Novità sulle Zone Economiche Speciali e Zone Logistiche Semplificate

Aree ZES
ZES: 250 milioni di euro per i Contratti di sviluppo
Per sostenere maggiormente gli investimenti all’interno delle ZES, sarà introdotta in queste aree una forma apposita di Contratti di sviluppo. Una prossima delibera CIPESS stanzierà 250 milioni di euro rivenienti dalla programmazione 2021-2027 del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Queste risorse confluiranno nel Piano di Sviluppo e Coesione 2021-2027 del Ministero dello Sviluppo Economico, il quale definirà – d’intesa con il ministro per il Sud e la Coesione territoriale – le aree tematiche e gli indirizzi operativi per la gestione dei Contratti di sviluppo, privilegiando la massima semplificazione e la riduzione dei tempi.
ZES: chiarimenti sul credito d’imposta
Per superare difficoltà di interpretazione delle norme precedenti, il nuovo decreto-legge chiarisce che tra gli investimenti all’interno delle ZES soggetti a credito d’imposta sono compresi sia l’acquisto di terreni, sia l’acquisizione, l’ampliamento e la realizzazione degli immobili strumentali agli investimenti
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ZES: possibile riperimetrazione delle aree
I Commissari straordinari delle singole ZES potranno proporre una modifica dei confini delle rispettive aree, nel rispetto del limite massimo della superficie già stabilito per ogni Regione. La nuova perimetrazione sarà adottata con un DPCM su proposta del ministro per il Sud e la Coesione territoriale, sentita la Regione competente.

Norme specifiche per le ZLS
Il DL ‘PNRR 2′ prevede l’emanazione di un prossimo DPCM – adottato su proposta del ministro per il Sud e la Coesione territoriale – che definirà nello specifico le procedure di istituzione, le modalità di funzionamento e la governance delle ZLS, nonché le condizioni per l’applicazione delle misure di semplificazione.

Al via le domande per i nuovi contratti di sviluppo

domande contratti di sviluppo

A partire dalle ore 12 di lunedì 11 aprile e fino all’ 1a luglio 2022, le imprese potranno presentare domanda di agevolazione per gli investimenti nelle filiere industriali strategiche e innovative, anche nei settori delle rinnovabili e delle batterie, attraverso lo strumento dei nuovi Contratti di sviluppo che ha a disposizione risorse complessive pari a circa 3,1 miliardi di euro.

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Dall’11 aprile le domande per i nuovi contratti di sviluppo

domande contratti di sviluppo

PNRR e competitività del paese: con i decreti firmati dal Ministro Giancarlo Giorgetti diventano operativi gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza a favore delle imprese per affrontare la transizione digitale e green. A partire dalle ore 12 di lunedì 11 aprile le imprese potranno presentare domanda di agevolazione per gli investimenti nelle filiere industriali strategiche e innovative, anche nei settori delle rinnovabili e delle batterie, attraverso lo strumento dei nuovi Contratti di sviluppo che ha a disposizione risorse complessive pari a circa 3,1 miliardi di euro.

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Contratti di Sviluppo per rinnovabili e batterie: 1 miliardo di euro dal Mise

contratti di sviluppo batterie e rinnovabili

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 16/3/22 il decreto che dà attuazione all’investimento 5.1 del PNRR, “Rinnovabili e batterie”, in particolare a tre sub – investimenti, ai quali viene destinato complessivamente un miliardo di euro:
– 400 milioni di € per Tecnologia PV (PhotoVoltaics)
– 100 milioni di € per industria eolica
– 500 milioni di € per il settore batterie

Alle regioni del Mezzogiorno sarà destinato il 40% dei fondi che verranno resi disponibili attraverso lo strumento dei Contratti di Sviluppo del Mise, gestiti da Invitalia.
Lo strumento consentirà di promuovere i settori produttivi connessi alle tecnologie per la generazione di energia da fonti rinnovabili, con particolare riferimento a pannelli fotovoltaici innovativi e aerogeneratori di nuova gamma di taglia medio-grande e per l’accumulo elettrochimico.
Con il Contratto di Sviluppo si potranno agevolare investimenti produttivi, eventualmente accompagnati da spese per attività di R&S nonché Innovazione, in questo caso, di importo minimo pari a 20 milioni di euro.
Interessante, per il Sud, l’applicazione delle nuove aliquote agevolative 2022-2027 pari al 40% per le grandi imprese, al 50% per le medie imprese e al 60% per le piccole imprese.

Gli sportelli verranno aperti con appositi strumenti attuativi ma è interessante, come si legge nelle premesse al decreto, notare che, per il raggiungimento della milestone europea M2C2-38, il ministero dovrà adottare apposito decreto per lo sviluppo di pannelli fotovoltaici ad alta efficienza e batterie già entro giugno 2022.

