Mediterraneo più intelligente e più verde: al via la Call Interreg Euro MED

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C’è tempo fino al 27 ottobre 2022 per partecipare alla Call Interreg Euro MED che sostiene progetti tematici di cooperazione, iniziative e politiche relative ai cambiamenti climatici e all’ambiente, incluse nella priorità “Mediterraneo più intelligente e più verde”.

Ammonta a 86 milioni di euro la dotazione finanziaria dell’investimento e possono partecipare al bando partenariati che coinvolgano organizzazioni di cinque diversi paesi dell’area di cooperazione del Programma, tra cui almeno due partner con sede in una Regione dell’UE.

Tra i beneficiari:

  • Enti pubblici o organismi di diritto pubblico (secondo la definizione della Direttiva 2014/24/UE);
  • Istituzioni private;
  • Organizzazioni internazionali che agiscono in base al diritto nazionale o internazionale.

I partner di progetto devono avere sede legale in una delle regioni ammissibili dell’area di cooperazione del Programma Interreg Euro-MED o in una regione al di fuori di essa appartenente a uno Stato membro dell’UE.

Rafforzamento di un’economia sostenibile innovativa, tutela, ripristino e valorizzazione dell’ambiente naturale e del patrimonio, promozione degli spazi verdi, miglioramento del turismo sostenibile sono le quattro missioni individuate dalla call che definisce i seguenti obiettivi specifici:

Mediterraneo più intelligente: sviluppo e potenziamento delle capacità di ricerca e innovazione e adozione di tecnologie avanzate.

Mediterraneo più verde: promozione della transizione verso un’economia circolare ed efficiente sotto il profilo delle risorse; promozione dell’adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione dei rischi di catastrofi; protezione della natura, della biodiversità e delle infrastrutture verdi e riduzione inquinamento.

Tra i progetti ammissibili:

Progetti di studio: effettuare analisi per affrontare meglio una questione tematica e aprire la strada allo sviluppo di nuovi strumenti, politiche, strategie e piani d’azione.
L’importo massimo per progetto è di massimo 600mila euro.

Progetti di sperimentazione: sperimentare strumenti comuni, politiche, strategie e piani d’azione già sviluppati per convalidare soluzioni concrete da trasferire.
L’importo massimo per progetto è di massimo 3 milioni di euro.

Progetti di trasferimento: ottimizzare e condividere strumenti, politiche, strategie, piani d’azione comuni convalidati affinché vengano adottati dalle parti interessate. L’importo massimo per progetto è di massimo 1 milione di euro.

Il programma prevede una quota di cofinanziamento pari all’80%.

Il progetto da realizzare dovrà avere una durata compresa tra i 27 e i 33 mesi a seconda della tipologia prescelta.

Per informazioni e approfondimenti sulle modalità di partecipazione, contatta un esperto di Europrogettazione di PJ Consulting.

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Voucher per l’acquisto di servizi creativi

Tra le agevolazioni previste dal Fondo Imprese Creative, il voucher per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative,  comprende gli interventi per la promozione della collaborazione tra imprese creative e soggetti operanti in altri settori, sostenendo l’acquisizione di servizi specialistici.
Si tratta di un aiuto specificatamente rivolto alle imprese operanti in qualunque settore, fatte salve le esclusioni derivanti dalla normativa in materia di aiuti di Stato, che intendono acquisire un supporto specialistico nel settore creativo.
Erogato come contributo a fondo perduto, alle agevolazioni sono ammissibili le iniziative finalizzate all’introduzione nell’impresa di innovazioni di prodotto, servizio e di processo e al supporto dei processi di ammodernamento degli assetti gestionali e di crescita organizzativa e commerciale, attraverso l’acquisizione di servizi specialistici nel settore creativo.

I servizi specialistici devono:

a) essere erogati da imprese creative di micro, piccola e media dimensione, ovvero da università o enti di ricerca;

b) essere oggetto di un contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda di agevolazione ed entro tre mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni;

c) avere ad oggetto i seguenti ambiti strategici:

  • azioni di sviluppo di marketing e sviluppo del brand;
  • design e design industriale;
  • incremento del valore identitario del company profile;
  • innovazioni tecnologiche nelle aree della conservazione, fruizione e commercializzazione di prodotti di particolare valore artigianale, artistico e creativo.

