CONTRATTI DI SVILUPPO RINNOVABILI E BATTERIE

batterie foto pixabay
Cos’è
Agevolazione del MISE, attuata attraverso Invitalia S.p.A., con la quale vengono sostenuti i grandi programmi di investimento, delle Imprese di ogni dimensione in regime di contabilità ordinaria, eventualmente completati da progetti di Ricerca, Sviluppo e Innovazione e, in questo caso, coerenti con le linee dell’Investimento 5.1 del PNRR “Rinnovabili e
Batterie”:
> sub-investimento 5.1.1 “Tecnologia PV”,
> sub-investimento 5.1.2 “Industria eolica”
> sub-investimento 5.1.3 “Settore batterie”
Le domande di agevolazione dovranno avere ad oggetto la realizzazione di programmi di sviluppo concernenti settori produttivi connessi alle tecnologie per la generazione di energia da fonti rinnovabili, con particolare riferimento a moduli fotovoltaici innovativi (sub-investimento 5.1.1 “Tecnologia PV”) e aerogeneratori di nuova generazione e taglia medio grande (sub-investimento 5.1.2 “Industria eolica”), e per l’accumulo elettrochimico (sub-investimento 5.1.3
“Settore batterie”).
Chi sono i beneficiari

Imprese di ogni dimensione.
Progetti e Spese ammissibili
L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili del programma di sviluppo non deve essere inferiore a 20 milioni di euro. Nel caso in cui il programma venga sviluppato da più imprese, il soggetto proponente (che promuove l’intervento) dovrà realizzare spese per almeno 10milioni di euro e ciascun soggetto aderente (partecipante al programma) dovrà realizzare spese per un importo almeno pari a 1,5milioni di euro.
Per i progetti di investimento, trovano ammissibilità:
a) suolo aziendale e sue sistemazioni (10% delle spese ammissibili)
b) opere murarie e assimilate (40% delle spese ammissibili)
c) macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica
d) programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti
nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi e) (solo per PMI) consulenze connesse al progetto d’investimento (4% delle spese ammissibili).
Per i progetti di Ricerca Industriale, Sviluppo Sperimentale e Innovazione dell’Organizzazione e/o di Processo sono ammissibili spese e costi che rientrano nelle voci seguenti:
a) personale del soggetto proponente
b) strumenti e attrezzature nuovi di fabbrica, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca, sviluppo e innovazione (se la vita dei beni è più lunga della durata del progetto, si assumerà la quota di ammortamento fiscale per la durata del progetto)
c) ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne, nonché costi per i
servizi di consulenza e altri servizi utilizzati esclusivamente per l’attività del progetto di ricerca, sviluppo e innovazione
d) spese generali
e) materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto di ricerca, sviluppo e innovazione.
L’agevolazione
Le imprese beneficiarie possono optare per due modalità di agevolazione:
> contributo a fondo perduto
> mix di agevolazioni come segue
• contributo a fondo perduto in conto impianti
• contributo a fondo perduto alla spesa
• finanziamento agevolato
• contributo in conto interessi
L’utilizzo delle varie forme di agevolazione e la loro combinazione sono definiti in fase di negoziazione sulla base delle caratteristiche dei progetti e dei relativi ambiti di intervento.
Le aliquote agevolative applicate agli investimenti produttivi, in coerenza con la nuova Carta degli Aiuti di Stato 2022-2027, sono le seguenti:

Per le Regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia
> Piccola Impresa 60%
> Media Impresa 50%
> Grande Impresa 40%

Per le Regioni Basilicata , Molise Sardegna
> Piccola Impresa 50%
> Media Impresa 40%
> Grande Impresa 30%
Per le restanti aree del territorio, è in corso di definizione la nuova mappatura con relative aliquote.

Per le attività di Ricerca Sviluppo e Innovazione
Le agevolazioni vengono erogate a fondo perduto, come segue:
a) per l’Innovazione,
> il 15% dei costi ammissibili per le Grandi Imprese
> il 50% dei costi ammissibili per le Medie Imprese
> il 50% dei costi ammissibili per le Piccole Imprese
b) per la Ricerca Industriale
> il 50% dei costi ammissibili per le Grandi Imprese
> il 60% dei costi ammissibili per le Medie Imprese
> il 70% dei costi ammissibili per le Piccole Imprese
c) per lo Sviluppo Sperimentale
> il 25% dei costi ammissibili per le Grandi Imprese
> il 35% dei costi ammissibili per le Medie Imprese
> il 45% dei costi ammissibili per le Piccole Imprese
L’aiuto per R&S può essere aumentato di 15 punti percentuali, fino a un’intensità massima dell’80% dei costi ammissibili, se è soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:
• collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è una PMI (singola impresa che non sostiene da sola più del 70% dei costi ammissibili)
• collaborazione effettiva tra un’impresa e almeno un Organismo di Ricerca che sostiene almeno il 10% dei costi ammissibili.
Perché PJ Consulting

Operiamo una valutazione preliminare dei requisiti di accesso.
Assistiamo le imprese nelle fasi di predisposizione e presentazione dell’istanza.
Affianchiamo le imprese nella risoluzione delle problematiche che possono presentarsi durante tutto l’iter del progetto.
Continuiamo le nostre attività di assistenza sia in fase istruttoria sia in fase di rendicontazione finale delle spese.

