CULTURA CREA 2.0

cultura crea 2.0
Cos’è
Misura agevolativa promossa dal MIBACT e gestita da Invitalia a sostegno della nascita e della crescita di iniziative nel settore dell’industria culturale nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia da parte delle MPMI.
 
Chi sono i Beneficiari
Possono presentare domanda di agevolazione:
  • le Imprese, costituite da non più di 36 mesi, comprese le cooperative
  • i Team di persone fisiche che si impegnano a costituire una società o una cooperativa
  • Le Reti d’impresa (minimo 3 imprese)
Sono esclusi i consorzi e le ditte individuali.
 
Interventi ammissibili
Sono finanziabili programmi di investimento fino a 400.000 euro per l’introduzione di innovazioni di processo, di prodotto o servizio, di organizzazione e di mercato, in una delle seguenti aree:
  • conoscenza: sviluppo o applicazione di tecnologie che permettano di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull’industria culturale
  • conservazione: sviluppo o applicazione di modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro, manutenzione e recupero del patrimonio culturale, come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche di intervento, etc.
  • fruizione: modalità e strumenti innovativi di offerta di beni, anche in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio; piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione; dispositivi e applicazioni a supporto e assistenza di specifici target di domanda e fruizione; attività legate all’incremento dell’offerta collegata alla fruizione turistico-culturale; altri servizi di prenotazione connessi ai viaggi, servizi di assistenza ai visitatori, servizi di promozione turistica
  • gestione: sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali
 
Spese ammissibili
  • Macchinari, impianti, attrezzature, arredi e mezzi mobili
  • Programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche anche non brevettate
  • Opere murarie
È altresì ammissibile al finanziamento un importo a sostegno del capitale circolante (e.g. materie prime, materiali di consumo, semilavorati, utenze, canoni di locazione, etc.) nel limite del 50% delle spese di investimento complessivamente ammissibili.
 
A quanto ammonta l’agevolazione
L’ agevolazione, nei limiti del Regolamento de minimis, viene concessa nella forma di finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa e di contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa.
Il finanziamento agevolato a tasso zero e il contributo a fondo perduto sono entrambi elevabili fino al 45% per i progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.
Le Imprese beneficiarie potranno richiedere anche un servizio di tutoraggio tecnico-gestionale fino a un valore massimo di 10.000 euro.
 
Perché PJ Consulting
Operiamo una valutazione preliminare dei requisiti di accesso.
Assistiamo le imprese nelle fasi di predisposizione e presentazione dell’istanza.
Affianchiamo le imprese nella risoluzione delle problematiche che possono presentarsi durante tutto l’iter del progetto.
Continuiamo le nostre attività di assistenza sia in fase istruttoria sia in fase di rendicontazione finale

RESTO AL SUD

Resto al Sud
Cos’è
Incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali, da parte di soggetti di età inferiore ai 56 anni, ai quali facciano capo imprese già costituite o da costituire, in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
“Resto Qui”
Estensione di Resto al Sud per le zone dell’Italia Centrale colpite dai terremoti del 2016 e 2017. Gli incentivi riguardano i residenti nei 116 Comuni del cratere sismico situati nelle regioni Lazio, Marche e Umbria.
NB: nei 24 Comuni che hanno una percentuale di edifici inagibili superiore al 50%, non c’è alcun limite di età per chiedere i finanziamenti.
Chi sono i Beneficiari
Possono presentare domanda di agevolazioni:
  • Persone fisiche di età compresa tra i 18 e i 55 anni che non erano già titolari di altre attività d’impresa in esercizio alla data del 21/06/2017
  • Imprese costituite dopo il 21/06/2017
  • Liberi professionisti con i requisiti previsti dal bando
Interventi ammissibili
Sono agevolabili iniziative che prevedono programmi di investimento nei seguenti settori:
  • Industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura
  • Fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • Turismo
  • Attività libero professionali.
Sono escluse le attività agricole (agricoltura senza trasformazione) e il commercio.
 
Spese ammissibili
Possono essere finanziate le seguenti spese:
  • Ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili
  • Macchinari, impianti e attrezzature nuovi
  • Programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione
  • Spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative.
 
A quanto ammonta l’agevolazione
Le agevolazioni coprono fino al 100% delle spese e sono erogate come segue:
  • 50% Finanziamento bancario fino a un massimo di 50.000 € per ogni richiedente o 200.000 € nel caso di società composte da quattro soci.
Il finanziamento viene garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI e gli interessi sono interamente a carico di Invitalia
  • 50% Contributo a Fondo Perduto fino a 15.000 € per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale e 40.000 € per le società

Cumulabilità

Le agevolazioni sono cumulabili con altri strumenti di sostegno, sulle stesse spese, nei limiti stabiliti dalla vigente normativa.
 
