Transizione 4.0: pubblicati i modelli per comunicare gli investimenti agevolati

Sono stati pubblicati e resi disponibili dal Mise i tre modelli per la comunicazione dei dati e delle informazioni, da inviare entro la fine dell’anno, sugli investimenti agevolati con i crediti di imposta del Piano Transizione 4.0

I tre modelli riguardano:

Credito di imposta Beni Strumentali 4.0

Il modello include un frontespizio per l’inserimento dei dati anagrafici ed economici dell’impresa che beneficia del credito di imposta, con indicazioni relative ai periodi di imposta precedenti l’iperammortamento, impiego e fruizione dell’ innovation manager e del voucher, informazioni sul progetto di investimento e individuazione delle tecnologie abilitanti.

Nelle due sezioni è possibile specificare gli investimenti in beni materiali di cui all’allegato A alla legge n. 232 del 2016 e gli investimenti in beni immateriali di cui all’allegato B alla legge n. 232 del 2016, i costi ammissibili e l’eventuale cumulo con altre agevolazioni.

Credito di imposta Formazione 4.0

Nelle sezioni specifiche sono richiesti i dati e le informazioni sulle attività formative condotte, l’oggetto e i contenuti dei percorsi formativi, il periodo di svolgimento, il numero di dipendenti coinvolti, compresi i lavoratori svantaggiati, con l’orario delle giornate lavorative dedicate.

Richieste anche informazioni pertinenti le tecnologie abilitanti 4.0, gli ambiti aziendali in cui ricadono, le modalità di erogazione, gli importi delle spese ammissibili ed eventuali sovvenzioni pubbliche aggiuntive.

Credito di imposta R&S&I&D

Oltre ai dati anagrafici ed economici dell’impresa, il modello per il Credito di imposta R&S&I&D include cinque sezioni relative agli investimenti in:

  • R&S;
  • IT 4.0;
  • IT Green;
  • Design e ideazione estetica.

Per l’acquisto dei beni non 4.0 non è prevista la comunicazione dei dati.

Attesi da tempo da parte delle imprese, i modelli – come ha comunicato il Ministero – non sono considerati un requisito necessario per fruire degli investimenti ma serviranno per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure di agevolazione e potranno essere utilizzati per gli investimenti ricadenti sia sotto la precedente legge di bilancio, sia sotto l’attuale.

I modelli vanno firmati digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa e inviati tramite Pec all’indirizzo benistrumentali4.0@pec.mise.gov.it

Per assistenza e supporto nella fase di compilazione e invio, contattare un esperto di PJ Consulting.

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Nasce PJ Academy: master e corsi di formazione online

Nasce PJ Academy: master e corsi di formazione online su Gare d’Appalto ed Europrogettazione.
Iscrizioni a quote agevolate per dirigenti e funzionari di Comuni al di sotto di 8mila abitanti, per acquisti multipli o anticipati.

PJ Consulting, nel suo decimo anno di vita, dà il benvenuto alla sua Academy. Un progetto che nasce da un sogno: creare un’area formativa che trasferisca non solo il variegato bagaglio di competenze acquisite nei differenti settori di specializzazione in cui opera, ma anche la passione e la dedizione del suo team al costante aggiornamento e all’approfondimento professionale.

Corso base e avanzato sulle procedure di gara, sull’approvvigionamento di beni e servizi tramite il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, sul portale di e-Procurement EmPulia e, novità di rilievo nell’attuale panorama formativo, il Corso di Green Procurement ispirato alle recenti novità introdotte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): sono i cinque corsi di PJ Academy che consentono di acquisire gli strumenti normativi e operativi utili a garantire una corretta ed efficiente gestione delle procedure di approvvigionamento di lavori, servizi, forniture, alla luce delle recenti modifiche apportate al codice degli appalti pubblici.

