Bonus energia e gas: estensione al 2023 e aumento aliquote agevolative

Buone notizie per il caro bollette delle imprese. Con la legge di bilancio 2023 prorogato al primo trimestre 2023 il credito di imposta energia elettrica e gas e aumentate le aliquote agevolative.

Imprese energivore

Il credito di imposta riconosciuto alle imprese energivore passa al 45% per le spese sostenute per la componente energetica acquistata ed utilizzata nel primo trimestre 2023. Il bonus si potrà ottenere se i costi calcolati sulla base media del quarto trimestre 2022, al netto delle imposte e di sussidi eventuali, sono aumentati oltre il 30% del costo per kWh rispetto al medesimo periodo del 2019.

Il credito di imposta è fruibile anche dalle imprese che producono e autoconsumano energia elettrica nel primo trimestre 2023. Il calcolo dell’incremento del costo per kWh verrà effettuato con riferimento alla variazione del prezzo unitario dei combustibili acquistati e utilizzati dall’impresa e il credito sarà determinato con riguardo al prezzo convenzionale dell’energia elettrica pari alla media, relativa al primo trimestre 2023, del prezzo unico nazionale dell’energia elettrica.

Imprese non energivore

Per le imprese non energivore dotate di contatori di potenza di almeno 4,5 Kw, viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 35% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica, effettivamente utilizzata nel primo trimestre dell’anno 2023, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto.
Il bonus si potrà ottenere se i costi calcolati sulla base media del quarto trimestre 2022, al netto delle imposte e di sussidi eventuali, sono aumentati oltre il 30% del costo per kWh rispetto al medesimo periodo del 2019.

Imprese gasivore e non gasivore

Per le imprese gasivore e non gasivore il credito d’imposta riconosciuto è pari al 45% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas, consumato nel primo trimestre solare del 2023, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici. Il bonus si potrà ottenere se il prezzo medio di riferimento del gas relativo al quarto trimestre 2022, sulla base dei dati del Mercato infragiornaliero (MI-GAS) pubblicati dal Gestore dei mercati energetici (GME), subisce un incremento del 30% rispetto al prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019.

I crediti saranno utilizzabili in compensazione tramite modello F24 entro il 31/12/2023, o in alternativa, potranno essere ceduti, solo per intero, dalle imprese beneficiarie ad altri soggetti, con possibilità, per questi ultimi, di due ulteriori cessioni, purché effettuate a favore di operatori qualificati.

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Ismea: riparte il bando da 100 milioni di euro per società di capitali nell’agroalimentare

bando ismea agroalimentare

Incentivare e sostenere sul territorio nazionale progetti di investimento, sviluppo o consolidamento da parte delle imprese del settore agricolo e agroalimentare, è l’obiettivo del nuovo bando pubblicato da ISMEA per il settore agroalimentare. Con risorse pari a 100 milioni di euro destinate alla misura, le imprese possono beneficiare sia di interventi agevolati mediante la concessione di mutui a tasso di interesse agevolato, con durata quindicennale, di cui fino a 5 di preammortamento, sia di interventi finanziari a condizioni di mercato mediante interventi di equity, prestiti obbligazionari o strumenti finanziari partecipativi.

Beneficiari

  • società di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione agricola primaria, nella trasformazione di prodotti agricoli e nella commercializzazione di prodotti agricoli
  • società di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione di beni prodotti nell’ambito delle relative attività agricole
  • società di capitali partecipate almeno al 51 per cento da imprenditori agricoli, cooperative agricole a mutualità prevalente e loro consorzi o da organizzazioni di produttori.

Cosa finanzia

  • investimenti in attivi materiali e immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria
  • investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli
  • investimenti concernenti beni prodotti nell’ambito delle relative attività agricole
  • investimenti per la distribuzione e per la logistica, anche su piattaforma informatica, di prodotti agricoli
  • investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti agroalimentari.

Le agevolazioni

Il tasso di interesse al quale viene concesso il finanziamento agevolato, è pari al 30% del tasso di interesse costituito da un tasso-base variabile e da un margine fisso determinato dalla data di concessione delle agevolazioni.

Il finanziamento agevolato ha durata massima di quindici anni, di cui:

  • non più di 5 anni di preammortamento
  • non più di 10 anni di ammortamento, con rate semestrali posticipate a quota capitale costante.

Sono ammessi al finanziamento agevolato i progetti con un ammontare di spese ammissibili compreso tra 2 milioni e 20 milioni di euro.

