Decreto bollette 2022: in arrivo le misure per le imprese energivore e i comuni

caro energia

Ammontano a 8,5 miliardi di euro le risorse stanziate nel cosi detto decreto bollette, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 1° marzo di cui 5,5 hanno finalità di contrastare il caro energia. Nel provvedimento sono diverse le misure adottate, tra cui: la riproposizione degli interventi relativi al 1°semestre dell’anno, l’istituzione del fondo per autoconsumo da fonti rinnovabili per PMI, un contributo per l’efficienza energetica nelle regioni del Sud e incentivi per il settore automotive.

CONTRIBUTI STRAORDINARI: CREDITI DI IMPOSTA PER IMPRESE ENERGIVORE E A FORTE CONSUMO DI GAS NATURALE

A favore delle imprese energivore con consumo superiore a 1 GWh/anno, le risorse stanziate ammontano a 700 milioni di euro. Previsto un contributo straordinario sotto forma di credito di imposta pari al 20% delle spese sostenute per l’acquisto e il consumo effettivo, nel corso del secondo trimestre per le imprese che abbiano registrato un incremento del 30% del costo dell’energia, nel confronto dello stesso periodo dell’anno 2019.

Per le imprese a forte consumo di gas naturale, le risorse stanziate sono pari a 522,2 milioni di euro e il credito di imposta riconosciuto è del 15% delle spese sostenute nel periodo indicato, alle stesse condizioni di incremento del 30% del costo dell’energia, confrontato con lo stesso periodo dell’anno 2019.

Applicati nel rispetto della normativa sugli aiuti di Stato, i crediti sono cumulabili con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che il cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, non porti al superamento del costo sostenuto.

ALTRI CONTRIBUTI PER IL SETTORE DELL’AUTOTRASPORTO, PER LE REGIONI DEL SUD, PER I COMUNI E PER LA RICERCA

Per il settore dell’autotrasporto, al fine di promuovere la sostenibilità d’esercizio nel settore del trasporto di merci su strada o conto terzi, o attività logistica, con mezzi di trasporto di ultima generazione a bassissime emissioni inquinanti, il contributo verrà erogato sotto forma di credito di imposta del 15%, mentre sarà del 20% per i mezzi ad alimentazione alternativa a metano liquefatti.

Per l’efficienza energetica nelle regioni del Sud, previsto un contributo sotto forma di credito di imposta, nel limite di 145 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2023, 2024, alle imprese che effettueranno investimenti e promuoveranno la produzione di energia da fonti rinnovabili nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, entro il 30 novembre 2023. Saranno ammessi all’agevolazione i costi degli investimenti supplementari volti a conseguire un livello più elevato di efficienza energetica nelle strutture produttive.

Interventi significativi e strutturali anche nel settore dell’automotive per la riconversione, ricerca e sviluppo verso forme produttive innovative e sostenibili, in linea con gli obiettivi della transizione ecologica e digitale, nonché per il riconoscimento di incentivi all’acquisto di veicoli non inquinanti e per favorire il recupero e il riciclaggio dei materiali.

Istituito anche il fondo con una dotazione di 150 milioni per l’anno 2022 e 500 milioni di euro per i prossimi 7 anni, dal 2023 al 2030, per la ricerca, lo sviluppo della tecnologia dei microprocessori e l’investimento in nuove applicazioni industriali di tecnologie innovative, anche tramite la riconversione di siti industriali esistenti e l’insediamento di nuovi stabilimenti nel territorio nazionale,

comuni e gli enti locali potrebbero beneficiare di un incremento di 50 milioni di euro del fondo introdotto dal decreto Sostegni e un contributo straordinario di altri 200 milioni di euro in favore dei comuni e 50 milioni per le città metropolitane e le province.

Dopo 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto, si attende la pubblicazione di ulteriori provvedimenti per la definizione dei criteri e delle modalità di ripartizione delle risorse.

Per ulteriori informazioni e supporto, contatta un esperto di PJ Consulting.

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