Entra nel vivo la riforma degli Accordi per l’innovazione finanziati dal PNRR.
Il primo sportello aprirà l’11 maggio 2022 e vede stanziata la prima tranche di 500 milioni. La seconda, dello stesso importo, sarà sbloccata successivamente per un ammontare complessivo di 1 miliardo di euro a valere sul Fondo complementare nazionale.

La procedura, definita attraverso il decreto direttoriale, prevede che dal 19 aprile 2022 sia già possibile compilare la documentazione da inviare online ad apertura sportello, dalle 10.00 alle 18.00 dal lunedì al venerdì.
I progetti di ricerca ammissibili devono prevedere un importo di almeno 5 milioni.
Le agevolazioni statali sostengono progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevante impatto tecnologico, sono concesse sulla base di una procedura valutativa negoziale e consistono in un contributo diretto alla spesa e, eventualmente, in un finanziamento agevolato alle imprese pari al massimo al 20% del progetto, nei limiti delle intensità di aiuto del 50% per la ricerca industriale e del 25% per lo sviluppo sperimentale.

Materiali avanzati e nanotecnologia; fotonica e micro/nano elettronica; sistemi avanzati di produzione; tecnologie delle scienze della vita; intelligenza artificiale; connessione e sicurezza digitale: i progetti devono prevedere l’impiego di una tra sei specifiche tecnologie abilitanti fondamentali citate.

Le domande saranno accolte nel limite del plafond disponibile nella prima tranche. Per le regioni del Sud previsto solo il 34% della quota territoriale riveniente dal Pnrr, anziché 40%.

Le iniziative possono inoltre essere cofinanziate dalle regioni a condizione che queste presentino una manifestazione di interesse per la sottoscrizione di un Accordo quadro da definire entro il 3 maggio 2022.

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