Gli interventi finanziari a condizioni di mercato, compreso tra un minimo di 2 milioni di euro e un massimo di 20 milioni di euro, sono effettuati nella forma di equity, quasi equity, prestiti obbligazionari o strumenti finanziari partecipativi, non superiore alla somma versata dai privati.

 La durata dell’intervento dell’ISMEA è di 5-8 anni con una chiara individuazione delle modalità di uscita/rimborso (way out). 

C’è tempo dal 1° dicembre 2022 al 31 marzo 2023 per presentare la domanda.

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Credito di imposta per acquisto energia elettrica e gas naturale

Vuoi conoscere gli strumenti agevolativi per contenere gli effetti derivanti dall’aumento del costo dell’energia? Con il credito di imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale puoi ottenere le agevolazioni cumulabili e cedibili destinato a tutte le imprese italiane,

Nello specifico, ecco cosa è:

L’agevolazione consiste in un credito d’imposta riservato alle imprese a forte consumo di energia elettrica e di gas naturale che hanno subìto un incremento del costo della materia prima pari almeno al 30% relativo all’anno 2019.

I BENEFICIARI

Possono usufruire dell’agevolazione:

> imprese “energivore”
>  imprese “non energivore” dotate di contatore di energia elettrica di potenza pari o superiore a 4,5 kW
>  imprese “gasivore”
>  imprese “non gasivore”

L’AGEVOLAZIONE

Per le imprese “energivore” il bonus, calcolato sulle spese sostenute per l’acquisto della componente energetica, è pari al:

  • 20% sui consumi da gennaio a marzo 2022
  • 25% sui consumi da aprile a settembre 2022
  • 40% sui consumi di ottobre e novembre 2022

Per le imprese “non energivore” il bonus è pari al:

  • 15% per il periodo da aprile a settembre e solo per potenza del contatore pari o superiore a 16,5 kW.
  • 30% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata e utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022 (contatore pari o superiore a 4,5 kW).

Per le imprese “gasivore” e “non gasivore” il bonus calcolato sulle spese sostenute per l’acquisto del gas naturale, per usi energetici diversi da quelli termoelettrici, è pari al:

  • 10% sui consumi da gennaio a marzo 2022 (solo per le imprese “gasivore”)
  • 25% su consumi da aprile a settembre 2022
  • 40% sui consumi di ottobre e novembre 2022

MODALITA’ DI UTILIZZO

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione, entro il 31 dicembre 2022 per quello maturato fino a settembre 2022 ed entro il 31 marzo 2023 per quello maturato successivamente (art. 6 del DL 115/2022).

CUMULABILITA’

Le agevolazioni non concorrono alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile Irap, non rilevano ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi, delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, sono cumulabili con altre agevolazioni riguardanti i medesimi costi, a condizione che il cumulo non determini il superamento del costo sostenuto.

CESSIONE

È consentita la cessione, solo per interno, dalle imprese beneficiarie ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, senza facoltà di successiva cessione, fatta salva la possibilità di due ulteriori cessioni solo se effettuate a favore di banche e intermediari finanziari iscritti all’albo previsto dall’articolo 106 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.

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Marchi+: domande dal 25 ottobre 2022

marchi+

Dal 25 ottobre 2022 sarà possibile presentare domanda per l’incentivo in conto capitale destinato alla tutela dei marchi all’estero.
Sono due le misure agevolative per l’acquisto di servizi specialistici:
Misura A – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea
Misura B – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali
Beneficiari
Micro, Piccole e Medie Imprese che, alla data di presentazione della domanda, abbiano sede in Italia, siano iscritte al Registro delle Imprese, regolarmente costituite, attive e titolari del marchio oggetto della domanda di agevolazione
I beneficiari devono aver effettuato le seguenti attività, a decorrere dal 01/06/2019 e fino a data antecedente alla presentazione dell’istanza di agevolazione:

Misura A (tutte le attività devono essere state effettuate)

  • deposito domanda di registrazione presso EUIPO di un marchio e pagamento delle tasse di deposito > ottenuto registrazione, presso EUIPO, del dell’Unione Europea oggetto della domanda

Misura B (almeno una delle attività deve essere stata effettuata)

  • deposito domanda di registrazione presso OMPI di un marchio registrato a livello nazionale presso UIBM o di un marchio dell’Unione Europea registrato presso EUIPO e pagamento delle tasse di registrazione
  •  deposito domanda di registrazione presso OMPI di un marchio per il quale è già stata depositata domanda di registrazione presso UIBM o presso EUIPO e pagamento delle tasse di registrazione
  • deposito domanda di designazione successiva di un marchio registrato presso OMPI e pagamento delle tasse di registrazione

Inoltre, per la Misura B, deve essere stata ottenuta, a decorrere dal 01/06/2019 e comunque in data antecedente alla presentazione della domanda di agevolazione, la pubblicazione della domanda di registrazione sul registro internazionale dell’OMPI (Madrid Monitor).

