Nuove opportunità di sviluppo per i 22 Comuni del litorale pugliese con il Cis della Costa: Fasano, Ostuni, Carovigno, Brindisi, Torchiarolo, San Pietro Vernotico, Trepuzzi, Squinzano, Lecce, Vernole, Melendugno, Otranto, Santa Cesarea Terme, Castro, Diso, Andrano, Tricase, Tiggiano, Corsano, Alessano, Gagliano Del Capo e Castrignano Del Capo, sono i Comuni che otterranno finanziamenti per investimenti strategici grazie alle risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC).

Ospitato lo scorso 21 gennaio, il tavolo istituzionale in cui è stato avviato il percorso, è stato presieduto dalla ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna e ha visto la partecipazione dell’Agenzia per la Coesione territoriale, in veste di Autorità di gestione del CIS, di Invitalia, in qualità di soggetto attuatore, insieme ai rappresentanti dei cinque Ministeri coinvolti (Economia e Finanze, Sviluppo Economico, Cultura, Infrastrutture e Mobilità Sostenibili, Transizione Ecologica, Turismo), della Regione Puglia, dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico meridionale, delle Province di Brindisi e Lecce, dei Comuni coinvolti, oltre a sindacati, rappresentanze datoriali e associazioni attive sul territorio.

I Comuni, entro il 10 marzo 2022, dovranno trasmettere le proposte alla Regione sulla base delle schede progetto messe a punto dall’Agenzia per la coesione territoriale, che valuterà gli interventi insieme ad Invitalia. Le risorse da destinare al CIS dipenderanno dalla quantità e dalla qualità dei progetti presentati dagli enti locali.

Gli ambiti di intervento predefiniti a cui si riferiranno le proposte sono:

  • cultura (con interventi mirati al rilancio culturale, inteso come volano per la rinascita, che abbiano un collegamento con l’elemento marino);
  • turismo (con particolare riferimento alla valorizzazione e fruibilità dell’attrattore culturale, sempre con riferimento alla costa e al mare);
  • rigenerazione e riqualificazione della costa e dei paesaggi costieri, anche con riguardo alle infrastrutture di collegamento.

Le valutazioni sugli investimenti proposti si concluderanno invece entro maggio, quando il Contratto istituzionale di sviluppo dovrebbe essere sottoposto al CIPESS per l’approvazione e, successivamente, sottoscritto.

Le proposte dovranno essere compatibili con le finalità individuate dal CIS, non contare su altre fonti di finanziamento e non necessitano di uno stato avanzato di progettazione, che potrà poi maturare anche con l’assistenza dell’Agenzia per la Coesione territoriale. Ciò consentirà anche ai Comuni più piccoli di partecipare con più facilità alla selezione.

PJ Consulting può assistere i Comuni nella redazione delle schede progettuali e supportare gli uffici comunali nelle successive fasi di gestione e rendicontazione del progetto.
Per assistenza e supporto, contatta un esperto di PJ Consulting.

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