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione prevista per il voucher è dell’80% a fondo perduto per un massimo di spesa pari a 10mila euro.

TIPOLOGIA DI FORNITORI

  • Agenzie pubblicitarie;
  • Attività di design specializzate;
  • Attività di riprese fotografiche;
  • Produzione di software non connesso all’edizione;
  • Portali web;
  • Attività degli studi di architettura, ingegneria ed altri studi tecnici,
  • Pubbliche relazioni e comunicazione;
  • Laboratori fotografici per lo sviluppo e la stampa;
  • Stampa e servizi connessi alla stampa;
  • Lavorazioni preliminari alla stampa e ai media;
  • Legatoria e servizi connessi;
  • Stampa e riproduzione di supporti registrati;
  • Edizione di libri;
  • Edizione di riviste e periodici;
  • Altre attività editoriali;
  • Edizione di giochi per computer;
  • Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore;
  • Trasmissioni radiofoniche;
  • Programmazione e trasmissioni televisive;
  • Preparazione e filatura di fibre tessili;
  • Tessitura;
  • Fabbricazione di tessuti a maglia;
  • Confezionamento di biancheria da letto, da tavola e per l’arredamento;
  • Fabbricazione di articoli in materie tessili nca;
  • Fabbricazione di tappeti e moquette;
  • Fabbricazione di spago, corde, funi e reti;
  • Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento);
  • Fabbricazione di nastri, etichette e passamanerie di fibre tessili;
  • Fabbricazione di ricami;
  • Fabbricazione di tulle, pizzi e merletti;
  • Confezione di abbigliamento in pelle e similpelle;
  • Sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno;
  • Confezioni varie e accessori per l’abbigliamento;
  • Fabbricazione di altri articoli da viaggio, borse e simili, pelletteria e selleria;
  • Taglio e piallatura del legno;
  • Fabbricazione di prodotti in legno, sughero, paglia e materiali da intreccio;
  • Fabbricazione di altri prodotti vari in legno (esclusi i mobili);
  • Fabbricazione dei prodotti della lavorazione del sughero;
  • Fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio;
  • Laboratori di corniciai;
  • Fabbricazione di altri articoli di carta e cartone;
  • Lavorazione di vetro a mano e a soffio artistico;
  • Fabbricazione di prodotti in ceramica per usi domestici e ornamentali;
  • Fabbricazione di altri prodotti in ceramica;
  • Lavorazione artistica del marmo e di altre pietre affini, lavori in mosaico;
  • Fabbricazione di oggetti in ferro, in rame ed altri metalli;
  • Fabbricazione orologi;
  • Finitura mobili;
  • Fabbricazione d gioielleria, bigiotteria e articoli connessi, lavorazione delle pietre preziose;
  • Fabbricazione di strumenti musicali;
  • Fabbricazione di giochi e giocattoli;
  • Attività creative, artistiche e di intrattenimento, con esclusione del Attività dei giornalisti indipendenti;
  • Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali;
  • Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento; laboratori di tappezzeria;
  • Riparazione orologi.

Scarica la lista dei codici ATECO Attivita Ammissibili 

COMPILAZIONE E INVIO DELLA DOMANDA

Compilazione delle domande: dalle 10.00 del 6 settembre 2022
Invio delle domande: dalle 10.00 del 22 settembre 2022

Per informazioni e assistenza nella partecipazione al bando, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Legge 118/89 aree di crisi industriali: nuove istruzioni dal Mise