Le spese ammissibili
Misura A – Spese sostenute per:
a. Progettazione della rappresentazione del marchio (a esclusione del marchio denominativo)
b. Assistenza per il deposito
c. Ricerche di anteriorità
d. Assistenza legale per azioni di tutela del marchio e. Tasse di deposito
Misura B – Spese sostenute per:

a. Progettazione della rappresentazione del marchio (a esclusione del marchio nominativo)
b. Assistenza per il deposito
c. Ricerche di anteriorità per verificare l’eventuale esistenza di marchi identici e/o di marchi simili che possano entrare in conflitto con il marchio che si intende registrare
d. Assistenza legale per azioni di tutela del marchio e. Tasse di registrazione

L’agevolazione
Misura A
> 80% delle spese ammissibili sostenute per le tasse di deposito e per l’acquisizione dei servizi specialistici e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia
> importo massimo per marchio 6.000 €
Misura B
> 90% delle spese ammissibili sostenute per le tasse di registrazione e per l’acquisizione dei servizi specialistici e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia
> importo massimo complessivo per marchio 9.000 €

Quando presentare domanda
A partire dalle 9:30 del 25 ottobre 2022 tramite procedura informatica.
PJ Consulting può condurre una valutazione preliminare dei requisiti di accesso, assisterti nelle fasi di predisposizione e presentazione dell’istanza, di istruttoria e rendicontazione.

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Voucher per l’acquisto di servizi creativi

Tra le agevolazioni previste dal Fondo Imprese Creative, il voucher per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative,  comprende gli interventi per la promozione della collaborazione tra imprese creative e soggetti operanti in altri settori, sostenendo l’acquisizione di servizi specialistici.
Si tratta di un aiuto specificatamente rivolto alle imprese operanti in qualunque settore, fatte salve le esclusioni derivanti dalla normativa in materia di aiuti di Stato, che intendono acquisire un supporto specialistico nel settore creativo.
Erogato come contributo a fondo perduto, alle agevolazioni sono ammissibili le iniziative finalizzate all’introduzione nell’impresa di innovazioni di prodotto, servizio e di processo e al supporto dei processi di ammodernamento degli assetti gestionali e di crescita organizzativa e commerciale, attraverso l’acquisizione di servizi specialistici nel settore creativo.

I servizi specialistici devono:

a) essere erogati da imprese creative di micro, piccola e media dimensione, ovvero da università o enti di ricerca;

b) essere oggetto di un contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda di agevolazione ed entro tre mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni;

c) avere ad oggetto i seguenti ambiti strategici:

  • azioni di sviluppo di marketing e sviluppo del brand;
  • design e design industriale;
  • incremento del valore identitario del company profile;
  • innovazioni tecnologiche nelle aree della conservazione, fruizione e commercializzazione di prodotti di particolare valore artigianale, artistico e creativo.

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione prevista per il voucher è dell’80% a fondo perduto per un massimo di spesa pari a 10mila euro.