COLONNINE ELETTRICHE

colonnine elettriche foto pixabay
Cos’è
Incentivo a fondo perduto, erogato dal MITE, rivolto alle Imprese e ai Professionisti, per sostenere l’installazione
di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici, su tutto il territorio nazionale.
Le risorse finanziarie complessive destinate ai soggetti beneficiari per il finanziamento degli interventi sono percentualmente così ripartite:
a) per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di valore complessivo inferiore a 375.000 €
da parte di imprese: 80%
b) per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di valore complessivo pari o superiore a  375.000 € da parte di imprese: 10%
c) per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica da parte di professionisti: 10%.
Chi sono i beneficiari

> Imprese

Possono beneficiare del contributo le imprese in possesso, tra gli altri, dei seguenti requisiti:
a) risultano attive e iscritte al Registro Imprese
b) non sono in situazione di difficoltà
c) sono iscritte presso INPS o INAIL e hanno una posizione contributiva regolare, così come risultante dal DURC
d) sono in regola con gli adempimenti fiscali
e) non hanno beneficiato di un importo complessivo di aiuti De Minimis che, unitamente all’importo delle agevolazioni concesse, determini il superamento dei massimali previsti dal Regolamento
> Professionisti
Possono beneficiare del contributo i professionisti in possesso, tra gli altri, dei seguenti requisiti:
a) presentano un volume d’affari, nell’ultima dichiarazione IVA trasmessa all’Agenzia delle Entrate (rigo VE50), non inferiore al valore della infrastruttura di ricarica per la quale è richiesto il contributo
Per i professionisti che applicano il regime forfettario, il valore dell’infrastruttura di ricarica non può essere
superiore a 20.000 €.
b) sono in regola con il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali
c) sono in regola con gli adempimenti fiscali.
Progetti e Spese ammissibili
Sono ammissibili a contributo le spese relative all’acquisto e all’installazione di infrastrutture di ricarica, che possono comprendere:
a) l’acquisto e la messa in opera di infrastrutture di ricarica comprese le spese per l’installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio
Per tale voce di costo si considerano i seguenti costi specifici massimi ammissibili:
i) infrastrutture di ricarica in corrente alternata di potenza da 7,4 kW a 22kW inclusi:
1. wallbox con un solo punto di ricarica: 2.500 € per singolo dispositivo
2. colonnine con due punti di ricarica: 8.000 € per singola colonnina
ii) infrastrutture di ricarica in corrente continua:
1. fino a 50 kW: 1000 €/kW
2. oltre 50 kW: 50.000 € per singola colonnina
3. oltre 100 kW: 75.000 € per singola colonnina
b) costi per la connessione alla rete elettrica così come identificati dal preventivo per la connessione rilasciato dal gestore di rete, nel limite massimo del 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera delle infrastrutture di ricarica
c) spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi, nel limite massimo del 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera delle infrastrutture di ricarica.
Le infrastrutture di ricarica devono:
a) essere nuove
b) avere una potenza nominale almeno pari a 7,4 kW, che garantiscano almeno 32 Ampere per ogni singola fase
c) rispettare i requisiti minimi di cui all’art. 4 della delibera dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente n. 541/2020/R/ee del 15 dicembre 2020
d) essere collocate nel territorio italiano e in aree nella piena disponibilità dei soggetti beneficiari
e) essere realizzate secondo la regola d’arte ed essere dotate di dichiarazione di conformità, ai sensi del decreto ministeriale n. 37/2008 e del preventivo di connessione accettato in via definitiva.
NB: Sono ammesse le sole spese oggetto di fatturazione elettronica.
L’agevolazione

Le agevolazioni saranno erogate in Regime De Minimis, a seconda della tipologia di soggetto richiedente (i.e.
impresa agricola, di trasporti o manifatturiera) e saranno pari al 40% delle spese ammissibili
Perché PJ Consulting

Operiamo una valutazione preliminare dei requisiti di accesso.
Assistiamo le imprese nelle fasi di predisposizione e presentazione dell’istanza.
Affianchiamo le imprese nella risoluzione delle problematiche che possono presentarsi durante tutto l’iter del progetto.
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AMMODERNAMENTO FRANTOI

ammodernamento frantoi
Cos’è
Agevolazione, erogata dalle Regioni e dalla Province Autonome, oggi oggetto di un Avviso Quadro del MIPAAF, per la quale si attende definizione degli Avvisi specifici per ciascun territorio, volta al sostegno dell’ammodernamento dei frantoi oleari. Gli Avvisi regionali sosterranno il miglioramento della sostenibilità del processo di trasformazione dell’olio extravergine di oliva.
Chi sono i beneficiari