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Si va via via completando la riforma della legge 181/89 con l’aggiunta di indicazioni di dettaglio per l’applicazione della nuova disciplina e per la presentazione delle domande di agevolazione degli interventi per le aree di crisi industriale.
La recente circolare n. 237343 del 16 giugno 2022 contiene criteri e modalità di concessione delle agevolazioni in favore di programmi di investimento finalizzati alla riqualificazione delle aree di crisi industriali, specificazioni relative ai criteri e all’iter di valutazione, alle condizioni e ai limiti di ammissibilità delle spese e dei costi, alle soglie e ai punteggi minimi ai fini dell’accesso alle agevolazioni.
Fornisce anche indicazioni sulle caratteristiche del contratto di finanziamento, le modalità, i tempi e le condizioni per l’erogazione delle agevolazioni, nonché l’elenco degli oneri informativi per le imprese.
Si ricorda che l’intervento è finalizzato al rilancio delle attività industriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e allo sviluppo imprenditoriale delle aree colpite da crisi industriale e di settore.

Beneficiari
Possono accedere alla agevolazioni le società di capitali, società cooperative e consortili, reti di imprese che vi accedono tramite il contratto di rete.

Interventi ammessi
I programmi di investimento produttivo devono essere diretti

  • alla realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative rispetto al mercato di riferimento;
  • all’ampliamento e/o alla riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo;
  • alla realizzazione di nuove unità produttive o all’ampliamento di unità produttive esistenti;
  • all’acquisizione di attivi di uno stabilimento.

Sono ammessi alle agevolazioni programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione di processo e l’innovazione dell’organizzazione, progetti per la formazione del personale e, nel caso di programmi di investimento con spese ammissibili di importo superiore a 5 milioni di euro, progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con spese complessive ammissibili non inferiori a 1 milione di euro;
nel caso di programma d’investimento presentato nella forma del contratto di rete, i singoli programmi d’investimento delle imprese partecipanti alla rete devono prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a 400.000,00 euro.
I programmi e i progetti devono prevedere un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto dell’investimento, essere eseguiti in unità produttive ubicate nei territori dei Comuni ricadenti nelle Aree di crisi, e devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e essere ultimati entro 36 mesi dalla data di stipula dei contratti di finanziamento.

Le agevolazioni
Previsto un mix di contributi combinati tra loro: conto impianti, contributo alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento EU n.651/2014.

ll finanziamento agevolato concedibile non può essere inferiore al 20% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono determinati in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato.

Presentazione delle domande
Con procedura valutativa a sportello, e attraverso avviso specifico del Mise che indicherà i termini di presentazione, le domande verranno presentate al soggetto gestore Invitalia che provvederà anche agli adempimenti tecnici e amministrativi riguardanti l’istruttoria delle domande, la concessione e l’erogazione delle agevolazioni.

Per maggiori informazioni, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Ordona nel Bando Borghi: con PJ Consulting l’antica Pompei di Puglia torna a splendere

Ordona

Ordona Fulgens (Ordona Splendente) è il titolo del progetto locale di rigenerazione culturale e sociale proposto con l’assistenza tecnica di PJ Consulting dal Comune di Ordona (Foggia) al Bando Borghi del Ministero della Cultura, Attrattività dei borghi storici, oggi assegnatario di un finanziamento di 1,6 milioni di euro rivenienti dal PNRR M1C3.
Attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale del sito archeologico di Herdonia, antica Pompei di Puglia ancora da scoprire, il progetto vede collaborare un ampio partneriato pubblico privato a sostegno dell’intervento di rigenerazione culturale e sociale per restituire ad Ordona gli antichi splendori. Previste entro il 2026 la riqualificazione degli attrattori archeologici, museo e anfiteatro, con interventi di manutenzione e recupero per favorire l’accessibilità ai percorsi e la loro fruizione integrata con il nucleo cittadino, la digitalizzazione delle opere museali e la valorizzazione del laboratorio di restauro archeologico.

Con l’intento di incentivare l’imprenditoria locale, Ordona Fulgens prevede l’organizzazione di attività di animazione con eventi culturali e formativi, il potenziamento della casa della cultura integrata alla Via Franchigena, il consolidamento della rete di ospitalità e di accoglienza turistica diffusa.