TIPOLOGIA DI FORNITORI

  • Agenzie pubblicitarie;
  • Attività di design specializzate;
  • Attività di riprese fotografiche;
  • Produzione di software non connesso all’edizione;
  • Portali web;
  • Attività degli studi di architettura, ingegneria ed altri studi tecnici,
  • Pubbliche relazioni e comunicazione;
  • Laboratori fotografici per lo sviluppo e la stampa;
  • Stampa e servizi connessi alla stampa;
  • Lavorazioni preliminari alla stampa e ai media;
  • Legatoria e servizi connessi;
  • Stampa e riproduzione di supporti registrati;
  • Edizione di libri;
  • Edizione di riviste e periodici;
  • Altre attività editoriali;
  • Edizione di giochi per computer;
  • Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore;
  • Trasmissioni radiofoniche;
  • Programmazione e trasmissioni televisive;
  • Preparazione e filatura di fibre tessili;
  • Tessitura;
  • Fabbricazione di tessuti a maglia;
  • Confezionamento di biancheria da letto, da tavola e per l’arredamento;
  • Fabbricazione di articoli in materie tessili nca;
  • Fabbricazione di tappeti e moquette;
  • Fabbricazione di spago, corde, funi e reti;
  • Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento);
  • Fabbricazione di nastri, etichette e passamanerie di fibre tessili;
  • Fabbricazione di ricami;
  • Fabbricazione di tulle, pizzi e merletti;
  • Confezione di abbigliamento in pelle e similpelle;
  • Sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno;
  • Confezioni varie e accessori per l’abbigliamento;
  • Fabbricazione di altri articoli da viaggio, borse e simili, pelletteria e selleria;
  • Taglio e piallatura del legno;
  • Fabbricazione di prodotti in legno, sughero, paglia e materiali da intreccio;
  • Fabbricazione di altri prodotti vari in legno (esclusi i mobili);
  • Fabbricazione dei prodotti della lavorazione del sughero;
  • Fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio;
  • Laboratori di corniciai;
  • Fabbricazione di altri articoli di carta e cartone;
  • Lavorazione di vetro a mano e a soffio artistico;
  • Fabbricazione di prodotti in ceramica per usi domestici e ornamentali;
  • Fabbricazione di altri prodotti in ceramica;
  • Lavorazione artistica del marmo e di altre pietre affini, lavori in mosaico;
  • Fabbricazione di oggetti in ferro, in rame ed altri metalli;
  • Fabbricazione orologi;
  • Finitura mobili;
  • Fabbricazione d gioielleria, bigiotteria e articoli connessi, lavorazione delle pietre preziose;
  • Fabbricazione di strumenti musicali;
  • Fabbricazione di giochi e giocattoli;
  • Attività creative, artistiche e di intrattenimento, con esclusione del Attività dei giornalisti indipendenti;
  • Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali;
  • Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento; laboratori di tappezzeria;
  • Riparazione orologi.

Scarica la lista dei codici ATECO Attivita Ammissibili 

COMPILAZIONE E INVIO DELLA DOMANDA

Compilazione delle domande: dalle 10.00 del 6 settembre 2022
Invio delle domande: dalle 10.00 del 22 settembre 2022

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Domande dal 20 giugno per il Fondo Imprese Creative

Promuovere nuova imprenditorialità e lo sviluppo dei settori della cultura e dell’arte, della musica e dell’audiovisivo, attraverso contributi a fondo perduto, interventi di sostegno nel capitale sociale e finanziamenti agevolativi da destinare all’acquisto di macchinari innovativi, servizi specialistici, finalizzati anche alla valorizzazione di brevetti, sono alcuni degli obiettivi dell’intervento a sostegno delle imprese creative.

Con decreto direttoriale del 30 maggio 2022,  sono state disciplinate le modalità e i termini di compilazione e invio della domanda a valere sul Fondo da 40 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2022-2023 per le piccole e medie imprese creative.

DOTAZIONE FINANZIARIA E RIPARTIZIONE
La dotazione finanziaria prevede:

-28 milioni di euro per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative
-10 milioni di per gli interventi di sostegno ai Voucher per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative
-2 milioni di euro per le altre misure di sostegno al sistema imprenditoriale del settore creativo

NASCITA, SVILUPPO, CONSOLIDAMENTO DELLE IMPRESE

Gli “Interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative”, disciplinati al Capo II sono  finalizzati alla promozione di:

-programmi di investimento realizzati da singole imprese creative;

-programmi di investimento realizzati da imprese creative con una prospettiva di collaborazione rispetto ad altre imprese creative o a imprese anche non operanti nel settore creativo;

-investimenti nel capitale di rischio delle imprese creative, a beneficio esclusivo di quelle che costituiscono start-up innovative e PMI innovative.

BENEFICIARI DELLE RISORSE DEL FONDO

-le imprese creative;
-le imprese non costituenti imprese creative operanti in qualunque settore, fatte salve le limitazioni previste dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato, partecipanti a progetti integrati con imprese creative.
Queste devono essere classificabili come di micro, piccola e media dimensione, ed essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese.

L’attività svolta dall’impresa creativa deve essere individuata da uno dei codici ATECO elencati all’Allegato 1 al decreto. Si tratta di tutte le attività d’impresa dirette allo sviluppo, alla creazione, alla produzione, alla diffusione e alla conservazione dei beni e servizi che costituiscono espressioni culturali, artistiche o altre espressioni creative e, in particolare, dei settori attinenti:

all’architettura,
agli archivi,
alle biblioteche,
ai musei,
all’artigianato artistico,
all’audiovisivo, compresi il cinema, la televisione e i contenuti multimediali,
al software,
ai videogiochi,
al patrimonio culturale materiale e immateriale,
al design,
ai festival,
alla musica,
alla letteratura,
alle arti dello spettacolo.