Aziende agricole e le imprese agroindustriali
, titolari di frantoi oleari, che effettuano estrazione di olio extravergine di oliva, iscritte nel Portale dell’olio di oliva del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), secondo le
disposizioni di cui ai decreti del Ministero n. 8077/2009 e n. 16059/2013, che hanno compilato il registro
telematico di carico/scarico olio.nto degli impianti di lavorazione, stoccaggio e confezionamento dell’olio extravergine di oliva e dei relativi sottoprodotti/reflui di lavorazione al fine di migliorare la performance
ambientale soprattutto nella fase di produzione e gestione di sanse ed acque di vegetazione
c) spese generali, collegate alle spese di cui alle lettere a) e b), come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica
Le Regioni e Province autonome potranno, eventualmente, definire una percentuale massima per questa categoria di spesa
Progetti e Spese ammissibili
I progetti potranno riguardare esclusivamente investimenti finalizzati alla sostituzione e all’ammodernamento degli impianti più obsoleti dei frantoi oleari con l’introduzione di impianti di molitura ed estrazione a “2 o 3 fasi”.

I progetti finanziati dovranno garantire il rispetto del principio DNSH previsto dal PNRR.

Saranno ritenute ammissibili spese per:
a) ammodernamento/ampliamento di fabbricati nella misura strettamente necessaria all’introduzione di
nuovi impianti e tecnologie e nel rispetto del principio DNSH.

I progetti finanziati dovranno garantire il rispetto del principio DNSH previsto dal PNRR.

Saranno ritenute ammissibili spese per:
a) ammodernamento/ampliamento di fabbricati nella misura strettamente necessaria all’introduzione di nuovi impianti e tecnologie e nel rispetto del principio DNSH
Le Regioni e Province autonome potranno, eventualmente, definire una percentuale massima per questa categoria di spesa
b) sostituzione/ammodernamento degli impianti di lavorazione, stoccaggio e confezionamento dell’olio extravergine di oliva e dei relativi sottoprodotti/reflui di lavorazione al fine di migliorare la performance ambientale soprattutto nella fase di produzione e gestione di sanse ed acque di vegetazione
c) spese generali, collegate alle spese di cui alle lettere a) e b), come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica
Le Regioni e Province autonome potranno, eventualmente, definire una percentuale massima per
questa categoria di spesa.

Criteri di selezione

Le Regioni e Province autonome valuteranno i progetti secondo i criteri che seguono:
a) localizzazione dell’intervento
b) interventi finalizzati al miglioramento della sostenibilità ambientale dell’azienda
c) capacità di trasformazione
d) rapporto tra produzione di olio Extra vergine di oliva e produzione totale
e) adesione al sistema Biologico e altre certificazioni di qualità
f) possesso di certificazioni di processo/prodotto o energetiche
g) nessun consumo di suolo
h) progetti afferenti a domande ammissibili e non finanziate nell’ambito di bandi regionali del PSR per le
tipologie di intervento 4.1.1. e 4.2.1.
Si dovrà, anche in quest’ultimo caso, presentare specifica domanda sull’Avviso Ammodernamento dei
Frantoi.
Perché PJ Consulting

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PARCO AGRISOLARE

parco agrisolare, pj consulting
Cos’è
Strumento del PNRR concepito per ridurre l’impatto ambientale della filiera agroalimentare, incentivando
l’installazione di pannelli fotovoltaici su una superficie costituita da tetti di edifici a uso produttivo nei settori
agricolo, zootecnico e agroindustriale – senza consumo di suolo – realizzando contestualmente una riqualificazione delle strutture oggetto di intervento mediante la rimozione dell’eternit/amianto sui tetti, ove presente, e/o il miglioramento della coibentazione e dell’areazione delle coperture oggetto di intervento.
Chi sono i beneficiari

