:

-programmi di investimento realizzati da singole imprese creative;

-programmi di investimento realizzati da imprese creative con una prospettiva di collaborazione rispetto ad altre imprese creative o a imprese anche non operanti nel settore creativo;

-investimenti nel capitale di rischio delle imprese creative, a beneficio esclusivo di quelle che costituiscono start-up innovative e PMI innovative.

BENEFICIARI DELLE RISORSE DEL FONDO

-le imprese creative;
-le imprese non costituenti imprese creative operanti in qualunque settore, fatte salve le limitazioni previste dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato, partecipanti a progetti integrati con imprese creative.
Queste devono essere classificabili come di micro, piccola e media dimensione, ed essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese.

L’attività svolta dall’impresa creativa deve essere individuata da uno dei codici ATECO elencati all’Allegato 1 al decreto. Si tratta di tutte le attività d’impresa dirette allo sviluppo, alla creazione, alla produzione, alla diffusione e alla conservazione dei beni e servizi che costituiscono espressioni culturali, artistiche o altre espressioni creative e, in particolare, dei settori attinenti:

all’architettura,
agli archivi,
alle biblioteche,
ai musei,
all’artigianato artistico,
all’audiovisivo, compresi il cinema, la televisione e i contenuti multimediali,
al software,
ai videogiochi,
al patrimonio culturale materiale e immateriale,
al design,
ai festival,
alla musica,
alla letteratura,
alle arti dello spettacolo.

LE AGEVOLAZIONI PREVISTE

Le intensità di aiuto previste sono pari all’80% delle spese ammissibili, di cui:

– 40% sotto forma di contributo a fondo perduto;
– 40% nella forma del finanziamento agevolato, a tasso a zero, e della durata massima di 10 anni.
I progetti presentati devono avere un importo massimo pari a 500.000 € (al netto di IVA), una durata non superiore a 24 mesi a partire dalla data di sottoscrizione del provvedimento di concessione, ed essere finalizzati:

-all’avvio o allo sviluppo dell’impresa creativa, nel caso delle imprese costituite da non più di 5 anni al momento della presentazione della domanda di accesso,

-all’ampliamento o alla diversificazione della propria offerta di prodotti e servizi e del proprio mercato di riferimento o l’introduzione di innovazioni ed efficientamento del processo produttivo, nel caso di imprese costituite da più di 5 anni.

VOUCHER PER L’ACQUISIZIONE DI SERVIZI SPECIALISTICI EROGATI DA IMPRESE CREATIVE

Il decreto, al Capo III, introduce anche i “Voucher per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative”, che comprendono gli interventi per la promozione della collaborazione tra imprese creative e soggetti operanti in altri settori, sostenendo l’acquisizione di servizi specialistici.
Si tratta di un aiuto specificatamente rivolto alle imprese operanti in qualunque settore, fatte salve le esclusioni derivanti dalla normativa in materia di aiuti di Stato, che intendono acquisire un supporto specialistico nel settore creativo.
Erogato come contributo a fondo perduto, alle agevolazioni sono ammissibili le iniziative finalizzate all’introduzione nell’impresa di innovazioni di prodotto, servizio e di processo e al supporto dei processi di ammodernamento degli assetti gestionali e di crescita organizzativa e commerciale, attraverso l’acquisizione di servizi specialistici nel settore creativo.

COMPILAZIONE E INVIO DELLA DOMANDA

Interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative: 
Compilazione delle domande: dalle 10.00 del 20 giugno 2022
Invio delle domande: dalle ore 10.00 del 5 luglio 2022

Interventi per la promozione della collaborazione tra imprese creative e soggetti operanti in altri settori
Compilazione delle domande: dalle 10.00 del 6 settembre 2022
Invio delle domande: dalle 10.00 del 22 settembre 2022

Per informazioni e assistenza nella partecipazione al bando, contatta un esperto di PJ Consulting.

Contatti

"*" indica i campi obbligatori

Consenso privacy*

 

 

 

Contratti di filiera pesca e acquacoltura: decreto Mipaaf definisce criteri e modalità attuative

In fase di apertura il bando per l’attuazione dei contratti di filiera nel settore della pesca e dell’acquacoltura. Con decreto ministeriale il Mipaaf ha approvato criteri, modalità e procedure per la loro attuazione e le misure agevolative per la realizzazione dei programmi.

Per partecipare, i beneficiari devono sotto scrivere un contratto di filiera basato su un accordo in cui siano individuati: il soggetto proponente, gli obiettivi, le azioni, il programma con i tempi di realizzazione, i risultati e gli obblighi reciproci dei soggetti beneficiari.