LE AGEVOLAZIONI PREVISTE

Le intensità di aiuto previste sono pari all’80% delle spese ammissibili, di cui:

– 40% sotto forma di contributo a fondo perduto;
– 40% nella forma del finanziamento agevolato, a tasso a zero, e della durata massima di 10 anni.
I progetti presentati devono avere un importo massimo pari a 500.000 € (al netto di IVA), una durata non superiore a 24 mesi a partire dalla data di sottoscrizione del provvedimento di concessione, ed essere finalizzati:

-all’avvio o allo sviluppo dell’impresa creativa, nel caso delle imprese costituite da non più di 5 anni al momento della presentazione della domanda di accesso,

-all’ampliamento o alla diversificazione della propria offerta di prodotti e servizi e del proprio mercato di riferimento o l’introduzione di innovazioni ed efficientamento del processo produttivo, nel caso di imprese costituite da più di 5 anni.

VOUCHER PER L’ACQUISIZIONE DI SERVIZI SPECIALISTICI EROGATI DA IMPRESE CREATIVE

Il decreto, al Capo III, introduce anche i “Voucher per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative”, che comprendono gli interventi per la promozione della collaborazione tra imprese creative e soggetti operanti in altri settori, sostenendo l’acquisizione di servizi specialistici.
Si tratta di un aiuto specificatamente rivolto alle imprese operanti in qualunque settore, fatte salve le esclusioni derivanti dalla normativa in materia di aiuti di Stato, che intendono acquisire un supporto specialistico nel settore creativo.
Erogato come contributo a fondo perduto, alle agevolazioni sono ammissibili le iniziative finalizzate all’introduzione nell’impresa di innovazioni di prodotto, servizio e di processo e al supporto dei processi di ammodernamento degli assetti gestionali e di crescita organizzativa e commerciale, attraverso l’acquisizione di servizi specialistici nel settore creativo.

COMPILAZIONE E INVIO DELLA DOMANDA

Interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative: 
Compilazione delle domande: dalle 10.00 del 20 giugno 2022
Invio delle domande: dalle ore 10.00 del 5 luglio 2022

Interventi per la promozione della collaborazione tra imprese creative e soggetti operanti in altri settori
Compilazione delle domande: dalle 10.00 del 6 settembre 2022
Invio delle domande: dalle 10.00 del 22 settembre 2022

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Regione Puglia: svolta green con nuove agevolazioni e intensità di aiuti per le imprese

svolta green regione puglia

Contratti di Programma, Pia (Programmi integrati di agevolazione) Medie imprese, Piccole imprese e Turismo, Titolo II Capo 3  (rivolto alle Pmi del commercio, dell’artigianato e del manifatturiero) e Capo 6 (per le Pmi del settore turistico-alberghiero): sono gli avvisi pubblici gestiti dalla Sezione Competitività e da Puglia Sviluppo oggetto di intervento da parte della Giunta della Regione Puglia per accrescere l’economia circolare, l’energia autoprodotta e l’intensità di aiuto per le piccole e medie imprese.

