contratti di filiera

Investimenti in attivi materiali e immateriali, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, partecipazione dei produttori ai regimi di qualità, promozione dei prodotti agricoli, ricerca e sviluppo nel settore agricolo: sono le tipologie di interventi ammissibili per le filiere produttive e le aziende agroalimentari, ittiche, forestali e florovivaistiche. Ammontano a 1,2 miliardi di euro le risorse del PNRR stanziate per i contratti di filiera con programmi di spese ammissibili comprese tra i 4 milioni e i 50 milioni di euro, come previsto nel decreto che definisce criteri, modalità e procedure per l’attuazione dei contratti di filiera pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 marzo scorso.

I beneficiari

Tra i soggetti proponenti e beneficiari figurano le società cooperative agricole e i loro consorzi, i consorzi di imprese, le organizzazioni e le associazioni di produttori agricoli, le reti di imprese che hanno già sottoscritto un contratto di rete al momento della presentazione della domanda, le organizzazioni interprofessionali, gli enti pubblici, le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, purché almeno il 51% del capitale sociale sia posseduto da imprenditori agricoli, società cooperative agricole e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute, gli organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza.
Al contratto di filiera possono partecipare anche soggetti esterni non coinvolti direttamente nel programma per il perseguimento degli obiettivi.

Spese ammissibili
Le spese ammissibili sono riportate nell’allegato A del decreto
.
Gli interventi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni. Per i contratti di filiera le agevolazioni sono erogate in forma di contributo in conto capitale e/o finanziamento agevolato.
In particolare, per gli investimenti nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria e per la trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione, nella forma di contributo capitale fino al 50% degli investimenti ammissibili nelle regioni meno sviluppate e nelle regioni in transizione e fino al 40% degli investimenti ammissibili nelle altre regioni.
Il finanziamento agevolato e il finanziamento bancario coprono il 100% degli investimenti ammissibili.

Presentazione della domanda
La domanda deve essere trasmessa al Ministero delle Politiche agricole insieme al programma del contratto di filiera. Alla domanda devono essere allegati il programma del contratto di filiera, la descrizione degli elementi e le informazioni relative all’intero programma del contratto di filiera e ai soggetti beneficiari in esso coinvolti. Si prevede che vengano inoltre annessi alla domanda la scheda sintetica del progetto contenente l’elenco dettagliato degli investimenti e le spese ammissibili inerenti a ciascun intervento previsto nonché le fonti di finanziamento utilizzate. La domanda deve essere altresì corredata delle dichiarazioni del soggetto beneficiario relative alla disponibilità degli immobili (suolo e fabbricati) ove sarà realizzato il progetto e l’attestazione della regolarità di suolo e immobili interessati dall’intervento. Il Ministero, entro 30 giorni dal ricevimento della domanda di accesso alle agevolazioni, accetta la completezza e la regolarità della domanda stessa, nonché la sussistenza delle condizioni di ammissibilità.

Per assistenza e supporto contatta un esperto di PJ Consulting.

Contatti

"*" indica i campi obbligatori

Consenso privacy*