> Imprenditori Agricoli Professionali (D.lgs. 99/2004 e 101/2005)
> Coltivatori Diretti iscritti alla previdenza agricola
> Imprese Agroindustriali
Non potranno, invece, presentare richiesta di contributo i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA,
aventi un volume di affari annuo inferiore a € 7.000.
Gli interventi ammissibili
Sarà ammessa la realizzazione di impianti fotovoltaici di potenza non inferiore a 10 kWp (Kilowatt Picco) e con
potenza massima ammessa all’incentivo pari a 300 kWp (Kilowatt Picco). Gli interventi dovranno essere
realizzati sui tetti di fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale, accatastati nel
catasto dei fabbricati, e volti all’acquisto e alla posa in opera pannelli fotovoltaici, unitamente all’esecuzione
di uno o più dei seguenti interventi:
> rimozione e smaltimento dell’amianto dai tetti. La procedura deve essere svolta unicamente da ditte
specializzate, iscritte nell’apposito registro e rispettando le vigenti norme in materia.
> realizzazione dell’isolamento termico dei tetti. La relazione tecnica dovrà descrivere e giustificare la scelta del grado di coibentazione previsto in ragione delle specifiche destinazioni produttive del fabbricato.
In caso di coperture ventilate deve essere presente una barriera radiante
> realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria). La relazione tecnica dovrà dare conto delle modalità di aereazione previste in ragione della destinazione produttiva del fabbricato. Il sistema di areazione dovrà essere realizzato mediante tetto ventilato e camini di evacuazione dell’aria.
Le spese ammissibili
I programmi di investimento potranno prevedere le seguenti voci di spesa, fino a un massimo di € 250.000  (IVA esclusa) e comunque fino a € 1.500/kWp (spesa specifica massima ammissibile):
> progettazione, asseverazioni ed altre spese professionali comunque richieste dal tipo di lavori, comprese quelle relative all’elaborazione e presentazione dell’istanza
> spese di rimozione e smaltimento dell’amianto, ove presente
> fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi
> demolizione e ricostruzione delle coperture
> installazione di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto
> sistemi di accumulo, colonnine di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e le macchine agricole
> direzione lavori
> costi di connessione alla rete
A quanto ammonta l’agevolazione

Le agevolazioni saranno riconosciute nella forma del contributo a fondo perduto in misura pari al 65% delle
spese ammissibili. Le imprese con il requisito di “Impresa Giovanile” potranno ricevere un contributo complessivo pari al
90% delle spese che verranno ritenute ammissibili.
Cumulabilità

L’incentivo è cumulabile con altri incentivi in conto capitale o conto energia, nei limiti previsti dalla
legislazione vigente in materia di Aiuti di Stato.
Perché PJ Consulting

Operiamo una valutazione preliminare dei requisiti di accesso.
Assistiamo le imprese nelle fasi di predisposizione e presentazione dell’istanza.
Affianchiamo le imprese nella risoluzione delle problematiche che possono presentarsi durante tutto l’iter del progetto.
Continuiamo le nostre attività di assistenza sia in fase istruttoria sia in fase di rendicontazione finale delle spese.

FONDO ROTATIVO IMPRESE TURISTICHE

hotel, foto pixabay
Cos’è
Mix di agevolazioni (Fondo perduto e Finanziamento Agevolato) volto a sostenere gli investimenti delle imprese del settore, di tutte le dimensioni, in tutta Italia per:
a) riqualificazione energetica, compresa la sostituzione integrale o parziale dei sistemi di condizionamento in efficienza energetica dell’aria
b) riqualificazione antisismica 
c) eliminazione barriere architettoniche 
d) interventi edilizi funzionali alla riqualificazione energetica e antisismica dei punti precedenti
e) realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali (solo per stabilimenti termali)
f) digitalizzazione (legge 29/07/2014 n. 106)
g) acquisto e rinnovo di mobili e componenti d’arredo
h) interventi riguardanti centri termali, porti turistici, parchi tematici, inclusi quelli acquatici e faunistici

Chi sono i beneficiari
Possono presentare le domande di agevolazione le imprese di ogni dimensione, con sede in Italia, per una
o più unità locali, che si configurano come:
> imprese alberghiere
> strutture che svolgono attività agrituristica
> strutture ricettive all’aria aperta
> imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici
Le spese ammissibili
I programmi di investimento dovranno risultare “organici e funzionali” e il loro importo dovrà essere
compreso tra 500mila e 10milioni di euro.
Le voci di spesa ammissibili, che dovranno essere successive alla domanda di agevolazioni, in attesa di
una ulteriore comunicazione da parte del Ministero, sono:
> servizi di progettazione
> suolo e sue sistemazioni
> opere murarie e assimilabili
> macchinari, impianti, attrezzature, arredi
> spese di digitalizzazione

A quanto ammonta l’agevolazione
Le agevolazioni consistono in un contributo a fondo perduto, variabile a seconda della dimensione aziendale e del territorio in cui insiste l’unità locale, che si aggiunge ad un finanziamento agevolato, erogato al tasso dello 0,5% annuo.
 
Perché PJ Consulting
Operiamo una valutazione preliminare dei requisiti di accesso.
Assistiamo le imprese nelle fasi di predisposizione e presentazione dell’istanza.
Affianchiamo le imprese nella risoluzione delle problematiche che possono presentarsi durante tutto l’iter del progetto.
Continuiamo le nostre attività di assistenza sia in fase istruttoria sia in fase di rendicontazione finale delle spese.