PJ Consulting ha assistito il Comune di Ordona nello sviluppo tecnico e progettuale della proposta, in coerenza con gli obiettivi, le finalità e i requisiti richiesti dal bando, nell’elaborazione del piano finanziario, fornendo supporto amministrativo e procedurale, fino all’invio della domanda di partecipazione.

 

Istituito Fondo per la ricerca e lo sviluppo industriale biomedico

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.138 del 15 giugno 2022, il decreto del Mise che definisce le risorse destinate al «Fondo per la ricerca e lo sviluppo industriale biomedico»

Ammontano a 200 milioni di euro le risorse stanziate con l’intento di sostenere e accelerare i processi di innovazione, crescita e ripartenza duratura del sistema produttivo nazionale, rafforzando i legami e le sinergie con il sistema della tecnologia e della ricerca applicata, compresi il potenziamento della ricerca, lo sviluppo e la riconversione industriale del settore biomedicale verso la produzione di nuovi farmaci e vaccini per fronteggiare in ambito nazionale le patologie infettive emergenti, oltre a quelle più diffuse, anche attraverso la realizzazione di poli di alta specializzazione.

Il decreto assegna le quote annuali del pertinente capitolo di bilancio del «Fondo per il trasferimento tecnologico» disposte dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178, corrispondente al 70 (settanta) per cento del relativo ammontare e pari a:

–  35 milioni € per ciascuno degli anni 2022 e 2023;
–  49 milioni di € per il 2024;
56 milioni di € per ciascuno degli anni dal 2025 al 2035

Il fondo per il trasferimento tecnologico è finalizzato alla promozione di iniziative e investimenti utili alla valorizzazione e all’utilizzo dei risultati della ricerca presso le imprese operanti sul territorio nazionale.

Per la realizzazione degli interventi, il Mise si affiderà a Fondazione Enea Tech e Biomedical.

Seguiranno sviluppi relativi alle modalità attuative.

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PNRR: avviso pubblico per interventi di resilienza rete elettrica distributiva

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C’è tempo fino al 3 ottobre 2022 per la presentazione delle domande di finanziamento finalizzate a realizzare interventi volti a migliorare la resilienza della rete elettrica di distribuzione a eventi meteorologici estremi da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 2 “Rivoluzione verde e Transizione Ecologica”, Componente 2 “Energie Rinnovabili, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”, Ambito di Intervento/misura 2 “Potenziare e digitalizzare le infrastrutture di rete”, Investimento 2.2 “Interventi per aumentare la resilienza della rete elettrica”.

Ammontano a 340 milioni di euro le risorse per l’avviso pubblico del MiTe, di cui 140 milioni riservato alle regioni del Mezzogiorno. L’avviso si rivolge agli operatori del sistema di distribuzione dell’intero territorio nazionale che operano in regime di concessione pubblica.

Le proposte progettuali devono prevedere la realizzazione di interventi volti ad incrementare il livello di resilienza agli eventi meteoclimatici quali:
– formazione di manicotti di ghiaccio/neve;
– vento/caduta piante;
– allagamenti e rischio idrogeologico;
– ondate di calore;
– inquinamento salino e/o atmosferico.

I progetti potranno prevedere la costruzione, l’adeguamento, l’irrobustimento e l’efficientamento di infrastrutture elettriche per la distribuzione finalizzati ad incrementare il livello di resilienza attraverso interventi per:
– la mitigazione dei rischi;
– l’aumento della tenuta alle sollecitazioni;
– l’irrobustimento della rete.

A titolo esemplificativo risulteranno agevolabili progetti che prevedono: o realizzazione di nuovi elettrodotti; o incremento della magliatura della rete; o interramenti totali/parziali di linee; o irrobustimento delle linee (es. sostituzione conduttori, sostegni, funi di guardia, realizzazione di linee in cavo); o sostituzione di giunti; o rifacimento totale o parziale di cabine secondarie o posti di trasformazione su palo; o interventi atti alla riduzione dei rischi indiretti dovuti alla caduta di piante per effetto di fenomeni meteo climatici come vento forte; o interventi atti alla riduzione dell’effetto delle ondate di calore; o interventi atti alla realizzazione di nuovi nodi telecontrollati.

