Fondo sport e periferie 2022: al via avviso pubblico per i Comuni

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Riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, miglioramento della qualità urbana e di riqualificazione del tessuto sociale, anche attraverso la promozione di attività sportiva: sono gli obiettivi dell’avviso pubblicato dal Dipartimento per lo Sport per finanziare, con procedura a sportello, interventi nell’ambito del Fondo Sport e Periferie 2022.
Ammonta a 50 milioni di euro la dotazione finanziaria a valere sulle risorse del Fondo Sport e Periferie annualità 2022.

Beneficiari:
Comuni con popolazione residente pari o inferiore a 50.000 abitanti e i capoluoghi di provincia con popolazione residente pari o inferiore a 20.000 abitanti.

Contributo massimo
La richiesta di finanziamento per ciascuna iniziativa progettuale deve essere compresa entro il limite massimo previsto nelle soglie individuate e così suddivise:
Comuni con meno di 5.000 abitanti: contributo massimo: 400.000,00 €
Comuni con popolazione residente tra i 5000 e 1000 abitanti: 500.000,00 €
Comuni con popolazione residente tra i 10000 e 20000 abitanti: 700.000,00 €
Comuni con popolazione residente tra i 20000 e 30000 abitanti: 800.000,00 €
Comuni con popolazione residente tra i 30000 e 50000 abitanti: 1.000.000,00 €
Il cofinanziamento dell’Ente beneficiario è pari almeno al 15% per cento del valore complessivo delle opere.

Ambiti di intervento:
a) realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all’attività agonistica o allo sviluppo della relativa cultura, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane;

b) completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti da destinare all’attività agonistica nazionale e internazionale;

c) diffusione di attrezzature sportive che richiedono comunque un livello di progettazione e sono necessarie per l’allestimento di strutture e impianti sportivi al fine di rimuovere gli squilibri economici e sociali.

Sono ammissibili le spese per lavori, spese tecniche per incarichi esterni, pubblicità, attrezzature sportive nei limiti del 10%.

Ammissibilità a presentazione delle domande
Saranno ammesse le domande che avranno superato la fase istruttoria di ammissibilità e avranno raggiunto il “valore soglia” previsto dall’avviso, oltre che il livello minimo di progettazione ammissibile: “progetto di fattibilità tecnica ed economica”.
Il Comune non deve aver già beneficiato di finanziamenti a valere sui Piani pluriennali, o sui Bandi 2018 e 2020 di “Sport e Periferie e il progetto deve prevedere la multidisciplinarità sportiva dell’impianto (almeno due discipline sportive praticabili).

Scadenze
Le domanda di assegnazione devono essere inserite entro le ore 12.00 del 15 giugno 2022 sul portale dedicato.
La registrazione e l’invio della domanda devono essere effettuate entro le 12.00 del 14 ottobre 2022.

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PdCM: istituito Fondo per persone con disabilità

istituito fondo per disabili

Ammonta a 100 milioni di euro il Fondo istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.
Sessanta milioni sono destinati a finanziare interventi diretti a favorire l’inclusione delle persone con disabilità attraverso:
– la realizzazione o la riqualificazione di infrastrutture, anche per le attività ludico-sportive (la programmazione deve riguardare le aree accessibili e attrezzate con strutture ludiche, percorsi e altri componenti che consentano a tutti i bambini, anche con condizioni di disabilità, di svolgere in sicurezza attività ludico-motorie garantendo interazione, socializzazione e sviluppo delle facoltà cognitive Gli interventi devono prevedere che siano assicurate le seguenti condizioni:
a) l’area oggetto di intervento sia già collocata in prossimità di scuole, parchi, aree ricreative;
b) gli spazi siano privi di barriere architettoniche o sensoriali per permettere libertà di movimento anche con l’utilizzo di ausili, sia ai bambini che ai loro
accompagnatori;
c) le attrezzature fisse o mobili siano conformi alla finalità oggetto del finanziamento.
– la riqualificazione di strutture semiresidenziali per persone con disabilità devono riguardare:
a) la ristrutturazione o riqualificazione delle strutture in cui vengono svolte attività, qualunque sia il soggetto a cui l’uso è concesso, e comunque esse siano denominate dalle normative regionali, di tipo non residenziale con finalità socio-assistenziali, socio-educative, polifunzionali, ludico-ricreative, socio-occupazionali, riabilitative per persone con disabilità;
b) l’acquisto, l’ammodernamento o il potenziamento di supporti digitali, degli arredi e di dotazioni strumentali finalizzate alla realizzazione di laboratori
– l’organizzazione di servizi di sostegno nonché di servizi per l’inclusione lavorativa e sportiva.