TITOLO II CAPO 3 RINNOVABILI

energia solare foto pixabay
Cos’è
Strumento agevolativo della Regione Puglia, volto ad agevolare:
  • promozione del risparmio energetico in unità locali ubicate nel territorio regionale per la realizzazione, anche slegata da altri investimenti produttivi, di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile.
  • Per impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile di intendono:
    > Impianti ad energia eolica
    > Impianti ad energia solare (tutte le tecnologie)
    > Macchine frigorifere a fonte geotermica (refrigeratori o pompe di calore) integrati nei processi produttivi e/o dedicati alla climatizzazione ambientale
    > Impianti di produzione di energia termica e/o elettrica a biomasse (liquide, solide o gassose)
Chi sono i beneficiari
Micro, Piccole e Medie Imprese, anche artigiane, con sede produttiva nella Regione Puglia, operanti nei settori:
  • Commercio, incluso il Commercio Elettronico
  • Manifattura
  • Costruzioni
  • Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di trattamento dei rifiuti e risanamento
  • Sanità ed Assistenza Sociale
  • Intrattenimento ed attività artistiche
  • Servizi
Interventi ammissibili
Saranno agevolabili programmi di investimento, compresi tra 30mila e 2milioni di euro (Micro e Piccole Imprese) e tra 30mila e 4milioni di euro (Medie Imprese), volti all’acquisto e installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile, inclusa la diagnosi energetica, con l’obiettivo della tutela ambientale e il raggiungimento degli obiettivi comunitari di efficienza energetica.
Saranno agevolabili, se associati all’acquisto e alla posa in opera dell’impianto di produzione di energia da
fonte rinnovabile, le spese per:
> sistemi di accumulo integrati (storage) per l’implementazione di sistemi di monitoraggio e backup
> la realizzazione di stazioni di ricarica di veicoli elettrici e/o ibridi ad uso interno dei Soggetti proponenti
Il limite di spesa dell’impianto sarà calcolato per un importo massimo di € 2.400 per kW di potenza, mentre
per i sistemi di accumulo integrati il limite sarà di € 1.000 per kWh
A quanto ammonta l’agevolazione
Le agevolazioni consisteranno in un contributo in conto impianti, in parte calcolato sugli interessi di un finanziamento bancario, alle normali condizioni di mercato, di durata non superiore a 7 anni oltre 2 di preammortamento ad un tasso massimo non superiore al 5,85%, in parte calcolato sul costo dell’impianto di produzione di energia (inclusa la diagnosi energetica) e delle altre voci per macchinari, impianti e attrezzature.
Inoltre, sarà possibile ottenere anche un aiuto sotto forma di Garanzia, che potrà determinare una agevolazione massima complessiva, per Micro e Piccole Imprese, fino al 60%, e per Medie Imprese fino al 45%.
Perché PJ Consulting
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Assistiamo le imprese nelle fasi di predisposizione e presentazione dell’istanza.
Affianchiamo le imprese nella risoluzione delle problematiche che possono presentarsi durante tutto l’iter del progetto.
Continuiamo le nostre attività di assistenza sia in fase istruttoria sia in fase di rendicontazione finale delle spese.