Il programma, oltre a contribuire al raggiungimento degli obiettivi ambientali e di sostenibilità, deve essere articolato in diverse tipologie di interventi ammissibili, dimostrare l’integrazione tra i diversi soggetti e il miglioramento del grado di relazione organizzativa commerciale e in termini di distribuzione del reddito.

Beneficiari:
Sono beneficiari i soggetti proponenti del Contratto di filiera, tra cui:

a) le società cooperative e loro consorzi, i consorzi di imprese, le organizzazioni di produttori e le associazioni di organizzazioni di produttori ittici riconosciute ai sensi della normativa vigente, che operano nel settore della pesca e dell’acquacoltura;

b) le organizzazioni interprofessionali, riconosciute ai sensi della normativa vigente che operano nel settore della pesca e dell’acquacoltura;

c) gli enti pubblici; le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività ittica e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, purché almeno il 51% del capitale sociale sia posseduto da imprenditori ittici, cooperative e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente;

d) le associazioni temporanee di impresa tra i soggetti beneficiari, già costituite all’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni;

e) le reti di imprese che hanno già sottoscritto un Contratto di rete al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.

Rientrano tra i beneficiari, le PMI inserite nelle seguenti categorie:

a) imprese che operano nel settore della pesca e dell’acquacoltura;

b) le organizzazioni di produttori e le associazioni di organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente;

c) le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività ittica e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, purché almeno il 51% del capitale sociale sia posseduto da imprenditori ittici, cooperative e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente. Il capitale delle predette società può essere posseduto, in misura non superiore al 10%, anche da grandi imprese, ittiche o commerciali.

Inoltre, possono accedere alle agevolazioni gli organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, iscritti all’Anagrafe nazionale delle ricerche, istituita presso il Ministero dell’università e della ricerca.

Interventi ammissibili

  1. investimenti nelle imprese di pesca e acquacoltura connessi con l’attività produttiva: spesa massima ammissibile per regimi in esenzione non superiore a 2 milioni di euro per progetto e a 1 milione di euro per beneficiario e per anno.
  2. investimenti per la trasformazione di prodotti ittici: spesa massima ammissibile per regimi in esenzione non superiore a 2 milioni di euro per progetto e a 1 milione di euro per beneficiario e per anno.
  3. investimenti per la commercializzazione di prodotti ittici, per la partecipazione dei produttori di prodotti ittici ai regimi di qualità e per la realizzazione di campagne di comunicazione e promozione regionali, nazionali o transnazionali: spesa massima ammissibile per regimi in esenzione non superiore a 2 milioni di euro per progetto e a 1 milione di euro per beneficiario e per anno;
  4. Progetti di Ricerca e sviluppo nel settore ittico.

Per i progetti di ricerca e sviluppo nei settori della pesca e dell’acquacoltura: spesa massima ammissibile per regimi in esenzione pari a 7,5 milioni di euro per progetto.

Spese finanziate
Formazione, Consulenze/Servizi, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari.

Le agevolazioni
Le agevolazioni sono concesse nella forma del Contributo in conto capitale e/o del Finanziamento agevolato. L’intesità dell’aiuto è fino al 100%.

Per informazioni e assistenza nella stesura del programma e nella preparazione al bando, contatta un esperto di PJ Consulting.

Contatti

"*" indica i campi obbligatori

Consenso privacy*

 

 

Ceramica e vetro artistico: 10 Milioni di euro dal Mise

Con una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro, sono state rese operative dal Mise due misure a sostegno delle imprese della filiera della ceramica artistica e tradizionale e del vetro artistico di Murano. I due decreti stanziano cinque milioni di euro per entrambe le misure e disciplinano le modalità di presentazione delle domande per richiedere i contributi a fondo perduto.

In particolare, con l’adozione del primo intervento, le imprese avranno tempo fino al 15 settembre 2022 per richiedere contributi a fondo perduto destinati  alla riduzione dei costi di bollette di gas ed energia elettrica.

Il secondo decreto prevede invece che, a partire dal 1 giugno e fino al 30 giugno 2022, le imprese della filiera della ceramica artistica e tradizionale, nonché della ceramica di qualità (codice Ateco 23.41) potranno richiedere un contributo a fondo perduto, per importo non superiore all’80% delle spese totali ammissibili e comunque non oltre a 50 mila euro per singola impresa, al fine di realizzare progetti destinati a sviluppare piattaforme informatiche, tecnologie, ma anche favorire l’acquisto di nuovi macchinari.