Relativamente ai servizi in ambito sportivo, gli interventi devono riguardare l’acquisto o il noleggio di attrezzature, ausili e mezzi di trasporto che il comune, anche in forma associata, può concedere in comodato d’uso gratuito alle società sportive dilettantistiche che abbiano quale fine statutario la promozione dello sport inclusivo o l’avviamento alla pratica sportiva delle persone con disabilità oppure che, in alternativa, possano documentare di svolgere tali attività pur se non espressamente indicate tra le finalità statutarie.

Le risorse sono destinate alle Regioni per finanziare interventi e progetti attuati dai Comuni, anche in forma associata.  Ciascuna Regione provvede al riparto ai Comuni, anche in forma associata, della quota di risorse assegnata, per finanziare interventi per l’inclusione delle persone con disabilità.

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Turismo: contributi a fondo perduto per Comuni siti Unesco

Valorizzazione dei Comuni a vocazione turistico culturale dove sono ubicati i siti Unesco e dei Comuni appartenenti alla rete delle città creative dell’Unesco: è stato pubblicato dal Ministero del Turismo, il 4 marzo 2022, l’avviso pubblico per l’individuazione di progetti di valorizzazione dei siti Unesco con le regole per l’utilizzo del Fondo in favore dei Comuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica.

Sostenere la ripresa del settore turistico nei Comuni caratterizzati da spiccata vocazione turistico-culturale che hanno subito una riduzione delle presenze turistiche nell’anno 2020 rispetto al 2019, certificata dalle statistiche sugli arrivi e sulle presenze turistiche nei Comuni italiani pubblicate dall’ISTAT, è l’obiettivo del fondo che prevede finanziamenti finalizzati alla valorizzazione di:

siti turistici:
infrastrutture dedicate all’accoglienza turistica (infopoint, centro visita, ecc.); ii) sentieri, ciclabili, ecc. iii) spazi e luoghi che danno visibilità alle risorse del territorio; si intendono ricompresi nei siti ammissibili: iv) monumenti naturali; v) aree che ricadono in parchi, riserve, aree protette, siti della Rete natura 2000 (SIC e ZPS);  vi) oasi di associazioni ambientaliste;

interventi materiali e immateriali,  realizzati nei centri storici, turistici e naturalistici. A favore del medesimo sito possono essere realizzati più interventi purché distinti e dotati di un’autonomia funzionale (es. realizzazione di una attività di riqualificazione di un bene per finalità turistiche relative al sito; iniziativa promozionale di marketing per la diffusione della conoscenza del “sito”, ecc. Nella definizione di “sito culturale, turistico o naturalistico” possono rientrare anche quei luoghi/spazi ove le attività/funzioni sopra elencate vengano attivate o acquisite attraverso il progetto sostenuto.

Le proposte progettuali ammissibili al finanziamento possono pertanto avere ad oggetto le seguenti tipologie di interventi:

a) Realizzazione di strumenti di valorizzazione e promozione turistica digitale;
b) Realizzazione di itinerari turistici;
c) Progetti di marketing ed eventi;
d) Opere di carattere edilizio, strutturale o impiantistico funzionali ad accrescere la fruizione e l’attrattività turistica o allestimenti su siti culturali, paesaggistici e naturalistici funzionali ad accrescere la fruizione e l’attrattività turistica.

I primi tre interventi sono definiti “trainanti” o “principali”, in quanto direttamente finalizzati all’incremento della fruizione e dell’attrattività turistica; gli ultimi interventi, di cui alla lettera d, si definiscono “trainati” o “ancillari”, in quanto effettuati congiuntamente agli interventi “trainanti” o “principali” ai fini dell’incremento della fruizione e dell’attrattività turistica.

Le proposte progettuali finanziabili possono prevedere una combinazione delle diverse tipologie di interventi ammissibili, purché risultino integrate in complesso organico e coerente finalizzato al conseguimento di un obiettivo unitario e chiaramente identificabile (ad es. portale turistico per la realizzazione di campagne di marketing turistico, realizzazione e promozione di itinerari culturali, tematici, percorsi storici, visite guidate, realizzazione di nuovi prodotti turistici vendibili; recupero e adeguamento funzionale e strutturale di immobili da destinare a spazi espositivi per la realizzazione di attività e servizi turistici, etc.); gli interventi di cui alla lettera d) sono ammissibili solo se proposti congiuntamente alla realizzazione di uno o più interventi “trainanti” o “principali”.