TITOLO II CAPO 6 RINNOVABILI

energia solare foto pixabay
Cos’è
Strumento agevolativo della Regione Puglia, volto ad agevolare:
  • promozione del risparmio energetico in unità locali ubicate nel territorio regionale per la realizzazione, anche slegata da altri investimenti produttivi, di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile.
  • Per impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile di intendono:
    > Impianti ad energia eolica
    > Impianti ad energia solare (tutte le tecnologie)
    > Macchine frigorifere a fonte geotermica (refrigeratori o pompe di calore) integrati nei processi produttivi e/o dedicati alla climatizzazione ambientale
    > Impianti di produzione di energia termica e/o elettrica a biomasse (liquide, solide o gassose)
Chi sono i beneficiari
Micro, Piccole e Medie Imprese e Liberi Professionisti che operano nei seguenti ambiti:
> “H”, per l’ATECO 52.22.09 “altre attività dei servizi connessi al trasporto marittimo e per vie d’acqua” con
riferimento esclusivamente alle imprese che realizzano investimenti per la gestione di approdi turistici e di
rimessaggio delle imbarcazioni
> “I”, divisione 55 “Alloggio” ad eccezione delle categorie: a. 55.20.52 “Attività di alloggio connesse alle aziende agricole”; b. 55.90.10 “Gestione di vagoni letto”; c. 55.90.20 “Alloggi per studenti e lavoratori con servizi
accessori di tipo alberghiero”
> “N”, limitatamente alle categorie: a. 77.21.01 “Noleggio di biciclette”; b. 77.21.02 “Noleggio senza equipaggio di imbarcazioni da diporto (inclusi i pedalò)”; c. 77.21.09 “Noleggio di altre attrezzature sportive e ricreative”; d. 77.39.94 “Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi”; e. Gruppo 79.1 “attività delle agenzie di viaggio e dei Tour Operator”; f. Gruppo 79.9 “altri servizi di prenotazione e attività connesse” purché finalizzate all’offerta di servizi turistici; g. Classe 82.30 “organizzazione di convegni e fiere”
> “R”, limitatamente alla Divisione: a. Divisione 90 “attività creative, artistiche e di intrattenimento”; b. Divisione 91 “attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali”; c. Categoria 93.11.20 “gestione di piscine”; d. Categoria 93.11.30 “gestione di impianti sportivi polivalenti nca”; e. Categoria 93.11.90 “gestione di altri impianti sportivi nca”;
f. Classe 93.21 “Parchi di divertimento e parchi tematici”; g. Categoria 93.29.1 “Discoteche, sale da ballo night-club e simili”; h. Categoria 93.29.2 “Gestione di stabilimenti balneari:
marittimi, lacuali e fluviali”
> “S”, limitatamente alla Divisione 96 “altre attività di servizi per la persona” e alla Categoria 96.04.20 “Stabilimenti termali”.
Interventi ammissibili
Saranno agevolabili programmi di investimento, compresi tra 30mila e 2milioni di euro (Micro e Piccole Imprese) e tra 30mila e 4milioni di euro (Medie Imprese), volti all’acquisto e installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile, inclusa la diagnosi energetica, con l’obiettivo della tutela ambientale e il raggiungimento degli obiettivi comunitari di efficienza energetica.
Saranno agevolabili, se associati all’acquisto e alla posa in opera dell’impianto di produzione di energia da
fonte rinnovabile, le spese per:
> sistemi di accumulo integrati (storage) per l’implementazione di sistemi di monitoraggio e backup
> la realizzazione di stazioni di ricarica di veicoli elettrici e/o ibridi ad uso interno dei Soggetti proponenti
Il limite di spesa dell’impianto sarà calcolato per un importo massimo di € 2.400 per kW di potenza, mentre
per i sistemi di accumulo integrati il limite sarà di € 1.000 per kWh.
A quanto ammonta l’agevolazione
Le agevolazioni consisteranno in un contributo in conto impianti, in parte calcolato sugli interessi di un finanziamento bancario, alle normali condizioni di mercato, di durata non superiore a 7 anni oltre 2 di preammortamento ad un tasso massimo non superiore al 5,85%, in parte calcolato sul costo dell’impianto di produzione di energia (inclusa la diagnosi energetica) e delle altre voci per macchinari, impianti e attrezzature.
Inoltre, sarà possibile ottenere anche un aiuto sotto forma di Garanzia, che potrà determinare una agevolazione massima complessiva, per Micro e Piccole Imprese, fino al 60%, e per Medie Imprese fino al 45%.
Perché PJ Consulting
Operiamo una valutazione preliminare dei requisiti di accesso.
Assistiamo le imprese nelle fasi di predisposizione e presentazione dell’istanza.
Affianchiamo le imprese nella risoluzione delle problematiche che possono presentarsi durante tutto l’iter del progetto.
Continuiamo le nostre attività di assistenza sia in fase istruttoria sia in fase di rendicontazione finale delle spese.

NIDI – FONDO DI SOSTEGNO PER LE NUOVE INIZIATIVE DI IMPRESA

bando nidi regione puglia
Cos’è
Fondo attraverso cui la Regione Puglia sostiene, con contributi a fondo perduto e prestiti rimborsabili, persone che hanno perso il lavoro, giovani e donne che vogliono avviare studi professionali associati o microimprese, costituite da meno di 6 mesi o non ancora costituite, micro e piccole imprese esistenti che vogliono realizzare un subentro generazionale nella propria gestione, dipendenti che intendono salvaguardare la propria occupazione rilevando le imprese in crisi o le imprese confiscate per cui lavorano.
Chi sono i beneficiari
  • Compagini Giovanili da costituirsi in forma di società, partecipate interamente da giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni alla data della domanda preliminare;
  • Imprese Femminili, sia in forma di impresa individuale che di società, costituite da meno di 6 mesi o non ancora costituite e partecipate interamente da donne di età superiore a 18 anni;
  • Nuove Imprese, partecipate per almeno il 50%, sia del capitale sia del numero di soci, da
    a. giovani con età tra 18 anni e 35 anni,
    b. donne di età superiore a 18 anni,
    c. soggetti che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato nell’ultimo mese,
    d. persone in procinto di perdere un posto di lavoro,
    e. titolari di partita IVA non iscritti al registro delle imprese che, nei 12 mesi antecedenti la domanda abbiano emesso fatture per un imponibile inferiore a 15.000 Euro,
    f. soci lavoratori e amministratori di cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati,
    g. soci e amministratori delle imprese beneficiarie dell’Avviso “PIN – Pugliesi Innovativi”,
  • Nuove Imprese Turistiche in possesso degli stessi requisiti previsti per le Nuove Imprese, che vogliono avviare un’attività di B&B imprenditoriale o affittacamere.
Le iniziative imprenditoriali dovranno avere sede in Puglia e dovranno essere costituite in forma di microimpresa, prevedendo un programma di investimenti completo compreso tra 10.000 e 150.000 Euro. Tale limite massimo è:
  • ridotto a 50.000 Euro per le Compagini Giovanili;
  • ridotto a 100.000 Euro per le Imprese Femminili;
  • innalzato a 250.000 Euro per le iniziative imprenditoriali nella forma della micro e piccola impresa che ricadono nelle categorie passaggio generazionale, rilevamento di impresa in crisi da parte dei dipendenti che intendano salvaguardare la propria occupazione, società cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata che gestiscono aziende confiscate con provvedimento di confisca definitiva.
Le microimprese potranno operare in uno dei seguenti macrosettori:
  • manifatturiero (le attività agroalimentari sono ammissibili se l’impresa non effettua la prima
    lavorazione del prodotto agricolo);
  • costruzioni ed edilizia;
  • riparazione di autoveicoli e motocicli;
  • affittacamere e bed & breakfast;
  • ristorazione con e senza cucina;
  • servizi di informazione e comunicazione;
  • attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • agenzie di viaggio;
  • servizi di supporto alle imprese;
  • istruzione;
  • sanità
  • assistenza sociale non residenziale;
  • attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (escluse lotterie, scommesse e case da gioco);
  • servizi per la persona;
  • traslochi, magazzinaggio, attività di supporto ai trasporti, servizi postali e attività di corriere;
  • commercio elettronico;
  • commercio al dettaglio e all’ingrosso solo per società che intendono gestire aziende confiscate.
Cosa finanzia
Le spese di investimento che è possibile finanziare sono:
  • macchinari di produzione, impianti, attrezzature varie e automezzi di tipo commerciale;
  • programmi informatici non personalizzati;
  • opere edili e assimilate.