Perché PJ Consulting
Operiamo una valutazione preliminare dei requisiti di accesso.
Assistiamo le imprese nelle fasi di predisposizione e presentazione dell’istanza.
Affianchiamo le imprese nella risoluzione delle problematiche che possono presentarsi durante tutto l’iter del progetto.
Continuiamo le nostre attività di assistenza sia in fase istruttoria sia in fase di rendicontazione finale delle spese.

FONDO NAZIONALE EFFICIENZA ENERGETICA

efficientamento energetico
Cos’è
Il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica è un incentivo che sostiene la realizzazione di interventi finalizzati a garantire il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, in linea con quanto previsto dal Protocollo di Kioto.
Le risorse finanziarie stanziate ammontano a circa 185 milioni di euro.
Si tratta di un incentivo concesso nella forma della garanzia e/o del finanziamento agevolato, a seconda della tipologia di beneficiario.
Lo strumento finanzia le iniziative riguardanti:
  • la riduzione dei consumi di energia nei processi industriali;
  • la realizzazione e/o l’implementazione di reti ed impianti di teleriscaldamento e teleraffrescamento;
  • l’efficientamento di servizi ed infrastrutture pubbliche, inclusa la pubblica illuminazione;
  • la riqualificazione energetica degli edifici.
 
Chi sono i beneficiari
I destinatari delle agevolazioni sono:
  • Imprese, di ogni dimensione, (in forma singola o associata/aggregata quali Consorzi, Contratti di rete e ATI);
  • ESCO (in forma singola o associata/aggregata quali Consorzi, Contratti di rete e ATI);
  • Pubbliche Amministrazioni (in forma singola o associata/aggregata quali Protocolli d’intesa, Convenzioni, Accordi di programma).
Le spese ammissibili
  • consulenze con riferimento in particolare alle spese per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, collaudi di legge, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, studi di fattibilità nonché la predisposizione dell’attestato di prestazione energetica degli edifici e della diagnosi energetica degli edifici pubblici;
  • impianti, macchinari e attrezzature le apparecchiature, gli impianti nonché macchinari e attrezzature varie (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio per la raccolta dei dati riguardanti i risparmi conseguiti) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell’intervento;
  • interventi sull’involucro edilizio comprensivi di opere murarie e assimilate, ivi inclusi i costi per gli interventi di mitigazione del rischio sismico, qualora riguardanti elementi edilizi interessati dagli interventi di efficientamento energetico;
  • infrastrutture specifiche comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell’acqua, dell’energia elettrica – comprensivo dell’allacciamento alla rete – del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell’impianto, nonché i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell’impianto.
L’agevolazione
Per le Imprese e le ESCO le agevolazioni sono concesse sotto forma di finanziamento e/o garanzia, attraverso banche o intermediari finanziari.
  • Garanzia: È prevista per le Imprese e le ESCO su singole operazioni di finanziamento (comprensive di capitale ed interessi) e copre fino all’80% dei costi agevolabili per importi da 150.000 a 2.500.000 euro. Durata massima di 15 anni.
  • Finanziamento a tasso agevolato dello 0,25%: per le Imprese e le ESCO a copertura di un massimo del 70% dei costi agevolabili per importi compresi tra 250.000 e 4.000.000 euro. Durata massima 10 anni.
Per la PA le agevolazioni sono concesse sotto forma di finanziamento a tasso agevolato dello 0,25% a copertura di un massimo del 60% dei costi agevolabili (80% in caso di interventi su infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica) per importi compresi tra 150.000 e 2.000.000 euro. Durata massima 15 anni.
Cumulabilità
Le agevolazioni sono cumulabili con altri Aiuti di Stato (comunitari, nazionali e regionali) nei limiti previsti dagli artt. 38 e 46 del GBER e dal Regime de Minimis.
Nel caso di PA sono cumulabili con contributi fino ad un finanziamento massimo complessivo pari al 100% dei costi ammissibili.
Perché PJ Consulting
Operiamo una valutazione preliminare dei requisiti di accesso.
Assistiamo le imprese nelle fasi di predisposizione e presentazione dell’istanza, in accordo con le attività dei tecnici incaricati dalle stesse.
Continuiamo le nostre attività di assistenza sia in fase istruttoria sia in fase di rendicontazione finale delle spese.

