rete elettrica foto pixabay

C’è tempo fino al 3 ottobre 2022 per la presentazione delle domande di finanziamento finalizzate a realizzare interventi volti a migliorare la resilienza della rete elettrica di distribuzione a eventi meteorologici estremi da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 2 “Rivoluzione verde e Transizione Ecologica”, Componente 2 “Energie Rinnovabili, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”, Ambito di Intervento/misura 2 “Potenziare e digitalizzare le infrastrutture di rete”, Investimento 2.2 “Interventi per aumentare la resilienza della rete elettrica”.

Ammontano a 340 milioni di euro le risorse per l’avviso pubblico del MiTe, di cui 140 milioni riservato alle regioni del Mezzogiorno. L’avviso si rivolge agli operatori del sistema di distribuzione dell’intero territorio nazionale che operano in regime di concessione pubblica.

Le proposte progettuali devono prevedere la realizzazione di interventi volti ad incrementare il livello di resilienza agli eventi meteoclimatici quali:
– formazione di manicotti di ghiaccio/neve;
– vento/caduta piante;
– allagamenti e rischio idrogeologico;
– ondate di calore;
– inquinamento salino e/o atmosferico.

I progetti potranno prevedere la costruzione, l’adeguamento, l’irrobustimento e l’efficientamento di infrastrutture elettriche per la distribuzione finalizzati ad incrementare il livello di resilienza attraverso interventi per:
– la mitigazione dei rischi;
– l’aumento della tenuta alle sollecitazioni;
– l’irrobustimento della rete.

A titolo esemplificativo risulteranno agevolabili progetti che prevedono: o realizzazione di nuovi elettrodotti; o incremento della magliatura della rete; o interramenti totali/parziali di linee; o irrobustimento delle linee (es. sostituzione conduttori, sostegni, funi di guardia, realizzazione di linee in cavo); o sostituzione di giunti; o rifacimento totale o parziale di cabine secondarie o posti di trasformazione su palo; o interventi atti alla riduzione dei rischi indiretti dovuti alla caduta di piante per effetto di fenomeni meteo climatici come vento forte; o interventi atti alla riduzione dell’effetto delle ondate di calore; o interventi atti alla realizzazione di nuovi nodi telecontrollati.

Sono ammesse spese per acquisto terreni, impianti, macchinari ed attrezzature, altri beni ad utilità pluriennale, spese per studi e progettazioni, espropri, acquisizione di diritti di superficie e di servitù, spese per garanzie.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto fino al 100% dei costi ammissibili. L’ammontare delle agevolazioni concedibili non può essere inferiore a 1 milione di euro.

Per maggiori informazioni, contatta un esperto di PJ Consulting.

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