“I corsi e i master online di PJ Academy – dichiara Elisabetta Ciccarese, Ceo della società di consulenza PJ Consulting- nascono con l’obiettivo di diffondere, attraverso il ricorso al canale formativo, conoscenze e competenze trasversali su tematiche di settore, fornendo valevoli strumenti tecnico-applicativi a professionisti, operatori delle PP.AA. (Rup, dirigenti e funzionari) ed imprese, ciascuno impegnato a destreggiarsi nella gestione di materie complesse e in costante evoluzione come l’Europrogettazione e gli Appalti pubblici”

Tra le novità, il Corso di Green Procurement teso ad incentivare le PA verso il ricorso a procedure di evidenza pubblica ambientalmente orientate ed eco-sostenibili attraverso lo strumento dell’appalto verde, in cui sono approfonditi argomenti sul quadro normativo europeo e nazionale, l’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile e le certificazioni ambientali. Tra i temi presenti nel corso anche la Green Economy, gli obiettivi al centro del Programma Next Generation EU, e i profili applicativi del Green Procurement alla luce del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

 Online, con sessioni interattive, i corsi da 6 o 10 ore- in partenza il prossimo 21 novembre 2021 con il Corso base sulle procedure di gara – avranno una cadenza bimestrale e forniranno materiali informativi, case study, esercitazioni pratiche, oltre alla possibilità di disporre della registrazione senza limiti di tempo.

È possibile iscriversi a quote agevolate per i Comuni al di sotto di 8mila abitanti, per le iscrizioni anticipate ed in caso di sottoscrizioni di corsi multipli.

Le lezioni saranno condotte dall’Avv. Gloria Giammarelli, docente universitaria presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Bari per l’insegnamento del Diritto Amministrativo dell’Ambiente, esperta giuridica nell’ambito di numerosi progetti europei, in particolare nel campo del diritto amministrativo, degli appalti e della contrattualistica pubblica, e specializzata sull’e-procurement. Autrice di monografie e numerose pubblicazioni su riviste di settore a diffusione nazionale (Il Foro Italiano, Guida al Diritto – Il Sole Ore, Diritto e Giurisprudenza Agraria, Alimentare e dell’Ambiente), e in ultimo coautrice, insieme ad Elisabetta Ciccarese, del Volume sul Green E-Procurement, in Officine del Diritto, edito da Giuffrè.

“Ma le sfide della Pj Academy continuano: il parterre dei corsi e dei master che avvieremo dal 2022 – conclude Ciccarese – avranno ad oggetto l’Europrogettazione, settore in cui PJ Consulting ha un’ esperienza decennale,  e saranno strutturati nell’intento di fornire e/o consolidare, agli operatori del settore e non, i mezzi per poter intercettare e sfruttare le opportunità di interesse offerte dall’attuale programmazione europea 2021-2027”. 

Per le iscrizioni, le date e le informazioni sui corsi online in materia di appalti pubblici consultare il sito web di PJ Academy e contattare la segreteria organizzativa all’indirizzo academy@pjconsulting.eu

Rifinanziata la Nuova Sabatini: 300milioni di euro per le PMI italiane

Boccata d’ossigeno per le PMI italiane: è stata rifinanziata dal Mise, con un importo di 300milioni di euro, la Nuova Sabatini, per sostenere le imprese italiane intenzionate ad effettuare investimenti strumentali, introdurre nuovi servizi e nel tempo, anche il probabile nuovo inserimento di personale.

La continuità operativa della misura era stata già assicurata dal Ministro Giorgetti con il Decreto Sostegni bis, attraverso lo stanziamento di 425 milioni di euro, che ha permesso lo scorso mese di luglio di riaprire lo sportello per la presentazione delle domande delle imprese.

A oggi quindi, l’ammontare complessivo delle risorse è pari a 725 milioni di euro.

Le imprese italiane potranno continuare a beneficiare delle agevolazioni per l’acquisto di beni materiali (macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa, attrezzature nuove di fabbrica e hardware) o immateriali (software e tecnologie digitali).

Approfondisci tutte le opportunità della Nuova Sabatini e scopri come fare domanda

 

Imprese agricole: contributi a fondo perduto per investimenti innovativi

Al via le agevolazioni a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese agricole attive nel settore della produzione agricola primaria, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e che effettuano investimenti per innovare i sistemi produttivi.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n.246 del 14 ottobre 2021 del decreto sulle modalità attuative del Fondo per investimenti innovativi delle imprese agricole, sarà possibile, dopo la pubblicazione del successivo provvedimento ministeriale, inoltrare domanda per ottenere le agevolazioni a fondo perduto per l’acquisto e l’installazione di nuovi beni strumentali, materiali e immateriali, che dovranno essere utilizzati esclusivamente nelle sedi o negli stabilimenti dell’imprese situate sul territorio nazionale.

Con una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro, le agevolazioni a fondo perduto saranno concesse, nel limite massimo di 20mila euro e minimo di 5000mila per soggetto beneficiario, nella misura del 30% delle spese ammissibili e del 40% di spese all’acquisto di beni strumentali, materiali o immateriali, compresi negli allegati A o B della legge n. 232/2016.