DIGITAL TRASFORMATION ITALIA

Digital Trasformation
Cos’è
Agevolazione, erogata sotto forma di mix tra Fondo Perduto e Finanziamento a Tasso Agevolato, destinata a progetti di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, oppure ad investimenti diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi mediante l’implementazione di:
A) tecnologie abilitanti individuate dal Piano Impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, additive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics);
e/o
B) tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
2) al software;
3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’instore customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.
Chi sono i beneficiari
Possono beneficiare delle agevolazioni le MPMI di tutta Italia, anche in forma di Rete (costituita al massimo da 10 PMI), che:
  • sono iscritte nel Registro delle imprese ed attive;
  • operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;
  • hanno conseguito, nell’esercizio relativo all’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno ad euro 100.000;
  • dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;
  • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.
I progetti presentati in forma congiunta possono essere realizzati ricorrendo al contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato in cui il soggetto capofila sia un DIH-Digital Innovation Hub o un EDI-Ecosistema Digitale per l’Innovazione, di cui al Piano nazionale Impresa 4.0.
I Codici ATECO ammissibili
  • Intera sezione C Attività manifatturiere
  • 00.0 Raccolta e depurazione delle acque di scarico Limitatamente al trattamento delle acque reflue di origine industriale tramite processi fisici, chimici e biologici come diluizione, screening, filtraggio, sedimentazione, ecc.
  • 1 Raccolta dei rifiuti Limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale
  • 2 Trattamento e smaltimento dei rifiuti Limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale
  • 3 Recupero dei materiali Limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale
  • Intera divisione 52 Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti, con esclusione dei mezzi di trasporto
  • Intera divisione 53 Servizi postali e attività di corriere
  • 29 Mense e catering continuativo su base contrattuale
  • 12 Pubblicazione di elenchi e mailing list
  • 2 Edizioni di software
  • Intera divisione 61 Telecomunicazioni
  • Intera divisione 62 Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse
  • 1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse; portali web
  • Intera divisione 69 Attività legali e contabilità
  • Intera divisione 70 Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale
  • Intera divisione 71 Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche
  • Intera divisione 72 Ricerca scientifica e sviluppo
  • Intera divisione 73 Pubblicità e ricerche di mercato
  • Intera divisione 74 Altre attività professionali, scientifiche e tecniche
  • 20 Attività dei call center
  • 92 Attività di imballaggio e confezionamento per conto terzi
  • 1 Riparazione e manutenzione di computer e periferiche.
  • 01.01 Attività delle lavanderie industriali
  • Intera divisione 55 Alloggi
  • Intera divisione 79 Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse
  • 02.00 Attività di musei
  • 03.00 Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili
  • Intera sezione G Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli
Le spese ammissibili
Sono ammissibili le spese, realizzate entro 18 mesi dalla concessione, comprese tra 50mila e 500mila euro.
Per i progetti di innovazione di processo o di innovazione organizzativa:
  • personale dipendente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro, oppure titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività previste dal progetto. Sono escluse le spese del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali.
  • strumenti e attrezzature nuovi di fabbrica, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto.
  • servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per la realizzazione del progetto, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato.
spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto.
Per i progetti di investimento:
  • immobilizzazioni materiali, quali macchinari, impianti e attrezzature tecnologicamente avanzate oppure tecnico-scientifiche, purché coerenti con le finalità di trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi dell’impresa
  • immobilizzazioni immateriali necessarie alle finalità del progetto agevolato
  • costi per servizi di consulenza specialistica strettamente funzionali alla realizzazione del progetto, nella misura massima del 10% dei costi complessivi ammissibili
  • costi sostenuti a titolo di canone per l’utilizzo, mediante soluzioni cloud computing, dei programmi informatici oppure per la fruizione di servizi di connettività a banda larga o ultra larga
  • costi per i servizi resi alle PMI beneficiarie dal soggetto promotore capofila per la gestione delle iniziative, nella misura massima del 2% dei costi complessivi ammissibili
A quanto ammonta l’agevolazione
L’agevolazione concorre alla copertura del 50% delle spese complessivamente ammissibili ed è ripartita in:
  1. a) 10% sotto forma di contributo;
  2. b) 40% come finanziamento agevolato.
Il finanziamento agevolato prevede un piano di ammortamento a rate costanti semestrali posticipate della durata massima di 7 anni.
 
Perché PJ Consulting
Operiamo una valutazione preliminare dei requisiti di accesso.
Assistiamo le imprese nelle fasi di predisposizione e presentazione dell’istanza.
Affianchiamo le imprese nella risoluzione delle problematiche che possono presentarsi durante tutto l’iter del progetto.
Continuiamo le nostre attività di assistenza sia in fase istruttoria sia in fase di rendicontazione finale delle spese.