Sono ammesse spese per acquisto terreni, impianti, macchinari ed attrezzature, altri beni ad utilità pluriennale, spese per studi e progettazioni, espropri, acquisizione di diritti di superficie e di servitù, spese per garanzie.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto fino al 100% dei costi ammissibili. L’ammontare delle agevolazioni concedibili non può essere inferiore a 1 milione di euro.

Per maggiori informazioni, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Conferenze finali del progetto SKEYE: siglati accordi per il futuro

Con la firma di un protocollo di intesa tra Distretto Tecnologico Aerospaziale di Brindisi, Inovaciono preduzetnički centar Tehnopolis del Montenegro (Centro per l’Innovazione e l’Imprenditorialità Tehnopolis) e Autoriteti i Aviacionit Civil Shqiptar dell’Albania (Autorità per l’Aviazione Civile) si avvia a conclusione il progetto di cooperazione SKEYE (Strengthening Key aErospace technologY for smart transport monitoring systEms), realizzato nel campo della mobilità aerea avanzata, curato con l’assistenza tecnica da PJ Consulting e co-finanziato dal programma Interreg Italia – Albania – Montenegro 2014-2020.

L’accordo è stato firmato in due momenti diversi, martedì 14 giugno a Ulcinj, in Montenegro e giovedì 16 giugno, a Tirana, Albania, dove sono state ospitate le conferenze finali per la presentazione dei risultati e programmate per il futuro nuove iniziative per lo sviluppo dei servizi di Osservazione della Terra nel bacino Adriatico e la creazione di imprese innovative nel settore del trasporto aereo intelligente e sostenibile.

Maggiori informazioni sono reperibili sul sito dedicato.

PNRR e Idrogeno: 450 milioni di euro per elettrolizzatori

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Idrogeno ed elettrolizzatori: pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 giugno 2022 il decreto che dà attuazione all’investimento 5.2 del PNRR.
Ammontano a 450 milioni di euro le risorse a sostegno di progetti finalizzati allo sviluppo della filiera dell’idrogeno verde, elemento fondamentale nel processo di decarbonizzazione dell’industria, dei trasporti e del terziario. Diverse le linee progettuali individuate per la realizzazione di impianti per la produzione di elettrolizzatori, i macchinari che consentono di scomporre le molecole di acqua in ossigeno e idrogeno, utilizzando energia pulita da fonti rinnovabili

Il Decreto assegna 250 milioni a progetti IPCEI (Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo) per la realizzazione di impianti per la produzione di elettrolizzatori e 200 milioni ad ulteriori progetti che saranno selezionati attraverso avvisi pubblici di prossima pubblicazione, finalizzati alla realizzazione sia di ulteriori impianti per la produzione di elettrolizzatori, sia di impianti per la produzione di componenti a servizi degli elettrolizzatori stessi e progetti di ricerca e sviluppo.

L’obiettivo dell’Investimento 5.2 è di realizzare entro giugno 2026 una filiera tutta italiana con stabilimenti che producano elettrolizzatori e componenti associati, per una potenza complessiva annua di almeno 1 gigawatt, che consentirà di soddisfare la domanda di idrogeno verde.

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PNRR: 500 milioni di euro per sviluppo logistica agroalimentare

Potenziare i sistemi di logistica e stoccaggio del settore agroalimentare, anche al fine di rafforzare la competitività delle filiere, ridurre i costi ambientali ed economici e sostenere l’innovazione dei processi di produttivi. È stato firmato dal Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli, il decreto che istituisce lo strumento dei Contratti per la logistica agroalimentare, a cui sono destinati 500 milioni di euro al fine di sostenere gli investimenti delle imprese, nell’ambito della misura PNRR “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”.