Il pacchetto con le nuove linee di indirizzo è stato adottato per rispondere alla crisi energetica determinata dal conflitto in corso tra Russia e Ucraina e dalla lunga congiuntura economica negativa, legata alla pandemia prima e alla guerra poi.
In particolare, lo strumento agevolativo rivolto alle imprese micro, piccole e medie noto col nome di Titolo II Capo 3 e Capo 6 che favorisce lo sviluppo delle attività economiche delle Pmi facilitandone l’accesso al credito, grazie alle modifiche, per la prima volta, darà alle imprese la possibilità di presentare un programma di investimenti che preveda la realizzazione di un impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile, come unico intervento. Sarà possibile installare all’interno dell’azienda impianti eolici, solari (con tutte le tecnologie), macchine frigorifere a fonte geotermica (refrigeratori o pompe di calore) e impianti di produzione di energia termica o elettrica a biomasse (liquide, solide o gassose).
Una novità di grande rilievo rispetto al passato quando una simile iniziativa era ammissibile solo se inserita all’interno di un più ampio progetto organico e funzionale ed era finanziabile quale impianto generale assimilato alle opere murarie e pertanto prevedeva solo un contributo calcolato sul montante interessi. Oggi si aggiunge anche la sovvenzione diretta: il 35% di premialità per le piccole imprese e il 30% sulle medie. Si tratta di un sostegno a fondo perduto calcolato sul costo degli impianti. La premialità aggiunta al contributo sul montante interessi consentirebbe di raggiungere il 45% di agevolazione per le piccole imprese e il 35% per le medie.
Tra le altre, sono agevolabili anche le spese per i sistemi di accumulo integrati dell’energia (storage) e per la realizzazione di stazioni di ricarica di veicoli elettrici e ibridi ad uso esclusivo delle imprese che propongono il progetto.
Ma c’è anche un’altra novità che riguarda sia Titolo II Capo 3 e Capo 6 che Contratti di Programma (per le sole Pmi) e Pia: nella precedente versione degli avvisi le agevolazioni non potevano superare complessivamente il 45% dei costi ammissibili del progetto (il 35% per le medie imprese), adesso se le imprese dovessero aver bisogno anche di un aiuto per il finanziamento del rischio in forma di garanzie (erogato da Mediocredito Centrale o dai Confidi) questo verrebbe considerato e valutato oltre i limiti del 35% per le medie imprese e del 45% per le piccole.
Le percentuali del contributo totale aumentano infatti di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 15 punti per le piccole imprese. Quindi la sovvenzione complessiva raggiunge il 45% per le medie imprese e il 60% per le piccole. Tutto ciò è possibile perché, per le agevolazioni in forma di garanzie, si applica la nuova Carta degli Aiuti approvata dalla Commissione Europea per la programmazione 2021-2027, che ha innalzato i massimali.
L’attenzione per l’economia circolare è garantita poi dall’inserimento tra le categorie dei beneficiari anche delle imprese impegnate nella produzione di compost o nel trattamento di rifiuti speciali.
In particolare per il Titolo II Capo 3 possono essere agevolate le Pmi che si occupano del “trattamento che precede lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi speciali solidi o non solidi” e dello smaltimento dei rifiuti di amianto; per i Contratti di Programma e i Pia sono ammissibili anche le imprese impegnate nella produzione di compost oltre che nel “trattamento che precede lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi speciali solidi o non solidi”.

Le misure di agevolazione interessate dalle modifiche

Contratti di Programma
Rivolti a grandi imprese, favoriscono sviluppo, occupazione, competitività e attrattività dei territori.
Agevolano investimenti tra 5 e 100 milioni di euro.

PIA Medie Imprese – Programmi Integrati di Agevolazione
Destinati alle medie imprese, creano occupazione, promuovono la stabilità sociale e sviluppano dinamismo economico.  Agevolano investimenti tra 1 e 40 milioni di euro.

PIA Piccole imprese – Programmi Integrati di Agevolazione
Coinvolgono le piccole imprese nei processi di sviluppo favorendo gli investimenti in ricerca e innovazione, la realizzazione di nuove unità produttive, l’ampliamento di quelle esistenti, la diversificazione di prodotti e processi.
Agevolano investimenti tra 1 e 20 milioni di euro.

PIA Turismo – Programmi Integrati di Agevolazione
Destinati a imprese di tutte le dimensioni, migliorano l’offerta turistica territoriale attraverso il recupero del patrimonio immobiliare esistente sia di pregio che in stato di degrado e favoriscono la destagionalizzazione attraverso servizi connessi (porti turistici, campi da golf, infrastrutture sportive per eventi agonistici).
Agevolano investimenti tra 1 e 40 milioni di euro.

Titolo II – Capo III
Lo strumento favorisce lo sviluppo delle attività economiche delle Pmi, facilitandone l’accesso al credito. Rende possibile anche l’acquisto di suoli, macchinari, impianti e attrezzature, la realizzazione di opere murarie, l’investimento per la prevenzione dei rischi, per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, le spese di progettazione ingegneristica, l’acquisto di programmi informatici e di brevetti e licenze.  Agevola investimenti tra 30 mila e 4 milioni di euro per le medie imprese e tra 30mila e 2 milioni per le micro e piccole imprese.

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Regione Puglia: 35 milioni di euro per le nuove iniziative di impresa con il bando Nidi

bando nidi regione puglia

Ammonta a 35 milioni di euro l’importo delle risorse destinate al bando a sportello dedicato alle Nuove Iniziative di Impresa (NIDI) in corso di pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Puglia.

La nuova versione prevede aiuti differenziati a seconda della composizione della compagine e delle caratteristiche dell’impresa e proporzionati alle difficoltà dei destinatari. Più il soggetto è debole e maggiore è l’aiuto. Così le compagini giovanili e le imprese femminili, potranno ricevere oltre alla sovvenzione a fondo perduto e al prestito, un ulteriore aiuto chiamato “assistenza rimborsabile”, che consiste nel 25% in più di fondo perduto; inoltre viene elevato il tetto delle spese di gestione a 15mila euro.

