fondo simest

Oltre un miliardo di euro per favorire la transizione digitale ed ecologica e l’internazionalizzazione per le PMI con vocazione internazionale.
Il Fondo 394 Simest (Cassa Depositi e Prestiti) che aprirà il prossimo 28 ottobre 2021, con pre apertura già dal 21 ottobre per pre – caricare il modulo di domanda firmato digitalmente, è gestito dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e verrà finanziato attraverso il PNRR con le risorse europee del Next Generation EU. Su 1,2 miliardi di euro di risorse messe in campo, 400 milioni sono destinati a finanziamenti a fondo perduto, 480 milioni alle imprese del Sud.

I finanziamenti per la transizione digitale ed ecologica

Gli investimenti destinati alle PMI per la transizione digitale ed economica dovranno riguardare almeno il 50% delle spese relative a: integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali; realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale; investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali; consulenze in ambito digitale; disaster recovery e business continuity; blockchain e spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0.

Il finanziamento è a tasso agevolato in regime “de minimis” con co-finanziamento a fondo perduto in regime di “Temporary Framework. L’importo massimo finanziabile è fino a € 300.000, ma comunque non superiore al 25% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa.
La quota massima a fondo perduto è fino al 40% per le PMI del Sud (i), fino al 25% per le restanti PMI. La quota di co-finanziamento a fondo perduto è concessa in ogni caso nei limiti dell’importo massimo complessivo di agevolazione in regime di Temporary Framework per impresa. La durata del finanziamento è di 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.

Per gli investimenti in sostenibilità e internazionalizzazione, possono essere finanziate non più del 50% delle spese ammissibili relative a: investimenti per la sostenibilità̀ in Italia; internazionalizzazione (es. investimenti per singole strutture commerciali in paesi esteri, consulenze per l’internazionalizzazione, spese promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero ecc); spese per valutazioni/certificazioni ambientali.

Internazionalizzazione

Il Fondo 394 prevede sostegni anche per l’internazionalizzazione e la partecipazione a fiere, mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema, oltre che per lo sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri.

Le spese digitali ammissibili, fino al 30%, devono essere connesse alla partecipazione alla fiera/mostra: fee di iscrizione, sviluppo cataloghi virtuali, Crm, web design, consulenze, digital marketing, traduzione e interpretariato online.

Non più del 70% deve essere connesso alle spese per il nolo delle aree espositive, gli arredi, le attrezzature audio video, utenze varie, pulizia, personale, spese logistiche e promozionali.

Il finanziamento è a tasso agevolato in regime “de minimis” con co-finanziamento a fondo perduto in regime di “Temporary Framework. L’importo massimo finanziabile è fino a € 150.000, ma comunque non superiore al 15% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa.
La quota massima a fondo perduto è fino al 40% per le PMI del Sud (i), fino al 25% per le restanti PMI. La quota di co-finanziamento a fondo perduto è concessa in ogni caso nei limiti dell’importo massimo complessivo di agevolazione in regime di Temporary Framework per impresa. La durata del finanziamento: 4  anni, di cui 1 di pre-ammortamento.

Ecommerce nei paesi esteri

Il fondo, inoltre, punta a sostenere le PMI, costruire in forma di società di capitali, nello sviluppo del loro commercio elettronico in Paesi esteri. L’agevolazione è rivolta alle sole PMI italiane, costituite in forma di società di capitali e che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi. Le spese ammesse sono connesse alla creazione e sviluppo, oppure per gli investimenti in una piattaforma informatica o dell’utilizzo di un market place, spese promozionali e di formazione relative al progetto.

Il finanziamento è a tasso agevolato in regime “de minimis” con co-finanziamento a fondo perduto in regime di “Temporary Framework destinato alla realizzazione di un progetto di investimento digitale per la creazione o miglioramento di una piattaforma e-commerce di proprietà (dedicata) o l’accesso ad una piattaforma di terzi (market place) per la commercializzazione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.

L’importo massimo finanziabile per una piattaforma propria è fino a € 300.000 e comunque non superiore al 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa. Per una piattaforma di terzi è fino a € 200.000 e comunque non superiore al 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa. L’importo minimo pari a € 10.000. La quota massima a fondo perduto è fino al 40% per le PMI del Sud (i), fino al 25% per le restanti PMI. La quota di co-finanziamento a fondo perduto è concessa in ogni caso nei limiti dell’importo massimo complessivo di agevolazione in regime di Temporary Framework per impresa. La durata del finanziamento è 4 anni, di cui 1 di pre-ammortamento.

Per una valutazione preliminare dell’ istanza e l’inoltro della domanda, contatta un esperto di PJ Consulting.

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