Ampliato l’accesso ai finanziamenti del Programma di agevolazioni, Italia Economia Sociale del Mise, fino a 10 milioni di euro a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca; inseriti nei programmi di investimento anche gli aspetti culturali e creativi, abbassata da 200.000 a 100.000 euro la soglia minima per l’accesso al finanziamento delle spese rientranti nel progetto e, non per ultimo, la valutazione dell’impatto socio ambientale del programma agevolato che adesso passa dal Mise e non più dalla banca finanziatrice. Sono le principali novità introdotte con la modifica al decreto del 19 luglio 2021 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.217 del 10 settembre 2021 per favorire l’espansione e la crescita delle imprese operanti nell’ambito dell’economia sociale.

Gli obiettivi specifici del programma sono: incremento occupazionale di lavoratori svantaggiati; inclusione sociale di persone vulnerabili; salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, del territorio e dei beni storico-culturali e conseguimento di ogni altro beneficio derivante da attività di interesse pubblico o di utilità sociale in grado di colmare specifici fabbisogni di comunità o territorio.

Le risorse a disposizione ammontano a 200 milioni di euro a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti di ricerca (FRI) presso la Cassa depositi e prestiti e 23.000.000 euro a valere sul Fondo per la crescita sostenibile.

Destinatari degli incentivi sono le Imprese e le cooperative sociali e le società cooperative con qualifica di ONLUS.
Sono finanziabili programmi di investimento tra i 200mila e i 10 milioni di euro. Il finanziamento copre fino alll’80% delle spese ammissibili.

Le agevolazioni prevedono la concessione di aiuti de minimis:

finanziamento agevolato al tasso dello 0,5% annuo e della durata massima di 15 anni, concesso dal Ministero dello sviluppo economico, a valere su risorse di Cassa Depositi e Prestiti, al quale deve essere necessariamente abbinato un finanziamento bancario pari al 30% del finanziamento totale concesso dalla Banca finanziatrice;

contributo non rimborsabile nella misura massima del 5% delle spese ammissibili per programmi d’investimento che non superino i 3.000.000,00 di euro.

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