Rientrano tra i soggetti più deboli, le compagini giovanili, le imprese femminili, le nuove imprese e quelle turistiche per le quali sono previsti aiuti mirati in forma di contributi a fondo perduto e del prestito a tasso zero, con l’ulteriore abbuono della metà del prestito (assistenza rimborsabile) che consiste nel 25% in più di fondo perduto; inoltre viene elevato il tetto delle spese di gestione a 15mila euro.
In particolare, le agevolazioni verranno così ripartite secondo i destinatari:

Le compagini giovanili, che realizzano investimenti fino a 50mila euro avranno un aiuto del 100% (per il 50% come sovvenzione a fondo perduto, per il 25% nella forma del prestito e per il restante 25% nella forma dell’assistenza rimborsabile).

Le imprese femminili, che realizzano investimenti fino a 100mila euro avranno un aiuto del 100% (per il 50% come sovvenzione a fondo perduto, per il 25% nella forma del prestito e per il restante 25% nella forma dell’assistenza rimborsabile).

Le nuove imprese, partecipate almeno per la metà da soggetti in condizione di svantaggio lavorativo, che realizzano investimenti fino a 150mila euro avranno un aiuto dal 100% fino all’80% (per metà come sovvenzione a fondo perduto e per metà nella forma del prestito), decrescente all’aumentare degli investimenti. Inoltre è agevolato, per investimenti fino a 250mila euro, anche il passaggio generazionale e il rilevamento di imprese in crisi o confiscate.

Le imprese turistiche, partecipate per la metà da soggetti svantaggiati, finalizzate a promuovere un turismo innovativo e sostenibile, che realizzano investimenti fino a 150mila euro avranno un aiuto dal 100% fino all’80% (per metà come sovvenzione a fondo perduto e per metà nella forma del prestito), decrescente all’aumentare degli investimenti.

Sono agevolate le iniziative imprenditoriali nella forma della microimpresa, con un programma di investimenti completo, di importo complessivo compreso tra 10mila e 150mila euro, che arrivano a 250mila per i passaggi generazionali, il rilevamento di imprese in crisi e le società cooperative costituite da lavoratori dipendenti di un’impresa confiscata. Tra le novità più importanti l’assenza di limiti per le opere edili.

Per maggiori informazioni e per assistenza e supporto nella redazione della domanda, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Contratti di sviluppo: 750 milioni di euro dal PNRR per le filiere produttive

Ammontano a 750 milioni di euro le risorse stanziate a valere sul PNRR – investimento 5.2 “competitività e resilienza delle filiere produttive” – di cui almeno il 40% sarà destinato alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Puglia, Molise, Campania, Sardegna e Sicilia, per finanziare sia nuove domande, sia istanze presentate con iter sospeso per carenza di copertura, a valere sullo strumento dei contratti di sviluppo.
Con prossimo decreto direttoriale, sarà fissata la data di apertura dello sportello e la modulistica sarà disponibile entro il 31/03/22.
Le domande dovranno avere ad oggetto la realizzazione di programmi concernenti filiere produttive, anche emergenti, che siano strategiche per lo sviluppo del sistema paese, come:
– agroindustria
– design, moda e arredo
– automotive
– microelettronica e semiconduttori
– metallo ed elettromeccanica
– chimico/farmaceutico.
Non saranno ammissibili:
a) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l’uso a valle;
b) attività e attivi nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento;
c) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico;
d) attività e attivi nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all’ambiente.
le agevolazioni sono concesse ai sensi della disciplina dei contratti di sviluppo

Per maggiori informazioni sullo strumento di agevolazione, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Operativo il Fondo Imprese Creative: agevolazioni, contributi a fondo perduto e voucher

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 febbraio 2022 il decreto che rende operativo il Fondo da 40 milioni di euro, istituito dal Mise e previsto nella legge di Bilancio 2022, destinato alle piccole e medie imprese creative, con 20 milioni di euro ciascuno per le annualità 2021-2022.

Promuovere nuova imprenditorialità e lo sviluppo dei settori della cultura e dell’arte, della musica e dell’audiovisivo, attraverso contributi a fondo perduto, interventi di sostegno nel capitale sociale e finanziamenti agevolativi da destinare all’acquisto di macchinari innovativi, servizi specialistici, finalizzati anche alla valorizzazione di brevetti, sono alcuni degli l’obiettivo dell’intervento a sostegno delle imprese creative.

