Trecento milioni di euro per rigenerazione urbana dei piccoli Comuni

Rigenerazione urbana, riduzione della marginalizzazione e del degrado sociale e miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale: ammontano a 300 milioni di euro le risorse destinate ai Comuni sotto i 15.000 abitanti assegnate con la Legge di Bilancio 2022.

C’è tempo fino al 31marzo  2022 per inviare la richiesta di contributo al Ministero dell’Interno per investimenti in singole opere pubbliche o insiemi coordinati di interventi pubblici relativi a:

– manutenzione per il riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti pubbliche per finalità di interesse pubblico, anche compresa la demolizione di opere abusive realizzate da privati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire e la sistemazione delle pertinenti aree;

– miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia di immobili pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, ovvero alla promozione delle attività culturali e sportive;

– mobilità sostenibile.

I contributi potranno essere richiesti:
– dai comuni sotto i 15.000 abitanti che, in forma associata, hanno una popolazione di oltre 15.000 abitanti, nel limite massimo di 5.000.000 di euro;
– dai Comuni che non risultano beneficiari delle risorse attribuite con il DM di cui all’art. 5 del DPCM 21 gennaio 2021 (cioè con il bando dell’aprile 2021), nel limite massimo della differenza tra gli importi previsti dall’articolo 2, comma 2, del citato DPCM e le risorse attribuite dal Bando di aprile, cioè:
a) 5.000.000 di euro per i comuni con popolazione da 15.000 a 49.999 abitanti;
b) 10.000.000 di euro per i comuni con popolazione da 50.000 a 100.000 abitanti;
c) 20.000.000 di euro per i comuni con popolazione superiore o uguale a 100.001 abitanti e per i comuni capoluogo di provincia o sede di città metropolitana.

La richiesta va corredata di cronoprogramma dei lavori, quadro economico dell’opera, codice unico di progetto, informazioni su altri finanziamenti, elenco dei Comuni in caso di forme associate.

In caso di esaurimento fondi, i Comuni con un indice più elevato di vulnerabilità sociale e materiale avranno la precedenza. In caso di forme associate, varrà il conteggio della media dei singoli Comuni.

Gli Enti che necessitano di ottenere assistenza e supporto per la redazione e inoltro delle istanze, possono contattare un esperto di PJ Consulting.

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