R&S IN ECONOMIA CIRCOLARE

economia circolare
Cos’è
Agevolazione, erogata dal MISE, per progetti di Ricerca e Sviluppo nell’ambito dell’economia circolare.
Lo strumento mira a promuovere la transizione delle attività produttive verso un modello di Economia Circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse venga mantenuto quanto più a lungo possibile e in cui sia ridotta al minimo la produzione dei rifiuti (zero waste).
 
Chi sono i beneficiari
I beneficiari sono le Imprese, in regime di contabilità ordinaria, di qualsiasi dimensione, anche a capitale pubblico, e gli Organismi di Ricerca che svolgono attività:
  • industriale
  • artigiana
  • agro-industriale
  • di servizi all’industria
Possono essere presentati progetti, anche in forma congiunta tra imprese – mediante il ricorso allo strumento del Contratto di Rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione effettiva, quali i Consorzi e gli Accordi di Partenariato – e con Organismi di Ricerca, pubblici e privati, che partecipino però solo in qualità di co-proponenti.
Progetti ammissibili
I progetti devono prevedere attività di Ricerca industriale e Sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro, in relazione all’obiettivo previsto e devono essere finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (Key Enabling Technologies):
  • Tecnologie dell’Informazione e della comunicazione (TIC);
  • Nanotecnologie;
  • Materiali Avanzati;
  • Biotecnologie;
  • Fabbricazione e trasformazione avanzate;
  • Spazio;
  • Tecnologie che possano realizzare gli obiettivi della priorità UE “Sfide per la Società”.
In particolare, i progetti devono essere finalizzati alla riconversione produttiva, nell’ambito dell’economia circolare, in una o più delle seguenti linee di intervento:
  • innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a ‘rifiuto zero’ e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili);
  • progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale;
  • sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;
  • strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;
  • sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;
  • sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.
Sono ammissibili progetti con elevato contenuto di innovazione tecnologica e sostenibilità, realizzati negli ambiti del ciclo produttivo, rilevanti per l’economia circolare.
Inoltre, i progetti ammissibili devono:
  • prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 500mila euro e non superiori a euro 2 milioni di euro;
  • avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi, con possibilità di proroga;
  • prevedere, in caso di presentazione congiunta, che ciascun proponente sostenga costi e spese pari ad almeno 250.000 euro, nel caso di imprese, oppure pari ad almeno il 10% dell’importo complessivo ammissibile nel caso di Organismi di Ricerca.
Spese e costi ammissibili
Le spese e i costi ammissibili sono quelli relativi a:
  • personale dipendente e personale non dipendente (i.e. in rapporto di collaborazione) limitatamente a tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario. Sono escluse le mansioni amministrative, contabili e commerciali;
  • strumenti e attrezzature nuovi di fabbrica, da utilizzare per la realizzazione del progetto;
  • servizi di consulenza e altri servizi funzionali al progetto, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how;
  • spese generali, nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto;
  • materiali direttamente funzionali alla realizzazione del progetto.
 
A quanto ammonta l’agevolazione
L’agevolazione consiste nella combinazione di:
  1. un finanziamento agevolato a copertura del 50% delle spese e dei costi ammissibili;
  2. un contributo alla spesa (fondo perduto), in percentuale variabile, determinato rispetto alla dimensione d’impresa:
  • 20% delle spese ammissibili per le micro e piccole imprese e per gli Organismi di Ricerca;
  • 15% delle spese ammissibili per le medie imprese;
  • 10% delle spese ammissibili per le grandi imprese.
 
Cumulabilità
L’agevolazione è cumulabile, sulle stesse spese, esclusivamente con benefici fiscali di carattere generale come il Credito d’Imposta R&S e con strumenti di Garanzia e comunque entro i limiti delle intensità massime previste dal Regolamento GBER.
 
Come si accede
La procedura di pre-compilazione delle domande è stata disponibile dal 26 ottobre 2020.
A partire dal 5 novembre 2020 è possibile presentare domanda.
Perché PJ Consulting
Operiamo una valutazione preliminare dei requisiti di accesso.
Assistiamo le imprese nelle fasi di predisposizione e presentazione dell’istanza.
Continuiamo le nostre attività di assistenza sia in fase istruttoria sia in fase di rendicontazione finale delle spese.