Per informazioni e assistenza, consulta un esperto di PJ Consulting.

Contatti

"*" indica i campi obbligatori

Consenso privacy*

“On e Smart&Start”: 200 Meuro dal Mise per le imprese femminili

Cento milioni di euro per ciascuna linea di intervento a sostegno dell’imprenditoria femminile che si aggiungono ai 200 Meuro del Fondo Impresa Donna a valere sulle risorse del PNRR. A tanto ammonta la dotazione finanziaria ristanziata dal Mise per le misure agevolative ON (Oltre Nuove Imprese a Tasso zero) a supporto della creazione di piccole e medie imprese e auto imprenditoria, e Smart&Start, a favore di startup e pmi innovative,

Già dal prossimo 19 maggio sarà possibile presentare domanda sia per le nuove imprese femminili, sia per le agevolazioni previste sugli sportelli già aperti di ON e Smart&Start Italia.

In particolare, per ON Oltre Nuove Imprese a tasso zero sono previste agevolazioni con finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto per progetti di impresa con spese fino a 3 milioni di euro, fino al 90% di copertura delle spese ammissibili.

Smart&Start sostiene la nascita e la crescita delle start up innovative e finanzia progetti compresi tra 100mila e 1,5 milioni di euro. Per quest’ultima misura, potranno accedere le start up innovative che nella compagine societaria abbiano più della metà donne.

Per maggiori informazioni, valutazioni gratuite e assistenza nella candidatura del tuo progetto, contatta un esperto di PJ Consulting.

Contatti

"*" indica i campi obbligatori

Consenso privacy*

Industria conciaria: 10M€ per progetti di innovazione, R&S e sostenibilità

industria conciaria

Dieci milioni di euro: è la dotazione finanziaria a sostegno dell’industria conciaria danneggiata dall’emergenza Covid-19 per tutelare le filiere del settore e condurre attività progettuali, sperimentali e di ricerca e sviluppo volte alla sostenibilità. La procedura valutativa a sportello verrà attivata a breve e sarà gestita da Invitalia.

Beneficiari
Possono accedere agli aiuti le imprese del settore inserite in un distretto conciario italiano che presentano programmi di investimento con alto contenuto innovativo inclusivi di attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale.
I programmi di investimento devono essere realizzati nella sede ubicata in Italia indicata nella domanda di agevolazione; prevedere spese ammissibili comprese tra 50mila e 200mila euro; garantire la sostenibilità ambientale degli investimenti ed essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione e ultimati entro diciotto mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Le spese ammissibili
Gli investimenti agevolabili sono:
-acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
-programmi informatici e licenze software;
-formazione del personale inerente agli aspetti su cui è incentrato il progetto

Per le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale eventualmente incluse nel progetto, sono ammissibili ulteriori spese nel limite del 30% dell’importo.

Le agevolazioni
Previsto il riconoscimento di contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili, nel rispetto dei limiti previsti dalla Sezione 3.1 del Quadro temporaneo degli aiuti COVID-19.

Presentazione della domanda
La procedura valutativa delle domande di contributo sarà a sportello e, con successivo provvedimento direttoriale, il MiSE indicherà termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione, da presentare esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma di Invitalia.

Tra i criteri di valutazione delle proposte progettuali figurano: l’adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali dell’impresa proponente; la chiarezza della proposta progettuale;la qualità dell’idea progettuale; la sostenibilità economica-finanziaria del progetto; le ricadute positive sul distretto conciario di appartenenza e la replicabilità delle soluzioni presso imprese del medesimo distretto conciario o in altri distretti conciari.

Per presentare il programma di investimento redatto secondo i criteri di valutazione applicati per ottenere maggiore punteggio, richiedi sin da subito l’assistenza degli esperti di PJ Consulting.

Contatti

"*" indica i campi obbligatori

Consenso privacy*

 

 

 

 

 

Turismo: contributi a fondo perduto per Comuni siti Unesco

Valorizzazione dei Comuni a vocazione turistico culturale dove sono ubicati i siti Unesco e dei Comuni appartenenti alla rete delle città creative dell’Unesco: è stato pubblicato dal Ministero del Turismo, il 4 marzo 2022, l’avviso pubblico per l’individuazione di progetti di valorizzazione dei siti Unesco con le regole per l’utilizzo del Fondo in favore dei Comuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica.

