Forestazione urbana

Contrastare l’inquinamento atmosferico, i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità: è l’obiettivo della misura “Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (M2C4 3.1). Ammonta a 330 milioni di euro la dotazione finanziaria dell’avviso pubblico emanato dal MiTe per piantare 6,6 milioni di alberi in 14 città metropolitane entro il 2024 e 1.268 comuni occupati da più di 21 milioni di abitanti.
Le risorse del PNRR prevedono investimenti per 74 milioni di euro per il 2022, 74 milioni di euro per il 2023 e altri 139 milioni di euro per il 2024.

Isole e città metropolitane del Sud potranno beneficiare del 50% delle risorse disponibili. Si prevede di mettere a dimora 1.650.000 alberi entro il prossimo 31 dicembre e di completare l’operazione con altri 6,6 milioni di alberi entro il 2024.

Alle città metropolitane sono destinati importi complessivi distinti per annualità e numero di alberi da mettere a dimora, secondo quanto riportato nell’Allegato 6 del bando.

I soggetti attuatori degli interventi assegnano una priorità di finanziamento indicata nella domanda di partecipazione e, al contempo, devono dimostrare capacità amministrativa e operativa al fine di fornire garanzia per la realizzazione del progetto. Tra gli interventi finanziabili sono ammessi quelli finalizzati alla formazione di boschi nei territori dei comuni delle 14 città metropolitane, presentate in coerenza con il Piano di forestazione urbana ed extraurbana.

Sono considerate prioritarie le aree dei comuni destinate alla rigenerazione urbana, ex aree industriali, commerciali o dismesse, degradate, aree agricole fuori dal processo produttivo, quelle lungo i corsi d’acqua e le aree forestali.

La superficie minima da coprire deve essere compresa tra 30 e 50 ettari, con almeno 1000 piante per ettaro, con specie indicate nel Piano di forestazione e specie autoctone per il materiale di propagazione forestale.

I requisiti di ammissibilità prevedono che i progetti siano realizzati sui terreni di cui si gode di disponibilità giuridica, coerenti con gli strumenti di pianificazione urbanistica e paesaggistica, che includano almeno 4 specie arboree e 4 arbustive, e un piano di coltivazione di 5 anni. Per l’anno 2022, la messa a dimora del materiale forestale di propagazione deve essere realizzata entro e non oltre il 10 dicembre 2022, conseguire lo stesso target per le annualità 2023-2024, oltreché rispettare gli altri requisiti previsti dal PNRR.

 Spese ammissibili
Tra le spese ammissibili figurano le spese di progettazione e le spese di realizzazione dell’impianto, ivi comprese le spese per l’acquisto delle piante da impiegare nel rimboschimento, spese per personale a tempo determinato,

Le domande possono essere presentate al Mite con l’elenco dei progetti prioritari entro il 30 maggio 2022.

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