SMART&START

Smart&Start
Cos’è
Smart&Start Italia è uno strumento agevolativo, a sportello, che promuove, su tutto il territorio nazionale, la diffusione di nuova imprenditorialità e sostiene le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.
Chi sono i beneficiari
Beneficiari dell’agevolazione sono le Start Up Innovative già costituite (da non più di 60 mesi) di piccola dimensione con sede legale e operativa su tutto il territorio nazionale.
Attività e settori ammissibili
Sono ammissibili i Piani di Impresa, compresi tra 100 mila e 1,5 milioni di euro, per la produzione di beni e l’erogazione di servizi:
  • caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo
    e/o
  • mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
    e/o
  • finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata
I Piani di Impresa possono essere realizzati anche in collaborazione con Organismi di Ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa e Digital Innovation Hub.
Sono ammissibili tutti i settori a eccezione dei seguenti:
  • produzione primaria di prodotti agricoli
  • carboniero relativamente agli aiuti per agevolare le chiusure di miniere di carbone non competitive
  • attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione
Spese ammissibili
  • impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici
  • componenti hardware e software
  • brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate
  • servizi quali progettazione, sviluppo, personalizzazione e collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche
  • servizi forniti da incubatori e acceleratori d’impresa
  • servizi di marketing e di web-marketing
  • costi connessi alle collaborazioni instaurate con Organismi di Ricerca
  • costi salariali relativi al personale dipendente e ai collaboratori
È inoltre ammissibile un importo a copertura di una quota di capitale circolante per l’acquisto di materie prime, di servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa, servizi di hosting e di housing e per il godimento beni di terzi.
I Piani di Impresa devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e devono essere conclusi entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.
Agevolazione
L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato, a tasso zero e senza alcuna garanzia, della durata massima di 10 anni, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.
Nel caso di Start Up interamente costituita da donne e/o da giovani di età non superiore a 35 anni, oppure che prevedano la presenza di almeno un esperto con titolo di dottore di ricerca (o equivalente) conseguito da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno 3 anni, il finanziamento copre il 90% delle spese ammissibili.
Le Start Up Innovative con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.
Inoltre, per le Start Up Innovative costituite da non più di 12 mesi è previsto un servizio di tutoraggio tecnico-gestionale identificato in base alle caratteristiche delle Start Up.
Il valore del servizio di tutoraggio è pari a:
  • 15.000 euro per le startup localizzate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia
  • 7.500 euro per le startup localizzate nel restante territorio nazionale.
Per le Start Up che prevedono forme di collaborazione con Organismi di Ricerca, incubatori e acceleratori di impresa, compresi i Digital Innovation Hub e le Start Up già operanti nelle Regioni del Centro Nord, da almeno 12 mesi, che promuovono la realizzazione di un Piano di Impresa localizzato nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia sono previste delle premialità.
Cumulabilità
L’agevolazione non è cumulabile, sulle stesse spese ammissibili, con altri Aiuti di Stato e con gli aiuti concessi in Regime De Minimis.
Perché PJ Consulting
Operiamo una valutazione preliminare dei requisiti di accesso.
Assistiamo le Imprese nelle fasi di predisposizione e presentazione dell’istanza.
Affianchiamo le imprese nella risoluzione delle problematiche che possono presentarsi durante tutto l’iter del progetto.
Continuiamo le nostre attività di assistenza sia in fase istruttoria sia in fase di rendicontazione finale delle spese.