Per le sole Compagini Giovanili e le Imprese Femminili sono inoltre ammissibili costi di sviluppo di piattaforme B2B e B2C, sistemi di e-commerce proprietari e app mobile, nella misura massima di € 5.000.

Le Imprese Turistiche devono realizzare investimenti in almeno due delle seguenti ulteriori tipologie di investimento sostenibile e innovativo:

  • strumenti tecnologici connessi all’attività e finalizzati all’innovazione dei processi organizzativi e dei servizi per gli ospiti;
  • sviluppo di piattaforme e app mobile, anche per la gestione di sistemi di prenotazione elettronica, nella misura massima di € 5.000;
  • interventi per migliorare l’accessibilità della struttura alle persone con disabilità;
  • mezzi di locomozione sostenibile destinati agli ospiti.

Le spese di gestione che è possibile finanziare sono:

  • materie prime, semilavorati, materiali di consumo;
  • locazione di immobili o affitto apparecchiature di produzione;
  • utenze quali energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività;
  • premi per polizze assicurative;
  • canoni ed abbonamenti per servizi informativi;
  • spese per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e collettiva.
Perché PJ Consulting
Operiamo una valutazione preliminare dei requisiti di accesso.
Assistiamo le imprese nelle fasi di predisposizione e presentazione dell’istanza.
Affianchiamo le imprese nella risoluzione delle problematiche che possono presentarsi durante tutto l’iter del progetto.
Continuiamo le nostre attività di assistenza sia in fase istruttoria sia in fase di rendicontazione finale delle spese.

CULTURA CREA 2.0

cultura crea 2.0
Cos’è
Misura agevolativa promossa dal MIBACT e gestita da Invitalia a sostegno della nascita e della crescita di iniziative nel settore dell’industria culturale nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia da parte delle MPMI.
 
Chi sono i Beneficiari
Possono presentare domanda di agevolazione:
  • le Imprese, costituite da non più di 36 mesi, comprese le cooperative
  • i Team di persone fisiche che si impegnano a costituire una società o una cooperativa
  • Le Reti d’impresa (minimo 3 imprese)
Sono esclusi i consorzi e le ditte individuali.
 
Interventi ammissibili
Sono finanziabili programmi di investimento fino a 400.000 euro per l’introduzione di innovazioni di processo, di prodotto o servizio, di organizzazione e di mercato, in una delle seguenti aree:
  • conoscenza: sviluppo o applicazione di tecnologie che permettano di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull’industria culturale
  • conservazione: sviluppo o applicazione di modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro, manutenzione e recupero del patrimonio culturale, come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche di intervento, etc.
  • fruizione: modalità e strumenti innovativi di offerta di beni, anche in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio; piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione; dispositivi e applicazioni a supporto e assistenza di specifici target di domanda e fruizione; attività legate all’incremento dell’offerta collegata alla fruizione turistico-culturale; altri servizi di prenotazione connessi ai viaggi, servizi di assistenza ai visitatori, servizi di promozione turistica
  • gestione: sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali
 
Spese ammissibili
  • Macchinari, impianti, attrezzature, arredi e mezzi mobili
  • Programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche anche non brevettate
  • Opere murarie
È altresì ammissibile al finanziamento un importo a sostegno del capitale circolante (e.g. materie prime, materiali di consumo, semilavorati, utenze, canoni di locazione, etc.) nel limite del 50% delle spese di investimento complessivamente ammissibili.
 