Per saperne di più, scarica la scheda prodotto 

Per una valutazione preliminare dei requisiti di accesso e per la prossima presentazione della domanda, consulta un esperto di PJ Consulting.

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Disegni+: al via le domande per le agevolazioni

Contributo a fondo perduto erogato in Regime De Minimis, destinato a supportare le MPMI che intendono valorizzare, attraverso l’acquisizione di servizi specialistici, i disegni e modelli registrati di cui sono titolari, in una o entrambe le fasi di produzione e  commercializzazione sul mercato di nuovi prodotti correlati al disegno/modello, con un’agevolazione massima ammissibile di € 60.000.

Accedi anche tu a Disegni+, l’incentivo a fondo perduto che prevede fino all’80% di agevolazioni a fondo perduto.

Sono ammesse le spese per l’acquisizione dei servizi specialistici esterni sostenute successivamente alla data di registrazione del disegno/modello

Il progetto deve prevedere l’acquisizione di servizi specialistici esterni volti alla valorizzazione di un disegno/modello per la sua messa in produzione e/o per la sua offerta sul mercato.

Sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisizione dei seguenti servizi:

a. ricerca sull’utilizzo di materiali innovativi;
b. realizzazione di prototipi;
c. realizzazione di stampi;
d. consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del prodotto/disegno;
e. consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale;
f. consulenza specializzata nell’approccio al mercato (es. business plan, piano di marketing, analisi del mercato, progettazione layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online) e per la valutazione tecnico-economica del disegno/modello;
g. consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione (azioni legali relative a casi concreti).

Scarica la scheda completa

Affidati a PJ Consulting e ottieni le agevolazioni disponibili

  • valutazione preliminare dei requisiti di accesso
  • predisposizione e presentazione dell’istanza
  • risoluzione delle problematiche che possono presentarsi durante tutto l’iter del progetto
  • assistenza continua sia in fase istruttoria sia in fase di rendicontazione finale delle spese

Per una valutazione preliminare dei requisiti di accesso e la predisposizione dell’istanza, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Innovazione nel Mezzogiorno: al via le manifestazioni di interesse

Creazione di infrastrutture materiali o rigenerazione di quelle abbandonate, promozione dello sviluppo di capitale umano altamente qualificato, ricerca multidisciplinare, creazione e attrazione di impese innovative: è l’obiettivo della manifestazione di interesse di idee progettuali, da ammettere in una procedura negoziata, per la riqualificazione di siti e la creazione di ecosistemi dell’innovazione nelle regioni del Mezzogiorno.

Trecentocinquanta milioni di euro è la dotazione finanziaria che andrà a beneficio di Università, centri di ricerca, imprese, amministrazioni pubbliche e organizzazioni del terzo settore, per progetti da gestire in cooperazione con un minimo di tre soggetti da coinvolgere.

 

L’ammontare dell’investimento consentito per ciascun progetto può variare tra euro 10.000.000 di e euro 90.000.000 di euro e l’entità del finanziamento può coprire fino al 100% dei costi ammissibili.

Tra le spese finanziabili sono inclusi i fabbricati, i terreni destinati ad ospitare le attività di ricerca, trasferimento tecnologico e alta formazione, comprese le spese di recupero, ristrutturazione, riqualificazione e ampliamento degli immobili; sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali. Macchinari, strumenti, attrezzature e degli impianti ad essi connessi, solo se di nuova acquisizione; sono inclusi i collegati diritti di brevetto, licenze, know how o altre forme di proprietà intellettuale. La durata massima dei progetti non deve superare i 36 mesi.

La scadenza per la presentazione delle manifestazioni di interesse è il 12 novembre 2021.

Per una valutazione preliminare d’accesso e la stesura delle idee progettuali, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Voucher digitali: al via il bando della CCIAA di Bari

Voucher digitali

Dopo Brindisi e altri Punti Impresa Digitali italiani, anche la CCIAA di Bari ha emanato il bando voucher Digitale. Ammonta a 330.000,00 euro la dotazione finanziaria a disposizione dei soggetti beneficiari, tra cui Micro, Piccole e Medie imprese con sede legale nella circoscrizione territoriale della CCIAA di Bari che si impegneranno in iniziative di digitalizzazione anche finalizzate da approcci green oriented del tessuto produttivo.