Approfondendo nello specifico, il decreto disciplina la ripartizione della dotazione finanziaria del Fondo tra le tipologie di interventi previsti dalla legge; i codici ATECO che classificano le attività delle imprese del settore creativo; le modalità e i criteri per la concessione delle agevolazioni; le iniziative ammissibili alle diverse forme di aiuto; le ulteriori condizioni e forme di intervento del Fondo.

DOTAZIONE FINANZIARIA E RIPARTIZIONE
La dotazione finanziaria, salvo ulteriori modifiche e aggiunte, prevede:

-28 milioni di euro per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative

-10 milioni di per gli interventi di sostegno ai Voucher per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative

-2 milioni di euro per le altre misure di sostegno al sistema imprenditoriale del settore creativo

NASCITA, SVILUPPO, CONSOLIDAMENTO DELLE IMPRESE

Gli “Interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative”, disciplinati al Capo II sono  finalizzati alla promozione di:

-programmi di investimento realizzati da singole imprese creative;

-programmi di investimento realizzati da imprese creative con una prospettiva di collaborazione rispetto ad altre imprese creative o a imprese anche non operanti nel settore creativo;

-investimenti nel capitale di rischio delle imprese creative, a beneficio esclusivo di quelle che costituiscono start-up innovative e PMI innovative.

BENEFICIARI DELLE RISORSE DEL FONDO

-le imprese creative;
-le imprese non costituenti imprese creative operanti in qualunque settore, fatte salve le limitazioni previste dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato, partecipanti a progetti integrati con imprese creative.
Queste devono essere classificabili come di micro, piccola e media dimensione, ed essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese.

L’attività svolta dall’impresa creativa deve essere individuata da uno dei codici ATECO elencati all’Allegato 1 al decreto. Si tratta di tutte le attività d’impresa dirette allo sviluppo, alla creazione, alla produzione, alla diffusione e alla conservazione dei beni e servizi che costituiscono espressioni culturali, artistiche o altre espressioni creative e, in particolare, dei settori attinenti:

all’architettura,
agli archivi,
alle biblioteche,
ai musei,
all’artigianato artistico,
all’audiovisivo, compresi il cinema, la televisione e i contenuti multimediali,
al software,
ai videogiochi,
al patrimonio culturale materiale e immateriale,
al design,
ai festival,
alla musica,
alla letteratura,
alle arti dello spettacolo.

LE AGEVOLAZIONI PREVISTE

Le intensità di aiuto previste sono pari all’80% delle spese ammissibili, di cui:

– 40% sotto forma di contributo a fondo perduto;
– 40% nella forma del finanziamento agevolato, a tasso a zero, e della durata massima di 10 anni.
I progetti presentati devono avere un importo massimo pari a 500.000 € (al netto di IVA), una durata non superiore a 24 mesi a partire dalla data di sottoscrizione del provvedimento di concessione, ed essere finalizzati:

-all’avvio o allo sviluppo dell’impresa creativa, nel caso delle imprese costituite da non più di 5 anni al momento della presentazione della domanda di accesso,

-all’ampliamento o alla diversificazione della propria offerta di prodotti e servizi e del proprio mercato di riferimento o l’introduzione di innovazioni ed efficientamento del processo produttivo, nel caso di imprese costituite da più di 5 anni.

VOUCHER PER L’ACQUISIZIONE DI SERVIZI SPECIALISTICI EROGATI DA IMPRESE CREATIVE

Il decreto, al Capo III, introduce anche i “Voucher per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative”, che comprendono gli interventi per la promozione della collaborazione tra imprese creative e soggetti operanti in altri settori, sostenendo l’acquisizione di servizi specialistici.
Si tratta di un aiuto specificatamente rivolto alle imprese operanti in qualunque settore, fatte salve le esclusioni derivanti dalla normativa in materia di aiuti di Stato, che intendono acquisire un supporto specialistico nel settore creativo.
Erogato come contributo a fondo perduto, alle agevolazioni sono ammissibili le iniziative finalizzate all’introduzione nell’impresa di innovazioni di prodotto, servizio e di processo e al supporto dei processi di ammodernamento degli assetti gestionali e di crescita organizzativa e commerciale, attraverso l’acquisizione di servizi specialistici nel settore creativo.

Il bando, gestito da Invitalia, con procedura valutativa, verrà pubblicato nelle prossime settimane.
Per assistenza nella fase preparatoria della domanda, contatta un esperto di PJ Consulting e candidata il tuo progetto per ottenere gli incentivi.

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