A quanto ammonta l’agevolazione
L’ agevolazione, nei limiti del Regolamento de minimis, viene concessa nella forma di finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa e di contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa.
Il finanziamento agevolato a tasso zero e il contributo a fondo perduto sono entrambi elevabili fino al 45% per i progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.
Le Imprese beneficiarie potranno richiedere anche un servizio di tutoraggio tecnico-gestionale fino a un valore massimo di 10.000 euro.
 
Perché PJ Consulting
Operiamo una valutazione preliminare dei requisiti di accesso.
Assistiamo le imprese nelle fasi di predisposizione e presentazione dell’istanza.
Affianchiamo le imprese nella risoluzione delle problematiche che possono presentarsi durante tutto l’iter del progetto.
Continuiamo le nostre attività di assistenza sia in fase istruttoria sia in fase di rendicontazione finale

FONDO NAZIONALE EFFICIENZA ENERGETICA

efficientamento energetico
Cos’è
Il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica è un incentivo che sostiene la realizzazione di interventi finalizzati a garantire il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, in linea con quanto previsto dal Protocollo di Kioto.
Le risorse finanziarie stanziate ammontano a circa 185 milioni di euro.
Si tratta di un incentivo concesso nella forma della garanzia e/o del finanziamento agevolato, a seconda della tipologia di beneficiario.
Lo strumento finanzia le iniziative riguardanti:
  • la riduzione dei consumi di energia nei processi industriali;
  • la realizzazione e/o l’implementazione di reti ed impianti di teleriscaldamento e teleraffrescamento;
  • l’efficientamento di servizi ed infrastrutture pubbliche, inclusa la pubblica illuminazione;
  • la riqualificazione energetica degli edifici.
 
Chi sono i beneficiari
I destinatari delle agevolazioni sono:
  • Imprese, di ogni dimensione, (in forma singola o associata/aggregata quali Consorzi, Contratti di rete e ATI);
  • ESCO (in forma singola o associata/aggregata quali Consorzi, Contratti di rete e ATI);
  • Pubbliche Amministrazioni (in forma singola o associata/aggregata quali Protocolli d’intesa, Convenzioni, Accordi di programma).
Le spese ammissibili
  • consulenze con riferimento in particolare alle spese per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, collaudi di legge, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, studi di fattibilità nonché la predisposizione dell’attestato di prestazione energetica degli edifici e della diagnosi energetica degli edifici pubblici;
  • impianti, macchinari e attrezzature le apparecchiature, gli impianti nonché macchinari e attrezzature varie (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio per la raccolta dei dati riguardanti i risparmi conseguiti) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell’intervento;
  • interventi sull’involucro edilizio comprensivi di opere murarie e assimilate, ivi inclusi i costi per gli interventi di mitigazione del rischio sismico, qualora riguardanti elementi edilizi interessati dagli interventi di efficientamento energetico;
  • infrastrutture specifiche comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell’acqua, dell’energia elettrica – comprensivo dell’allacciamento alla rete – del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell’impianto, nonché i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell’impianto.
L’agevolazione
Per le Imprese e le ESCO le agevolazioni sono concesse sotto forma di finanziamento e/o garanzia, attraverso banche o intermediari finanziari.
  • Garanzia: È prevista per le Imprese e le ESCO su singole operazioni di finanziamento (comprensive di capitale ed interessi) e copre fino all’80% dei costi agevolabili per importi da 150.000 a 2.500.000 euro. Durata massima di 15 anni.
  • Finanziamento a tasso agevolato dello 0,25%: per le Imprese e le ESCO a copertura di un massimo del 70% dei costi agevolabili per importi compresi tra 250.000 e 4.000.000 euro. Durata massima 10 anni.
Per la PA le agevolazioni sono concesse sotto forma di finanziamento a tasso agevolato dello 0,25% a copertura di un massimo del 60% dei costi agevolabili (80% in caso di interventi su infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica) per importi compresi tra 150.000 e 2.000.000 euro. Durata massima 15 anni.
Cumulabilità
Le agevolazioni sono cumulabili con altri Aiuti di Stato (comunitari, nazionali e regionali) nei limiti previsti dagli artt. 38 e 46 del GBER e dal Regime de Minimis.
Nel caso di PA sono cumulabili con contributi fino ad un finanziamento massimo complessivo pari al 100% dei costi ammissibili.
Perché PJ Consulting
Operiamo una valutazione preliminare dei requisiti di accesso.
Assistiamo le imprese nelle fasi di predisposizione e presentazione dell’istanza, in accordo con le attività dei tecnici incaricati dalle stesse.
Continuiamo le nostre attività di assistenza sia in fase istruttoria sia in fase di rendicontazione finale delle spese.