È previsto un contributo a fondo perduto, sotto forma di Voucher, fino ad un importo massimo unitario di 7.000 Euro nel rispetto del limite del 70% dei costi ammissibili. L’investimento minimo ammesso è pari a 3.500 Euro.

Le imprese in possesso del rating di legalità avranno una premialità aggiuntiva, attribuita da AGCM, costituita da € 150,00, per un stella, €300,00, per 2 stelle, €. 500,00, per 3 stelle.

Gli interventi di innovazione digitale previsti e le relative spese – dovranno riguardare almeno una tecnologia dell’Elenco 1 – inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi – ed eventualmente una o più tecnologie dell’Elenco 2, purché propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente:

  1. a) robotica avanzata e collaborativa;
  2. b) interfaccia uomo-macchina;
  3. c) manifattura additiva e stampa 3D;
  4. d) prototipazione rapida;
  5. e) internet delle cose e delle macchine;
  6. f) cloud, fog e quantum computing;
  7. g) cyber security e business continuity;
  8. h) big data e analytics;
  9. i) intelligenza artificiale;
  10. j) blockchain;
  11. k) soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni

3D); l) simulazione e sistemi cyberfisici;

  1. m) integrazione verticale e orizzontale;
  2. n) soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
  3. o) soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
  4. p) sistemi di e-commerce;
  5. q) sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  6. r) soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
  7. s) connettività a Banda Ultralarga.

Altre tecnologie digitali, purché propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente:

  1. a) sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
  2. b) sistemi fintech;
  3. c) sistemi EDI, electronic data interchange;
  4. d) geolocalizzazione;
  5. e) tecnologie per l’in-store customer experience;
  6. f) system integration applicata all’automazione dei processi;
  7. g) tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
  8. h) programmi di digital marketing;
  9. i) soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica.

Per la progettazione è richiesta l’esperienza di un esperto.

Per informazioni e valutazioni preliminari, contatta PJ Consulting.

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Regione Puglia: avviso per sostegno all’editoria regionale

media

Sovvenzione diretta per immettere liquidità nel settore dell’editoria pugliese, contenere gli effetti della crisi causata dalla pandemia e i livelli occupazionali delle imprese del settore. C’è tempo fino al 31 ottobre 2021 per presentare domanda e ottenere le agevolazioni concesse a favore di soggetti che operano in ambito radiotelevisivo, editoria su web, agenzie di stampa quotidiana.

Ammontano a 2.000.000,00 di euro le risorse rivenienti dal fondo FSC 2014-2020 Patto per la Puglia (Deliberazione di Giunta regionale di variazione al bilancio n. 345 del 08.03.2021) .

I requisiti richiesti ai soggetti che presentano istanza di agevolazione sono:

  • sede operativa (redazione o messa in onda) nella Regione Puglia;
  • testata giornalistica regolarmente registrata presso una cancelleria di tribunale della Regione Puglia;
  • iscrizione alla CCIAA e/o al REA ove previsto;
  • esercizio dell’attività editoriale da almeno due anni;
  • presenza di un Direttore responsabile;
  • realizzazione di prodotti editoriali periodici, come definiti dall’articolo 1, comma 3, della legge 7 marzo 2001, n. 62 diffusi a mezzo stampa, online o mediante radiodiffusione sonora o televisiva;
  • area di attività relativa a fatti e attività di interesse regionale, realtà sociale, politica e culturale pugliese;
  • avvalersi, per l’attività giornalistica, di personale iscritto all’Albo dei giornalisti, di personale in formazione secondo quanto disposto dalle disposizioni sulla stampa o di personale aspirante pubblicista;
  • destinazione dell’informazione locale autoprodotta di almeno due edizioni del proprio notiziario in una fascia oraria del proprio palinsesto ricompresa fra le ore sette e le ore ventiquattro o almeno una foliazione di otto facciate per ogni uscita o almeno il 70 per cento di tutti gli articoli pubblicati in un anno.

Le domande verranno istruite fino ad esaurimento delle risorse finanziarie.

Per partecipare e ottenere le agevolazioni, contatta un esperto di PJ Consulting.