Sostenere la ripresa del settore turistico nei Comuni caratterizzati da spiccata vocazione turistico-culturale che hanno subito una riduzione delle presenze turistiche nell’anno 2020 rispetto al 2019, certificata dalle statistiche sugli arrivi e sulle presenze turistiche nei Comuni italiani pubblicate dall’ISTAT, è l’obiettivo del fondo che prevede finanziamenti finalizzati alla valorizzazione di:

siti turistici:
infrastrutture dedicate all’accoglienza turistica (infopoint, centro visita, ecc.); ii) sentieri, ciclabili, ecc. iii) spazi e luoghi che danno visibilità alle risorse del territorio; si intendono ricompresi nei siti ammissibili: iv) monumenti naturali; v) aree che ricadono in parchi, riserve, aree protette, siti della Rete natura 2000 (SIC e ZPS);  vi) oasi di associazioni ambientaliste;

interventi materiali e immateriali,  realizzati nei centri storici, turistici e naturalistici. A favore del medesimo sito possono essere realizzati più interventi purché distinti e dotati di un’autonomia funzionale (es. realizzazione di una attività di riqualificazione di un bene per finalità turistiche relative al sito; iniziativa promozionale di marketing per la diffusione della conoscenza del “sito”, ecc. Nella definizione di “sito culturale, turistico o naturalistico” possono rientrare anche quei luoghi/spazi ove le attività/funzioni sopra elencate vengano attivate o acquisite attraverso il progetto sostenuto.

Le proposte progettuali ammissibili al finanziamento possono pertanto avere ad oggetto le seguenti tipologie di interventi:

a) Realizzazione di strumenti di valorizzazione e promozione turistica digitale;
b) Realizzazione di itinerari turistici;
c) Progetti di marketing ed eventi;
d) Opere di carattere edilizio, strutturale o impiantistico funzionali ad accrescere la fruizione e l’attrattività turistica o allestimenti su siti culturali, paesaggistici e naturalistici funzionali ad accrescere la fruizione e l’attrattività turistica.

I primi tre interventi sono definiti “trainanti” o “principali”, in quanto direttamente finalizzati all’incremento della fruizione e dell’attrattività turistica; gli ultimi interventi, di cui alla lettera d, si definiscono “trainati” o “ancillari”, in quanto effettuati congiuntamente agli interventi “trainanti” o “principali” ai fini dell’incremento della fruizione e dell’attrattività turistica.

Le proposte progettuali finanziabili possono prevedere una combinazione delle diverse tipologie di interventi ammissibili, purché risultino integrate in complesso organico e coerente finalizzato al conseguimento di un obiettivo unitario e chiaramente identificabile (ad es. portale turistico per la realizzazione di campagne di marketing turistico, realizzazione e promozione di itinerari culturali, tematici, percorsi storici, visite guidate, realizzazione di nuovi prodotti turistici vendibili; recupero e adeguamento funzionale e strutturale di immobili da destinare a spazi espositivi per la realizzazione di attività e servizi turistici, etc.); gli interventi di cui alla lettera d) sono ammissibili solo se proposti congiuntamente alla realizzazione di uno o più interventi “trainanti” o “principali”.

Ogni proposta progettuale dovrà prevedere obbligatoriamente la predisposizione di un piano di comunicazione, nonché la realizzazione di uno o più strumenti digitali di promozione e valorizzazione degli interventi finanziati.

Le proposte progettuali relative agli strumenti digitali nonché alle iniziative di comunicazione devono prevedere obbligatoriamente una descrizione delle modalità di realizzazione della interoperabilità con il sito www.italia.it sulla base delle linee guida per l’interoperabilità disponibili sul sito ufficiale del Ministero del Turismo.

I finanziamenti concedibili
L’entità del contributo viene determinata in base alla quota fissa pari al 25% di 58,8 milioni ripartita tra i singoli Siti Unesco ammessi a finanziamento e sommata ad una quota variabile (contributo pro capite) correlata al calo delle presenze turistiche subito per ogni presenza turistica in meno. Il contributo pro capite è calcolato dividendo il 75% di 58,8 milioni di euro per il calo complessivo delle presenze turistiche nel 2020 rispetto 2019 riferito a tutti i Comuni potenzialmente beneficiari, con esclusione del Comune di Roma Capitale.

Il finanziamento è concesso nella forma di contributo a fondo perduto per il 100% delle spese ammissibili.

