Bando Innovation Manager: apertura attesa a breve

Si attende, per l’annualità 2021, l’emanazione del nuovo bando dedicato alla trasformazione tecnologica e digitale delle MPMI e delle Reti d’Impresa che potranno beneficiare del Voucher per l’Innovation Manager, figura decisiva da introdurre in azienda per accelerare i processi di innovazione e implementare, all’interno delle organizzazioni, le tecnologie abilitanti.
Il MISE pubblicherà a breve i decreti che confermeranno o correggeranno il metodo di presentazione, gestione ed erogazione del voucher, rispetto al precedente bando 2019.

L’agevolazione
Il voucher, erogato sotto forma di contributo a fondo perduto, è diversificato secondo la tipologia di impresa che ne fa richiesta:
Per le Reti, è del 50% entro il limite massimo di 80mila euro;
Per le per le Medie imprese è del 30% entro il limite massimo di 25mila euro e, per le Micro e Piccole imprese il contributo è pari al 50% dei costi sostenuti, entro il limite massimo di 40mila euro.

Tra le spese ammesse sono inclusi i compensi per le prestazioni di consulenza specialistica rese da un Innovation Manager indipendente e qualificato, iscritto nell’elenco costituito presso il MISE, con contratto non inferiore a 9 mesi.

La consulenza specialistica dell’Innovation Manager dovrà indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale attraverso l’applicazione di una o più delle seguenti tecnologie abilitanti:

a) big data e analisi dei dati;
b) cloud, fog e quantum computing;
c) cyber security;
d) integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
e) simulazione e sistemi cyberfisici;
f) prototipazione rapida;
g) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
h) robotica avanzata e collaborativa;
i) interfaccia uomo-macchina;
l) manifattura additiva e stampa tridimensionale;
m) internet delle cose e delle macchine;
n) integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
o) programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (il cosiddetto “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
p) programmi di open innovation.

Tra le altre tipologie di spesa coperte dai voucher, anche la consulenza volta ad orientare i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:

a) l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;

b) l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a titolo esemplificativo, l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.

Saranno considerate ammissibili solo le spese relative a prestazioni inerenti a contratti di consulenza specialistica sottoscritti successivamente alla data di presentazione della domanda di ammissione al contributo.

In attesa della pubblicazione dei decreti del MISE, PJ Consulting fornisce assistenza e consulenza per la valutazione preliminare dei requisiti per la partecipazione al bando Innovation Manager di prossima emanazione.

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