Contratti di sviluppo: 2.2 miliardi di euro per le filiere industriali strategiche

Automotive, microelettronica e semiconduttori, metallo ed elettromeccanica, chimico-farmaceutico, turismo, design, moda e arredo, agroindustria e tutela ambientale, sono le filiere industriali strategiche beneficiarie di 2,2 miliardi di euro, indicate dal Mise come priorità legate al PNRR.
Almeno 40 saranno i progetti di investimento da realizzare su tutto il territorio nazionale attraverso lo strumento agevolativo dei Contratti di Sviluppo.
Le imprese che presenteranno richiesta di accesso agli strumenti agevolativi, dovranno impegnarsi ad assumere in via prioritaria i percettori di interventi di sostegno al reddito, disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo e lavoratori di aziende coinvolte in tavoli di crisi attivi presso il Mise.

Ammonta a 450 milioni di euro lo stanziamento per i Contratti di Sviluppo inserito nella legge di bilancio 2022,  da integrare con le risorse previste dal PNRR.
Nello specifico, sono disponibili:

– 750 milioni di euro per progetti d’investimento legati alla digitalizzazione, innovazione e competitività delle filiere del made in Italy;

– 1 miliardo di euro per rafforzare gli investimenti, anche in ricerca e innovazione, sulle principali filiere della transizione ecologica, favorendo anche i processi di riconversione industriale con la costruzione di Gigafactory per realizzare batterie e pannelli fotovoltaici e per l’eolico.

Andando incontro alla sfida digitale e green, lo strumento è stato ridisegnato con l’obiettivo di agevolare la realizzazione di progetti d’investimento che favoriscono la reindustrializzazione e la valorizzazione del patrimonio industriale, incentivando programmi di ricerca e di trasferimento tecnologico.

Per maggiori informazioni sullo strumento di agevolazione, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Contratti di sviluppo: riapertura domande dal 20/09/2021

Dalle ore 12.00 del 20 settembre 2021, sarà possibile presentare nuovamente, secondo le modalità e i modelli indicati nella relativa sezione del sito di Invitalia, le domande di agevolazione a valere sul Contratto di Sviluppo (Industriale, Agroalimentare, Turistico e di Tutela Ambientale). Lo sportello, chiuso con decreto lo scorso 4 agosto, è stato riaperto con decreto direttoriale in fase di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale nei prossimi giorni.

Il Decreto prevede, sia per la sottoscrizione di un Accordo di Programma, sia per un Accordo di Sviluppo, che le imprese beneficiarie con previsioni di incremento occupazionale si impegnino, previa verifica dei fabbisogni e dei requisiti professionali, all’assunzione di lavoratori che percepiscono sostegni del reddito, disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo, lavoratori di aziende coinvolte da tavoli di crisi attivi presso il MiSE.

In coerenza con il requisito sull’impatto occupazionale previsto, viene valutata, sia per le nuove istanze di Accordo, sia per quelle non ancora trasmesse per l’istruttoria di competenza, anche la capacità di salvaguardare i lavoratori delle aziende in crisi.

Invitalia, soggetto gestore dello strumento, procederà allo svolgimento delle attività istruttorie nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande di agevolazioni, tenuto conto delle risorse finanziarie disponibili.

Per maggiori informazioni, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Stop parziale contratti di sviluppo: agevolazioni solo per trasporti e turismo

Ricerca e sviluppo Mezzogoiorno

Dal 9 agosto 2021 il Mise ha dichiarato la chiusura parziale della misura agevolativa dei contratti di sviluppo a causa dell’esaurimento delle risorse, fatta eccezione per le domande di agevolazione degli interventi finalizzati ad aumentare la competitività delle imprese produttrici di beni e servizi nella filiera dei mezzi di trasporto pubblico su gomma e dei sistemi intelligenti per il trasporto e programmi di sviluppo turistici e integrazione settoriale.

In particolare, potranno continuare ad essere finanziati gli investimenti per la mobilità sostenibile con l’intento di: sviluppare e produrre nuove architetture di autobus, nell’ottica della migrazione verso sistemi di alimentazione alternativa, dell’alleggerimento dei veicoli, della digitalizzazione dei veicoli e dei loro componenti; ottimizzare e produrre sistemi di trazione a minore impatto ambientale; creare e/o ottimizzare filiere industriali per la produzione di componentistica per autoveicoli per il trasporto pubblico e lo sviluppo di nuove tecnologie IT applicate al trasporto pubblico; sviluppare, standardizzare e industrializzare sistemi di rifornimento e di ricarica, nonché sviluppare tecnologie finalizzate alla produzione di sistemi per la “smart charging” di autobus elettrici.

Per i programmi di sviluppo turistici e integrazione settoriale, ancora attiva la possibilità di inviare le domande fino ad esaurimento delle risorse per investimenti in attività turistiche in aree interne, o per recupero di strutture dismesse, e per la trasformazione di prodotti agricoli con annessi servizi di ospitalità.

Per informazioni e approfondimenti, contatta un manager di PJ Consulting

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