Spese ammissibili
Sono ammesse le spese per l’esecuzione di lavori o per l’acquisto di beni/servizi; b. spese per la realizzazione dei prodotti e/o servizi di marketing turistico e territoriale, compresi gli strumenti di valorizzazione e promozione turistica digitale; c. spese per pubblicazione di bandi di gara, salvo quelle rimborsate alla stazione appaltante dall’aggiudicatario; d. spese per l’acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta e altri atti di assenso da parte delle amministrazioni competenti; e. imprevisti (se inclusi nel quadro economico); gli imprevisti sono utilizzabili solo a seguito di richiesta al Ministero del Turismo di utilizzo dei medesimi, specificandone la natura, le cause e le possibili conseguenze temporali e attuative sull’esecuzione del progetto o dell’intervento a seguito del manifestarsi dell’imprevisto e solo dopo esplicita autorizzazione da parte del Ministero del Turismo; f. allacciamenti ,sondaggi e accertamenti tecnici; g. spese per attrezzature, impianti e beni strumentali finalizzati anche all’adeguamento degli standard Ministero del Turismo di sicurezza, di fruibilità da parte dei soggetti disabili; h. spese tecniche di progettazione nei casi e secondo le previsioni di cui al successivo comma 2, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, incentivi per funzioni tecniche i. spese per i collaudi finali; j. spese per l’avvio della gestione di attività e servizi; k. spese di promozione e comunicazione.

Le domande di finanziamento potranno essere inoltrate attraverso il sito di Invitalia entro 45 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sul sito del MIT.

Per assistenza e supporto, contatta un esperto di PJ Consulting.

Contatti

"*" indica i campi obbligatori

Consenso privacy*

Bonus Matrimoni: ecco le modalità attuative

aiuti settore wedding

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Uffiiciale delle modalità attuative, il bonus matrimonio si avvia verso la prossima l’apertura per l’erogazione di contributi alle imprese del settore wedding, intrattenimento, organizzazione cerimonie e Ho.Re.Ca.
Con 60 milioni di euro, la misura, che avevamo annunciato qui, prevede riconoscimenti di contributi a fondo perduto, di cui 40 per il settore matrimonio, 10 per l’intrattenimento, organizzazione di feste e matrimoni e 10 per il settore dell’hotellerie, restaurant, catering. (Ho.Re.Ca).

Possono beneficiare dell’agevolazione le imprese dei settori citati che:

-nell’anno 2020, hanno subito una riduzione del fatturato non inferiore al 30 (trenta) per cento rispetto al fatturato del 2019. Per le imprese costituite nel corso dell’anno 2019, la riduzione del fatturato, nella medesima misura del 30 (trenta) per cento, è rapportata al periodo di attività del 2019 decorrente dalla data di costituzione e iscrizione nel registro delle imprese, prendendo in considerazione il fatturato registrato nel predetto periodo e il fatturato registrato nel corrispondente periodo del 2020;

-hanno registrato, nel periodo d’imposta 2020, un peggioramento del risultato economico d’esercizio in misura pari o superiore al 30

-risultano regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese; operare nei settori agevolati, svolgendone attività prevalente.

Tra le altre condizioni da rispettare:

-avere sede legale o operativa ubicata sul territorio nazionale;
-non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
-non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019 .

Con prossimo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, le imprese potranno presentare istanza di contributo, che non sarà tassato, né ai fini delle imposte sui redditi, né ai fini Irap.
Il decreto è in fase di autorizzazione presso la Commissione Europea.

Per raccogliere la documentazione e predisporre la domanda per la prossima richiesta di contributo, contatta un esperto di PJ Consulting.

Contatti

"*" indica i campi obbligatori

Consenso privacy*

 

Operativo il Fondo Imprese Creative: agevolazioni, contributi a fondo perduto e voucher

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 febbraio 2022 il decreto che rende operativo il Fondo da 40 milioni di euro, istituito dal Mise e previsto nella legge di Bilancio 2022, destinato alle piccole e medie imprese creative, con 20 milioni di euro ciascuno per le annualità 2021-2022.

Promuovere nuova imprenditorialità e lo sviluppo dei settori della cultura e dell’arte, della musica e dell’audiovisivo, attraverso contributi a fondo perduto, interventi di sostegno nel capitale sociale e finanziamenti agevolativi da destinare all’acquisto di macchinari innovativi, servizi specialistici, finalizzati anche alla valorizzazione di brevetti, sono alcuni degli l’obiettivo dell’intervento a sostegno delle imprese creative.