TITOLO II CAPO 3

Cos’è
Strumento agevolativo della Regione Puglia, volto ad agevolare:
  • la creazione di una nuova unità produttiva
  • l’ampliamento di una unità produttiva esistente
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente
  • il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.
L’incentivo è destinato ai programmi di investimento, con un minimo di spesa ammissibile pari a 30.000 euro per:
  • progettazione e direzione lavori (nel limite del 5% della spesa in opere murarie ed assimilabili)
    acquisto del suolo e sue sistemazioni (nel limite del 5% della spesa in attivi materiali)
    opere murarie ed assimilabili, incluso l’acquisto di immobili esistenti o, in taluni casi, la costruzione di nuovi immobili
  • macchinari, impianti ed attrezzature,
  • arredi d’ufficio
  • hardware e software
  • brevetti e licenze
  • servizi per il miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Chi sono i beneficiari
Micro, Piccole e Medie Imprese, anche artigiane, con sede produttiva nella Regione Puglia, operanti nei settori:
  • Commercio, incluso il Commercio Elettronico
  • Manifattura
  • Costruzioni
  • Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di trattamento dei rifiuti e risanamento
  • Sanità ed Assistenza Sociale
  • Intrattenimento ed attività artistiche
  • Servizi
Possono beneficiare dello strumento anche i Liberi Professionisti, che realizzano attività in uno dei settori ammessi ad agevolazione.
A quanto ammonta l’agevolazione
Le agevolazioni vengono erogate sotto la forma del contributo a fondo perduto determinato sul montante degli Interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore convenzionato con la Regione e di un ulteriore contributo in conto impianti pari al 35% per le micro e piccole imprese e al 30% per le medie imprese della quota di spese ammissibili per macchinari/impianti/attrezzature.
Il finanziamento bancario, ha durata massima pari a:
  • sette anni per gli interventi destinati alla creazione, all’ampliamento e/o all’ammodernamento dello stabilimento;
  • cinque anni per gli interventi destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze.
Per il finanziamento è previsto, inoltre, un periodo di preammortamento massimo di 24 mesi.
Il finanziamento può essere sostenuto da Garanzia rilasciata da un Confidi, convenzionato con la Regione, in virtù della quale l’impresa ottiene un ulteriore aiuto a fondo perduto, a titolo di Aiuto De Minimis.
In ogni caso, l’intensità massima di aiuto a fondo perduto è:
  • 35% per i soggetti di medie dimensioni
  • 45% per i soggetti di micro o piccole dimensioni
I soggetti che posseggono il Rating di Legalità o che realizzano interventi in opere murarie necessari al recupero di immobili esistenti e non utilizzati, ove acquisibili e restaurabili, beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta.
Gli aiuti in forma di garanzia sviluppano intensità di aiuto che sarà sommata all’intensità generata dall’aiuto Titolo II e concorrerà, pertanto, alla determinazione del massimale sopra indicato.
Cumulabilità
L’incentivo è cumulabile, a valere sugli stessi beni, con i Crediti d’Imposta Investimenti in Beni Strumentali e con gli strumenti di aiuto al Finanziamento del Rischio nonché con gli Aiuti De Minimis.
Perché PJ Consulting
Operiamo una valutazione preliminare dei requisiti di accesso.
Assistiamo le imprese nelle fasi di predisposizione e presentazione dell’istanza.
Affianchiamo le imprese nella risoluzione delle problematiche che possono presentarsi durante tutto l’iter del progetto.
Continuiamo le nostre attività di assistenza sia in fase istruttoria sia in fase di rendicontazione finale delle spese.

TITOLO VI

Cos’è
Strumento agevolativo della Regione Puglia, a sportello, destinato ad agevolare interventi in unità locali ubicate nel territorio regionale e riguardanti:
  • efficienza energetica;
  • cogenerazione ad alto rendimento;
  • produzione di energia da fonti rinnovabili fino a un massimo del 70% dell’energia consumata mediamente nei tre anni solari antecedenti la data di presentazione della domanda e, comunque, fino al limite massimo di 500 kW. Al limite del 70% concorre la produzione da sistemi da fonti rinnovabili eventualmente già presenti nel sito.
Per presentare domanda, è necessario effettuare una valutazione ex ante dell’unità produttiva, redatta da un tecnico “indipendente” dall’impresa beneficiaria.
Chi sono i beneficiari
Micro, Piccole e Medie Imprese che intendono realizzare interventi di tutela ambientale ed efficientamento energetico destinati a:
  • l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, nuovi di fabbrica, comprensivi delle spese in opere murarie e assimilate strettamente connesse ed indispensabili per consentire l’installazione degli impianti e dei macchinari;
  • le spese di progettazione ingegneristica (per la redazione del progetto di fattibilità tecnico economica) e di direzione lavori;
  • le spese per la redazione della diagnosi energetica ex ante e della relazione finale dei risultati conseguiti;
  • interventi sugli involucri edilizi, interventi di efficientamento sugli edifici funzionali all’attività di impresa relativi esclusivamente all’involucro
Chi non può beneficiarne
Lo strumento non è applicabile alle imprese che operano nei settori:
  • pesca e acquacoltura;
  • costruzione navale;
  • industria carboniera;
  • siderurgia;
  • fibre sintetiche;
  • produzione primaria di prodotti agricoli;
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
Le agevolazioni vengono erogate sotto la forma del contributo in c/impianti unitamente al finanziamento agevolato.
Nello specifico:
  • 40% Contributo in Conto Impianti (c.d. fondo perduto);
  • 60% Finanziamento Agevolato (il 30% sarà a carico del Fondo Efficientamento Energetico Mutui ed il restante 30%, a carico della banca finanziatrice).
Cumulabilità
L’incentivo è cumulabile, a valere sugli stessi beni, con i crediti d’imposta investimenti strumentali e 4.0 (ex Super e Iper Ammortamento) e con gli strumenti di aiuto al Finanziamento del Rischio nonché con gli Aiuti De Minimis.
Perché PJ Consulting
Operiamo una valutazione preliminare dei requisiti di accesso.
Assistiamo le imprese nelle fasi di predisposizione e presentazione dell’istanza, in accordo con le attività dei tecnici incaricati dalle stesse.
Continuiamo le nostre attività di assistenza sia in fase istruttoria sia in fase di rendicontazione finale delle spese.