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Fondo 394 Simest: finanziamenti agevolati e misure straordinarie

fondo simest per imprese esportatrici ucraina

Oltre un miliardo di euro per favorire la transizione digitale ed ecologica e l’internazionalizzazione per le PMI con vocazione internazionale.
Il Fondo 394 Simest (Cassa Depositi e Prestiti) che aprirà il prossimo 28 ottobre 2021, con pre apertura già dal 21 ottobre per pre – caricare il modulo di domanda firmato digitalmente, è gestito dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e verrà finanziato attraverso il PNRR con le risorse europee del Next Generation EU. Su 1,2 miliardi di euro di risorse messe in campo, 400 milioni sono destinati a finanziamenti a fondo perduto, 480 milioni alle imprese del Sud.

I finanziamenti per la transizione digitale ed ecologica

Gli investimenti destinati alle PMI per la transizione digitale ed economica dovranno riguardare almeno il 50% delle spese relative a: integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali; realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale; investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali; consulenze in ambito digitale; disaster recovery e business continuity; blockchain e spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0.

Il finanziamento è a tasso agevolato in regime “de minimis” con co-finanziamento a fondo perduto in regime di “Temporary Framework. L’importo massimo finanziabile è fino a € 300.000, ma comunque non superiore al 25% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa.
La quota massima a fondo perduto è fino al 40% per le PMI del Sud (i), fino al 25% per le restanti PMI. La quota di co-finanziamento a fondo perduto è concessa in ogni caso nei limiti dell’importo massimo complessivo di agevolazione in regime di Temporary Framework per impresa. La durata del finanziamento è di 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.

Per gli investimenti in sostenibilità e internazionalizzazione, possono essere finanziate non più del 50% delle spese ammissibili relative a: investimenti per la sostenibilità̀ in Italia; internazionalizzazione (es. investimenti per singole strutture commerciali in paesi esteri, consulenze per l’internazionalizzazione, spese promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero ecc); spese per valutazioni/certificazioni ambientali.

Internazionalizzazione

Il Fondo 394 prevede sostegni anche per l’internazionalizzazione e la partecipazione a fiere, mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema, oltre che per lo sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri.

Le spese digitali ammissibili, fino al 30%, devono essere connesse alla partecipazione alla fiera/mostra: fee di iscrizione, sviluppo cataloghi virtuali, Crm, web design, consulenze, digital marketing, traduzione e interpretariato online.

Non più del 70% deve essere connesso alle spese per il nolo delle aree espositive, gli arredi, le attrezzature audio video, utenze varie, pulizia, personale, spese logistiche e promozionali.

Il finanziamento è a tasso agevolato in regime “de minimis” con co-finanziamento a fondo perduto in regime di “Temporary Framework. L’importo massimo finanziabile è fino a € 150.000, ma comunque non superiore al 15% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa.
La quota massima a fondo perduto è fino al 40% per le PMI del Sud (i), fino al 25% per le restanti PMI. La quota di co-finanziamento a fondo perduto è concessa in ogni caso nei limiti dell’importo massimo complessivo di agevolazione in regime di Temporary Framework per impresa. La durata del finanziamento: 4  anni, di cui 1 di pre-ammortamento.

Ecommerce nei paesi esteri

Il fondo, inoltre, punta a sostenere le PMI, costruire in forma di società di capitali, nello sviluppo del loro commercio elettronico in Paesi esteri. L’agevolazione è rivolta alle sole PMI italiane, costituite in forma di società di capitali e che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi. Le spese ammesse sono connesse alla creazione e sviluppo, oppure per gli investimenti in una piattaforma informatica o dell’utilizzo di un market place, spese promozionali e di formazione relative al progetto.

Il finanziamento è a tasso agevolato in regime “de minimis” con co-finanziamento a fondo perduto in regime di “Temporary Framework destinato alla realizzazione di un progetto di investimento digitale per la creazione o miglioramento di una piattaforma e-commerce di proprietà (dedicata) o l’accesso ad una piattaforma di terzi (market place) per la commercializzazione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.

L’importo massimo finanziabile per una piattaforma propria è fino a € 300.000 e comunque non superiore al 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa. Per una piattaforma di terzi è fino a € 200.000 e comunque non superiore al 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa. L’importo minimo pari a € 10.000. La quota massima a fondo perduto è fino al 40% per le PMI del Sud (i), fino al 25% per le restanti PMI. La quota di co-finanziamento a fondo perduto è concessa in ogni caso nei limiti dell’importo massimo complessivo di agevolazione in regime di Temporary Framework per impresa. La durata del finanziamento è 4 anni, di cui 1 di pre-ammortamento.

Per una valutazione preliminare dell’ istanza e l’inoltro della domanda, contatta un esperto di PJ Consulting.

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