Approfondendo nello specifico, il decreto disciplina la ripartizione della dotazione finanziaria del Fondo tra le tipologie di interventi previsti dalla legge; i codici ATECO che classificano le attività delle imprese del settore creativo; le modalità e i criteri per la concessione delle agevolazioni; le iniziative ammissibili alle diverse forme di aiuto; le ulteriori condizioni e forme di intervento del Fondo.

DOTAZIONE FINANZIARIA E RIPARTIZIONE
La dotazione finanziaria, salvo ulteriori modifiche e aggiunte, prevede:

-28 milioni di euro per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative

-10 milioni di per gli interventi di sostegno ai Voucher per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative

-2 milioni di euro per le altre misure di sostegno al sistema imprenditoriale del settore creativo

NASCITA, SVILUPPO, CONSOLIDAMENTO DELLE IMPRESE

Gli “Interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative”, disciplinati al Capo II sono  finalizzati alla promozione di:

-programmi di investimento realizzati da singole imprese creative;

-programmi di investimento realizzati da imprese creative con una prospettiva di collaborazione rispetto ad altre imprese creative o a imprese anche non operanti nel settore creativo;

-investimenti nel capitale di rischio delle imprese creative, a beneficio esclusivo di quelle che costituiscono start-up innovative e PMI innovative.

BENEFICIARI DELLE RISORSE DEL FONDO

-le imprese creative;
-le imprese non costituenti imprese creative operanti in qualunque settore, fatte salve le limitazioni previste dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato, partecipanti a progetti integrati con imprese creative.
Queste devono essere classificabili come di micro, piccola e media dimensione, ed essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese.

L’attività svolta dall’impresa creativa deve essere individuata da uno dei codici ATECO elencati all’Allegato 1 al decreto. Si tratta di tutte le attività d’impresa dirette allo sviluppo, alla creazione, alla produzione, alla diffusione e alla conservazione dei beni e servizi che costituiscono espressioni culturali, artistiche o altre espressioni creative e, in particolare, dei settori attinenti:

all’architettura,
agli archivi,
alle biblioteche,
ai musei,
all’artigianato artistico,
all’audiovisivo, compresi il cinema, la televisione e i contenuti multimediali,
al software,
ai videogiochi,
al patrimonio culturale materiale e immateriale,
al design,
ai festival,
alla musica,
alla letteratura,
alle arti dello spettacolo.

LE AGEVOLAZIONI PREVISTE

Le intensità di aiuto previste sono pari all’80% delle spese ammissibili, di cui:

– 40% sotto forma di contributo a fondo perduto;
– 40% nella forma del finanziamento agevolato, a tasso a zero, e della durata massima di 10 anni.
I progetti presentati devono avere un importo massimo pari a 500.000 € (al netto di IVA), una durata non superiore a 24 mesi a partire dalla data di sottoscrizione del provvedimento di concessione, ed essere finalizzati:

-all’avvio o allo sviluppo dell’impresa creativa, nel caso delle imprese costituite da non più di 5 anni al momento della presentazione della domanda di accesso,

-all’ampliamento o alla diversificazione della propria offerta di prodotti e servizi e del proprio mercato di riferimento o l’introduzione di innovazioni ed efficientamento del processo produttivo, nel caso di imprese costituite da più di 5 anni.

VOUCHER PER L’ACQUISIZIONE DI SERVIZI SPECIALISTICI EROGATI DA IMPRESE CREATIVE

Il decreto, al Capo III, introduce anche i “Voucher per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative”, che comprendono gli interventi per la promozione della collaborazione tra imprese creative e soggetti operanti in altri settori, sostenendo l’acquisizione di servizi specialistici.
Si tratta di un aiuto specificatamente rivolto alle imprese operanti in qualunque settore, fatte salve le esclusioni derivanti dalla normativa in materia di aiuti di Stato, che intendono acquisire un supporto specialistico nel settore creativo.
Erogato come contributo a fondo perduto, alle agevolazioni sono ammissibili le iniziative finalizzate all’introduzione nell’impresa di innovazioni di prodotto, servizio e di processo e al supporto dei processi di ammodernamento degli assetti gestionali e di crescita organizzativa e commerciale, attraverso l’acquisizione di servizi specialistici nel settore creativo.

Il bando, gestito da Invitalia, con procedura valutativa, verrà pubblicato nelle prossime settimane.
Per assistenza nella fase preparatoria della domanda, contatta un esperto di PJ Consulting e candidata il tuo progetto per ottenere gli incentivi.

Contatti

"*" indica i campi obbligatori

Consenso privacy*