TITOLO IV INTERNAZIONALIZZAZIONE

Cos’è
Strumento agevolativo della Regione Puglia, a sportello, volto ad agevolare:
  • l’internazionalizzazione;
  • il marketing internazionale;
  • la partecipazione a fiere.
L’incentivo è destinato a sostenere progetti di sviluppo e penetrazione sui mercati esteri, nonché la partecipazione a fiere di rilevanza internazionale, con un minimo di spesa ammissibile pari a 50.000 euro, per:
  • servizi di consulenza specialistica,
  • “export manager”,
  • servizi di consulenza specialistica relativi a studi ed analisi di fattibilità per la costituzione e gestione di investimenti all’estero,
  • partecipazione a fiere specializzate,
  • organizzazione e la realizzazione di mostre promozionali inserite in un evento/mostra di carattere internazionale.
Chi sono i beneficiari
  • Piccole e Medie Imprese,
  • Raggruppamenti di piccole e medie imprese, costituiti con forma giuridica di “contratto di rete” che abbiano acquisito soggettività giuridica. La rete deve identificare dettagliatamente lo scopo della propria costituzione e disporre di un programma di rete che contenga l’indicazione dei diritti e degli obblighi assunti da ciascuna partecipante alla rete e le modalità di realizzazione dello scopo comune,
  • Consorzi con attività esterna e società consortili di piccole e medie Imprese, costituiti anche in forma cooperativa.
I beneficiari devono appartenere alle categorie ATECO 2007 dei seguenti settori di attività:
  • Manifatturiero (sezione C)
  • Costruzioni (sezione F)
  • Turistico-Alberghiero (sezione I limitatamente alla divisione 55)
  • Servizi di Comunicazione ed Informazione (sezione J)
A quanto ammonta l’agevolazione
Le agevolazioni vengono erogate sotto la forma del contributo in conto impianti determinato sul montante degli Interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore, convenzionato con la Regione Puglia.
Il finanziamento ha durata massima pari a cinque anni.
In ogni caso, l’intensità massima di aiuto è pari al 45%, elevabile fino al 50% nel caso il beneficiario possegga il Rating di Legalità, ovvero in caso beneficiari siano le Reti d’Impresa ed i Consorzi.
Cumulabilità
L’incentivo è cumulabile, a valere sugli stessi costi ammissibili, con gli Aiuti De Minimis e con gli Aiuti al Finanziamento del Rischio.
Perché PJ Consulting
Operiamo una valutazione preliminare dei requisiti di accesso.
Assistiamo le imprese nelle fasi di predisposizione e presentazione dell’istanza.
Affianchiamo le imprese nella risoluzione delle problematiche che possono presentarsi durante tutto l’iter del progetto.
Continuiamo le nostre attività di assistenza sia in fase istruttoria sia in fase di rendicontazione finale delle spese.

TITOLO II CAPO 6

Cos’è
Strumento agevolativo della Regione Puglia, destinato ad agevolare interventi in unità locali ubicate nel territorio regionale e riguardanti:
  • ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione delle strutture turistico alberghiere (ivi incluse le strutture funzionali quali bar, palestre, piscine, centri benessere, ecc.) nonché interventi finalizzati al superamento di barriere architettoniche, al rinnovo e aggiornamento tecnologico, al miglioramento dell’impatto ambientale;
  • realizzazione o ammodernamento di stabilimenti balneari, ivi compresi gli spazi destinati a ristorazione e somministrazione di cibi e bevande, ai parcheggi ed ai punti di ormeggio;
  • realizzazione e/o gestione di approdi turistici;
  • realizzazione di strutture turistico ‐ alberghiere (compresi servizi annessi, nel rispetto della normativa vigente) attraverso consolidamento, restauro e risanamento conservativo di immobili che presentano interesse artistico e storico-architettonico;
  • consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine della trasformazione dell’immobile in strutture turistico‐alberghiere (compresi servizi annessi, nel rispetto della normativa vigente;
  • primo impianto e/o sistemazione di aree a verde di almeno 10 ettari (anche mediante la realizzazione di piste ciclabili, sentieri attrezzati, percorsi sportivi, punti ristoro, ecc.) anche di proprietà pubblica, la cui fruizione sia condivisa con l’Amministrazione proprietaria e/o il soggetto gestore;
  • nuove attività che prevedono il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate, legittimamente iniziate, e destinate ad attività ricettive;
    • attività relative al recupero di aree urbane degradate e/o inquinate, da destinarsi a strutture ricettive, congressuali, sportive, culturali e/o ricreative.
 