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Contratti di sviluppo: 750 milioni di euro dal PNRR per le filiere produttive

Ammontano a 750 milioni di euro le risorse stanziate a valere sul PNRR – investimento 5.2 “competitività e resilienza delle filiere produttive” – di cui almeno il 40% sarà destinato alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Puglia, Molise, Campania, Sardegna e Sicilia, per finanziare sia nuove domande, sia istanze presentate con iter sospeso per carenza di copertura, a valere sullo strumento dei contratti di sviluppo.
Con prossimo decreto direttoriale, sarà fissata la data di apertura dello sportello e la modulistica sarà disponibile entro il 31/03/22.
Le domande dovranno avere ad oggetto la realizzazione di programmi concernenti filiere produttive, anche emergenti, che siano strategiche per lo sviluppo del sistema paese, come:
– agroindustria
– design, moda e arredo
– automotive
– microelettronica e semiconduttori
– metallo ed elettromeccanica
– chimico/farmaceutico.
Non saranno ammissibili:
a) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l’uso a valle;
b) attività e attivi nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento;
c) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico;
d) attività e attivi nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all’ambiente.
le agevolazioni sono concesse ai sensi della disciplina dei contratti di sviluppo

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Contratti di sviluppo: 2.2 miliardi di euro per le filiere industriali strategiche

Automotive, microelettronica e semiconduttori, metallo ed elettromeccanica, chimico-farmaceutico, turismo, design, moda e arredo, agroindustria e tutela ambientale, sono le filiere industriali strategiche beneficiarie di 2,2 miliardi di euro, indicate dal Mise come priorità legate al PNRR.
Almeno 40 saranno i progetti di investimento da realizzare su tutto il territorio nazionale attraverso lo strumento agevolativo dei Contratti di Sviluppo.
Le imprese che presenteranno richiesta di accesso agli strumenti agevolativi, dovranno impegnarsi ad assumere in via prioritaria i percettori di interventi di sostegno al reddito, disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo e lavoratori di aziende coinvolte in tavoli di crisi attivi presso il Mise.

Ammonta a 450 milioni di euro lo stanziamento per i Contratti di Sviluppo inserito nella legge di bilancio 2022,  da integrare con le risorse previste dal PNRR.
Nello specifico, sono disponibili:

– 750 milioni di euro per progetti d’investimento legati alla digitalizzazione, innovazione e competitività delle filiere del made in Italy;

– 1 miliardo di euro per rafforzare gli investimenti, anche in ricerca e innovazione, sulle principali filiere della transizione ecologica, favorendo anche i processi di riconversione industriale con la costruzione di Gigafactory per realizzare batterie e pannelli fotovoltaici e per l’eolico.

Andando incontro alla sfida digitale e green, lo strumento è stato ridisegnato con l’obiettivo di agevolare la realizzazione di progetti d’investimento che favoriscono la reindustrializzazione e la valorizzazione del patrimonio industriale, incentivando programmi di ricerca e di trasferimento tecnologico.

Per maggiori informazioni sullo strumento di agevolazione, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Contratti di sviluppo: riapertura domande dal 20/09/2021

Dalle ore 12.00 del 20 settembre 2021, sarà possibile presentare nuovamente, secondo le modalità e i modelli indicati nella relativa sezione del sito di Invitalia, le domande di agevolazione a valere sul Contratto di Sviluppo (Industriale, Agroalimentare, Turistico e di Tutela Ambientale). Lo sportello, chiuso con decreto lo scorso 4 agosto, è stato riaperto con decreto direttoriale in fase di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale nei prossimi giorni.

Il Decreto prevede, sia per la sottoscrizione di un Accordo di Programma, sia per un Accordo di Sviluppo, che le imprese beneficiarie con previsioni di incremento occupazionale si impegnino, previa verifica dei fabbisogni e dei requisiti professionali, all’assunzione di lavoratori che percepiscono sostegni del reddito, disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo, lavoratori di aziende coinvolte da tavoli di crisi attivi presso il MiSE.

In coerenza con il requisito sull’impatto occupazionale previsto, viene valutata, sia per le nuove istanze di Accordo, sia per quelle non ancora trasmesse per l’istruttoria di competenza, anche la capacità di salvaguardare i lavoratori delle aziende in crisi.

Invitalia, soggetto gestore dello strumento, procederà allo svolgimento delle attività istruttorie nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande di agevolazioni, tenuto conto delle risorse finanziarie disponibili.

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Stop parziale contratti di sviluppo: agevolazioni solo per trasporti e turismo

Ricerca e sviluppo Mezzogoiorno

Dal 9 agosto 2021 il Mise ha dichiarato la chiusura parziale della misura agevolativa dei contratti di sviluppo a causa dell’esaurimento delle risorse, fatta eccezione per le domande di agevolazione degli interventi finalizzati ad aumentare la competitività delle imprese produttrici di beni e servizi nella filiera dei mezzi di trasporto pubblico su gomma e dei sistemi intelligenti per il trasporto e programmi di sviluppo turistici e integrazione settoriale.

In particolare, potranno continuare ad essere finanziati gli investimenti per la mobilità sostenibile con l’intento di: sviluppare e produrre nuove architetture di autobus, nell’ottica della migrazione verso sistemi di alimentazione alternativa, dell’alleggerimento dei veicoli, della digitalizzazione dei veicoli e dei loro componenti; ottimizzare e produrre sistemi di trazione a minore impatto ambientale; creare e/o ottimizzare filiere industriali per la produzione di componentistica per autoveicoli per il trasporto pubblico e lo sviluppo di nuove tecnologie IT applicate al trasporto pubblico; sviluppare, standardizzare e industrializzare sistemi di rifornimento e di ricarica, nonché sviluppare tecnologie finalizzate alla produzione di sistemi per la “smart charging” di autobus elettrici.

Per i programmi di sviluppo turistici e integrazione settoriale, ancora attiva la possibilità di inviare le domande fino ad esaurimento delle risorse per investimenti in attività turistiche in aree interne, o per recupero di strutture dismesse, e per la trasformazione di prodotti agricoli con annessi servizi di ospitalità.

Per informazioni e approfondimenti, contatta un manager di PJ Consulting

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