Ogni proposta progettuale dovrà prevedere obbligatoriamente la predisposizione di un piano di comunicazione, nonché la realizzazione di uno o più strumenti digitali di promozione e valorizzazione degli interventi finanziati.

Le proposte progettuali relative agli strumenti digitali nonché alle iniziative di comunicazione devono prevedere obbligatoriamente una descrizione delle modalità di realizzazione della interoperabilità con il sito www.italia.it sulla base delle linee guida per l’interoperabilità disponibili sul sito ufficiale del Ministero del Turismo.

I finanziamenti concedibili
L’entità del contributo viene determinata in base alla quota fissa pari al 25% di 58,8 milioni ripartita tra i singoli Siti Unesco ammessi a finanziamento e sommata ad una quota variabile (contributo pro capite) correlata al calo delle presenze turistiche subito per ogni presenza turistica in meno. Il contributo pro capite è calcolato dividendo il 75% di 58,8 milioni di euro per il calo complessivo delle presenze turistiche nel 2020 rispetto 2019 riferito a tutti i Comuni potenzialmente beneficiari, con esclusione del Comune di Roma Capitale.

Il finanziamento è concesso nella forma di contributo a fondo perduto per il 100% delle spese ammissibili.

Spese ammissibili
Sono ammesse le spese per l’esecuzione di lavori o per l’acquisto di beni/servizi; b. spese per la realizzazione dei prodotti e/o servizi di marketing turistico e territoriale, compresi gli strumenti di valorizzazione e promozione turistica digitale; c. spese per pubblicazione di bandi di gara, salvo quelle rimborsate alla stazione appaltante dall’aggiudicatario; d. spese per l’acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta e altri atti di assenso da parte delle amministrazioni competenti; e. imprevisti (se inclusi nel quadro economico); gli imprevisti sono utilizzabili solo a seguito di richiesta al Ministero del Turismo di utilizzo dei medesimi, specificandone la natura, le cause e le possibili conseguenze temporali e attuative sull’esecuzione del progetto o dell’intervento a seguito del manifestarsi dell’imprevisto e solo dopo esplicita autorizzazione da parte del Ministero del Turismo; f. allacciamenti ,sondaggi e accertamenti tecnici; g. spese per attrezzature, impianti e beni strumentali finalizzati anche all’adeguamento degli standard Ministero del Turismo di sicurezza, di fruibilità da parte dei soggetti disabili; h. spese tecniche di progettazione nei casi e secondo le previsioni di cui al successivo comma 2, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, incentivi per funzioni tecniche i. spese per i collaudi finali; j. spese per l’avvio della gestione di attività e servizi; k. spese di promozione e comunicazione.

Le domande di finanziamento potranno essere inoltrate attraverso il sito di Invitalia entro 45 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sul sito del MIT.

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Mangia Plastica: contributi a fondo perduto per eco-compattatori

Il Ministero della Transizione Ecologica, nell’ambito del  Programma mangia-plastica, ha pubblicato un bando che finanzia l’acquisto di eco-compattatori da parte dei Comuni.

I Comuni con popolazione inferiore a 100.000 abitanti possono presentare una sola istanza per l’acquisto di un eco-compattatore.

I Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti possono presentare un’istanza nei limiti di un macchinario ogni 100.000 abitanti.

La dotazione finanziaria complessiva è di 16 milioni di euro. Il contributo è erogato fino a esaurimento della disponibilità annuale di finanziamento, nel limite di 15 mila euro per l’acquisto di un eco-compattatore di capacità media, 30 mila euro per l’acquisto di un eco-compattatore di capacità alta.

Per l’annualità 2022, i Comuni possono presentare istanza d’accesso al contributo dal 31 gennaio 2022 al 31 marzo 2022.

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PNRR e ammodernamento impianto rifiuti: tre bandi del MiTE

Sono tre in tutto i bandi pubblicati dal MiTE per selezionare progetti attinenti la realizzazione di nuovi impianti di gestione rifiuti e l’ammodernamento di quelli esistenti. Da completare entro il 30 giugno 2026, le tre linee di intervento hanno una dotazione finanziaria di 1.500.000.000 euro (un miliardo e cinquecento milioni), così ripartiti:

€ 600.000.000 sulla linea d’intervento A per miglioramento e meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani;

€ 450.000.000 sulla linea d’intervento B per ammodernamento/ampliamento di impianti esistenti e realizzazione di nuovi impianti di trattamento/riciclo dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata;

€ 450.000.000 sulla linea d’intervento C per ammodernamento/ampliamento di impianti esistenti e realizzazione di nuovi impianti innovativi di trattamento/riciclaggio per lo smaltimento di materiali assorbenti ad uso personale (PAD), i fanghi di acque reflue, i rifiuti di pelletteria e i rifiuti tessili.