Le risorse sono destinate al finanziamento di programmi per la logistica agroalimentare, finalizzati a sostenere gli investimenti delle imprese per la transizione verso forme produttive più moderne e sostenibili, volte a perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi: ridurre l’impatto ambientale e incrementare la sostenibilità dei prodotti; migliorare la capacità di stoccaggio e trasformazione delle materie prime; preservare la differenziazione dei prodotti per qualità, sostenibilità, tracciabilità e caratteristiche produttive; potenziare, indirettamente, la capacità di esportazione delle PMI agroalimentari italiane; rafforzare la digitalizzazione nella logistica anche ai fini della tracciabilità dei prodotti; ridurre lo spreco alimentare.

Beneficiari
Potranno accedere alla misura, in forma individuale o associata, le imprese, le società cooperative, i consorzi che operano nel settore agricolo e agroalimentare, le OP, le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione.
Saranno selezionati e finanziati progetti di investimento in attivi materiali e immateriali per la realizzazione e l’efficientamento di strutture di stoccaggio, magazzinaggio e trasformazione, per la digitalizzazione dei processi di logistica, per la realizzazione di interventi infrastrutturali su aree produttive e snodi logistici e commerciali.

Le agevolazioni

Nell’ambito della produzione agricola primaria, i progetti di investimento devono prevedere spese ammissibili non inferiori a 1,5 milioni di euro e non superiori a 25 milioni di euro. L’aiuto non sarà superiore ai 12 milioni di euro.

Nell’ambito della trasformazione e della commercializzazione, i progetti di investimento devono prevedere spese non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 25 milioni di euro. L’aiuto concesso non sarà superiore ai 12 milioni di euro.
Il 40% delle risorse è riservato al finanziamento di progetti da realizzare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il provvedimento sarà ora oggetto di notifica presso la Commissione europea per ottenere la necessaria autorizzazione del regime aiuti di stato, a seguito della quale potranno essere emanati i bandi.

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Finanziamenti a fondo perduto per eventi sportivi nazionali o internazionali

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Ammontano a 5 milioni di euro le risorse stanziate per l’avviso pubblico del Dipartimento per lo Sport, dedicato alla selezione degli eventi sportivi di rilevanza nazionale e internazionale.

Fino al 31 dicembre 2022 sarà possibile per le ASD e SSD singole o associate iscritte al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche del CONI e del CIP, i Comitati organizzatori regolarmente costituiti, le Federazioni sportive nazionali e paralimpiche, le Discipline sportive associate e paralimpiche, gli Enti di promozione sportiva e gli Enti e/o società pubbliche o private, purché abbiano un titolo di esclusività, richiedere il contributo per l’organizzazione e/o la realizzazione dell’evento.

Le manifestazioni sportive per le quali è possibile fare domanda devono essere riconosciute dalle Federazioni sportive, anche internazionali, dalle Discipline sportive associate o da Enti di promozione sportiva di riferimento e avere un rilievo internazionale, o nazionale in caso di eventi sportivi femminili, con assegnazione di titoli riconosciuti dalle stesse Federazioni di riferimento, nonché dalle Discipline associate e dagli Enti di promozione sportiva.

Le proposte progettuali dovranno avere le seguenti caratteristiche:

  • prestigio internazionale – o nazionale in caso di eventi sportivi femminili – in relazione alle finalità di valorizzazione dell’immagine dell’Italia nel contesto internazionale e di diffusione della pratica sportiva e della cultura dello sport;
  • impatto positivo sull’economia e sulle comunità dei territori coinvolti e potenziali benefici e ricadute positive per il Paese;
  • coinvolgimento di soggetti a rischio di esclusione sociale o povertà e fasce più vulnerabili della popolazione (es. persone con disabilità, minorenni, anziani, ecc.);
  • attenzione alla sostenibilità sociale, ambientale ed economica;
  • adozione comunque di specifiche misure o interventi necessari per mitigare o ridurre l’impatto dell’evento sull’ambiente.

L’agevolazione

Il contributo complessivo erogato non potrà essere superiore al 30% dei costi indicati nel Piano finanziario e, comunque, non potrà determinare un avanzo finanziario per l’ente organizzatore, ovvero essere superiore alla differenza tra costi e ricavi.

Per supporto e assistenza nella compilazione della domande e dell’invio, contatta un esperto di PJ Consulting.

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