Chi sono i beneficiari
Micro, Piccole e Medie Imprese e i Liberi Professionisti che realizzano o realizzeranno attività rientranti in alcuni codici ATECO delle Sezioni:
  • “H”, per l’ATECO 52.22.09 “altre attività dei servizi connessi al trasporto marittimo e per vie d’acqua” con riferimento esclusivamente alle imprese che realizzano investimenti per la gestione di approdi turistici e di rimessaggio delle imbarcazioni
  • “I”, divisione 55 “Alloggio” ad eccezione delle categorie: a. 55.20.52 “Attività di alloggio connesse alle aziende agricole”; b. 55.90.10 “Gestione di vagoni letto”; c. 55.90.20 “Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero”
  • “N”, limitatamente alle categorie: 77.21.01 “Noleggio di biciclette”; b. 77.21.02 “Noleggio senza equipaggio di imbarcazioni da diporto (inclusi i pedalò)”; c. 77.21.09 “Noleggio di altre attrezzature sportive e ricreative”; d. 77.39.94 “Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi”; e. Gruppo 79.1 “attività delle agenzie di viaggio e dei Tour Operator”; f. Gruppo 79.9 “altri servizi di prenotazione e attività connesse” purché finalizzate all’offerta di servizi turistici; g. Classe 82.30 “organizzazione di convegni e fiere”
  • “R”, limitatamente alla Divisione: a. Divisione 90 “attività creative, artistiche e di intrattenimento”; b. Divisione 91 “attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali”; c. Categoria 93.11.20 “gestione di piscine”; d. Categoria 93.11.30 “gestione di impianti sportivi polivalenti nca”; e. Categoria 93.11.90 “gestione di altri impianti sportivi nca”; f. Classe 93.21 “Parchi di divertimento e parchi tematici”; g. Categoria 93.29.1 “Discoteche, sale da ballo night-club e simili”; h. Categoria 93.29.2 “Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali”
  • “S”, limitatamente alla Divisione 96 ”altre attività di servizi per la persona” e alla categoria 96.04.20 “Stabilimenti termali”
L’incentivo è destinato ai programmi di investimento, con un minimo di spesa ammissibile pari a 30.000 euro, per:
  • progettazione e direzione lavori, nel limite del 5% della spesa in opere murarie ed assimilabili,
  • acquisto del suolo, nel limite del 5% della spesa in attivi materiali,
  • opere murarie ed assimilabili, relative a interventi di ampliamento o di riqualificazione di immobili esistenti nonché quelle relative a nuova costruzione, in taluni casi specifici
  • macchinari, impianti ed attrezzature, nonché arredi,
  • hardware e software,
  • brevetti e licenze,
  • servizi per il miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
A quanto ammonta l’agevolazione
Le agevolazioni vengono erogate sotto la forma del contributo a fondo perduto determinato sul montante degli Interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore convenzionato con la Regione e di un ulteriore contributo in conto impianti pari al 35% per le micro e piccole imprese e al 30% per le medie imprese  da calcolare sul totale degli investimenti ammissibili.
Il finanziamento bancario, ha durata massima pari a:
  • sette anni per gli interventi destinati alla creazione, all’ampliamento e/o all’ammodernamento dello stabilimento;
cinque anni per gli interventi destinati all’acquisto
di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze.
Per il finanziamento è previsto, inoltre, un periodo di preammortamento massimo di 24 mesi.
Il finanziamento può essere sostenuto da Garanzia rilasciata da un Confidi, convenzionato con la Regione, in virtù della quale l’impresa ottiene un ulteriore aiuto a fondo perduto, a titolo di Aiuto De Minimis.
In ogni caso, l’intensità massima di aiuto a fondo perduto è:
  • 35% per i soggetti di medie dimensioni
  • 45% per i soggetti di micro o piccole dimensioni
I soggetti che posseggono il Rating di Legalità o che realizzano interventi in opere murarie necessari al recupero di immobili esistenti e non utilizzati, ove acquisibili e restaurabili, beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta.
Gli aiuti in forma di garanzia sviluppano intensità di aiuto che sarà sommata all’intensità generata dall’aiuto Titolo II e concorrerà, pertanto, alla determinazione del massimale sopra indicato.
Cumulabilità
L’incentivo è cumulabile, a valere sugli stessi beni, con i Crediti d’Imposta investimenti in Beni Strumentali e con gli strumenti di aiuto al Finanziamento del Rischio nonché con gli Aiuti De Minimis.
 
Perché PJ Consulting
Operiamo una valutazione preliminare dei requisiti di accesso.
Assistiamo le imprese nelle fasi di predisposizione e presentazione dell’istanza.
Affianchiamo le imprese nella risoluzione delle problematiche che possono presentarsi durante tutto l’iter del progetto.
Continuiamo le nostre attività di assistenza sia in fase istruttoria sia in fase di rendicontazione finale delle spese.