I bandi sono rivolti agli Enti di Governo d’Ambito Territoriale Ottimale (EGATO) o, laddove questi non siano stati costituiti, ai Comuni, i quali possono operare singolarmente o nella Forma Associativa tra Comuni.

In assenza di EGATO operativi, ciascun Comune, per la linea di intervento A, sia che operi singolarmente, sia  nelle forme associative tra Comuni, può presentare, come soggetto destinatario:

fino ad un numero massimo di 10 proposte, se è un Comune capoluogo di Provincia e sede di Città Metropolitana;
fino ad un numero massimo di 5 proposte, se è un Comune capoluogo di Provincia, ma non sede di Città Metropolitana, oppure se è un Comune, non capoluogo di Provincia, con più di 60.000 abitanti residenti (secondo i dati ISTAT della popolazione residente aggiornati al 31 dicembre 2020);
una sola proposta, se è un Comune non capoluogo di Provincia, con un numero di abitanti residenti pari o inferiore a 60.000.

In assenza di EGATO Operativi, ciascun Comune, per le linee di intervento B e C, sia che operi singolarmente, sia nelle Forme Associative tra Comuni, può presentare, come soggetto destinatario:

fino ad un numero massimo di 4 proposte, se è un Comune capoluogo di Provincia e sede di Città Metropolitana;
fino ad un numero massimo di 2 proposte, se è un Comune capoluogo di Provincia, ma non sede di Città Metropolitana, oppure se è un Comune, non capoluogo di Provincia, con più di 60.000 abitanti residenti (secondo i dati ISTAT della popolazione residente aggiornati al 31 dicembre 2020).
Una sola proposta, se è un Comune non capoluogo di Provincia, con un numero di abitanti residenti pari o inferiore a 60.000.

Per ciascuna linea d’Intervento il 60% delle risorse è destinato alle regioni del centro sud (Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) e il 40% alle restanti regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano.

Le risorse sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto fino al 100% dei costi ammissibili.
Il contributo massimo erogabile per ciascuna proposta non potrà superare la somma complessiva di:

€ 1.000.000 (un milione di euro) per la linea d’intervento A;
€ 40.000.000 (quaranta milioni di euro) per la linea d’intervento B;
€ 10.000.000 (dieci milioni di euro) per la linea d’intervento C.

Per tutte le tre linee di intervento, sono ammissibili costi di: acquisto suolo/impianto; opere murarie e assimilate; infrastrutture specifiche necessarie per il funzionamento dell’impianto; macchinari, impianti e attrezzature; programmi informatici, brevetti, licenze, etc.; spese per funzioni tecniche; spese per consulenza (max 4% delle spese ammissibili).

Le proposte potranno essere presentate a partire dal 14 dicembre 2021 e fino al 12 febbraio 2022.

 

 

Regione Puglia. Sul BURP 02/01/2020 gli incentivi al programma di ospitalità di giornalisti e/o opinion leader

Incentivi al programma di ospitalità di giornalisti pj consulting

Regione Puglia. Sul BURP 02/01/2020 gli incentivi al programma di ospitalità di giornalisti e/o opinion leader.

Stanziati 860.000€ per l’annualità 2020 a favore di Comuni ed Unioni di Comuni della Regione Puglia che intendano realizzare sul proprio territorio educational, press e blog tour.

Le risorse disponibili sono ripartite equamente sugli interventi inclusi in due finestre temporali:

  • dal 01/03 al 30/06/2020
  • dal 01/09 al 31/12/2020.

Termini di presentazione delle istanze:

  • Iniziative di ospitalità da svolgersi tra il 1.3.2020 e il 30.6.2020. Termine presentazione istanze: dal 1.1.2020 al 15.1.2020 ore 12.00.59;
  • Iniziative di ospitalità da svolgersi tra il 1.9.2020 e il 31.12.2020. Termine presentazione istanze: dal 15.6.2020 al 30.6.2020 ore 12.00.59;

Per informazioni e contatti info@pjconsulting.eu oppure 0809727022